Microspia GSM

dicembre 28, 2009 Tecnologia 1 Commento

GSM Bug

Le microspie GSM sono degli apparecchi di ascolto nascosto che, per trasmettere le loro intercettazioni, si avvalgono della rete telefonica cellulare, grazie alla presenza al loro interno di una scheda SIM.

Tra le migliaia di possibilità offerte dal mercato delle apparecchiature per intercettazioni, l’utilizzo di una microspia GSM è diventato sempre più comune, specialmente negli ultimi anni, grazie alla possibilità di effettuare operazioni di sorveglianza senza limiti di distanza o problemi di copertura radio, salvaguardando la sicurezza e la privacy dell’ascoltatore, che non avrà più bisogno di appostarsi nelle vicinanze ma potrà essere letteralmente ovunque.

La diffusione delle cimici GSM è dovuta al fatto che esse presentano una serie di indubbi vantaggi, quali la chiarezza del segnale trasmesso (grazie alla linea digitale), la possibilità di inviare tale segnale in ogni parte del mondo proprio come una normale telefonata, il tutto senza dover utilizzare apparecchi di ricezione, ma dei semplicissimi telefoni cellulari alla portata di tutti.

La nostra microspia di tipo GSM-001 è costituita da un piccolo involucro con due cavi, usati per alimentare l’apparecchio e per collegarlo ad un microfono dalle caratteristiche di alta sensibilità. All’interno, oltre all’alloggiamento ove viene posizionata la scheda SIM, è contenuto un microprocessore che gestisce tutte le funzionalità della microspia.

Generalmante, per gli altri tipi di sistemi di ascolto basati sulla tecnologia GSM, bisogna chiamare il numero telefonico della scheda SIM per entrare in ascolto. Nel nostro caso invece, la microspia è dotata di un sensibilissimo sensore di attivazione automatica, che fa sì che sia la cimice stessa a chiamare verso un numero predefinito. Questo avviene quando il suo sensore incorporato rileva dei movimenti, dei suoni o, se installata all’interno di un’automobile, quando la stessa viene avviata.

Inoltre, la programmazione delle impostazioni può avvenire senza trovarsi fisicamente vicino alla microspia, in quanto basta inviare  dei semplici SMS in un formato particolare, per far sì che il processore li interpreti come istruzioni operative, abilitando o disabilitando le funzioni relative, o impostando la sensibilità del sensore e del microfono.

Tramite l’invio di un SMS sarà possibile non soltanto modificare le impostazioni delle varie funzioni, ma anche resettare la microspia stessa, o spegnerla in modo da impedirne la rilevazione da parte di eventuali apparecchiature di localizzazione. Inoltre, potremo anche impostare i numeri di telefono abilitati a controllare la microspia, quelli verso i quali la microspia invierà un avviso a mezzo SMS, o da chiamare automaticamente, se il sensore di movimento rileva degli eventi.

Inoltre, potrete inviare un semplice SMS per ricevere direttamente sul vostro telefono un rapporto sullo stato delle varie funzioni della vostra microspia GSM.

Una volta entrati in possesso della vostra cimice, bisogna anche conoscere le caratteristiche del luogo ove piazzarla, nonché la durata dell’operazione di sorveglianza, in modo da poter scegliere il tipo di alimentazione più adatto alle nostre esigenze. Infatti, se la microspia dovrà restare lontano da noi per un lungo periodo, o se avremo bisogno di una sorveglianza continuativa, l’alimentazione dovà per forza avvenire tramite la corrente elettrica di rete in modo da evitare sbalzi nelle prestazioni dovuti ad una batteria scarica.

Questo problema non si pone se la nostra operazione di sorveglianza avrà una durata breve, fino ad un massimo di una settimana, ed in maniera non continua, poiché in questo caso una normale batteria da 9 volt sarà più che sufficiente.

Una volta che si è scelto il posizionamento e l’alimentazione della microspia, bisogna impostarne le modalità di utilizzo. Si tratta quindi di scegliere se saremo noi a chiamare la microspia, o se sarà lei a chiamare noi. Inoltre, se la stessa è installata all’interno di un veicolo, bisognerà scegliere se si vuole ricevere una notifica via SMS al momento della partenza o dell’arresto dello stesso.

Per fare tutto questo, si dovranno pertanto scegliere i numeri di telefono abilitati a chiamare la microspia per ascoltare le conversazioni intorno ad essa, o quelli verso cui sarà la cimice stessa a chiamare direttamente nel momento in cui il suo sensore rileva un movimento o una voce. Per le microspie installate in un autoveicolo, poi, si imposterà il numero verso cui inviare la notifica.

Nello stesso momento, è possibile settare la sensibilità del sensore di attivazione, in modo da eliminare il rischio di falsi allarmi dovuti, ad esempio, ad un rumore proveniente dall’esterno. Per ognuna di queste funzioni, si possono impostare fino a 3 numeri, in grado di controllare la periferica.

Oltre a quanto descritto sopra, tramite il semplice invio di un SMS è possibile svolgere una serie di funzioni di utilità, quali ad esempio il riavvio della microspia (accensone e spegnimento), la formattazione (ripristino delle impostazioni iniziali), lo spegnimento per evitare la rilevazione da parte di apparecchi di bonifica ambientale, l’accensione o spegnimento del LED, o l’impostazione della richiamata in caso di caduta della linea.

In breve, come potete vedere, utilizzando una microspia GSM avete a vostra disposizione un validissimo alleato per le vostre operazioni di sorveglianza, con un elevato grado di flessibilità che vi permette di calibrarne l’utilizzo nella maniera più adatta alle vostre esigenze, per assicurare la riuscita senza alcun rischio!

CyberQuad, microelicottero per sorveglianza cittadina

dicembre 23, 2009 Tecnologia Nessun Commento

CyberQuad

La Cyber Technology, fabbrica australiana di UAV (Unmanned Aerial Vehicles) ha presentato la sua ultima creazione, un veicolo aereo radiocomandato munito di quattro rotori per una maggiore maneggevolezza, che lo rendono adatto ad essere utilizzato in ambienti urbani dove lo spazio è minore.

Cyber Quad, questo il nome del microelicottero presenta quattro rotori canalizzati, con una protezione che ne consente l’utilizzo anche in interni senza rischiare che le pale possano ferire qualcuno. Questo tipo di rotori richiede una maggiore attenzione alla dotazione di stabilizzazione, e generalmente ha una autonomia ed una capacità di carico più limitate rispetto ai modelli con rotori a vista.

La particolare struttura di CyberQuad consente di abbinare le dimensioni ridotte e la sicurezza delle pale canalizzate alla semplicità ed agilità di un mini elicottero dalla forma tradizionale. Può trasportare un carico fino a 1.5 Kg di video e fotocamere, o di sensori per il rilevamento di gas dannosi o agenti inquinanti, e le sue pale non producono scintille, rendendolo adatto ad operare anche in presenza di gas infiammabili, ad esempio come supporto ai vigili del fuoco in operazioni di soccorso o spegnimento incendi.

Come un normale elicottero, CyberQuad è in grado di atterrare e decollare in verticale, e le sue ridotte dimensioni (53x53x16 cm) e peso ne consentono un facile trasporto e messa in opera. La sua velocità di punta è di circa 65 chilometri orari, e può volare ininterrottamente, per un tempo tra i 25 ed i 40 minuti.

La silenziosità garantita dai rotori protetti lo rende adatto anche ad operazioni di video sorveglianza aerea a corto raggio.

Una fotocamera flessibile, per arrivare ovunque

dicembre 23, 2009 Tecnologia Nessun Commento

Fleximus

Il designer russo Art Lebedev è famoso per i suoi studi stravaganti ma utili come ad esempio Transparentius, un grande schermo montato sul retro di un camion e collegato ad una telecamera posta nella parte anteriore, che consente pertanto di vedere quello che il guidatore vede, riducendo il rischio di incidenti in fase di sorpasso.

L’ultima trovata di Lebedev è un concetto chiamato Fleximus, una fotocamera flessibile dotata di un tubo che può essere utilizzato sia da solo che collegandolo ad un modulo dotato di schermo LCD.
Allo stato attuale, Fleximus è soltanto un progetto, pertanto non sono state fornite specifiche tecniche di alcun tipo, ma sul sito dell’ingegnoso designer è possibile vederne le fasi dello sviluppo.

Una volta che un giocattolo del genere dovesse entrare in produzione, potrebbe non essere soltanto un gadget per stupire gli amici, ma un utile strumento per scattare fotografie o per esaminare punti difficili da raggiungere; ad esempio, un meccanico potrebbe trovarla molto utile per ispezionare i recessi del motore di un’automobile da riparare, e la stessa cosa potrebbe fare un idraulico per esaminare una tubatura che perde.

Nel nostro campo, ossia il settore della sorveglianza, poi, potrebbe essere un utile strumento per raccogliere prove e scattare fotografie senza farsi notare e senza destare sospetti nelle persone fotografate: chi potrebbe mai pensare che quel tubo flessibile sia in realtà una macchina fotografica?

Ovviamente, visto che la macchina fotografica flessibile si trova ancora nella fase concettuale, e non si sa se entrerà mai in produzione, non sono state fornite, oltre alle caratteristiche tecniche, anche le informazioni sul possibile prezzo di vendita, ma non dovrebbe essere certo a buon mercato…

Ascoltare attraverso un muro? Basta uno stetoscopio

dicembre 21, 2009 Tecnologia 2 Commenti

Stethoscope

Quante volte avremmo voluto ascoltare cosa dicono i nostri colleghi nella stanza accanto, per capire cosa pensano realmente di noi? O magari spiare le conversazioni di quel vicino tanto fastidioso, per poterlo mettere al suo posto alla prossima riunione di condominio?

In molte occasioni,avere la possibilità di ascoltare cosa viene detto dall’altra parte di un muro può essere utile non soltanto per difendersi da beghe d’ufficio o di condominio, o per fugare un sospetto di infedeltà coniugale, ma anche per sventare un caso di spionaggio aziendale o per catturare pericolosi criminali.

Per farlo in maniera sicura, la tecnologia moderna ci viene incontro, grazie ai microfoni da muro, versione digitalmente potenziata del caro vecchio stetoscopio del nostro medico; infatti, questo tipo di microfono consiste nella maggior parte dei casi, proprio di uno stetoscopio, collegato ad un piccolo ma potente amplificatore che ne aumenta la sensibilità e gli consente, analizzando le infinitesimali vibrazioni che la voce umana causa risuonando contro un muro, di ascoltare cosa viene detto nella stanza accanto alla nostra.

Per un ascolto ancora più accurato, invece, è possibile usare un microfono da finestra, ossia una microspia trasmittente che, applicata sul vetro esterno di una finestra, allo stesso modo legge le vibrazioni del vetro per intercettare le conversazioni al di là di esso, trasmettendole ad una distanza di alcune centinaia di metri, verso un apposito ricevitore radio.

Come si può immaginare, questo genere di microspie è più adatto ad un uso professionale, per agenzie investigative o forze dell’ordine, o comunque per professionisti del settore che vogliono ottenere il meglio dalle loro operazioni di intercettazione, riducendo al minimo i rischi connessi con l’installazione di microfoni nascosti.

Nuove uniformi mimetiche per l’esercito britannico

dicembre 21, 2009 Tecnologia Nessun Commento

Camouflage

La BBC ha riportato ieri la notizia che la fanteria dell’esercito di Sua Maestà Britannica sarà dotata, a partire dal prossimo mese di marzo, di una nuova tuta mimetica che andrà a rimpiazzare quella che è stata utilizzata per più di 40 anni senza alcuna modifica.

Il modello MTP (Multi Terrain Pattern), indicato con il numero 40, sostituirà gradualmente il vecchio numero 8, chiamato DPM (Disruptive Pattern Material), che andrà in pensione entro il 2011, data entro la quale si prevede di completare la sostituzione.

La nuova uniforme mimetica sarà inizialmente impiegata nelle zone teatro di operazioni dell’esercito britannico in Afghanistan. In alcune zone in cui sono dispiegati i soldati di Sua Maestà, la morfologia del terreno cambia radicalmente nel volgere di pochi chilometri, pertanto una tuta adatta per una zona verdeggiante può rivelarsi inutile, se non addirittura pericolosa, in zone desertiche con colori a predominanza grigia.

La nuova uniforme è un ideale compromesso tra un disegno specifico per un certo tipo di terreno, ed uno generico adatto a diverse zone. L’Afghanistan, da questo punto di vista, rappresenta una sfida più difficile dell’Iraq, dove le uniformi dei soldati sono prevalentemente disegnate in colori adatti a nascondersi sulla sabbia.

Questa nuova uniforme è stata testata su vari terreni in varie zone (compreso lo stesso Afghanistan) prima di giungere all’approvazione del modello numero 40. Gli stessi soldati che hanno partecipato alle selezioni hanno espresso un giudizio estremamente positivo, in quanto secondo la loro esperienza, sarà più difficile essere visti, rendendo pertanto il loro lavoro molto più semplice.

Individuare un bersaglio via GPS: ora è possibile

dicembre 20, 2009 Tecnologia Nessun Commento

LTLM

L’azienda britannica BAE Systems ha appena siglato un contratto da 42 milioni di dollari con le forze armate degli Stati Uniti, per fornire all’esercito americano un sistema laser di localizzazione di obiettivi, che funziona grazie alla tecnologia GPS.

Questo sistema, adatto per il funzionamento in qualsiasi condizione ambientale ed atmosferica, nonché anche di notte o in condizioni di scarsa illuminazione, è chiamato LTLM (Laser Target Locator Module), ed è dotato di un normale sistema ottico nonché di una telecamera per visione notturna, una bussola digitale ed un ricevitore GPS, il tutto con un peso inferiore a 2.5 chilogrammi.

Grazie all’uso di LTLM, i soldati saranno in grado di individuare bersagli ad una distanza massima di oltre 4 chilometri durante il giorno, e circa 900 metri nelle ore notturne.
In questo modo, essi potranno non solo individuare rapidamente e con precisione la posizione dei bersagli nemici, ma anche farlo in condizioni di sicurezza e risparmiando sul peso dell’equipaggiamento da trasportare, in modo da consentire loro una maggiore libertà di movimento, che si traduce poi naturalmente in una maggiore flessibilità ed un minore tempo di risposta ad eventuali minacce.

Grazie ad esso, le forze armate USA compiono un ulteriore passo verso il miglioramento delle condizioni operative dei propri elementi.
Il contratto siglato con BAE Systems prevede la consegna di una quantità di puntatori laser fino a 200 al mese, per un periodo di almeno 5 anni, il che porterebbe il valore della fornitura ben oltre i 300 milioni di dollari.

Localizzatore di pazienti

dicembre 20, 2009 Tecnologia Nessun Commento

Alzheimer

I nostri genitori, nonni o parenti anziani, a volte, possono purtroppo non avere una vecchiaia serena ed in relativa salute, ma essere affetti da malattie degenerative, tipiche dell’età avanzata, quali ad esempio il morbo di Alzheimer.

Sappiamo tutti quanto questo male sia subdolo e come colpisca non solo il fisico, ma anche l’amor proprio di chi ne soffre, spingendolo a commettere azioni inconsulte ed inconsapevoli, quali ad esempio allontanarsi da casa senza preavviso, e con notevoli problemi per ritrovare la via del ritorno.

Fortunatamente, in casi del genere, la tecnologia viene in soccorso dei malati e di chi li assiste, sia esso un familiare, una badante o del personale ospedaliero specializzato. Tramite Trusty Bip, un localizzatore di pazienti, infatti, è possibile seguire i nostri cari, o le persone affidate alla nostra responsabilità, e ricevere un allarme se si allontanano oltre una certa distanza prestabilita.

Il sistema si compone di un braccialetto elettronico, che può essere applicato al polso o alla caviglia, e di un ricevitore che può gestire fino a 40 braccialetti in contemporanea. Se il malato di Alzheimer si allontana oltre una distanza prestabilita dal ricevitore, il braccialetto invia un segnale di allarme al ricevitore, che può visualizzarne la posizione, consentendo al personale di intervenire prontamente, rintracciando il paziente e riportandolo al sicuro.

Tale sistema di localizzazione consente pertanto sia al malato che a chi se ne prende cura di vivere tale condizione serenamente, senza aggiungere stress ad una situazione già difficile di per sé. Inoltre, Trusty Bip può essere usato per altri scopi, quali ad esempio la localizzazione di animali o mandrie, se si possiede una tenuta estesa e risulta difficile tenerli tutti sotto controllo. Insomma, una soluzione per prendersi cura dei nostri cari, a due o quattro zampe!

Cellule staminali per la lotta all’AIDS

dicembre 19, 2009 Biotecnologia 1 Commento

Cells

Uno studio condotto da ricertatori dell’University of California di Los Angeles ha dimostrato che, in linea di principio, è possibile creare, a partire dalle cellule staminali del sangue umano, delle cellule modificate che individuano ed uccidono le cellule portatrici di virus HIV. In pratica, è come avere un vaccino genetico, utile non soltanto nella lotta contro l’AIDS, ma anche contro una serie di malattie virali croniche.

La cellula killer, chiamata CD8, è stata inizialmente estratta da un paziente infettato da HIV, ed al suo interno è stata identificata la molecola che riconosce ed uccide le cellule infette. Queste cellule sono in grado di eliminare soltanto una piccola parte delle cellule infette presenti nel corpo di un paziente.

Per risolvere il problema, sono state clonate utilizzando topi da laboratorio, permettendo di sviluppare una serie di cellule che possono individuare e distruggere le altre cellule contenenti le proteine del virus HIV.
Il prossimo passo sarà ora testare il sistema su un modello più avanzato, in modo da essere in grado di determinare e prevedere il funzionamento sul corpo umano.

Finora gli studi hanno dato esiti potenzialmente molto positivi, ed i ricercatori sperano di essere in grado di espandere il campo d’azione in modo da poter contrastare anche altri virus. Infatti, questi studi possono servire da base per ulteriori sviluppi futuri in merito alla possibilità di riparare il sistema immunitario, dopo che lo stesso è stato danneggiato o disabilitato in seguito all’infezione da parte di virus che causano malattie croniche, o addirittura in seguito a diversi tipi di tumori.

Il sogno del volo umano è un po’ più vicino

dicembre 19, 2009 Tecnologia Nessun Commento

Gryphon

Da bambini, tutti abbiamo sognato di poter un giorno volare. Purtroppo questo non è ancora possibile con i normali mezzi umani, ma con l’aiuto della tecnologia militare al servizio dei paracadutisti, chi vuole provare l’emozione del volo in maniera naturale e senza motore ha la possibilità di provare sensazioni simili a quelle degli uccelli.

Tutto questo grazie al paracadute Gryphon, progettato dal consorzio Spelco, che produce anche una serie di equipaggiamenti per paracadutismo, quali caschi e riserve di ossigeno.

Nonostante non sia dotato di un motore, Gryphon è provvisto di un sistema elettronico di guida e navigazione, all’interno di un involucro che consente di evitare l’intercettazione da parte dei sistemi radar.

Questo paracadute volante consente a chi lo usa di planare in ogni direzione (escluso ovviamente verso l’alto), ad una velocità intorno ai 90 chilometri all’ora. Gli ideatori del Gryphon hanno dichiarato che tale sistema è progettato per missioni ad altitudini estreme in cui un normale paracadute verrebbe aperto in quota ed usato per planare.

Grazie a Gryphon e alla sua estrema maneggevolezza, è possibile effettuare una planata in proporzione 5:1, il che vuol dire che saltando dall’aereo a 5000 metri di altezza, è possibile planare per una distanza fino a 25 chilometri.
Una ulteriore possibilità di miglioramento di questo sistema potrebbe venire dall’applicazione di un piccolo motore all’involucro del Gryphon, il che consentirebbe non solo di aumentare la distanza percorribile, ma anche la velocità, e ovviamente permetterebbe anche di poter puntare verso l’alto.

In questo modo, l’antichissimo sogno dell’uomo di poter un giorno finalmente volare sarebbe più vicino, almeno per i paracadutisti del 21esimo secolo!

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.
 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
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I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
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Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.