Home » Tecnologia » Recent Articles:

Un software per scoprire dove è stata scattata una foto

dicembre 23, 2010 Tecnologia Nessun Commento

I videogiochi sono da tempo visti come portatori di un effetto potenzialmente mortale sulle culture occidentali, istupidendo i i bambini con immagini ripetitive ad alta velocità. Ora, la Northeastern University utilizza le GPU (Graphics Processing Units) alla base della maggior parte dei comuni videogiochi per aiutare a salvare il mondo.

Attualmente, ci sono due grandi produttori di GPU commerciali, AMD e NVIDIA. Entrambi hanno contribuito in maniera significativa per l’evoluzione della tecnologia grafica come parte integrante di qualsiasi sistema informatico, e progettato modi innovativi per visualizzare forme e strutture, creando scene coinvolgenti e interattive su diverse piattaforme di gioco.

In uno sforzo congiunto tra la Northeastern University e la University of Virginia, questa tecnologia GPU viene ora applicata al mondo reale per il riconoscimento fotografico. L’idea è che grazie alla loro potenza di elaborazione, le GPU hanno una capacità di scansione e comparazione di fotografie ben più veloce di qualsiasi altra tecnologia sul mercato.

Teoricamente, un utente può caricare una foto su Google Earth senza alcuna descrizione, ed in pochi minuti l’applicazione userà la GPU per determinare esattamente dove la foto stessa è stata scattata.

La speranza è che, ad esempio, si verifichi una situazione in cui un terrorista che tenga un ostaggio dovesse scegliere di caricare una foto del loro prigioniero e del luogo dove lo stesso viene nascosto; a quel punto l’applicazione sarà in grado di determinare rapidamente e con esattezza il luogo dove la foto è stata scattata, senza bisogno di informazioni aggiuntive.

Questo sistema di riconoscimento fotografico potrebbe essere estremamente utile per la lotta a simili atti terroristici e non soltanto.

Ovviamente, la risposta più semplice per i terroristi sarà quella di smettere di inviare fotografie, o di scattarne in ambienti chiusi, ma sicuramente l’idea sviluppata dalla Northeastern University ha un grande potenziale.

Telecamere mimetiche ad alta definizione

dicembre 22, 2010 Tecnologia Nessun Commento

La Midland Radio ha annunciato l’uscita di due nuovi modelli nella sua linea di videocamere XTC di tipo actioncam. Questi modelli di XTC, così come la precedente XTC100, sono dotate di un piccolo telaio robusto che può essere montato su un casco, una cinghia per occhiali, il manubrio di una bicicletta, o dovunque sia possibile usarle per catturare immagini estreme.

La versione XTC200 gira filmati HD con una risoluzione di 720p, mentre il modello XTC300 raggiunge i 1080p, in confronto ai 480p del precedente XTC100. Tutte e tre le unità pesano meno di 100 grammi, e dispongono di un unico pulsante per accensione e registrazione.

Per evidenziarne la vocazione all’avventura, Midland Radio offre anche delle versioni con decorazioni mimetiche, perfette per essere usate durante battute di caccia, gare di paintball e altre attività all’aperto, ad esempio anche per la ricognizione e sorveglianza discreta.

Ogni actioncam XTC è munita di tracolla, occhiali di protezione, manubrio e supporti universali. Le videocamere XTC non sono impermeabili all’acqua, ma è disponibile un involucro protettivo, all’interno del quale possono essere posizionate per usarle in immersione.

L’alimentazione viene fornita da batterie ricaricabili al litio incorporate, e le registrazioni effettuate vengono memorizzate su schede di memoria intercambiabili di tipo Micro SD. Grazie alla porta USB, i filmati possono essere facilmente riversati su computer per poter essere visualizzati.

Nonostante queste telecamere ad alta definizione prodotte da Midland Radio non abbiano una dotazione tecnologica particolarmente impressionante o prestazioni stupefacenti, sono comunque dei prodotti che sicuramente renderanno felici gli amanti degli sport estremi grazie alla loro semplicità d’uso e resistenza agli urti, e al costo piuttosto contenuto: nonostante non sia ancora stato reso ufficiale sul sito del produttore, il prezzo di queste telecamere dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 dollari.

Un UAV per la ricerca polare, e non solo

dicembre 22, 2010 Tecnologia Nessun Commento

La regione artica sta attualmente attraversando una tendenza al riscaldamento, che causa rotture nella calotta di ghiaccio, la quale potrebbe anche sparire completamente durante i mesi estivi. Molti scienziati attribuiscono la causa di questa tendenza al riscaldamento globale causato dalle attivita’ umane, ma qualunque sia la causa, non è una buona notizia per la fauna marina, ad esempio per le foche, che usano le lastre di ghiaccio per sfuggire ai predatori marini, ma anche per riposarsi e per mettere al mondo i loro piccoli. Nel tentativo di comprendere l’intera portata della situazione, gli scienziati hanno adottato lo Scan Eagle, un veicolo aereo senza equipaggio progettato da Boeing e generalmente utilizzato per la ricognizione di obiettivi militari.

Il progetto di ricerca è guidato dal Cooperative Institute for Research in Environmental Sciences (CIRES), che usa lo Scan Eagle per compiere operazioni di ricognizione aerea del ghiaccio nel mare di Bering.

Lanciato da una nave di ricerca, lo Scan Eagle ha compiuto una serie di voli di durata variabile tra 2 e 8 ore, ad altezze comprese tra 100 e 300 metri sopra la superficie dell’acqua, raccogliendo una serie di fotografie, che sono state passate agli analisti per valutare la presenza ed il numero di foche, ed il tipo di ghiaccio su cui esse preferiscono alloggiare, in modo da poter poi seguire le evoluzioni della calotta glaciale per vedere se quel particolare tipo di ghiaccio resiste allo scioglimento estivo.

Questo lavoro di analisi iene compiuto tramite un particolare software che rileva automaticamente la presenza di foche nelle immagini, aiutando anche ad identificarne le specie; una versione futura potrebbe essere usata per lo stesso scopo sugli orsi polari. Grazie a questo software e all’utilizzo della fotografia aerea, gli scienziati avranno a disposizione un prezioso alleato per monitorare le popolazioni di animali marini e terrestri in maniera efficiente e rapida.

Intercettare tutti i cellulari intorno a sé

dicembre 8, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Per sfuggire alle forze dell’ordine, criminali di ogni tipo cambiano spesso apparecchio telefonico e scheda SIM, convinti che possa bastare per essere protetti dalle intercettazioni telefoniche.
Fortunatamente per la nostra sicurezza, però, questo non è vero, specialmente se la polizia o la Guardia di Finanza sono dotate di adeguate apparecchiature di intercettazione cellulari, quali ad esempio il GSM Interceptor.

Come dice il nome stesso, GSM Interceptor è in grado di captare tutte le comunicazioni cellulari intorno a sè. All’interno di un raggio compreso tra i 350 ed i 500 metri, il GSM Interceptor, contenuto in una valigia e delle dimensioni di un normale computer portatile, può ascoltare fino a 200 telefonate allo stesso tempo.

Questo viene ottenuto perchè, in poche parole, il sistema si autentica presso la cella che gestisce le comunicazioni telefoniche come se fosse un normale cellulare. Una volta entrato nella rete, agisce sulla codifica di criptaggio e si “sostituisce” alla cella stessa, così che gli altri cellulari presenti in zona inviino le proprie comunicazioni prima all’Interceptor e poi alla cella. In questo modo, l’Interceptor ascolta tutte le telefonate nella sua zona di copertura.

Una volta intercettato il telefono della persona cercata, il sistema ne rileva i numeri identificativi (non soltanto il numero telefonico, ma anche i codici IMEI ed IMSI) che vengono memorizzati per meglio localizzarlo in futuro, ed il gioco è fatto.

Ovviamente, data la natura sensibile di un articolo del genere, si tratta di un oggetto di sclusiva competenza delle forze dell’ordine o di agenzie governative.
Per conoscere in maggiore dettaglio il funzionamento di questo avanzatissimo sistema di intercettazione telefonica, vi consigliamo di visitare il sito di Endoacustica, uno dei maggiori esperti nel settore della sorveglianza audio e video.

Dopo gli aerei, arrivano le navi spaziali senza pilota

dicembre 8, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Fino ad ora l’unico veicolo spaziale in grado di tornare sulla Terra, sia pure in maniera controllata, era lo Space Shuttle. In previsione del suo pensionamento il prossimo anno, US Air Force ha sviluppato il programma Boeing X-37, una serie di navette spaziali senza pilota riutilizzabili di nuova generazione. Nello scorso aprile, l’X-37B Orbital Test Vehicle (OTV) è stato lanciato da Cape Canaveral, per rientrare a terra pochi giorni fa, dopo oltre 220 giorni nello spazio, in maniera del tutto autonoma.

Gli obiettivi del progetto X-37B includono l’esplorazione spaziale, la riduzione dei rischi, e lo sviluppo concettuale di tecnologie spaziali riutilizzabili in missioni successive. Il veicolo è progettato per operare in orbita bassa, fino a 800 km di altezza e 28000 chilometri orari di velocità. Nonostante la sua riconoscibile somiglianza con lo Shuttle, l’X-37B è grande solo un quarto rispetto al suo predecessore, econ un peso inferiore grazie all’uso di strutture più leggere e di una nuova generazione di piastrelle molto più resistenti e durevoli rispetto a quelle utilizzate dallo Space Shuttle.

A bordo l’X-37B non ci sono parti idrauliche, con comandi di volo e freni ad azionamento elettromeccanico. Inoltre, tutti i componenti sono stati progettati per automatizzare tutte le funzioni dell’uscita dall’orbita e dell’atterraggio. Il successo della missione inaugurale dimostra che i veicoli spaziali senza equipaggio possono essere inviati in orbita e recuperati in modo sicuro. La lunga durata del volo di prova ha permesso di verificare la resistenza a lunghe operazioni e di comprendere gli effetti a lungo termine su tutti i componenti del sistema, per studiarne meglio la struttura e i possibili carichi futuri.

Questo passo potrebbe segnare l’inizio di una nuova era nell’esplorazione dello spazio, che già con il lancio del secondo veicolo nel 2011 potrebbe ricevere una significativa spinta in avanti.

L’UAV Phantom Ray completa le prove taxi a bassa velocità

dicembre 8, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Boeing ha raggiunto un traguardo importante nello sviluppo del suo veicolo senza pilota (UAV, Unmanned Aerial Vehiele) Phantom Ray nello scorso mese di novembre, quando ha completato con successo i test di taxi a bassa velocità su una pista del Lambert International Airport di St. Louis, Missouri.

Secondo fonti della Boeing, il Phantom Ray ha passato senza problemi i test di comunicazione con la stazione di controllo a terra, ha ricevuto ed elaborato gli ordini operativi ed ha percorso più volte la pista avanti e indietro, consentendo ai ricercatori di valutare i suoi risultati e di monitorare il funzionamento dei suoi avanzati sistemi di bordo.

Il progetto Phantom Ray è basato su conoscenze acquisite nel precedente progetto X-45, accantonato non prima di aver compiuto oltre 60 voli tra il 2002 e il 2005. Tale progetto aveva comunque raggiunto alcuni importanti risultati, ad esempio la prima dimostrazione dell’uso di armi di precisione da parte di un sistema di combattimento senza equipaggio, e il primo volo di più veicoli aerei senza pilota allo stesso tempo, controllati da un solo pilota da terra mediantecontrollo radio. Phantom Ray è derivato dal modello X-45C, delle dimensioni di un aereo da combattimento, che però non ha mai visto la luce.

Il nuovo UAV sarà trasportato alla base di Edwards in California, a bordo di un Boeing 747 Shuttle Carrier. Una volta a Edwards, verrà sottoposto a test di taxi ad alta velocità, prima di prendere finalmente il volo. Le prove in aria dovrebbero durare circa sei mesi.

Phantom Ray è stato progettato per una serie di missioni, quali adesempio la raccolta diinformazioni e dati, sorveglianza e ricognizione, soppressione delle difese aeree nemiche, attacco elettronico, ma anche per missioni armate e per il rifornimento in volo di aerei militari. Le prove di St. Louis sono state le primi ad essere condotte su questo UAV dall’apertura ufficiale del progetto nel maggio scorso.

BEAR, robot da soccorso per soldati feriti e non solo

novembre 25, 2010 Tecnologia Nessun Commento

I ricercatori dell’esercito USA sono al lavoro per testare un nuovo robot, progettato dalla Vecna Robotics, che verrebbe usato per recuperare e mettere in salvo i soldati feriti durante un combattimento. Il robot, chiamato BEAR (Battlefield Extraction Assist Robot), può individuare un soldato in difficoltà grazie ai suoi sensori e alle sue telecamere.

BEAR è comandato a distanza tramite uno speciale guanto che consente di usare dei semplici gesti delle mani per manovrarlo, avvicinarsi al soldato ferito, raccoglierlo da terra e portarlo al più presto verso il più vicino punto di assistenza medica.

Il robot da soccorso può trasportare un carico di circa 230 chilogrammi, sollevandolo delicatamente grazie alle sue “braccia” idrauliche. Con la sua altezza di circa 1.80 m, poi, BEAR può anche ispezionare le zone al di là di un muro, oppure posizionare il suo carico in alto. Le braccia sono dotate di “mani” in grado di svolgere lavori delicati, assicurando pertanto che un soldato ferito non venga mosso in maniera brusca.

Inoltre, grazie a queste caratteristiche, BEAR può essere usato non soltanto per operazioni di soccorso, ma anche per operazioni di sorveglianza e ricognizione, per trasportare esplosivi o materiali pericolosi che devono essere maneggiati con cura, oppure per ispezionare dei pacchi che potrebbero nascondere una bomba, per disinnescare una mina, il tutto senza mettere a rischio vite umane.

I test simulati su BEAR sono in corso da circa un anno, e comprendono anche lo sviluppo di un nuovo iGlove, il guanto usato per controllarlo, che permetterà una maggior precisione nel controllo e la possibilità di inviare istruzioni avanzate, come ad esempio nel caso del disinnesco di una bomba. Inoltre, il BEAR del futuro compirà varie operazioni in maniera autonoma, senza intervento umano.

Per svago, per lavoro e non solo: microregistratori digitali

novembre 24, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Fino a pochi anni fa, gli unici ad usare un registratore audio in miniatura, di quelli con audiocassette micro, erano i giornalisti, e molte volte capitava di vederne uno soltanto in televisione, durante un’intervista al politico o al calciatore di turno.

Al giorno d’oggi, non solo le cassette audio, ma anche il compact disc, sono supporti audio ormai obsoleti, soppiantati dai supporti digitali e da schede di memoria dalla capacità infinitamente superiore e dalle dimensioni ridottissime.
Grazie a questo, il mondo della registrazione audio come lo conosciamo oggi è completamente diverso rispetto a pochi anni fa.

Ora, grazie ad apparecchiature piccolissime ma altamente potenti e al tempo stesso flessibili e molto semplici da usare, a munirsi di un microregistratore digitale non sono più soltanto giornalisti d’assalto, ma molte altre categorie professionali: funzionari che vogliano usarlo per registrare una importante riunione in ufficio; studenti che possono prendere appunti in formato audio o più semplicemente registrare il proprio professore mentre tiene una lezione; investigatori privati o poliziotti, che grazie ad un registratore digitale dalle dimensioni microscopiche, sono in grado di raccogliere prove contro un criminale o un marito infedele, ed usarle come prove inconfutabili di fronte a un tribunale.

Questi ovviamente sono soltanto alcuni esempi, ma il succo della questione è che la tecnologia digitale del ventunesimo secolo è ormai presente in moltissimi campi, e se usata nella maniera giusta, può rivelarsi utilissima sul nostro lavoro, ma anche più semplicemente nelle occasioni di svago.

Per scoprire i vari modelli di microregistratori digitali disponibili sul mercato, e le loro diverse caratteristiche che li rendono adatti ad un uso professionale, di svago o per investigazioni e sorveglianza, vi consigliamo di visitare il sito di Endoacustica per trovare il modello giusto per voi.

Un nuovo elmetto per proteggere i volti dei soldati USA

novembre 24, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Per i soldati americani al fronte in zone di guerra, il pericolo è sempre dietro l’angolo, sotto forma di bombe artigianali, imboscate o cecchini. L’effetto più frequente di tali minacce è rappresentato dalle ferite subite dai soldati, e tra le ferite, le più rischiose sono quelle non visibili, ossia quelle causate da traumi cranici o concussioni.

I moderni elmetti forniscono una adeguata protezione alla scatola cranica, ma per proteggere la testa, spesso si dimentica di proteggere anche il volto. Per ovviare a tale lacuna, dei ricercatori del Massachusetts Institute of Technology sono al lavoro per creare una sorta di visiera da applicare agli elmetti, che aumentando la protezione per il volto di chi la usa possa allo stesso modo ridurre anche il rischio di traumi cranici.

Questa sorta di visiera per elmetto, sviluppata dal dipartimento di Astronautica ed Aeronautica, analizzando mediante simulazioni al computer le differenti conseguenze sulla scatola cranica dei soldati causate dall’esposizione ad esplosioni senza elmetto, con un elmetto di tipo ACH (Advanced Combat Helmet) e con uno dotato di una visiera in policarbonato trasparente. In quest’ultimo caso, lo shock a livello cerebrale era significativamente inferiore.

Finora, il test è stato condotto usando soltanto uno scenario, ovvero quello che prevede un’esplosione frontale. In futuro, verranno compiuti altri esperimenti simulando esplosioni di diversa intensità, distanza e angolazione, in modo da misurare le conseguenze, ad esempio, anche nella zona dorsale, e trovare il modo di offrire una adeguata protezione anche a tale parte del corpo.

Ovviamente, il tutto ancora si trova nella fase di progettazione, e la visiera non è ancora entrata in produzione. I soldati americani al fronte attendono con ansia il giorno in cui potranno usarla per proteggere anche il loro viso da minacce nemiche.

Newsletter

Seguici su Google Plus

Endoacustica Europe blog

Il blog che ti aggiorna sulle nuove tecnologie applicate alla sorveglianza audio video, difesa personale e controsorveglianza!

Calendario

giugno: 2012
L M M G V S D
« mag    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

CONTATTACI:


Endoacustica Europe srl

Via Umberto Terracini, 47
70029 Santeramo in Colle (BA)
P.IVA IT06836020724
ITALY
tel. 0039 080 30 26 530
tel. 0039 080 43 73 08 93
fax 0039 080 40 73 11 87
e-mail: info@endoacustica.com


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

ARTICOLI IN RILIEVO

Attenzione! La mosca che ti ronza intorno potrebbe spiarti!

18 giu 2012

insetto robot per sorveglianza

Scarafaggi, api, moschoni, falene… quanti di voi odiano questi minuscoli e fastidiosi esseri? Entomofobici di tutto il mondo restate calmi! Da oggi gli insetti si fanno anche cyborg, permettendo di poter arrivare in luoghi dove le tradizionali telecamere non possono, per scopi di videosorveglianza e salvataggio. I membri del DARPA (Agenzia per i progetti di ricerca avanzata per la difesa) stanno, infatti, investendo molto tempo e denaro nella ricerca e …

Un nuovo sistema di sorveglianza per le merci pone interrogativi sulla privacy.

15 giu 2012

nuovo sistema di sorveglianza

È un po’ come avere installato sui beni che si cedono in affitto una sorta di localizzatore GPS. In realtà questa nuova tecnologia si chiama RFID, che sta per Radio Frequency Identification, ossia identificazione tramite frequenza radio. In sostanza stiamo parlando di microchips lavabili che si possono inserire in capi d’abbigliamento ed oggetti di ogni genere, per monitorarne i ritorni, nel caso in cui questi vengano dati in affitto. Sono …

Stalker, un’applicazione per iPhone il cui nome dice tutto.

12 giu 2012

stalker app

Supponete che un’amica vi chieda di spiare per lei il suo compagno che la tradisce. Oltre a pedinarlo e vedere con i vostri occhi per fare da testimone, avete anche bisogno di supportare le vostre affermazioni con delle prove, magari di scattare delle foto senza che lui se ne accorga. Supponete, inoltre, di avere con voi solo il vostro iPhone. Cosa potete fare?. Da oggi c’è una nuova applicazione che …

Dagli Stati Uniti, uno scanner per effettuare perquisizioni senza contatto fisico.

11 giu 2012

body scanner

Tra le nuove tecnologie utili per la difesa personale e civile e per lo spionaggio, avevamo già sentito parlare di strumenti come la penna scanner, in grado di scannerizzare documenti ed inviarli tramite Bluetooth o per email, o strumenti per vedere attraverso i muri, utili per scovare persone sequestrate o sopravvissuti in calamità naturali, come i terremoti. Un nuovo strumento si è affacciato sul mercato e sta mostrando la sua …

Il telefono che immobilizza l’aggressore, nuova frontiera della difesa personale?

7 giu 2012

cellulare immobilizzatore antiaggressione

A chi non è mai capitato di passeggiare da soli in un luogo buio o in un parco con l’ansia che qualcuno potesse farvi del male? Chi non hai mai pensato di utilizzare oggetti contundenti presenti nella propria borsa per un eventuale scopo di difesa personale? Starete pensando sicuramente alle chiavi, che un po’ tutti portiamo dietro. Ma mai avreste pensato ad un telefono cellulare o, meglio, a qualcosa che …

Un nuovo robot per la sorveglianza in movimento.

6 giu 2012

robot per sorveglianza video

I veicoli a controllo remoto e senza pilota umano (UGV- Unmanned Ground Vehicles) si sono dimostrati davvero utili per usi militari ma diversi studi di settore dimostrano come essi possano essere applicati anche alla sicurezza civile. Un valido esempio di questi strumenti è il GroundBot, prodotto da un’azienda svedese. Capace di rotolare nel fango, nella sabbia, nella neve e persino di galleggiare sull’acqua, questo particolare robot ha una forma sferica …

L’abbigliamento anti-proiettili si fa intimo.

5 giu 2012

intimo anti-proiettili

I soldati che pattugliano le strade dell’ Afghanistan a piedi sono costretti a fronteggiare una serie di pericoli che sicuramente in un carro armato non troverebbero. Uno di questi rischi è rappresentato dai dispositivi esplosivi improvvisati (o IED), che molto spesso causano la perdita di arti o danni alle “parti basse”. A tal proposito è stato sviluppato un sistema di protezione pelvico che comprende due livelli: uno interno, chiamato “PUG” …

Agente segreto con “licenza di polsino”.

1 giu 2012

gemelli da polso wi fi

Lo 007 dei tempi moderni, oltre ad essere coraggioso, scaltro e furbo, deve essere anche high-tech, se vuole essere al passo con i tempi e non rimanere confinato in un film degli anni Sessanta. Avevamo sentito parlare di gemelli da polso che sono in realtà chiavette usb, ma non avremmo mai potuto immaginare di poter avere questi gemelli in una nuova versione, per condividere una rete wi-fi. Se un gemello, …

Microspia video 3G, un grande passo in avanti nella videosorveglianza.

28 mag 2012

sorvegliare a distanza

Fino a qualche anno fa pensare ad una microspia che fornisse accesso immediato ad un luogo dall’altra parte del globo, permettendo di vedere e ascoltare ciò che stesse succedendo, era pura fantascienza. La tecnologia, però, ha raggiunto ormai livelli prima impensabili, permettendo di controllare a distanza ed in tempo reale qualsiasi luogo, che sia esso interno o esterno. La microspia video 3G è un piccolo gioiello tecnologico che permette il …

ADS


 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.
 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.