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In aumento i sistemi di sicurezza alla guida

Abbiamo parlato diverse volte di quanto sia importante la sicurezza alla guida. I dispositivi anti sonno proposti da Endoacustica Europe propongono la più valida soluzione sul mercato al pericolo dato dall’eccessiva stanchezza e ora arriva dagli Stati Uniti, il sistema di sicurezza MyKey, ovvero una chiave di sicurezza che limita la velocità dell’automobile e la potenza dello stereo dell’auto. Attualmente la prima casa costruttrice che ha annunciato il lancio della chiave MyKey per i propri modelli è la Ford.
Il dispositivo offre la possibilità di programmare una serie di impostazioni sulle vetture in cui è implementato: innanzitutto, permette di limitare la velocità massima a 140 chilometri orari; sempre in tema di velocità, è possibile impostare un segnale sonoro di allerta quando il conducente supera i 70 chilometri orari. Il sistema permette ai guidatori meno esperti di essere più sicuri al volante e ai genitori di stare più tranquilli dopo aver configurato l’auto.
MyKey blocca il funzionamento dello stereo se non vengono allacciate le cinture di sicurezza, e comunque mantiene il livello audio dello stereo entro i limiti impostati. Un’altra importante funzione del sistema di sicurezza è quello di rendere impossibile la disattivazione del segnalatore di ostacoli durante la guida o durante il parcheggio.
L’importanza di questi dispositivi risiede nelle continue richieste da parte delle famiglie per tenere a freno i possibili comportamenti eccessivi al volante da parte dei giovani. Il superamento dei limiti di velocità è infatti un costante pericolo per i più giovani, coinvolti ogni giorno, specialmente il fine settimana, in incidenti spesso anche mortali. Ecco perché sono i benvenuti, in quanto garantiscono alle famiglie di gestire e impostare limiti ai comportamenti spregiudicati dei giovani al volante.

Il nuovo gadget contro le aggressioni

Arriva dalla Francia, è piccolo e discreto. Si tratta di un gadget tecnologico, che si connette a internet, pensato contro le aggressioni.

Difronte a un pericolo di violenze e aggressioni sempre crescente, soprattutto a danno delle donne, questa novità tecnologica si presenta come particolarmente importante.

Un oggetto che si può attaccare ai vestiti, ai gioielli o dove si vuole, senza dare fastidio o farsi notare troppo. Il gadget è dotato di un pulsante, che funziona un po’ come quello di un allarme: premendo il pulsante in situazioni di pericolo si indica online la propria posizione geografica, grazie al sistema GPS collegato al gadget, che geolocalizza chiunque lanci l’allarme. Per utilizzare il dispositivo è necessario scaricare una app apposita, compatibile con i sistemi iPhone e Android.

In realtà la trovata francese emula i migliori sistemi GPS già impiegati dalle forze dell’ordine, che possono ricevere in tempo reale eventuali richieste di aiuto attraverso questa tecnologia avanzata. Per di più ci sono aziende specializzate che distribuiscono questi sistemi anti aggressione in varie forme: orologi, micro gadget ed oggetti personalizzati per una sicurezza garantita. Inoltre questi dispositivi, essendo inseriti in oggetti di uso comune non destano sospetti e quindi permettono di operare in maniera efficiente. La sicurezza non è una scelta, ma un imperativo. Meglio affidarsi ad aziende di qualità.

Ecco come trasportare oggetti importanti e documenti segreti

La valigetta è sempre stato un must per chi ha necessità di trasportare oggetti importanti, denaro o documenti riservati. Nei film anni ’80 c’è chi addirittura usava le manette per mettere al sicuro la propria valigia. Fortunatamente non è più necessario. I tempi fortunatamente sono cambiati, e sono state introdotte nuove tecnologie, in grado di dare sicuramente meno nell’occhio assicurando la massima sicurezza e comodità.

Ne sono un esempio le valigette di sicurezza proposte da Endoacustica Europe. All’apparenza sono delle normalissime valigette 24 ore, ma se provi a toccarle mentre sono sotto protezione, sentirai la differenza! Una scossa elettrica farà immediatamente sobbalzare chi è intento a sottrarre la valigia e un forte allarme sonoro metterà in fuga i malintenzionati.

Ma queste non sono le uniche funzioni: anche se la valigia viene allontanata oltre una certa distanza da chi la trasporta, inizierà ad emettere un forte allarme sonoro, che può durare fino a 48 ore consecutive rendendo inutile qualsiasi tentativo di occultamento. Mentre attraverso la funzione antirapina, è possibile, anche trovandosi a 50 metri dalla valigia ed attivare la modalità di autodifesa. A questo punto, lo stesso impulso elettrico a 30000 Volt verrà attivato sul corpo della valigia, in modo che chi impugna la maniglia venga investito da un’onda ad alto voltaggio e molli immediatamente la presa fuggendo a gambe levate.

Dunque non c’è più bisogno di legare fisicamente a sé la valigia, ma è bene affidarsi a prodotti professionali e garantitidall’esperienza di aziende leader nel settore della sicurezza e della sorveglianza. Per il trasporto di documenti riservati di carattere personale o commerciale, o per movimentare grossi importi in contanti, o oggetti di valore, la valigia di sicurezza costituisce una difesa discreta ma estremamente efficace. Per maggiori informazioni, visitate il sito Endoacustica Europe.

Il Supertelefono per proteggere le proprie conversazioni

In questo momento storico più che mai, l’urgenza di mantenere la propria privacy personale come aziendale è diventata predominante. E come spesso avviene la tecnologia tenta di rispondere alle richieste di mercato proponendo strumenti nuovi, ma che a volte potrebbero rivelarsi “minestre riscaldate”. Ma vediamo nello specifico.

Da anni è adottato ed ampiamente utilizzato da imprenditori, vip e uomini di affari, lo Stealth Phone. Questo strumento privilegiato è un telefono tecnologicamente avanzato in grado di proteggere al 100% le conversazioni telefoniche.

A tal proposito è spuntata qualche giorno fa la notizia di un nuovo Supertelefono che sarà in scena dal 24 febbraio al Mobile World Congress di Barcellona. Questo telefono, nato da una joint venture tra l’americana Silent Circle e la spagnola Geeksphone, monterà un sistema operativo derivato da Android, PrivatOS. Lo hanno definito ingiustamente come “ il primo dispositivo al mondo a mettere la privacy personale letteralmente nelle nostre mani”.
In realtà questo strumento cavalca l’onda del Datagate ricalcando strumenti esistenti come i Crypto Phone o meglio ancora la sicurezza dello Stealth Phone. Il rumore del web e delle notizie quotidiane favoriscono il lancio del nuovo Supertelefono per una operazione di mercato ad hoc.

Questo dispositivo sarà di fascia alta. La bontà dell’operazione dipenderà, ovviamente, dalle specifiche tecniche del nuovo sistema operativo, dell’hardware e, soprattutto, dal contesto in cui verrà utilizzato: bisognerà insomma considerare il destinatario. Se anche il nostro interlocutore non userà un qualche meccanismo di protezione di alto livello lo strumento rischia di essere davvero poco utile. Non vale la stessa cosa per i sistemi già collaudati come i prodotti Endoacustica Europe a cui abbiamo fatto riferimento prima che sono di certo molto più userfriendly.

John McAfee punta sulla lotta allo spionaggio

Con il suo nuovo dispositivo promette di bloccare l’accesso ai dati personali degli utenti da parte della NSA. Questo il proposito di John McAfee, informatico ed imprenditore statunitense, diventato famoso per l’omonimo antivirus. Per ora “D-Central”, il nome dell’apparecchio, è solamente un progetto, ma presto potrebbe entrare nel mercato. Il dispositivo dovrebbe essere in grado di creare reti di protezione intorno a piccoli network privati in modo da renderli inespugnabili ai controlli della National Security Agency; sarà integrabile a smartphone, tablet e notebook per permettere agli utenti di comunicare fra loro tramite diversi i supporti. E soprattutto, sarà lowcost: il prezzo si aggirerà intorno ai 100 dollari. Grazie a “D-central” gli internauti potranno comunicare tra loro tramite reti private in movimento e inviarsi file restando invisibili ai controlli della NSA.

McAfee sta cercando dei partner per lo sviluppo del “D-central”, ma spera di riuscire a produrlo entro i prossimi sei mesi. Apparecchi e sistemi anti-spionaggio sono diventati una nuova nicchia del settore tech, visto che dal “Datagate” in poi la questione della privacy è sempre più dibattuta. Il “D-Central” firmato McAfee non è né il primo né l’unico dispositivo che si ripromette di creare sistemi di protezione a prova di intelligence. Basti pensare allo Stealth Phone per le conversazioni telefoniche, strumento collaudato e utilizzato già da diversi anni. Con questo telefono infatti è possibile comunicare in tutta sicurezza, dato che lo Stealth Phone consente di aggiungere un elevato livello di protezione, salvaguardandosi dai rischi di intercettazione ormai sempre più comuni. A differenza di un cellulare criptato che interviene sui dati voce, codificandoli e rendendoli incomprensibili ad un eventuale ascoltatore esterno, questo strumento protegge invece la telefonata stessa, rendendo non rintracciabile il telefono, e la vita impossibile a chi volesse intromettersi.  Lo Stealth Phone si trasforma di fatto in un nuovo apparecchio ogni volta, rendendo pertanto l’intercettazione e la localizzazione impossibili.

Il dispositivo anti sonno “salva-vita”

Si susseguono nel web numerosi video che ritraggono autisti disattenti o del tutto addormentati alla guida di trasporti pubblici. Immagini drammatiche se si pensa all’alto numero di utenti che giornalmente viaggiano con i mezzi pubblici e che affidano la loro vita nelle mani di uno sconosciuto.

Una ricerca condotta dall’Automobile Club d’Italia ha stimato che tra il 15 ed il 40% degli incidenti più gravi sia imputabile al sonno o alla stanchezza, il più delle volte associato a concause come alcol, medicinali, pasto abbondante. Basta un attimo. Gli occhi si chiudono, la testa piomba sul manubrio mentre le mani che lo afferrano sono sempre più molli. Il “colpo di sonno” è responsabile dunque di circa un incidente su venti. La stanchezza è uno dei fattori più rilevanti per quanto riguarda la sicurezza, infatti non si dovrebbe guidare per più di due ore consecutive e bisognerebbe far seguire ogni periodo di guida da almeno 10 minuti di pausa e di riposo. Dormire poco porta a guidare in maniera più nervosa e veloce. E quindi la velocità potrebbe essere un’altra conseguenza della cattiva abitudine.

Un caffè, la radio accesa, una persona accanto o una breve sosta spesso non bastano. Endoacustica Europe ha testato un dispositivo antisonno , che si posiziona comodamente sopra all’orecchio e, nel caso in cui la testa si inclini per più di 15-20 gradi, inizia a produrre un forte suono che riporta il guidatore velocemente alla realtà. Il prodotto è acquistabile online dal sito www.endoacustica.com , sezione “Difesa personale”. Un piccolo accorgimento che può salvare la propria vita e quella dei passeggeri. Lo strumento dovrebbe essere adottato non solo da privati, ma anche, e soprattutto, dagli amministratori delle società di trasporto. Un amministratore intelligente pone sempre la sicurezza al primo posto.

Il sistema PRISM, ecco di cosa si tratta

Lo scorso 6 giugno il Washington Post ha sconvolto il mondo diffondendo la notizia dell’esistenza di un sistema di sorveglianza clandestino, gestito interamente dal governo americano attraverso le sue due agenzie più importanti, l’NSA e l’FBI.

Il nome in codice del sistema è PRISM e si occupa di monitorare quotidianamente tutto ciò che passa attraverso nove dei più importanti siti mondiali: Microsoft, Google, Facebook, Yahoo, YouTube, PalTalk, AOL, Apple e Skype.

Ma vediamo meglio cos’è PRISM, nome in codice del sistema US-984XN. Si tratta di un programma di sorveglianza elettronica e di Signal Intelligence, classificato “di massima segretezza” e usato per la gestione di informazioni raccolte da internet e da altri fornitori di servizi elettronici e telematici. È stato posto in attività dalla National Security Agency (NSA) nel 2007. Snowden (ex impiegato di una società informatica che lavora per la NSA) ha descritto il programma PRISM come abilitato alla sorveglianza in profondità su comunicazioni dal vivo di gran parte del traffico Internet mondiale e delle informazioni memorizzate. Dunque con questo strumento si possono ottenere i contenuti di email, chat, vocali e videochat, video, foto, conversazioni VoIP, trasferimento di file, notifiche d’accesso e dettagli relativi a siti di reti sociali. Tutto ciò avviene grazie alla collaborazione con i maggiori service provider.

Inoltre PRISM sfrutta le caratteristiche di routing tipiche della rete: in particolare il fatto che il percorso seguito dai pacchetti IP durante le connessioni non è necessariamente il più breve ma piuttosto il più economico. Grazie a queste caratteristiche di routing gran parte del traffico mondiale delle comunicazioni fra utenti/server posti in nazioni diverse passa per gli Stati Uniti o per ISP statunitensi; questo permette al sistema di immagazzinare dati non solo statunitensi. Sempre Snowden ha spiegato che la NSA, per ampliare maggiormente l’area coperta dalle intercettazioni, svolge abitualmente decine di migliaia di attacchi contro le dorsali internet mirando ai router più importanti, sia di paesi amici, sia di provider cinesi. L’unica contromisura veramente efficace che i cittadini possono usare per difendersi da PRISM è, secondo Snowden, l’uso di sistemi di crittografia forte (come PGP, Tor e mezzi simili). La crittografia è già utilizzata dalle maggiori aziende di sicurezza e sorveglianza per garantire la protezione delle conversazioni telefoniche. Un esempio è lo Stealth Phone di Endoacustica Europe che garantisce la massima sicurezza rendendo il telefono irrintracciabile e quindi proteggendo i dati in transito. Le intercettazioni spesso collaborano con la legalità, ma ciò non vuol dire che debbano essere effettuate “a tappeto”, senza un criterio.

Come gli USA controllano i cittadini

E’ di pochi giorni fa la notizia dei serrati controlli attuati dalla National Security Agency con il tacito consenso della Casa Bianca e del Dipartimento di Giustizia, insomma per conto del governo USA.

Abbiamo voluto scoprire meglio come questi dati vengono captati e trasferiti. Massimiliano Sala, uno dei massimi esperti europei, direttore del laboratorio di crittografia dell’università di Trento e collaboratore delle principali banche italiane per i sistemi anti-frode ha rilasciato un’intervista a “la Repubblica” in cui spiega come funziona la grande macchina delle intercettazioni made in Usa.

Secondo la sua esperienza “Il governo americano, tramite la National security agency, per prima cosa acquisisce quello che in gergo si chiamano “metadati”, tabulati con dati sommari sulle comunicazioni: chi ha chiamato chi, a quale ora, quali siti sono stati visitati”. Come se avessero installato una cimice telefonica per ogni abitante e key logger per i pc.

L’intercettazione vera e propria probabilmente è effettuata “con la collaborazione dell’operatore telefonico o internet, che quindi fornisce i tabulati al governo. Sarebbe possibile ottenerli alle spalle degli operatori, tramite sonde inserite su tutti i nodi di comunicazione”, ma considerando il grandissimo numero di cittadini USA sarebbe troppo dispendioso.

Dal metadato, cercano poi di capire quali conversazioni e connessioni vanno approfondite nei contenuti. “Probabilmente utilizzano un algoritmo che fa scattare un allarme quando rileva certi comportamenti anomali. Insomma, se dal metadato risulta una corrispondenza con uno schema di comportamento di solito associato a individui pericolosi, scatta un allarme e il governo deve acquisire i contenuti delle mail e delle telefonate. Allora deve andare da Google e farsi fornire i testi delle mail del sospetto. Deve chiedere all’operatore di collaborare per intercettare le telefonate d’ora in avanti, tramite apparati speciali connessi ai sistemi e alle linee telefoniche”.

Il controllo avviene “utilizzano una sofisticata intelligenza artificiale, che simula quella umana. I terroristi e i mafiosi certo non scrivono né dicono al telefono parole sospette, ma usano perifrasi. L’algoritmo quindi non cerca parole precise, ma elabora la frase per capire”. In seguito, l’algoritmo fa scattare l’allarme e passa la palla all’agente in carne e ossa.

In casi più mirati si opera praticamente alla stessa maniera con strumenti estremamente professionali come microspie telefoniche o microfoni parabolici, entrambi in grado di ascoltare conversazioni a distanza sia essa virtuale o fisica. In questo modo, essendo il controllo mirato, non si lede la privacy di onesti cittadini che il più delle volte vengono intercettati senza che ci sia un reale motivo.

Messaggiare camminando, alto il rischio di incidenti

Su YouTube impazzano i video che ritraggono episodi in cui le persone, concentrate sullo schermo del proprio smartphone, incorrono in incidenti, talvolta solamente ridicoli, altre volte con conseguenze ben più gravi. Sarà che hanno appena ricevuto un sms, che stanno controllando il proprio partner o che vogliono sapere dove si trova il proprio figlio, a tutti è capitato di essere distratti dal cellulare mentre si è per strada. Pochi si fermano per maneggiare l’apparecchio, i più proseguono distrattamente il proprio cammino per fretta o per semplice abitudine.

Sembra una questione banale, ma se l’azione distratta viene effettuata in una strada affollata o ad intenso traffico veicolare, camminare senza attenzione può risultare davvero pericoloso. Stessa cosa vale se si presta attenzione al telefono mentre si è alla guida.

Crash Alert è l’applicazione per pedoni che ha lo scopo di ridurre la pericolosità di quella che potrebbe soltanto sembrare un’innocente abitudine. L’app si basa su una tecnologia abbastanza semplice. Si tratta di una microcamera, dotata di sensori di distanza, che in pratica sostituisce gli occhi di chi è distratto dal cellulare, scannerizzando il cammino, e gli eventuali ostacoli. Qualora ne rilevi uno, sulla parte superiore del display dello smartphone comparirà una barra con un quadrato rosso. La posizione del quadrato indica la direzione nella quale si rischia la collisione.

Secondo i primi test con questa app si evitano il 60 per cento di ostacoli, senza, la percentuale scende al 20 per cento. Chiaramente il programmino riduce la pericolosità, ma non la elimina del tutto. Nel 2008, uno studio americano ha rilevato che i casi di incidenti legati al texting sulla strada erano raddoppiati rispetto all’anno precedente. Alcune delle persone coinvolte se la sono cavata magari con un naso o un zigomo rotto contro un lampione o un muro, ad altri è andata ben peggio, visto che i dati relativi all’investimento di pedoni da parte di automobilisti, nel 59 per cento dei casi chiamano in causa la distrazione da messaggio di una delle persone coinvolte.

Ma non è soltanto la direzione dello sguardo incollato al display a generare problemi per chi messaggia camminando, alla base c’è il limite naturale della capacità di attenzione degli esseri umani. Per quanto risulti sorprendente, possiamo concentrare la nostra attenzione soltanto su tre oggetti diversi. Questa è la ragione che porta a sbattere una persona contro un muro, mentre la sua attenzione viene assorbita da ciò che sta facendo con il proprio smartphone o qualsiasi altro tipo di strumento. In pratica, mentre stiamo scrivendo un sms, il nostro cervello è temporaneamente incapace di dedicarsi in modo consapevole a qualsiasi altro aspetto della nostra realtà. Dunque non c’è app che potrà modificare la natura dell’uomo.

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 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
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Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
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