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Vedere attraverso la lingua

marzo 17, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Blind

Grazie alla moderna tecnologia, un soldato inglese rimasto ferito in Iraq, e che in seguito alle ferite riportate ha perso la vista, è ora in grado di distinguere le forme attorno a sé, camminare senza bisogno di aiuto e perfino leggere, grazie a BrainPort, un apparecchio che usa gli stimoli elettro-tattili come sostituti della vista.

Ad una prima occhiata somiglia ad un lettore MP3, ma è collegato da un lato a degli occhiali speciali, mentre dall’altro lato si trova un sensore, simile a quello usato dai dentisti per le radiografie dentali, che viene posizionato sotto la lingua di chi lo usa.

All’interno degli occhiali è contenuta una piccola videocamera collegata al sensore tramite un tubicino. La telecamera invia segnali tramite il tubicino al sensore, e tramite microscopici impulsi elettrici è possibile riconoscere linee e forme, che vengono trasformate in immagini bidimensionali in bianco e nero.

Tale sistema si trova ancora nella sua fase sperimentale, infatti il tubicino che collega l’apparecchio al sensore da tenere sotto la lingua costringe chi lo usa a tenere la bocca chiusa, e rende impossibile compiere semplici attività quali bere, mangiare o parlare.

Per risolvere questo problema si sta pensando all’applicazione di un sensore fisso, posizionato ad esempio dietro all’arcata dentale, o sul palato del paziente. Il soldato che si è prestato all’esperimento ne è pienamente soddisfatto, ed anche se è ancora ben lontano dall’avere una vita normale, BrainPort gli ha migliorato certamente il morale.

Per gli ipovedenti, invece, un rimedio consigliabile è quello di usare degli occhiali notturni che usano un principio simile, poichè contengono una telecamera che proietta immagini direttamente sulla retina dei pazienti, consentendo loro di orientarsi normalmente senza aiuti esterni.

Per assicurarsi che I cellulari siano spenti, schermateli!

marzo 16, 2010 Tecnologia Nessun Commento

JammerCell

La sala di un cinema, una conferenza o una riunione, una chiesa od un concerto: sono tutti luoghi o situazioni dove ai presenti viene richiesto di spegnere i propri telefoni cellulari, per una serie di motivi che possono andare dalla necessità di mantenere il silenzio durante un film o una performance musicale per rispetto degli altri presenti, fino al bisogno di evitare che dati e conversazioni sensibili possano essere ascoltati o trasmessi all’esterno.

Ovviamente però, può capitare che qualcuno dimentichi il proprio cellulare acceso e questo squilli nel momento meno indicato, o che altri lo tengano acceso di proposito per consentire ad un ascoltatore esterno di carpire segreti in tempo reale e a distanza.

Per evitare questo genere di problemi, può essere utile servirsi di un jammer, ossia di un sistema di disturbo cellulari che inibisce le trasmissioni cellulari, rendendo impossibile la comunicazione verso l’esterno, evitando quel fastidioso squillo nel momento clou del film o impedendo che orecchie indiscrete possano ascoltare discussioni riservate.

Questo è possibile grazie al dispositivo jammer, che inonda l’area da proteggere con segnali invisibili (ed assolutamente non dannosi per la salute umana), impedendo alle onde radio che trasportano il segnale dei cellulari di raggiungere la zona; quindi se qualcuno tenesse il cellulare acceso, non avrebbe segnale e non potrebbe ricevere né effettuare chiamate, evitando di disturbare gli astanti o di far trapelare dettagli riservati.

I vari tipi di jammer in commercio, inoltre, permettono di bloccare non solo le trasmissioni cellulari, ma anche quelle di eventuali reti WiFi presenti nel circondario, ed addirittura le trasmissioni Bluetooth.

Per maggiori informazioni su jammers, sistemi di protezione ed altre apparecchiature per la vostra sicurezza, potete visitare il sito di Endoacustica.

Come far esplodere un bunker? Con un robot!

marzo 16, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Mole

Il Ministero della Difesa americano sembra essere impegnato nella progettazione di armi capaci di penetrare sottoterra ed esplodere in prossimità di bunker sotterranei, per colpire i propri nemici anche quando si rifugiano nelle profondità della terra.

Infatti, sul suo sito ufficiale, il Ministero ha lanciato una richiesta di informazioni, rivolta alla fornitura di veicoli monouso (ossia che esplodano insieme al loro carico), ad alta mobilità dalle caratteristiche simili ad un veicolo terrestre senza pilota (UGV, Unmanned Ground Vehicle).

Questo robot sotterraneo, chiamato RUM (Robotic Underground Munition) verrebbe paracadutato da un aereo, e una volta raggiunte le coordinate programmate, inizierebbe ad ammorbidire il terreno ed a scavare, grazie ad una potentissima trivella montata sul veicolo, fino a raggiungere il bunker sotterraneo.

Una volta raggiunto il muro del rifugio, il suo enorme trapano continuerebbe a perforare, fino a raggiungere l’interno del proprio obiettivo. A quel punto, l’esplosivo contenuto all’interno esploderebbe, distruggendo il veicolo stesso, con conseguenze facilmente immaginabili per eventuali occupanti del bunker.
Oltre che per raggiungere nemici annidati sottoterra, questa sorta di talpa kamikaze potrebbe rivelarsi utile per distruggere depositi di munizioni o di armamenti, tagliando i rifornimenti bellici alle truppe nemiche.

La tecnologia richiesta comprenderebbe sensori robot, sistemi di comunicazione capaci di mantenere il collegamento anche quando si trovino sottoterra, ed ovviamente un sistema di perforazione in grado di perforare non soltanto le rocce più resistenti, ma anche costruzioni artificiali in cemento armato teoricamente imperforabile.

Se qualcuno tra voi lettori di questo umile blog è in grado di fornire tutto ciò, non ha che da contattare il sito del Ministero della Difesa ed inviare i propri dettagli entro il 9 aprile…

Un pesce robot alimentato a combustibile

marzo 16, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Chi legge queste pagine ha già avuto modo di vedere pesci robot in azione, di piccole e medie dimensioni, pertanto questa ultima novità proveniente dal Giappone, e più precisamente dalla Osaka City University, non stupirà più di tanto.

In questo caso però, ciò che rende questo pesce robot, della lunghezza di soli 10 centimetri, diverso dagli altri, è la modalità di alimentazione.

Generalmente, questo genere di apparecchiature robotiche in miniatura sono alimentate a batteria Li-ion ricaricabile, che permette un’autonomia di qualche ora. Il pesce robot made in Japan è alimentato invece tramite una pila a combustibile solido, ribattezzata “Power Tube”.

Il consumo energetico del motore magnetico alimentato dalla pila a combustibile solido è circa 100 volte inferiore rispetto a quelli funzionanti con pile al litio, e l’obiettivo di questa ricerca è di costruire pesci robot che possano nuotare fino a tre giorni consecutivi, non soltanto sul pelo dell’acqua, ma che siano anche in grado di scendere in profondità e tornare in quota grazie ad un piccolo giunto posizionato sulla parte frontale, che gli permette di puntare verso l’alto o verso il basso.

In futuro, tali pesci robot potrebbero essere utilizzati in una vasta gamma di applicazioni, a partire dalle operazioni di monitoraggio dell’inquinamento delle acque grazie all’aggiunta di sensori specifici, oppure al controllo dall’interno dello stato delle tubazioni dell’acqua, per finire, aggiungendo delle microcamere trasmittenti, alla sorveglianza subacquea in zone portuali a rischio.

Insomma, per ora è soltanto un progetto di ricerca, ma in futuro un pesce robotizzato potrebbe aiutarci in svariati campi, e rendere le nostre acque più sicure e più pulite.

Intercettazioni telefoniche alla portata di tutti

marzo 14, 2010 Tecnologia 1 Commento

GSM Int

Quando si parla di intercettazioni telefoniche, si immaginano agenti segreti rinchiusi in una stanza in penombra, impegnati ad ascoltare tramite complicati macchinari tutte le telecomunicazioni che si svolgono intorno a loro.

Uno scenario simile è ormai alla portata di tutti, grazie alla semplificazione della tecnologia alla base delle intercettazioni telefoniche, che può essere racchiusa all’interno di un apparecchio grande poco più di un normale computer portatile.

Il sistema GSM Interceptor è un sistema di intercettazione passiva, dal concetto non dissimile da quello degli scanner radio. Mentre questi ultimi ispezionano la banda delle radiofrequenze alla ricerca di trasmissioni, il sistema di intercettazione GSM effettua in pratica la stessa operazione, ma sulle reti telefoniche GSM, sia cifrate che non cifrate.

Operando sulle diverse bande di trasmissione, sia 900 che 1800 MHz, usate dalle reti GSM, questo sistema è in grado non solo di ascoltare le telefonate, ma in contemporanea di visualizzare anche il numero di telefono dell’interlocutore, nonché tutti i dati identificativi e di autenticazione del telefono intercettato, che potranno pertanto essere memorizzati per poter poi effettuare un’operazione di intercettazione mirata. Le telefonate intercettate sono registrate in comodi files audio, che ne rendono semplice l’utilizzo futuro, specialmente come prove da usare in sede di giudizio.

GSM Interceptor ha un raggio d’azione di circa 500 metri, ed è in grado di operare in maniera del tutto invisibile per l’operatore di rete cellulare GSM. Pertanto, forze dell’ordine che vogliano monitorare le attività in una zona a rischio, o magari rintracciare pericolosi criminali dei quali si conosce la zona in cui si sono nascosti, possono ricorrere a questo moderno sistema per riuscire ad intercettarne le conversazioni ed essere in grado di incastrarli.

Allo stesso modo, anche privati cittadini, ad esempio imprenditori che operino in impianti estesi, possono tenere sotto controllo le telefonate cellulari all’interno della loro zona di competenza.

Per ottenere maggiori informazioni sul sistema di intercettazione GSM, e per una serie di apparecchiature per la sicurezza e la lotta al crimine, vi consigliamo di visitare il sito di Endoacustica.

Dati in viaggio in assoluta sicurezza

marzo 12, 2010 Tecnologia Nessun Commento

kanguru

Ultimamente le case produttrici di supporti di immagazzinaggio dati sono impegnate in una costante rincorsa l’una con l’altra, in una gara a chi produca il drive USB più sicuro.
In tutto questo, chi ne riceve indubbio beneficio è senza ombra di dubbio il consumatore, specialmente se ha interesse a che i suoi dati viaggino protetti e possano essere utilizzati su vari PC senza rischi.

In questo senso, la nuova chiave USB Kanguru Defender Elite sembra ridefinire i limiti di questo particolare ramo del settore, in quanto è compatibile con gli standard di sicurezza fissati da parte del Ministero della Difesa degli Stati Uniti.

Inoltre, ha ricevuto la certificazione FIPS 140-2, grazie alla sua codifica hardware a 256 bit di tipo AES, compatibile con standards di altissima sicurezza quali HIPAA e Sarbanes Oxley.
La certificazione FIPS 140-2, assegnata dal National Institute of Standards and Certification, è il requisito minimo per poter accedere alla gestione della sicurezza dei dati di istituzioni governative USA.

Infatti, recentemente il Ministero della Difesa aveva proibito ai suoi impiegati di usare drives USB per trasportare dati, in quanto ritenuti non pienamente sicuri, e il Defender Elite è tra i pochissimi prodotti autorizzati.

Tra le varie funzioni e caratteristiche di questo prodotto, possiamo elencare ad esempio il numero limitato di tentativi di inserimento password, la possibilità di limitare l’accesso solo a determinati indirizzi IP, una avanzatissima protezione contro virus e malware.

Disponibile in formati da 1 a 128 GB, ha un prezzo che può raggiungere anche i 600 dollari, un costo alto ma sostenibile quando si tratta di sicurezza nazionale.

Una telecamera milleusi, dallo sport alla sorveglianza

marzo 12, 2010 Tecnologia Nessun Commento

SV CAM

Quando si compiono operazioni riservate, sia di pubblica sicurezza che nel campo militare, c’e’ bisogno di avere a propria disposizione degli strumenti che, oltre a prestazioni di assoluta eccellenza, garantiscano maneggevolezza e facilità d’uso, nonché flessibilità totale e capacità di adattarsi a situazioni di vario genere.

E’ questo il caso della SV-CAM, una videocamera portatile che, grazie alle sue caratteristiche di estrema resistenza, può essere usata come perfetta compagna d’avventura per riprese di sport estremi, ad esempio montandola sul manubrio di una mountain bike o di una moto da cross, o addirittura sul casco del pilota stesso. Infatti, la microcamera digitale portatile e’ resistente agli urti e all’acqua.

Ed è proprio grazie a queste sue caratteristiche di resistenza che SV-CAM può diventare un preziosissimo accessorio anche per chi il pericolo lo affronta per professione, siano essi militari in azione o in ricognizione, o agenti di polizia impegnati in un’operazione anticrimine.

La microcamera digitale SV-CAM e’ infatti dotata di un grande pulsante di avvio registrazione, che rende possibile registrare immagini senza dover compiere complicate procedure, ma semplicemente con una rapida pressione, anche se si indossano dei guanti.

E’ poi possibile bloccare i tasti, in modo da evitare che la registrazione venga interrotta per errore a causa di un urto, e quindi assicurarsi un funzionamento continuo anche mentre si e’ impegnati o si hanno entrambe le mani occupate.

Grazie al suo ampio display, questo sistema di tipo BWV (Body Worn Video, ossia apparecchio video da indossare) consente di controllare in ogni momento, con una rapida occhiata, che le riprese effettuate siano corrette. Inoltre, nel caso delle forze di polizia impegnate in servizi di pattugliamento, l’utilizzo della registrazione video in tempo reale costituisce anche un deterrente contro i malintenzionati, che vedrebbero le loro imprese registrate, e quindi utilizzabili contro di loro.

Insomma, nello spazio di pochi centimetri, avete a vostra disposizione uno strumento completo per la sorveglianza o lo svago!

Boeing lancia una fotocamera tridimensionale per riprese aeree

marzo 11, 2010 Tecnologia Nessun Commento

3d Camera

Il gigante dell’aviazione Boeing ha appena annunciato l’immissione sul mercato di una fotocamera per riprese e cattura di immagini a tre dimensioni, studiata appositamente per essere impiegata su veicoli aerei senza pilota di tipo UAV (Unmanned Aerial Vehicles), per missioni di ricognizione o acquisizione di bersagli in campo militare, o per rilevazioni di vario tipo nel settore civile e della ricerca scientifica, nonché per operazioni di videosorveglianza aerea.

La fotocamera 3D è stata sviluppata dalla Spectrolab, una divisione della Boeing stessa, nell’arco di due anni di test di vario tipo. Rispetto ad apparecchi di cattura immagini tridimensionali dello stesso tipo, ha il vantaggio di avere dimensioni ridotte (occupa circa un terzo dello spazio) nonchè un consumo energetico addirittura dieci volte inferiore, un fattore importantissimo nel campo dei veicoli aerei UAV alimentati a batterie, per cui ogni piccolo risparmio energetico può essere vitale.

Per creare immagini tridimensionali, durante il volo la fotocamera invia dei brevi impulsi laser verso terra, misurando il tempo prima del contatto con la terra per determinarne la distanza dall’apparecchio stesso grazie a dei sensori e ad un software di gestione immagini.

Una volta terminati i test su veicoli UAV, Boeing sta studiando la possibilità di aggiungere anche l’opzione video, in modo da aggiungere ulteriori potenzialità al suo sistema di acquisizione immagini a tre dimensioni, così da poter essere utilizzabile in una ampia gamma di applicazioni a terra, in aria o anche nello spazio.

Controllo a distanza ovunque, con il robot cam

marzo 11, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Robocam

Se andiamo in vacanza e abbiamo paura che la nostra casa possa ricevere visite indesiderate, o se custodiamo oggetti di valore e temiamo che dei malintenzionati possano approfittare della nostra assenza, e se non vogliamo rassegnarci a sperare che nulla accada semplicemente incrociando le dita, abbiamo a disposizione una soluzione efficace per tenere sotto controllo tutta la nostra casa (o il nostro ufficio) senza dover spendere una fortuna per installare telecamere in ogni ambiente.

Basta avere una connessione WiFi ed un computer, e dovunque voi siate potrete monitorare la situazione dell’ambiente da sorvegliare, grazie al cam robot, ossia a un piccolo apparecchio, dotato di una webcam orientabile, che può muoversi liberamente all’interno della vostra casa o ufficio, e rilevare eventuali cambiamenti nell’ambiente circostante, quali un movimento, un mobile spostato, una porta aperta che prima era chiusa o simili.

Programmando un percorso fisso, è pertanto possibile ottenere una sorveglianza completa del proprio ambiente, ed in caso di allarme, il robot cam può inviare un segnale acustico nella stanza. Grazie alla sua webcam è possibile seguire in diretta cosa succede nella casa, semplicemente collegandosi via Internet e guidando la telecamera in tempo reale, anche al buio grazie al suo faro frontale che illumina l’ambiente di fronte a sé.

In pratica, si tratta di una webcam abbinata ad un robot intelligente, che grazie alla sua batteria ricaricabile può muoversi liberamente. Inoltre, poiché la durata della batteria è di circa 90 minuti, è possibile programmarlo in modo che, ad intervalli prestabiliti, ritorni alla sua base di partenza per collegarsi alla stazione di ricarica ed essere pronto per ripartire di nuovo!

Una bicicletta ad idrogeno nel traffico? Perché no

marzo 9, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Hydrogen Bike

L’ultima novità nel campo dell’energia pulita arriva, neanche a dirlo, dall’Estremo oriente, dove la casa giapponese Iwatani ha presentato una bicicletta ad idrogeno, che usa una pila a combustibile per generare circa 60 Watts di potenza.

Il combustibile è costituito da idrogeno liquido, che viene usato per caricare una batteria Li-ion che fornisce l’energia necessaria per il movimento. Al momento, la bicicletta viene usata in prova all’interno dell’aeroporto di Osaka, ove impiegati aeroportuali la usano per spostarsi da un terminale all’altro dell’enorme aeroporto giapponese, costruito su un’isola artificiale.

Con una carica completa, la bicicletta può viaggiare per circa 45 chilometri, ovvero all’incirca 3 ore di autonomia. La carica viene effettuata inserendo un contenitore di idrogeno liquido, della capacità di circa un quarto di litro, nell’apposito alloggiamento posizionato sopra la ruota posteriore della bicicletta.

Una valvola riduce la pressione generata dall’idrogeno liquido, per ottimizzarne il flusso verso la pila a combustibile PEFC, che genera una corrente di circa 30-35V, la quale a sua volta viene ridotta da un convertitore ai 26V necessari per caricare la batteria.

Attualmente, gli ideatori stanno studiando un modo per aumentare la potenza di uscita del motore, che potrebbe non essere sufficiente in caso di prolungate salite o condizioni particolarmente difficili.
Per questo motivo, al momento non è ancora prevista la commercializzazione di questo prodotto, che potrebbe vedere la luce soltanto nel momento in cui il problema dovesse essere risolto in maniera soddisfacente, consentendoci di affrontare il traffico senza inquinare, risparmiando energia e, perché no,anche attirando gli sguardi curiosi ed invidiosi degli automobilisti imbottigliati sulle strade!

Endoacustica Europe blog

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Sempre più spesso sulle prime pagine dei giornali si leggono notizie di intercettazioni telefoniche di conversazioni riguardanti politici, grandi imprenditori, funzionari pubblici e persone “importanti” in generale. In realtà oggi chiunque conosca anche solo di sfuggita una persona che occupa posizioni di rilievo o che abbia avuto dei guai con la legge rischia che le sue conversazioni vengano intercettate. L’unica soluzione è l’utilizzo di un cellulare criptato. Attraverso i diversi …

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Un piccolo cubo di 5cm per lato potrà presto rubare la scena ai tablet e agli occhiali smart. CuBox Pro, il nome del cubetto sfornato qualche settimana fa dalla Solid Run in versione aggiornata rispetto al primo modello del 2011. Al suo interno tutte le caratteristiche di un pc di ben altre dimensioni: un chip Arm dual core da 800 Mhz, due giga di Ram e memoria espandibile fino a …

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L’hi-tech ha una nuova parola d’ordine: gadget. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti, più o meno utili e sempre più personalizzabili. Alcuni gadget hanno fatto capolino sul mercato nelle ultime settimane. Vediamo i più graditi. Ci aiuterà a non restare più senza batteria, il Nectar Mobile Power System, strumento di alimentazione portatile che assicura energia elettrica extra per oltre due settimane, per singolo dispositivo. …

Internet delle cose stravolgerà il nostro quotidiano

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Il Web 3.0 non è ancora molto lontano. Tutti i grandi laboratori stanno lavorando duramente per mettere a punto nuove applicazioni che riguardano l’Internet delle Cose. Con questo neologismo è stata battezzata l’ultima frontiera della tecnologia online. Il punto di forza risiede nella possibilità attribuita agli oggetti di interagire tra di loro acquisendo e scambiandosi informazioni. La sveglia ad esempio potrebbe suonare in anticipo una volta constatato, tramite internet, condizioni …

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26 Nov 2012

Mini dirigibili wireless, missili ultraveloci che attraversano il pianeta in pochi minuti, piccoli elicotteri di video sorveglianza aerea, sistemi audio-video supersofisticati. Sono queste le più moderne tecnologie a servizio dei servizi segreti. Per spiare si usano particolari telefoni cellulari, computer sorvegliati a distanza e oggetti di uso quotidiano sapientemente modificati. Fonte senza limiti per i servizi segreti è senza dubbio internet ed in particolare i social network. Una sorta di …

Febbre da brevetti: ecco i più bizzarri

6 Nov 2012

Impazza la febbre da brevetti che vede protagoniste tutte le maggiori case produttrici di strumenti tecnologici esistenti al mondo. Queste idee sono custodite nella banca dati dell’Autorità americana “Uspto” e probabilmente un giorno troveranno reale applicazione.Vediamo alcuni tra i brevetti più bizzarri. Per evitare la tragica caduta al suolo dello smartphone, Amazon nel 2011 ha registrato un brevetto simpatico che vedrebbe l’apertura di alcuni airbag prima che il cellulare tocchi …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.
 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
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valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
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Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.