Microregistratori digitali, per agenti segreti e non solo

settembre 26, 2010 Tecnologia 1 Commento

Fino a pochi anni fa, l’uomo comune poteva a ragione pensare che i registratori in miniatura fossero soltanto appannaggio di agenti segreti o spie, che li usavano per raccogliere prove contro i propri nemici o per incastrare criminali; al limite, li si poteva vedere in mano a giornalisti d’assalto impegnati in un’intervista.

Il crescente sviluppo della tecnologia digitale, le dimensioni sempre più ridotte delle apparecchiature tecnologiche del ventunesimo secolo (dai telefoni cellulari sempre più piccoli, ai lettori MP3 che hanno preso il posto dei vecchi Walkman, fino alle telecamere digitali ed altro ancora), ed il costo sempre più accessibile, sono fattori che hanno contribuito in maniera determinante alla diffusione su larga scala di strumenti che fino a pochi anni fa sembravano riservati soltanto ad un pubblico d’élite, o comunque a chi avesse una certa disponibilità finanziaria.

Al giorno d’oggi invece, per poche centinaia di euro o anche meno, ognuno di noi può munirsi di una dotazione tecnologica che farebbe invidia a James Bond e ai gadgets che il protagonista dei romanzi di ian Fleming sfoggiava nei suoi vecchi film. Ad esempio, i microregistratori digitali sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.

Ne esistono di vari tipi, che possono ad esempio essere nascosti all’interno di oggetti di uso comune. Quindi, quello che ad una prima occhiata superficiale sembra un normale portachiavi, o una penna stilografica, oppure una chiavetta USB, in realtà potrebbe nascondere un microscopico apparecchio di registrazione con un sensibilissimo microfono, in grado di captare ore ed ore di conversazioni attorno a sé e di registrarle all’interno di una altrettanto piccola scheda di memoria, tramite la quale scaricare comodamente il tutto su un computer grazie alla presa USB.

Grazie alle dimensioni ridotte ed all’estrema semplicità di uso, i moderni registratori in miniatura sono diventati sempre più diffusi, non più e non soltanto tra agenti segreti od investigatori privati, ma anche presso il grande pubblico che li usa nelle maniere più svariate. Ad esempio, durante una importante riunione, se si prendessero appunti si potrebbe perdere di vista qualche dettaglio, mentre usando un microregistratore si potrà comodamente riascoltare in seguito il contenuto del discorso, analizzandone anche le sfumature.

Allo stesso modo, uno studente durante una lezione potrebbe registrare i propri professori e ripassare comodamente a casa, oppure chi è bloccato nel traffico e deve preparare un discorso o una presentazione, può prendere delle note audio “al volo”, per poi lavorarci sopra con calma una volta giunto in ufficio.

A seconda delle esigenze e della destinazione d’uso, esistono microregistratori digitali per tutti i gusti e tutte le tasche, con caratteristiche e forme diverse per un uso nascosto o visibile, con capacità diverse che permettono la registrazione da un minimo di 3 ore fino ad un massimo di 1200 ore di conversazioni, intercettazioni ambientali, note ed altro ancora.
Ognuno può trovare il registratore in miniatura che consenta un utilizzo adatto alle proprie esigenze e, perché no, anche una spesa commisurata al proprio budget.

Per ottenere maggiori informazioni sui vari modelli di microregistratori disponibili e sulle loro caratteristiche, nonché su una serie di articoli per la raccolta di informazioni in maniera discreta, vi consigliamo di visitare il sito di Endoacustica, dove potrete contattare i nostri esperti e ricevere consigli sui modelli adatti alle vostre esigenze.

Nuove immagini del Titanic grazie ad un robot subacqueo

settembre 26, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Pochi giorni fa è stata portata a termine una nuova spedizione fotografica sul sito dell’affondamento del Titanic, che ha prodotto una serie di immagini ad alta definizione e tridimensionali migliori di qualsiasi altra immagine ottenuta finora del transatlantico affondato.

Per compiere tale operazione, il gruppo di esplorazione si è avvalso di strumenti tecnologici di ultimissima generazione, quali una serie di apparecchiature di scansione sonar digitale, montate su un robot subacqueo, il Remora ROV (Remotely Operated Vehicle) prodotto dalla Phoenix International.

I dati raccolti da questo sonar vengono combinati con le immagini ottiche ad alta definizione, per creare un’immagine tridimensionale del relitto. Tale immagine è stata poi combinata con il profilo del fondale, raccolto da una serie di AUV (Autonomous Underwater Vehicles), ossia di droni subacquei in grado di muoversi senza controllo umano e di raccogliere dati grazie alle proprie apparecchiature di rilevazione e ai transponders acustici che li tengono in comunicazione tra loro.

La spedizione di raccolta immagini, interrotta temporaneamente a causa dell’avvicinarsi dell’uragano Igor, riprenderà al più presto per continuare a raccogliere dati ed informazioni sul Titanic, in previsione del centenario dell’affondamento, che cadrà nel 2012.

Riguardo l’affondamento, è da segnalare una nuova teoria, secondo la quale a causare l’impatto con l’iceberg sarebbe stata l’errata interpretazione di un comando di virata, da eseguirsi con il timone piuttosto che con la barra. Infatti, per eseguire la stessa manovra usando uno dei due sistemi, bisogna girare la ruota a destra, mentre con l’altro bisogna girarla verso sinistra.

L’errata applicazione di uno dei sistemi di virata avrebbe pertanto portato il Titanic nella direzione sbagliata, ossia dritto contro l’iceberg che ne ha causato l’affondamento. Molto probabilmente la verità su quella notte non la sapremo mai, ma intanto possiamo goderci queste nuove immagini.

Batterie organiche per una vita quasi illimitata

settembre 26, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Per quelli tra noi che vorrebbero che la batteria del proprio cellulare durasse più a lungo, specialmente se si tratta di possessori di uno smartphone, che sanno che questo tipo di cellulari è famoso per la durata piuttosto breve di una singola ricarica della sua batteria, la soluzione potrebbe arrivare dal Texas.

Infatti, un gruppo di ricercatori della University of Texas di Austin sta lavorando ad un progetto di sviluppo di una serie di batterie organiche.
Attualmente siamo soltanto alle fasi iniziali, ma l’idea è quella di sfruttare una sorta di fotosintesi artificiale che potrebbe essere alla base di uno scambio di energia quasi illimitato.

Secondo un articolo apparso sulla rivista Science, i ricercatori texani hanno trovato il modo di creare in maniera artificiale uno scambio di elettroni a livello molecolare, che avvenga in entrambe le direzioni tra due molecole, e che, se sfruttato opportunamente, potrebbe aprire la strada ad innovazioni storiche nel campo delle batterie, un campo che storicamente non presenta molti cambiamenti.

Una volta sviluppato e stabilizzato tale processo, la sfida sarà quella di farlo avvenire in maniera condensata, all’interno di una vera e propria batteria organica, che potrebbe divenire la forma di alimentazione del futuro non soltanto per i cellulari, ma anche per una serie di apparecchiature elettroniche in miniatura che potrebbero certamente beneficiarne.

Ad esempio, anche nel campo della sicurezza e sorveglianza, la durata delle operazioni di raccolta di informazioni tramite intercettazioni ambientali potrebbe essere sensibilmente allungata utilizzando microspie o registratori in miniatura che possano funzionare per mesi e mesi in maniera ininterrotta.

Questa novità comunque potrebbe richiedere anni ed anni prima di essere disponibile sul mercato, pertanto non resta che aspettare fiduciosi eventuali nuovi sviluppi.

Un sistema CCTV che funziona come l’occhio umano

settembre 26, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Gli operatori della sicurezza sanno bene che, quando si utilizzano dei sistemi di ripresa a circuito chiuso per monitorare un ambiente popolato ad alta densità, quale ad esempio uno stadio pieno di gente, può essere assai difficile individuare movimenti sospetti che possano mettere a repentaglio la sicurezza degli altri spettatori, quali ad esempio le prime avvisaglie di una rissa o addirittura un potenziale attacco terroristico.

Per riuscire a migliorare l’efficienza in situazioni del genere, i ricercatori tedeschi del Fraunhofer Institute stanno lavorando su un sistema, da applicare alle telecamere a circuito chiuso. Tale progetto di ricerca è inserito all’interno di un programma a livello europeo, chiamato SEARISE (Smart Eyes: Attending and Recognizing Instances of Salient Events), mirato a mantenere la sicurezza in situazioni del genere.

Il sistema Smart Eyes consiste di una telecamera fissa, due telecamere mobili stereo, e soprattutto di un software basato sulle capacità di analisi visiva del cervello umano. Il sistema analizza la media dei movimenti per ogni pixel ripreso dalla telecamera fissa, ed aggiunge questa analisi ad un database che usa per stabilire dei modelli tipici di movimento, che includono ad esempio anche le bandiere agitate all’interno di uno stadio.

A questo punto, Smart Eyes è in grado di notare eventuali movimenti atipici da parte dei pixels, e il sistema viene avvisato che sta accadendo qualcosa di non normale. Quindi, le telecamere mobili vengono immediatamente usate per zoomare sulla zona di interesse, e l’operatore può determinare se è il caso o meno di dare l’allarme.

La superiorità di Smart Eyes rispetto all’occhio umano risiede nel fatto che questo sistema è in grado di monitorare un’area più ampia rispetto a quello che potremmo fare noi, e che ovviamente,trattandosi di un software, non è soggetto a stanchezza, distrazioni o all’accecamento temporaneo causato dai riflettori o dalla luce solare.

Una jeep radiocomandata alleggerisce le lunghe marce

settembre 26, 2010 Tecnologia Nessun Commento

La notizia che il DARPA, in collaborazione con la Virginia Tech University, sta progettando dei veicoli radiocomandati in grado di trasportare carichi pesanti in zone dalla morfologia accidentata non è nuova e risale ad alcuni mesi fa. Il veicolo GUSS (Ground Manned Support Surrogate) è in pratica una piccola jeep radiocomandata.

Tale jeep è dotata di sistema di posizionamento GPS, telecamere ed una serie di sensori che gli permettono di funzionare sia sotto controllo umano tramite un telecomando che somiglia a quello di una console per videogiochi, sia in maniera completamente autonoma: una volta inserita la destinazione ed il percorso, GUSS mette in funzione il proprio navigatore GPS ed i sensori di bordo, e rileva eventuali ostacoli sulla sua strada, evitandoli di conseguenza, e riuscendo a portare a destinazione il proprio carico di artiglieria o equipaggiamenti pesanti.

Ora, il progetto sembra però ad un punto morto, in quanto GUSS ha comunque una serie di difetti di difficile risoluzione. Ad esempio, basta sollevare una nube di polvere davanti alla sua telecamera per mandarlo in crisi, in quanto GUSS sembra non essere in grado di distinguerla da un muro, e tende a fermarsi come se la strada fosse bloccata.

In luoghi come l’Afghanistan, dove le strade non polverose sono una rarissima eccezione, questo può rappresentare un serio problema per l’efficienza di questo veicolo. In ogni caso, il problema si presenta solamente quando GUSS viaggia in modalità completamente autonoma, mentre quando viene comandato a distanza da un operatore, la capacità di analisi umana viene in soccorso e risolve immediatamente il problema.

I ricercatori sono comunque al lavoro per risolvere il problema anche quando GUSS funziona in maniera autonoma, per aumentarne l’affidabilità e l’efficienza.

Cellulari criptati, la soluzione per la vostra privacy

settembre 26, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Negli ultimi anni, il profilo delle comunicazioni telefoniche è cambiato drasticamente. Fino a 20 anni fa, si poteva essere raggiunti soltanto se ci si trovava vicino ad un telefono di rete fissa, mentre durante un trasferimento od un viaggio non si era in grado di comunicare col resto del mondo se non attraverso gli ormai scomparsi telefoni a gettoni o a scheda.

Con l’avvento dei telefoni cellulari, la capillarità delle comunicazioni telefoniche è aumentata esponenzialmente, al punto che ormai è diventato impensabile poter vivere senza essere raggiungibili ovunque ed in qualsiasi momento della nostra giornata.

Se da un lato la raggiungibilità costante rappresenta un vantaggio per il nostro lavoro e le relazioni personali, dall’altro lato, “essere raggiungibili” si può però tradurre in “essere rintracciabili” o anche “intercettabili”.
La natura stessa delle comunicazioni via telefono cellulare, infatti, implica che il telefono invii costantemente la propria posizione al gestore di rete, così che i dati relativi alla nostra posizione sono sempre registrati.

Allo stesso modo, le nostre comunicazioni sono potenzialmente a rischio di intercettazione, sia da parte degli operatori telefonici o delle forze dell’ordine, che da parte di ascoltatori non autorizzati che, se dotati della tecnologia adatta, possono ascoltare le nostre conversazioni private o di lavoro, con sistemi che permettono di inserirsi all’interno delle reti criptate e decifrare le chiavi di codifica, ascoltando liberamente le conversazioni.

Per difendersi da questo rischio, è sicuramente utile dotarsi di una ulteriore protezione, ad esempio di un cellulare criptato. I telefoni cellulari criptati sono dei cellulari su cui è stato installato un software capace di codificare le conversazioni, i messaggi e gli email inviati tramite il telefono stesso, tramite gli algoritmi considerati attualmente lo standard di riferimento in termini di sicurezza: Twofish e AES.

Grazie all’utilizzo di una chiave di codifica a 256 bit, le comunicazioni effettuate tramite il telefono criptato sono praticamente inattaccabili. Per mantenere le proprie conversazioni sicure al 100%, basterà inviare la chiave di codifica al proprio interlocutore, che dovrà installarla sul proprio cellulare.

A questo punto, le comunicazioni tra i due telefoni sono sicure. Infatti, un eventuale tentativo di ascolto clandestino potrà ancora intercettare la telefonata, ma tutto quello che riuscirà ad ascoltare sarà un rumore inintelligibile, che potrebbe decodificare soltanto se in possesso della relativa chiave di criptaggio.
Ovviamente, chi acquista un cellulare di questo tipo potrebbe chiedersi se l’apparecchio stesso non contenga dei segreti, e se le sue telefonate non possano venir ascoltate, magari da chi gli ha venduto l’apparecchio stesso.

Per fugare simili dubbi, il cellulare GSM Crypto viene offerto con un codice “open source”, che qualsiasi sviluppatore o programmatore potrà analizzare in maniera indipendente, per verificarne la completa sicurezza ed affidabilità in prima persona.
In questo modo, chi acquista un cellulare GSM Crypto può essere rassicurato non soltanto che il telefono funzioni nella maniera richiesta, ma che nessun altro a parte gli interlocutori sarà in grado di ascoltare le loro conversazioni.

Grazie all’uso di un telefono codificato, pertanto, i vostri interessi ed i vostri affetti saranno completamente al sicuro da eventuali accessi esterni che possano rappresentare una minaccia.
Per avere maggiori dettagli ed informazioni sul funzionamento dei cellulari criptati, vi consigliamo di visitare il sito di Endoacustica, tramite il quale potrete non solo contattare i nostri esperti per una consulenza personalizzata in base alle vostre esigenze, ma anche trovare una serie di articoli per la difesa della vostra privacy e sicurezza personale.

Energia solare per i marines in zone di guerra

settembre 26, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Quando si parla del costo per sostenere una guerra, si pensa ad armamenti, aerei, carri armati e munizioni, ma spesso si sottovaluta l’impatto che su tale costo può avere il carburante impiegato per muovere mezzi pesanti e leggeri, o per far funzionare i generatori di energia che forniscono elettricità alle zone dove i soldati sono acquartierati.

Inoltre, anche il costo sostenuto per far arrivare tale carburante nelle zone di guerra può essere astronomico: è stato calcolato infatti che ogni singolo soldato americano in Afghanistan usa una media di 22 galloni di carburante al giorno, ed ognuno di questi galloni ha un costo (trasporto compreso) che varia tra i 300 ed i 400 dollari. Provate a moltiplicare il tutto per il numero dei soldati e la durata della guerra, ed avrete una vaga idea del costo.

Per risparmiare su tale costo, le forze armate americane stanno svolgendo un esperimento su un battaglione che sarà presto inviato in Afghanistan con una serie di equipaggiamenti alimentati interamente ad energia solare, che permettono un risparmio di carburante fino al 50 per cento.

Il sistema che fornisce questa energia è stato battezzato GREENS (Ground Renewable Expeditionary Energy System), ed è dotato di pannelli solari che raccolgono l’energia necessaria a far funzionare dei generatori in grado di fornire una potenza di circa 300 watt.

Un’altra significativa parte dei costi è rappresentata dal trasporto di acqua potabile purificata. Finora, tutti i tentativi per purificare l’acqua in loco, risparmiando pertanto sul trasporto, sono andati a vuoto. Il dipartimento che si occupa della ricerca sui pannelli solari sta cercando di fare in modo di utilizzare tale energia anche per rendere l’acqua potabile, riuscendo pertanto a tagliare ulteriormente i costi.

Arabia Saudita: una licenza per i bloggers

settembre 26, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Chi legge le pagine di questo blog conosce bene la nostra opinione riguardo alle leggi volte non solo a porre dei limiti all’attività investigativa delle forze dell’ordine, ma anche alla libertà di informazione e di espressione, come è stato il caso recentemente in Italia.

Ora una notizia proveniente dall’Arabia Saudita fa capire che in molti paesi, i blogs sono visti come una vera e propria minaccia da parte dei governi, e se in un paese teoricamente democratico come l’Italia si mettono a punto misure contro l’informazione via Internet, non deve sorprendere che misure ben più drastiche vengano applicate anche in un paese che è stato il primo a tentare di controllare, ad esempio, le conversazioni effettuate tramite i cellulari BlackBerry.

Infatti, secondo una nota del Ministero della Cultura del regno saudita, tutti i mezzi di informazione online, siano essi giornali, siti di news, o per l’appunto semplici blogs, avranno bisogno di essere registrati ufficialmente presso il governo per poter intraprendere o continuare l’attività di pubblicazione.

Secondo una dichiarazione ufficiale del portavoce del Ministero, non si tratta di una limitazione alla libertà d’espressione, ma piuttosto di una misura utile a ridurre i casi di calunnia e diffamazione online. Che sia vero o meno, la mossa non sorprende di certo in un paese come l’Arabia Saudita, dove i mezzi d’informazione sono sotto stretto controllo governativo, e dove un giornalista può essere incarcerato se pubblica notizie non autorizzate.

Già nel recente passato si sono verificati casi di arresto di bloggers o di censura di pagine Twitter, ma questo è il primo tentativo da parte del governo di regolamentare (ovviamente in senso restrittivo) l’intero panorama dei mezzi di informazione online. Ovviamente, il mondo dei blog arabi è in fermento e non ha certo accolto la notizia con favore.

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.
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Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
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 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
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