Nuovo scanner ad impronte digitali. Le riconosce a sei metri di distanza.

controllo accessi

La biometria sta facendo grandi passi in avanti. Una società si Hunsville, in Alabama, chiamata Idair sta sviluppando un nuovo sistema di sicurezza per il controllo accessi. Questo nuovo sistema è sì basato sul riconoscimento delle impronte digitali ma, a differenza di altri apparecchi dello stesso tipo, non ha bisogno del contatto fisico con gli utenti, i quanto riconosce le impronte anche ad una distanza di sei metri.

E questo comporta non pochi vantaggi, in quanto non solo eviterebbe che venissero arrecati col tempo diversi danni all’apparecchio che potrebbero derivare proprio dal “contatto”, ma eviterebbe anche di perdere del tempo per accedere ai locali posti sotto sorveglianza.

La nuova tecnologia funziona un po’ come i satelliti che elaborano le immagini del terreno, rilevando in maniera sempre più precisa i bordi e rendendo sempre più nitida l’immagine per trasformare l’impronta catturata a distanza in un’immagine utilizzabile ed identificabile.

Attualmente questa tecnologia è in uso solo per scopi militari, ma l’azienda vuole estenderne l’uso anche a contesti civili. Il sistema di riconoscimento delle impronte digitali è, infatti, già in beta testing presso una grande catena di palestre (da oggi non sarà più possibile utilizzare la tessera di un amico per effettuare ingressi al suo posto) e la casa produttrice sta già studiando come in un futuro prossimo si potranno fare acquisti biometricamente, tramite identificatori di impronte ed iride, senza numeri di carte di credito o dati contenuti in carte magnetiche da strisciare o chip RFID (questi ultimi già considerati all’avanguardia), che potrebbe andare comunque perduti o si potrebbero rovinare con l’usura.

Questo sistema, unito ad altri strumenti di riconoscimento biometrico, come il riconoscimento facciale, andranno a costituire un sistema decisamente più robusto di sicurezza. Tuttavia, già c’è chi inizia a porre i primi quesiti riguardanti la privacy degli individui che dovranno utilizzarli, nonostante i costi relativamente bassi e la facilità di utilizzo che rendono questo strumento davvero accattivante.

Dagli USA, le cinture vibranti che guidano i soldati nella notte.

soldati americani

I soldati hanno già un sacco di tecnologia per aiutarli a spostarsi nei campi di battaglia di notte, come gli occhiali per la visione notturna e sistemi GPS. Da oggi, però, un nuovo strumento permetterà loro di muoversi al buio senza sentirsi goffi e, in qualche modo, limitati nei movimenti.

I ricercatori dell’Army Research Office americano hanno sviluppato una cintura vibrante con otto mini attuatori, “contattori”, ognuno dei quali corrisponde ad un punto cardinale per indicare la direzione.. La cintura è collegato a un sistema di navigazione GPS, a una bussola digitale e a un accelerometro, in modo che il sistema possa rilevare dove il soldato è diretto anche se è sdraiato su un fianco o sulla schiena.

I contattori vibrano a 250 hertz, che equivale a una gomitata leggera intorno alla vita. I ricercatori hanno sviluppato una sorta di codice morse tattile a significare ogni direzione, aiutando il soldato a stabilire da che parte andare, spiega il New Scientist. Un brusio dei contattori frontale, laterale e posteriore, per esempio, significa “halt”, mentre un movimento pulsante da dietro in avanti significa “spostarsi”, e così via.

I ricercatori, guidati da Elmar Schmeisser e Linda Elliott, hanno testato le cinture per il personale dell’esercito durante esercizi di addestramento, sia di notte che di giorno. I soggetti dovevano rispondere alle richieste di informazioni, ricerca di obiettivi e allo stesso tempo muoversi. Il sistema, secondo gli studiosi, è piaciuto molto ai soldati, perché permette loro di andare nella direzione giusta senza distrarsi per maneggiare strumenti GPS tradizionali.

Gli stessi ricercatori, inoltre, stanno ora lavorando con una ditta che produce un guanto tattile, che consentirà ai comandanti di plotone di comunicare con i normali gesti militari della mano, inviando il messaggio non verbale alle cinture, connesse al sistema in modalità wireless, funzionante anche a miglia di distanza.

Safe Snapp, l’applicazione per iPhone che può salvare la vita.

iPhone SafeSnapp

Le strade cittadine, iperaffollate di giorno, spesso di notte si trasformano in luoghi pericolosi, dove camminare da soli di notte potrebbe costituire un serio pericolo. Quanti di voi non si sono ritrovati almeno una volta in una situazione del genere, in cui la paura spesso ci fa girare per verificare che nessuno ci segua ed ogni minimo rumore ci fa sobbalzare. Guardando i telegiornali un po’ di tutto il mondo, si sente sempre più parlare di persone scomparse, che a volte non vengono più ritrovate. E questo non rassicura chi, per un morivo o per l’altro, ha la necessità di spostarsi da solo, anche in zone a rischio, quando sono semi-deserte.

A tal proposito è stata messa a punto una nuova applicazione per iPhone (dal 4 in poi) e avrebbe come scopo proprio quello di registrare la posizione di chi la utilizza e di un potenziale aggressore, inviandola per email al proprio indirizzo e a un contatto di emergenza. Per attivare la funzione, basta semplicemente toccare l’icona Safe Snapp e puntare il cellulare contro l’aggressore. In pochi secondi, oltre alla posizione geografica dell’aggressore, ne verranno scattate anche tre foto che, insieme al numero di cellulare del malintenzionato, verranno spediti agli indirizzi impostasti e conservati all’interno di un database a connessione protetta, in modo che, anche se l’aggressore dovesse rompere il cellulare, sarebbe comunque troppo tardi e i dati sarebbero comunque al sicuro al di fuori del cellulare stesso.

L’ideatore afferma che anche solo il fatto di sapere che un’applicazione del genere esiste ed è efficace sarebbe un ottimo deterrente per chi ha cattive intenzioni. La stessa cosa ha affermato la polizia statunitense, che immagina già possibili sviluppi futuri per il sistema che, però, non è ancora stato visto in azione.

Bisogna considerare, inoltre, il fatto che non tutti hanno come telefono un iPhone. In tal caso, comunque, ci sono diversi strumenti che permettono di ascoltare conversazioni a distanza e, contemporaneamente, di rilevare la posizione geografica di chi li porta con sé, in modo da poter intervenire tempestivamente in caso di aggressione.

Dagli USA, un sistema GPS per ritrovare le bici rubate.

giugno 22, 2012 Localizzazione 4 Commenti
localizzatore gps per bici

Ogni giorno in Italia, ma un po’ in tutti i paesi, vengono rubate migliaia di biciclette. A chi non è mai capitato di averla assicurata con una catena che poi non si è rivelata così efficace? Non dimentichiamo che anche il meno esperto dei ladri ha con sé strumenti che permettono di rompere catene ed aprire lucchetti in tutta facilità, anche quando leghiamo la bici a supporti stabili e apparentemente sicuri.

Secondo le stime del Registro Nazionale americano delle Biciclette ogni anno solo negli Stati Uniti verrebbero rubate bici per 200 milioni di dollari. Da oggi, però, gli utilizzatori abituali di questo comodo mezzo di trasporto saranno più sicuri. È nato un nuovo sistema per difendersi dai furti: l’antifurto GPS per biciclette ed è un sistema per la geolocalizzazione della propria bicicletta una volta che questa è stata rubata.

Discreto, difficilmente individuabile a prima vista, è nascosto all’interno del tronco del mezzo, nella parte superiore, vicino al manubrio.

Il dispositivo si attiva con un portachiavi elettronico in dotazione. Se la bici viene rubata, un sensore di vibrazione attiverà il sistema di tracciamento che vi invierà un SMS di allarme ed inizierà a caricare le coordinate ogni 20 secondi fino al termine delle vibrazioni, cioè fino a quando la bici non si ferma. L’unità si riattiverà poi quando il sensore percepirà nuovi spostamenti.

È possibile tenere traccia della posizione del veicolo tramite mappe visualizzabili sul pc o direttamente sullo smartphone.
Il servizio di rilevamento è gratuito, ma gli utenti devono dotare l’unità di una carta SIM, su cui saranno addebitati i costi per i dati in caricamento. In realtà i costi sono davvero bassi.

L’antifurto per biciclette proposto da Endoacustica, utilizza una batteria ricaricabile agli ioni di litio che può funzionare per mesi tra una ricarica e l’altra. Quando la batteria è scarica, il sistema invia un SMS di allarme. Il dispositivo, che si basa sulla tecnologia GPS, ma non smetterà di funzionare se la bici si trova all’interno di un edificio o ovunque non ci sia una chiara visione del cielo. In tal caso, l’unità passerà alla modalità GSM.

Dagli Stati Uniti, l’elicottero drone per la sorveglianza contro i pirati.

giugno 20, 2012 Sorveglianza Commenti disabilitati su Dagli Stati Uniti, l’elicottero drone per la sorveglianza contro i pirati.
drone elicottero

La terra è coperta per quasi il 70% da acqua, quindi ha perfettamente senso voler controllare queste enormi distese marine, nonostante sia un compito davvero difficile da svolgere, in quanto richiederebbe numerosi sforzi umani e costi eccessivamente elevati. Inoltre, il monitoraggio di queste zone non sarebbe mai abbastanza efficace, viste l’enorme estensione dell’area da mettere sotto controllo. Grazie a tecnologie all’avanguardia, però, è oggi possibile una sorveglianza ottimale delle immense distese marine. La Marina degli Stati Uniti, infatti, sta utilizzando dei droni elicottero per dare la caccia ai pirati dei tempi moderni, una piaga che affligge diverse aree del pianeta, soprattutto le coste dell’Africa e dell’Asia.

I pirati dei giorni nostri non sono molto diversi dai loro colleghi del 1700, anche se la tecnologia li ha costretti ad affinare le tecniche di abbordaggio. Le navi maggiormente colpite sono quelle ferme, perché più facili da attaccare e, sebbene diverse imbarcazioni oggi siano dotate di filo spinato elettrificato per difendersi, i pirati sono stati abbastanza scaltri da trovare la soluzione per aggirare queste tecniche di difesa, utilizzando materassi e materiale isolante.
Ecco perché i droni elicottero sperimentati dalla Marina americana possono rivelarsi lo strumento di videosorveglianza aerea ideale per combattere gli attacchi dei pirati. Questi velivoli, noti anche come “Fire Scouts”, sono inoltre dotati di “cervelli elettronici”, che sono in grado di riconoscere automaticamente le piccole imbarcazioni dei pirati grazie ad un sistema laser 3D molto preciso, che, secondo i realizzatori, ridurrebbe il rischio di falsi allarmi.

Ma come funzionano questi droni elicottero? La loro tecnologia, chiamata LIDAR o LADAR, permette di far rimbalzare milioni di impulsi laser su oggetti lontani, fino a creare una immagine in 3D delle imbarcazioni in alto mare. Il software incorporato nel velivolo, poi, è in grado di confrontare le immagini in 3D ottenute ai profili delle barche pirata già registrate in un database. La domanda che viene spontaneo porre, tuttavia, è come faranno a riconoscere i pirati se questi utilizzeranno imbarcazioni di uso comune.

Secondo Ken Heeke, responsabile del progetto, il problema in realtà non esiste, perché una volta che il LADAR invierà le immagini in 3D rilevate, saranno poi operatori umani a verificare di quale tipo di imbarcazione si tratti effettivamente. Questo è, insomma, uno strumento che aiuta l’uomo, ma non lo sostituisce totalmente.

Polizia brasiliana, in prova gli occhiali che scansionano migliaia di volti al secondo.

giugno 19, 2012 Biotecnologia Commenti disabilitati su Polizia brasiliana, in prova gli occhiali che scansionano migliaia di volti al secondo.
poliziotti brasiliani

Probabilmente assomiglieranno a Robocop, i poliziotti brasiliani, che nel 2014 potrebbero utilizzare occhiali speciali, in grado di eseguire la scansione di 400 noti criminali al secondo fino a 12 miglia di distanza (anche se sono ottimizzati per circa 150 metri). Questi occhiali sono connessi in modalità wireless a un database enorme che permette di paragonare i volti rilevati con quelli di 13.000 persone nello stesso database.

Inoltre, questo dispositivo è anche dotato di uno schermo che consente all’agente di poter ricevere istruzioni sul comportamento che dovrebbe tenere con il criminale individuato. Forse questo tipo di occhiali da sole sarà utilizzato durante la Coppa del Mondo del 2014, che richiede sicuramente potenti e avanzati sistemi di sorveglianza. Tuttavia, se impiegato nelle attività quotidiane dei poliziotti, potrebbe aiutare a prevenire i reati e aumentare gli arresti di criminali già noti.

In poche parole, questi occhiali da sole non hanno nulla a che fare con gli occhiali con telecamera già da tempo reperibili sul mercato, in quanto sono stati progettati non solo per registrare profili facciali, ma anche per identificare le persone sospette. Sono capaci di analizzare 46.000 punti biometrici sul volto di una persona e di confrontare quest’ultimo con un database di criminali molto grande e, quando trovano un tipo sospetto, una luce rossa si apre all’interno gli occhiali, avvisando l’agente su cosa fare nel caso specifico.

Gli ufficiali di polizia militare di San Paolo e Rio de Janeiro, le città che ospiteranno le partite più importanti della Coppa del Mondo, hanno già ricevuto dimostrazioni di utilizzo del dispositivo. “È qualcosa di discreto perché permette all’agente di non fare domande e di non chiedere i documenti. Il computer lo fa. Ad occhio nudo due persone possono sembrare identiche, ma con 46.000 punti biometrici, sarà difficile sbagliarsi”, ha detto Leandro Pavani Agostini, capo della polizia militare di San Paolo. Inoltre, “il dispositivo sarà utile ai poliziotti che cercano di monitorare diversi luoghi ed eventi, che vanno dagli aeroporti alle stazioni, dai concerti alle partite di calcio”.

In breve, questi occhiali particolari stanno cambiando la videosorveglianza in luoghi ampi ed eventi, dando ai poliziotti la possibilità di evitare un contatto preliminare fisico con i sospettati, dando una maggiore sicurezza agli stessi agenti e a chi sta intorno.

Attenzione! La mosca che ti ronza intorno potrebbe spiarti!

insetto robot per sorveglianza

Scarafaggi, api, moschoni, falene… quanti di voi odiano questi minuscoli e fastidiosi esseri? Entomofobici di tutto il mondo restate calmi! Da oggi gli insetti si fanno anche cyborg, permettendo di poter arrivare in luoghi dove le tradizionali telecamere non possono, per scopi di videosorveglianza e salvataggio.

I membri del DARPA (Agenzia per i progetti di ricerca avanzata per la difesa) stanno, infatti, investendo molto tempo e denaro nella ricerca e sviluppo di insetti robot, capaci di portare sul proprio corpo localizzatori satellitari e microtelecamere.

Pensate a quanto sarebbero utili nella ricerca di dispersi in catastrofi naturali, come i terremoti. Potrebbero intrufolarsi facilmente tra le macerie cercando di rilevare segni di vita. E pensate a quanto sarebbero utili anche in campo militare per sorvegliare il nemico. Egli mai penserebbe che in realtà quella mosca che ronza nella sua stanza è in realtà una microspia!

L’unico problema che finora si è posto è quello dell’alimentazione: tali insetti, infatti, difficilmente riuscirebbero ad alzarsi in volo se appesantiti dalle batterie. L’autonomia, inoltre, sarebbe alquanto breve. Per questo si è pensato che, invece di creare nuovi esseri totalmente robotizzati, sarebbe più opportuno “montare” le micro apparecchiature per la sorveglianza su insetti veri, magari di una certa “stazza”, come scarafaggi e calabroni, sfruttando l’energia generata dal battito delle ali.

Paradossalmente, sembra che sia più facile pilotare un calabrone in carne ed antenne che un suo equivalente robotico. Benché un robot si possa programmare a piacimento, gli insetti non hanno i problemi di alimentazione riscontrati nello sviluppo delle loro controparti meccaniche, e sono facilmente controllabili tramite piccoli elettrodi inseriti nel loro sistema nervoso.

I generatori di energia verrebbero installati in corrispondenza delle ali e sarebbero in grado di produrre un totale di 45 µW per ogni insetto. Secondo i ricercatori, l’output energetico sarà sicuramente elevato di circa 10 volte collegando i generatori direttamente ai muscoli del volo degli insetti.

Un ottimo strumento, quindi, per penetrare e sorvegliare a lungo anche i luoghi più remoti, dove esseri umani e usuali attrezzature non possono arrivare o, quantomeno, non riescono ad arrivare da sole.

Un nuovo sistema di sorveglianza per le merci pone interrogativi sulla privacy.

nuovo sistema di sorveglianza

È un po’ come avere installato sui beni che si cedono in affitto una sorta di localizzatore GPS.

In realtà questa nuova tecnologia si chiama RFID, che sta per Radio Frequency Identification, ossia identificazione tramite frequenza radio. In sostanza stiamo parlando di microchips lavabili che si possono inserire in capi d’abbigliamento ed oggetti di ogni genere, per monitorarne i ritorni, nel caso in cui questi vengano dati in affitto.

Sono già utilizzati in alcuni hotel di Honolulu, Miami and Manhattan per prevenire il furto di asciugamani, di lenzuola o di altri oggetti dell’albergo e si stanno dimostrando davvero utili per lo scopo: i furti sono stati ridotti da 4000 a 750 dollari al mese, solo in una piscina di Honolulu.

Sono inoltre utilizzati anche per monitorare lo stato delle uniformi utilizzate in certe aziende. Il tag ID di abbigliamento è combinato con un numero ID personale per mostrare in tempo reale quale uniforme viene indossato da chi. Questo aiuta a ridurre il rischio di perdita e il furto delle divise in quanto il sistema RFID permette di determinare in maniera accurata chi è stato l’ultimo ad indossare quella particolare divisa.

Il sistema, inoltre, prevede l’installazione di appositi scanner in punti strategici, per determinare le entrate e le uscite. Il capo o oggetto che ha incorporato in sé il microchip può essere letto da oltre quattro metri di distanza e questo permette anche di leggere contemporaneamente più oggetti, senza effettuare il conteggio manuale.

Il chip non è altro che un’etichetta inferiore a 2,5 pollici di lunghezza e completamente flessibile, pesa solo 2 grammi (meno di 0,1 once). È resistente alle alte temperature di stiratura e può essere lavato più di 100 volte, senza effetti negativi per la sua capacità di scansione.

Questo sistema risulta, quindi, davvero utile per tutte quelle grandi società che danno a noleggio i propri beni, come gli alberghi o anche i negozi che fittano abiti da cerimonia o per occasioni particolari. Dall’altra faccia della medaglia, però, ci sono tutti coloro che mettono in dubbio un utilizzo allargato di questa tecnologia perché invaderebbe la privacy degli individui. Ciò che maggiormente inquieta è la paura di poter essere costantemente monitorati attraverso gli oggetti o i capi di abbigliamento che si indossano, anche una volta usciti dal negozio, un po’ come se si portasse con sé una microspia gsm con localizzatore gps. E, per quanto i produttori affermino che per ora il problema non esiste, in quanto le etichette sono utilizzate solo all’interno delle attività commerciali, sarebbe bene pensare anche agli sviluppi futuri. In fondo nessuno vorrebbe essere spiato e riconosciuto tramite il maglione appena acquistato!

Lo SpyNet Laser Trip protegge i vostri gioielli. Ma, forse, solo se sono dei falsi!

giugno 13, 2012 Sorveglianza Nessun Commento
sistema di sorveglianza

È stato lanciato sul mercato un nuovo prodotto dai prezzi davvero contenuti che, se lo compraste, susciterebbe l’invidia di qualsiasi vostro amico appassionato di film di spionaggio, o di MacGyver. Si chiama SpyNet Laser Trip e quello che fa è creare una rete laser, proprio come quella che si vede in Tv o al cinema quando si devono proteggere beni di un certo valore, come opere d’arte poste al centro di una stanza iper decorata, come se si fosse in un museo.

Il sistema è costituito da un emettitore laser di classe 1, due specchi e un ricevitore. I quattro pezzi possono essere disposti in praticamente qualsiasi configurazione, purché il fascio laser si possa riflettere senza ostacoli da punto a punto, fino a raggiungere il ricevitore. Al dispositivo si possono aggiungere, inoltre, altri specchi, secondo le proprie esigenze. Nel caso in cui un ostacolo si sovrapponesse tra un punto e l’altro, suonerebbe un allarme.

Vi sembra di essere in un film di spionaggio? Vi sentite ora così scaltri da poter arrestare anche il più furbo Lupin? Non entusiasmatevi troppo! Il sistema non comprende le porte d’acciaio che presumibilmente poi si chiudono a scrigno per bloccare il ladro. Questo dispositivo è, in realtà, un giocattolo, anche se potrebbe facilmente ingannare i meno addentrati nella materia “sorveglianza”. Magari può essere usato come deterrente, ma non è un vero sistema di sorveglianza per i vostri oggetti preziosi, che fareste meglio a tenere in una cassaforte.

Se davvero avete bisogno di un dispositivo in grado di individuare eventuali intrusi nella vostra abitazione, dovreste fare affidamento su strumenti professionali adatti allo scopo, come una microspia video a distanza di trasmissione illimitata che, con una semplice chiamata (per la funzione solo audio) o video chiamata (per la funzione video), vi permette di vedere, ed ascoltare, in tempo reale, tutto ciò che sta succedendo nell’ambiente in cui è installata.

Lo strumento ideale, insomma, per sorvegliare la vostra casa ed i vostri averi, in quanto semplice da usare, molto più del sistema laser giocattolo, facilmente occultabile e dai costi relativamente contenuti.

Stalker, un’applicazione per iPhone il cui nome dice tutto.

stalker app

Supponete che un’amica vi chieda di spiare per lei il suo compagno che la tradisce. Oltre a pedinarlo e vedere con i vostri occhi per fare da testimone, avete anche bisogno di supportare le vostre affermazioni con delle prove, magari di scattare delle foto senza che lui se ne accorga. Supponete, inoltre, di avere con voi solo il vostro iPhone. Cosa potete fare?. Da oggi c’è una nuova applicazione che permette di scattare foto senza richiamare l’attenzione su di voi o sul vostro telefono, nascondendo velocemente lo schermo dietro un innocente messaggio di testo, nel caso in cui qualcuno decidesse di guardare sul vostro cellulare.

Questa nuova applicazione ha un nome che la dice lunga, si chiama “Stalker Secret Photo Spy App” e permette di scattare foto in maniera discreta anche nascondendo il flash, o qualsiasi tipo di suono, e scattando ad intervalli prestabiliti da uno a cinque secondi.

L’installazione è davvero semplice e basta un solo tocco per attivare l’applicazione che vi permetterà, inoltre, di caricare le foto istantaneamente su blog e Social Network.

L’inventore dell’applicazione ha sottolineato che è stata creata per scopi artistici e di divertimento e che in nessun caso può essere utilizzata per scopi illegali. Ma queste, ovviamente, sono solo buone intenzioni. Presto, inoltre, sarà pronta anche una versione per Android.

E nel caso in cui non aveste né un iPhone né un cellulare di ultima generazione e aveste invece la necessità di poter registrare quello che vi accade intorno senza essere scoperti? Sul mercato è possibile trovare diversi dispositivi adatti allo scopo, ma sicuramente quello più usato e più “cool” sono gli occhiali spia, che contengono una piccolissima telecamera ed una memoria di 4Gb, per poter registrare non solo in situazioni di pericolo, ma anche in situazioni di svago, come può essere una gita in bicicletta o una “candid camera” in cui avete preso di mira un vostro amico.

Sicuramente più discreti di un telefono cellulare con l’applicazione “Stalker”, in quanto sembrano dei normalissimi occhiali, gli occhiali spia sono lo strumento ideale anche per filmare una riunione in ufficio e in tutte quelle occasioni che richiedono di avere le mani libere per fare altro.

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localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.