Una soluzione per malati: usare gli occhi per comunicare

luglio 28, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Per coloro che, in seguito ad un incidente o a una malattia degenerativa, hanno perso l’uso della parola o hanno serie difficoltà anche a livello motorio, tra i vari problemi che si incontrano per svolgere anche le più semplici attività quotidiane, uno dei più complicati è spesso quello che riguarda le comunicazioni.

Non essere in grado di muoversi è già abbastanza doloroso di per sé, ma non riuscire a comunicare le proprie sensazioni o i propri bisogni al prossimo deve essere un ulteriore colpo, sopratutto a livello emotivo.

Per assistere i malati in questo compito, solo apparentemente semplice ma difficilissimo per chi non è in grado di muoversi, è stato appena presentato un sistema che può risolvere il problema usando il movimento degli occhi per comunicare tramite il linguaggio Morse.

i-Mos, questo il nome, è in pratica una sorta di paio di occhiali, dotato di un sensore che riconosce il movimento degli occhi. Muovendoli verso destra o verso sinistra, si può “scrivere” in linguaggio Morse, poiché il sensore interpreta come punto o linea il movimento nell’una o nell’altra direzione.

Inoltre, sugli occhiali è montato un display sul quale sono visualizzate le lettere “scritte”, e grazie alla funzione di completamento automatico delle parole, l’interlocutore può, già dalla seconda o terza lettera, suggerire la parola, risparmiando tempo e fatica a chi usa i-Mos.

Tra i possibili destinatari di tale prodotto, che attualmente è soltanto un concetto, ma che speriamo di poter vedere presto in produzione, ci sono ad esempio i malati di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), o di altre sindromi degenerative che colpiscono i movimenti e la capacità di comunicare; grazie ad i-Mos, almeno dal punto di vista emotivo, la loro vita potrebbe diventare migliore.

Panasonic si lancia nel mercato delle telecamere in miniatura

luglio 28, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Con ritardo forse colpevole, finalmente anche la Panasonic ha deciso di giocare le proprie carte sul mercato dei mini camcorder, ossia delle videocamere digitali in miniatura, un mercato dominato da apparecchiature dalle dimensioni ridottissime, dal prezzo accessibile e da una qualità mediamente alta (ovviamente variabile a seconda del prezzo, e viceversa).

Per fare ciò, ha appena lanciato su tale mercato la propria mini videocamera, chiamata HM-TA1, dal prezzo piuttosto attraente di soli 170 dollari circa.

Nonostante il basso prezzo, si tratta di una delle più piccole videocamere tascabili in circolazione, dal design di tipo candybar ormai divenuto lo standard per questo tipo di apparecchi,disponibile in vari colori e con caratteristiche tecniche abbastanza buone, quali un sensore a 3 megapixel, che pur avendo una risoluzione inferiore a molti prodotti concorrenti, guadagna in qualità grazie alla retroilluminazione che permette un ottimo funzionamento in condizioni di scarsa luminosità.

La presenza di molti pulsanti, in una categoria di prodotti in cui si tende al minimalismo più spinto, ne rende l’utilizzo forse non semplicissimo, ma sicuramente uno dei punti forti è dato dalla possibilità di usare la videocamera HM-TA1 come webcam, anche utilizzandone il microfono incorporato, semplicemente collegandola al vostro computer tramite cavo USB.

In questo modo sarà possibile usarla non soltanto per effettuare videoregistrazioni di buona qualità, ma anche per avere una maggiore flessibilità nelle proprie chiamate video, ad esempio con Skype. Infatti, se le normali webcam sono abbastanza limitate nei movimenti (quando non sono integrate nello schermo del proprio laptop), grazie a questo modello sarà più facile muoversi durante le proprie sessioni di videochat.

Il tutto ad un costo limitato, con un peso di soli 100 grammi e dimensioni assai contenute.

La mafia vuole i vostri dati personali

luglio 28, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Secondo un rapporto pubblicato annualmente da Verizon, circa l’85 per cento dei furti di dati personali e di accessi non autorizzati a dati riservati (di cui il 38 per cento è rappresentato dal furto di nomi utente e password di accesso), è riconducibile direttamente o indirettamente al crimine organizzato.

Sempre secondo questo rapporto, oltre il 70 per cento di tali furti è stato commesso da parti esterne, mentre il 50 per cento dei tentativi veniva effettuato da agenti interni, quali ad esempio collaboratori, dipendenti o soci in affari, o da un utilizzo improprio delle credenziali di accesso, che dava modo ai dipendenti di sbirciare dove non avrebbero dovuto.

Se da un lato le intrusioni esterne sfruttano punti deboli nei sistemi computerizzati, che a volte lasciano aperte delle porte di accesso (le cosiddette backdoor) che un hacker può essere in grado di sfruttare, gli attacchi provenienti dall’interno si fondano essenzialmente sul tradimento del rapporto di fiducia tra datore di lavoro e dipendente, o tra soci.

Per questo, è assolutamente vitale dotarsi di un adeguato sistema di controllo accessi, che possa stabilire in maniera univoca chi ha accesso ad alcuni dati ed informazioni, e chi invece no. Ad esempio, sempre secondo il rapporto della Verizon, con delle semplici precauzioni, è possibile evitare fino al 96 per cento dei furti di dati o degli accessi non autorizzati.

Tali precauzioni possono andare dalla protezione dei propri dati con sistemi di criptaggio e codifica a vari livelli a seconda dell’importanza dei dati custoditi, fino a misure fisiche per limitare l’accesso a determinate stanze nel vostro ufficio e consentirlo soltanto al personale autorizzato.

Per maggiori informazioni su come mantenere la sicurezza e privacy delle informazioni nel vostro ambiente di lavoro, e su vari sistemi di protezione dati, vi consigliamo di visitare il sito di Endoacustica.

Tentacoli robotizzati per neutralizzare bombe e mine

luglio 28, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Come sanno bene i soldati impegnati in zone di guerra, il pericolo è sempre in agguato dietro l’angolo, dietro una porta o sotto forma di bombe artigianali (i cosiddetti IED, Improvised Explosive Devices) che possono esplodere in qualsiasi momento. Neutralizzare queste bombe è uno dei lavori più difficili e con il più alto tasso di rischio (e di mortalità) tra le truppe.

Per aumentare la sicurezza dei soldati in queste situazioni, il Research Laboratory dell’esercito USA, in collaborazione con la Carnegie Mellon University, sta sviluppando il Robotic Tentacle Manipulator, un robot anti bomba, costituito da tre tentacoli robotizzati coordinati tra loro e montati su di una base cilindrica.

Il sistema è dotato di funzionalità LIDAR (Light Detection and Ranging) e di gestione tridimensionale di immagini, che gli permettono di analizzare un oggetto sospetto, e di un sofisticato sistema di manipolazione che gli consente di aprire porte o ispezionare una bomba senza farla esplodere.

Inoltre, i suoi tentacoli possono essere usati anche per il movimento, permettendo al robot di muoversi anche in spazi ristretti, su terreni accidentati o anche di nuotare in acqua, per raggiungere il proprio obiettivo.

Il robot anti bomba è controllato a distanza, tramite un computer portatile al quale è collegato via Bluetooth o WiFi. Ognuno dei suoi tre tentacoli, di fatto, è un robot indipendente, gestito da un sistema centralizzato di controllo, che comunica con i motori posizionati sui tentacoli.
Tali motori vengono usati per effettuare i singoli movimenti dei tentacoli, mentre l’ufficiale che dirige il sistema tramite computer controlla, tramite il suo computer, il movimento dei tre tentacoli nel suo complesso.

Secondo i tecnici dell’esercito, sarà possibile creare robots di varie dimensioni e caratteristiche, a seconda dell’impiego che essi avranno sul campo.

Automobili volanti di nuova generazione

luglio 28, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Terrafugia, uno dei più famosi nomi nel campo delle automobili volanti, ha appena presentato il concetto, integrato con immagini grafiche e specifiche tecniche, del suo prossimo veicolo, chiamato Transition Roadable Aircraft (TRA).

Si tratta di un veicolo ibrido, le cui caratteristiche possono essere riassunte in breve con la descrizione che ne da’ il produttore: basta atterrare in aeroporto, ripiegare le ali e guidare verso casa. Ovviamente, dietro a questo semplice concetto c’è il lavoro dei produttori, che culmina in un veicolo con una dotazione tecnologica che adatta le caratteristiche tipiche di un piccolo aereo alle esigenze di un autoveicolo, ad esempio con un abitacolo costituito da una cella di sicurezza rigida ad assorbimento di energia, resistente agli impatti.

Altre dotazioni tecnologiche e di sicurezza includono, oltre ad una interfaccia con touchscreen per impartire in maniera semplice i comandi operativi, anche un paracadute balistico e una serie di airbags. Per quanto riguarda la transizione da automobile ad aereo e viceversa, il meccanismo è stato semplificato, ed ora è possibile aprire o ripiegare le ali semplicemente premendo un pulsante all’interno dell’auto volante.

Una volta aperte le ali, si potrà decollare facilmente grazie al suo motore da 100 cavalli. Il concetto del TRA è stato approvato dalla Federal Aviation Administration americana, il che rappresenta un importantissimo passo verso la realizzazione di un veicolo che in futuro potrebbe diventare di uso comune sulle nostre strade e nei nostri cieli.

Ovviamente, il discorso è valido per coloro (e non sono moltissimi) che possono permettersi di sborsare un prezzo che dovrebbe aggirarsi intorno ai 190mila dollari. Il prezzo comunque non sembra un problema per le 80 persone che già hanno prenotato il loro esemplare, versando anche un anticipo di 10mila dollari.

Aerei robot per consegnare pacchi

luglio 28, 2010 Tecnologia Nessun Commento

L’ultima frontiera nel campo degli aerei senza pilota o UAV (Unmanned Aerial Vehicles) potrebbe, in un futuro neanche troppo lontano, essere varcata dalla Fedex.
Il gigante mondiale del trasporto espresso, infatti, ha intenzione di studiare la possibilità di impiegare aerei robotizzati nella propria flotta.

L’idea sarebbe quella di impiegarli non solo come aerei da trasporto per trasferire spedizioni da un centro di smistamento ad una filiale locale, ma anche e soprattutto di utilizzarli per effettuare le singole consegne. Al momento però, le regole che governano il volo dei droni sono molto restrittive per quanto riguarda il volo sopra centri abitati, almeno se si tratta di un uso civile e non per voli di ricognizione militare.

Per questo, le Forze Armate USA stanno studiando il modo di renderli intelligenti in modo che essi possano riconoscere le traiettorie di volo di un aeroporto, adattando la propria traiettoria in modo da evitare rischi per il traffico aereo.

Inoltre, un team di ricercatori della Air Force è al lavoro per sviluppare dei robot che possano effettuare rapidamente le operazioni di carico e scarico del materiale caricato a bordo. Per ora, questo tipo di operazioni si svolgerebbe essenzialmente su materiale di tipo militare, ma in futuro potrebbe essere adattato al settore civile, ad esempio per scaricare le merci che la Fedex potrebbe consegnare ai suoi clienti tramite l’aiuto di questi robot, senza comunque perdere di vista il fattore umano.

In futuro, ad esempio, si potrebbero creare delle formazioni di velivoli in cui l’aereo principale è pilotato da un essere umano, con dei droni che lo seguono in formazione a V, proprio come gli uccelli o le pattuglie acrobatiche. Fantascienza? Forse no…

Cellulare spia, l’alternativa alle microspie

luglio 26, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Spy Phone

A parte gli ultimi sviluppi politici in Italia, secondo i quali il Governo sembra impegnato nella lotta alle intercettazioni telefoniche, rendendo sempre più complicato il percorso legislativo dell’utilizzo delle microspie, usare i microfoni nascosti non è sempre semplice per le forze dell’ordine, e bisogna pertanto avere sempre a disposizione un sistema alternativo per ascoltare le conversazioni delle persone che si vogliono tenere sotto controllo.

Ora, anche se il percorso legislativo e parlamentare della cosiddetta “legge bavaglio” sembra prendere la direzione che potrebbe portarlo ad arenarsi, di alternative alle microspie, se non altro da un punto di vista strettamente investigativo, ce ne sono svariate sul mercato dei sistemi di sorveglianza.

Ad esempio, il sistema di sorveglianza più completo e flessibile è sicuramente lo Spy Phone, che permette di ascoltare in diretta le conversazioni del proprio obiettivo, ovunque esso si sposti, senza dare nell’occhio.

Inoltre, grazie ad un cellulare spia è possibile non soltanto ascoltare le telefonate in tempo reale, ma anche leggerne tutti i messaggi di testo, sia ricevuti che inviati, nonché registrarne le conversazioni quando non è possibile ascoltarle sul momento; per alcuni modelli di cellulare, è anche possibile ricevere le coordinate geografiche dell’attuale posizione, in modo da poter risalire in ogni momento alla posizione della persona che, ignara, usa il proprio cellulare senza sapere di essere sotto sorveglianza.

Queso ed altro ancora è reso possibile mediante l’installazione, disponibile su gran parte dei cellulari attualmente in commercio, di un software spia, installato in maniera assolutamente invisibile ed impossibile da rilevare anche ll’utente più esperto.

Questo software può essere installato nel giro di pochi secondi: basterà sfruttare una piccola disattenzione ed il gioco è fatto. Una volta effettuata l’installazione, il software spia è programmato per avvisarvi automaticamente, non appena il cellulare inizia una conversazione, inviandovi un SMS verso un numero impostato in precedenza, ad esempio quello del vostro cellulare.

Una volta ricevuto tale SMS potrete entrare in comunicazione ed ascoltare in diretta la telefonata, senza essere ascoltati e potendo carpire tutte le informazioni necessarie. Oltre all’ascolto in diretta, è possibile ascoltare le telefonate in differita, grazie all’opzione di registrazione telefonate.
La conversazione intercettata viene salvata su un file audio ed inviata via email che potrete pertanto comodamente scaricare sul vostro computer ed ascoltare con calma.

Tra le altre funzioni dei cellulari spia, segnaliamo oltre alla possibiltà di ricevere una copia di tutti i messaggi in entrata ed in uscita, anche quella, attiva su cellulari dotati di navigatore GPS, di ricevere in tempo reale le coordinate geografiche dell’esatta posizione del vostro soggetto.

Tutte queste funzioni sono attivabili e disattivabili a distanza, semplicemente inviando un SMS, scritto in un particolare formato molto semplice, con le istruzioni operative. Il software spia intercetterà questo messaggio e, senza visualizzarlo sullo schermo del cellulare, eseguirà le istruzioni in esso contenute.

Ma quello che rende il cellulare spia assolutamente unico è la possibilità di usarlo come fosse una normale microspia, utilizzando il microfono per ascoltare le conversazioni intorno ad esso, e di poterlo fare anche quando il cellulare stesso è spento o addirittura con la batteria disinserita! Basta chiamare dal numero memorizzato e potrete entrare in ascolto, senza che il telefono dia alcun segno di attività quale, ad esempio, una luce sul display.

Per maggiori dettagli sul funzionamento dei cellulari spia, vi raccomandiamo di visitare il sito di Endoacustica.

UAV militari per uso scientifico

luglio 26, 2010 Tecnologia Nessun Commento

GlobalHawk

Generalmente, si tende a pensare che i militari abbiano un rapporto molto esclusivo con la tecnologia, tenendo per sé le apparecchiature che utilizzano per compiere il loro lavoro, apparecchiature che in alcuni casi vengono usate per applicazioni civili soltanto svariati anni dopo essere state sviscerate nel campo militare. In alcuni casi però, fa piacere notare come la tecnologia militare venga messa a disposizione anche della ricerca scientifica.

Questo è il caso del Global Hawk, un aereo senza pilota originariamente progettato dalla Northrop Grumman per il Ministero della Difesa americano, di cui ci era capitato di parlare su queste pagine più di una volta. Recentemente, una versione di questo aereo, sulla quale sono state installate apparecchiature scientifiche, è stata utilizzata in collaborazione con la NASA per una serie di ricerche, in un primo volo di prova, della durata di circa 82 ore.
Il progetto di ricerca, chiamato GloPac (Global Pacific Hawk Program) è rivolto allo studio delle condizioni atmosferiche sugli oceani Pacifico ed Artico.

L’aeromobile viene equipaggiato con una serie di apparecchiature quali igrometri laser in grado di misurare il livello di vapore acqueo nell’aria, di effettuare rilevamenti sulle nuvole per analizzarne consistenza e caratteristiche, o di misurare l’emissione di microonde da parte delle molecole di ossigeno presenti nell’aria. Il vapore acqueo, ad esempio, è un potente gas serra, e la sua presenza ad alte quote è un’indicazione di inquinamento da gas che aumentano la temperatura terrestre.

Il Global Hawk può volare a quote comprese tra i 14000 e i 20000 metri, ed a quelle altitudini è pertanto in grado di raccogliere dati relativi alla presenza di gas serra e all’accumulo nell’atmosfera di sostanze che danneggiano lo strato di ozono, misurando la quantità di polveri (quali ad esempio quelli rilasciate durante l’eruzione del vulcano islandese pochi mesi fa).

Questo permette di analizzare lo stato di salute degli strati superiori dell’atmosfera terrestre, raccogliendo informazioni che naturalmente possono rivelarsi utilissime anche per il monitoraggio della qualità dell’aria a quote inferiori.
Inoltre, grazie alla lunga durata delle sue missioni, è possibile usare il Global Hawk per misurare l’evoluzione di fenomeni atmosferici a breve termine ed a grandi altezze.

Nel lungo termine invece, sperano di riuscire ad avere una migliore visione del Vortice Polare, un ciclone che staziona sul Polo Nord, analizzando il quale si spera di riuscire a comprendere meglio le dinamiche che regolano il buco dell’ozono nell’emisfero nord.

Dall’Italia alla Cina, senza benzina!

luglio 24, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Vislab

Visto che si parla di veicoli aerei capaci di ricaricarsi autonomamente, scendiamo ora sulla Terra, anzi nel nostro paese e più precisamente a Parma, dove i tecnici del laboratorio VisLab della locale università hanno lanciato un progetto altamente ambizioso, ossia una traversata intercontinentale compiuta da un veicolo autonomo, capace di guidarsi da solo e di ricaricarsi tramite pannelli solari montati sul tetto.

Due di questi veicoli, rigorosamente senza pilota, sono appena partiti da Parma, ed hanno come destinazione finale Shanghai, in Cina, dove si prevede di arrivare tra circa tre mesi, percorrendo circa 90 chilometri al giorno ad una velocità massima di 60 chilometri all’ora, ovviamente senza usare alcun tipo di combustibile inquinante ma affidandosi soltanto all’energia pulita prodotta tramite i pannelli solari.

Per ogni evenienza, i due furgoncini autoalimentati seguiranno un furgone più grande, che funge da capo spedizione, ed è guidato da un pilota in carne ed ossa; anche all’interno dei due furgoni automatici, durante la fase di guida autonoma, siederanno comunque dei piloti ausiliari, pronti ad intervenire in caso di necessità.

I furgoni sono dotati di una vasta gamma di sistemi di controllo: oltre al classico sistema di navigazione GPS, ci sono scanner a raggi laser, sensori per rilevare eventuali ostacoli od imperfezioni nel terreno, telecamere e fotocamere per documentare il viaggio e per mantenere il contatto visivo.

Per chi volesse seguirne l’impresa in diretta, il sito del progetto presenta una webcam, tramite la quale è possibile vedere in tempo reale il tragitto.Aspettiamo ansiosamente notizie tra tre mesi, e ci auguriamo, non solo per orgoglio di patria, che questo progetto vada a buon fine, perché potrebbe aprire interessantissimi sviluppi in un campo, quello dei veicoli autonomi, che finora era stato esclusivamente appannaggio del settore militare.

Newsletter

Seguici su Google Plus

Endoacustica Europe blog

Il blog che ti aggiorna sulle nuove tecnologie applicate alla sorveglianza audio video, difesa personale e controsorveglianza!

Calendario

luglio: 2010
L M M G V S D
« giu   ago »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

CONTATTACI:


Endoacustica Europe srl

Via Umberto Terracini, 47
70029 Santeramo in Colle (BA)
P.IVA IT06836020724
ITALY
tel. 0039 080 30 26 530
tel. 0039 080 43 73 08 93
fax 0039 080 40 73 11 87
e-mail: info@endoacustica.com


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

ARTICOLI IN RILIEVO

Attenzione! La mosca che ti ronza intorno potrebbe spiarti!

18 giu 2012

insetto robot per sorveglianza

Scarafaggi, api, moschoni, falene… quanti di voi odiano questi minuscoli e fastidiosi esseri? Entomofobici di tutto il mondo restate calmi! Da oggi gli insetti si fanno anche cyborg, permettendo di poter arrivare in luoghi dove le tradizionali telecamere non possono, per scopi di videosorveglianza e salvataggio. I membri del DARPA (Agenzia per i progetti di ricerca avanzata per la difesa) stanno, infatti, investendo molto tempo e denaro nella ricerca e …

Un nuovo sistema di sorveglianza per le merci pone interrogativi sulla privacy.

15 giu 2012

nuovo sistema di sorveglianza

È un po’ come avere installato sui beni che si cedono in affitto una sorta di localizzatore GPS. In realtà questa nuova tecnologia si chiama RFID, che sta per Radio Frequency Identification, ossia identificazione tramite frequenza radio. In sostanza stiamo parlando di microchips lavabili che si possono inserire in capi d’abbigliamento ed oggetti di ogni genere, per monitorarne i ritorni, nel caso in cui questi vengano dati in affitto. Sono …

Stalker, un’applicazione per iPhone il cui nome dice tutto.

12 giu 2012

stalker app

Supponete che un’amica vi chieda di spiare per lei il suo compagno che la tradisce. Oltre a pedinarlo e vedere con i vostri occhi per fare da testimone, avete anche bisogno di supportare le vostre affermazioni con delle prove, magari di scattare delle foto senza che lui se ne accorga. Supponete, inoltre, di avere con voi solo il vostro iPhone. Cosa potete fare?. Da oggi c’è una nuova applicazione che …

Dagli Stati Uniti, uno scanner per effettuare perquisizioni senza contatto fisico.

11 giu 2012

body scanner

Tra le nuove tecnologie utili per la difesa personale e civile e per lo spionaggio, avevamo già sentito parlare di strumenti come la penna scanner, in grado di scannerizzare documenti ed inviarli tramite Bluetooth o per email, o strumenti per vedere attraverso i muri, utili per scovare persone sequestrate o sopravvissuti in calamità naturali, come i terremoti. Un nuovo strumento si è affacciato sul mercato e sta mostrando la sua …

Il telefono che immobilizza l’aggressore, nuova frontiera della difesa personale?

7 giu 2012

cellulare immobilizzatore antiaggressione

A chi non è mai capitato di passeggiare da soli in un luogo buio o in un parco con l’ansia che qualcuno potesse farvi del male? Chi non hai mai pensato di utilizzare oggetti contundenti presenti nella propria borsa per un eventuale scopo di difesa personale? Starete pensando sicuramente alle chiavi, che un po’ tutti portiamo dietro. Ma mai avreste pensato ad un telefono cellulare o, meglio, a qualcosa che …

Un nuovo robot per la sorveglianza in movimento.

6 giu 2012

robot per sorveglianza video

I veicoli a controllo remoto e senza pilota umano (UGV- Unmanned Ground Vehicles) si sono dimostrati davvero utili per usi militari ma diversi studi di settore dimostrano come essi possano essere applicati anche alla sicurezza civile. Un valido esempio di questi strumenti è il GroundBot, prodotto da un’azienda svedese. Capace di rotolare nel fango, nella sabbia, nella neve e persino di galleggiare sull’acqua, questo particolare robot ha una forma sferica …

L’abbigliamento anti-proiettili si fa intimo.

5 giu 2012

intimo anti-proiettili

I soldati che pattugliano le strade dell’ Afghanistan a piedi sono costretti a fronteggiare una serie di pericoli che sicuramente in un carro armato non troverebbero. Uno di questi rischi è rappresentato dai dispositivi esplosivi improvvisati (o IED), che molto spesso causano la perdita di arti o danni alle “parti basse”. A tal proposito è stato sviluppato un sistema di protezione pelvico che comprende due livelli: uno interno, chiamato “PUG” …

Agente segreto con “licenza di polsino”.

1 giu 2012

gemelli da polso wi fi

Lo 007 dei tempi moderni, oltre ad essere coraggioso, scaltro e furbo, deve essere anche high-tech, se vuole essere al passo con i tempi e non rimanere confinato in un film degli anni Sessanta. Avevamo sentito parlare di gemelli da polso che sono in realtà chiavette usb, ma non avremmo mai potuto immaginare di poter avere questi gemelli in una nuova versione, per condividere una rete wi-fi. Se un gemello, …

Microspia video 3G, un grande passo in avanti nella videosorveglianza.

28 mag 2012

sorvegliare a distanza

Fino a qualche anno fa pensare ad una microspia che fornisse accesso immediato ad un luogo dall’altra parte del globo, permettendo di vedere e ascoltare ciò che stesse succedendo, era pura fantascienza. La tecnologia, però, ha raggiunto ormai livelli prima impensabili, permettendo di controllare a distanza ed in tempo reale qualsiasi luogo, che sia esso interno o esterno. La microspia video 3G è un piccolo gioiello tecnologico che permette il …

ADS


 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.
 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.