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Microfoni laser, e l’ascolto a distanza diventa realtà

novembre 1, 2010 Tecnologia Nessun Commento

 

Quando un gruppo di pericolosi criminali, o una cupola mafiosa, si riunisce in segreto per prendere decisioni sulle proprie attività illegali, normalmente prende una serie di precauzioni per fare in modo che la polizia non possa catturarli.

In situazioni del genere, un’operazione di intercettazione telefonica o ambientale è pressoché impossibile, a meno di non mettere a repentaglio le vite degli agenti e rischiare anche il fallimento dell’operazione.

Pertanto, per raccogliere informazioni, le forze dell’ordine possono ricorrere a strumenti che consentono di ascoltare le conversazioni a distanza, in modo da riuscire ad ottenere informazioni nella maniera più sicura possibile. Ad esempio, è il caso del microfono laser, che mette in condizione chi lo usa di captare le conversazioni che si svolgono all’interno di una stanza chiusa, grazie per l’appunto all’uso di un raggio laser.

Il laser, opportunamente puntato sul vetro di una finestra, infatti, è in grado di leggere le minime vibrazioni del vetro, causate dalle voci all’interno della stanza. Puntando il raggio sul vetro con la giusta angolazione, e raccogliendo il raggio riflesso mediante un ricevitore, sarà possibile leggere tali vibrazioni, e trasformarle in impulsi sonori e vocali, permettendo quindi di svolgere un’operazione di ascolto a distanza senza correre alcun tipo di rischio.

Infatti, il microfono laser è in grado di raccogliere informazioni ad una distanza massima di un chilometro e mezzo, sufficiente perché gli agenti impegnati nell’operazione di sorveglianza possano lavorare in tutta tranquillità, e possano rapidamente mettersi al sicuro nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto.

Non soltanto per le forze dell’ordine, ma anche per investigatori privati impegnati un un caso di spionaggio industriale o infedeltà coniugale, i microfoni laser possono rivelarsi utilissimi; per saperne di più potete visitare il sito di Endoacustica.

BlackBerry, sospensione revocata in India

novembre 1, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Sembra essere giunta ad un lieto fine la lunga storia che vede contrapposta la RIM, produttrice dei cellulari BlackBerry, ed una serie di governi asiatici che vorrebbero imporre misure più restrittive sull’uso della piattaforma RIM, per potersi garantire l’ascolto delle telefonate in casi di minacce alla sicurezza nazionale.

Nello specifico, in India il governo ha confermato ufficialmente che le negoziazioni con la RIM hanno portato ad un accordo secondo il quale i servizi BlackBerry Messenger potranno continuare, ed il governo ne potrà intercettare legalmente i contenuti.

Inoltre, la RIM ha promesso di trovare una soluzione definitiva entro il 31 gennaio 2011, allo scopo di fornire agli enti governativi indiani un accesso regolare ai propri dati codificati. I dettagli dell’accordo non sono stati resi pubblici, ma sicuramente si tratta di un significativo passo in avanti, dopo che inizialmente, il governo indiano aveva minacciato di chiudere del tutto i servizi BlackBerry alla fine dello scorso mese di agosto.

All’approssimarsi di tale scadenza, il governo aveva invece accordato una proroga di altri 60 giorni per la ricerca di una soluzione; tale soluzione sembra pertanto essere stata trovata, come testimonia l’annuncio odierno, che segue di poche settimane un analogo compromesso che la RIM aveva trovato con il governo degli Emirati Arabi Uniti, un’altra delle nazioni (con Indonesia ed Arabia Saudita) che aveva richiesto l’accesso ai dati criptati della piattaforma BlackBerry.

Infatti, i servizi forniti da RIM negli Emirati sono stati finalmente dichiarati legali e rispettosi delle norme vigenti in quel paese. RIM ha inoltre dichiarato di seguire un analogo approccio per continuare ad operare nei paesi in questione, rispettando leggi e regole locali compatibilmente con le proprie caratteristiche e principi essenziali.

Alla guerra come nei videogiochi, grazie ad un iPad

ottobre 29, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Recentemente abbiamo visto come le applicazioni per iPhone siano sempre più utilizzate anche in campo militare, per comandare microelicotteri da ricognizione o per svolgere simulazioni che aiutano a prendere dimestichezza con sistemi antimissile.
Pertanto, è naturale che anche l’ultimo arrivato in casa Apple, l’iPad, destasse la stessa attenzione da parte delle autorità militari, che hanno già commissionato svariati progetti di ricerca per lo sviluppo di applicazioni che possano rendere meno pericolosa la vita per i soldati americani impegnati al fronte.

Una interessante applicazione è stata sviluppata dalla Textron, che grazie ad essa possono mantenere sotto controllo i movimenti delle truppe come se li vedessero in un videogioco. L’applicazione, chiamata Soldier Eyes, usa la realtà aumentata per rilevare, in collaborazione con i soldati direttamente impegnati sul territorio, la posizione delle forze amiche e nemiche, inviando il tutto ad un centro di controllo, che ricostruisce una mappa in tempo reale.

Tale mappa viene quindi inviata direttamente sull’iPad, il cui utilizzatore potrà comunicare in tempo reale con i soldati in prima linea, fornendo loro la posizione di eventuali minacce nemiche, direttamente sui loro smartphones o computer portatili. Il sistema Soldier Eyes ottiene tale risultato grazie all’utilizzo simultaneo di una serie di piccole applicazioni che gestiscono le informazioni provenienti dal campo, per rielaborarle e fornire un quadro generale della situazione.

Una volta ottenuto questo quadro, per inviare ad esempio due pattuglie di soldati all’attacco di una postazione nemica, basterà inviare loro le informazioni direttamente sul loro iPad o iPhone, così che esse possano visualizzare la posizione del loro obiettivo e convergere nello stesso punto da direzioni diverse per neutralizzarlo.

Insomma, un modo per condurre operazioni fin troppo reali di vera guerra, ma quasi come fosse un semplice videogioco.

Un microregistratore da 600 ore in soli 4 millimetri

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Le occasioni in cui si può presentare la necessità di dover registrare conversazioni, suoni o anche musica, in maniera discreta e dando il meno possibile nell’occhio, sono svariate: ad un concerto, durante una lezione a scuola o in università, durante una riunione in ufficio o, per forze dell’ordine ed investigatori privati, durante una difficile indagine contro criminali o per un caso di infedeltà coniugale.

In casi del genere, è importante che la  registrazione nascosta venga effettuata usando uno strumento che non possa destare attenzione, che possa essere facilmente nascosto e che, all’occorrenza, possa funzionare per lungo tempo in maniera autonoma, magari accendendosi automaticamente soltanto quando è strettamente necessario, per evitare di sprecare tempo registrando ore ed ore di inutili rumori di fondo.

Pertanto, è bene usare un microregistratore vocale della famiglia EM, che è in grado di ottenere tutto questo, il tutto in dimensioni ridottissime. Infatti, ne esistono modelli che possono avere uno spessore di circa 4 millimetri e dimensioni paragonabili a quelle di una carta di credito, con sensore di attivazione vocale ed una capacità di salvataggio di 4 Gb, pari a circa 600 ore di registrazione.

Grazie all’attivazione automatica, sarà possibile registrare soltanto quando necessario, in modo da ottenere il massimo dalla nostra operazione di sorveglianza audio o di raccolta informazioni, ottimizzando anche il consumo della batteria, che è garantita per durare fino a 1 mese in standby, o per effettuare fino a 14 ore di registrazione continuata.

Grazie alle sue dimensioni minime, non darà nell’occhio, e potrete recuperarlo con comodo quando nessuno vi osserva. Per avere maggiori dettagli sul funzionamento del microregistratore digitale, vi raccomandiamo di visitare il sito di Endoacustica dove troverete altri modelli di registratori miniaturizzati per tutte le vostre diverse esigenze in questo campo.

Un aereo, un elicottero o… entrambi?

ottobre 29, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Come ben sanno coloro che leggono questo blog, spesso ci troviamo a commentare sulle nuove creazioni dei cervelloni del DARPA, il ramo del Dipartimento della Difesa americano che si occupa di ricerca ai fini militari, e che ricopre un ruolo importante per far sì che gli Stati Uniti abbiano un significativo vantaggio tecnologico e strategico nei confronti dei loro possibili nemici.

Pertanto, qualsiasi novità che venga dal DARPA non ci stupisce ormai più di tanto. Una menzione d’onore, però, va certamente assegnata al DiscRotor, un veicolo VTOL (Vertical Takeoff and Landing) che rappresenta una sorta di ibrido tra un aereo ed un elicottero, le cui pale sono montate su una sorta di disco. Una volta completato il decollo verticale, le pale possono scomparire all’interno del disco, e il DiscRotor può pertanto volare come un normale aereo, usando il disco come una sorta di ala supplementare; in fase di atterraggio, invece, sarebbe possibile usare di nuovo le pale per l’atterraggio verticale, specialmente se tale operazione va compiuta in luoghi impervi dove non c’è abbastanza spazio da consentire l’atterraggio di un comune aereo.

Questo significa quindi che, grazie al DiscRotor, la velocità di un’operazione, ad esempio, di evacuazione truppe da un ambiente difficile verrebbe sensibilmente ridotta, grazie alla maggiore velocità di crociera del DiscRotor senza pale rispetto a quella di un elicottero convenzionale.

Attualmente, il progetto è ancora nella sua fase iniziale, insieme a migliaia di altri progetti altamente tecnologici che il DARPA studia continuamente. Chissà se un giorno riusciremo a vedere questo strano oggetto solcare i nostri cieli come un comune aereo, per poi improvvisamente fermarsi, tirare fuori le pale ed atterrare comodamente, proprio come se fosse un normale elicottero.

Ascoltare attraverso i muri richiede il microfono adatto

ottobre 27, 2010 Tecnologia Nessun Commento

A tutti noi è capitato, in diverse occasioni, di desiderare di essere in grado di ascoltare cosa avviene al di là di un muro, magari durante una riunione riservata in ufficio, o se si ha un vicino di casa fastidioso, o più semplicemente per assicurarsi che i nostri figli non abbiano contatti con amicizie poco raccomandabili.
Questo non è sempre possibile, ma grazie alla moderna tecnologia di ascolto segreto, è molto più facile di quanto si possa pensare.

Se avete mai visto quei vecchi film western in cui i banditi svaligiano la cassaforte usando uno stetoscopio per trovare la combinazione giusta, sieta già a buon punto. Infatti, è grazie alla variante moderna di questa procedura che si possono comodamente ascoltare le conversazioni che si svolgono dietro ad un muro spesso fino a 70 centimetri.

Infatti, con un microfono da muro, dotato di una cuffia molto simile allo stetoscopio del vostro medico, ma provvisto di tecnologia digitale che lo trasforma in un microfono ad altissima sensibilità, potrete, in maniera semplicissima e soprattutto senza dare nell’occhio, captare tutto ciò che il vostro vicino, il vostro figlio adolescente o, perché no, il vostro capo, dicono mentre pensano che nessunio li stia ascoltando.

Il tutto potrà essere poi anche collegato ad un microregistratore digitale, in modo da poter registrare le conversazioni ed usarle come prove nel caso in cui se ne dovesse avere bisogno, ad esempio per una causa civile o penale.
Insomma, un microfono a stetoscopio può essere il vostro migliore alleato per difendere i vostri interessi o i vostri affetti!

Per maggiori informazioni sul funzionamento di microfoni da muro, microregistratori digitali e tutta una serie di apparecchiature per la sicurezza e la difesa della privacy, potete visitare il sito di Endoacustica dove troverete tutte le risposte alle vostre domande in questo campo.

Street View, una minaccia per la privacy

ottobre 27, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Proprio oggi, in Italia, è stata resa pubblica la notizia secondo la quale Street View, la funzione di Google che consente di visualizzare una via dal punto di vista del pedone, permettendo a chi osserva di immedesimarsi in coloro che passano per quella via, è finita sotto inchiesta in Italia, dove la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di inchiesta con il capo di imputazione di interferenza illecita nella vita privata.

Infatti, secondo informazioni che il garante della privacy ha inviato alla Procura stessa, durante il percorso delle famose automobiline di Google, che raccolgono le immagini da utilizzare in Street View, le automobili stesse avrebbero raccolto dati sensibili presenti sulle reti WiFi incontrate durante il percorso.
Da Mountain View, sede del gigante della Rete, è immediatamente partita una nota di scuse, in cui si afferma che questi dati sono stati raccolti in maniera accidentale e si offre la massima collaborazione alle autorità per indagare e per far sì che questa invasione della privacy non solo non abbia a ripetersi, ma non abbia conseguenze spiacevoli per i proprietari dei dati inavvertitamente intercettati.

Tali dati possono contenere non soltanto le informazioni di accesso a reti WiFi protette, ma addirittura password ed email che, se dovessero cadere in mani sbagliate, potrebbero avere effetti devastanti.

Inoltre, secondo l’autorità di garanzia per la privacy, le auto che raccolgono informazioni per Google devono rendersi riconoscibili, in modo che chi dovesse avvistarne una e non avesse proprio voglia di vedersi fotografato in atteggiamenti sconvenienti o in un luogo dove non dovrebbe essere (ad esempio mentre esce da casa dell’amante…) abbia il modo di prendere le adeguate contromisure in tempo utile.

Google, che somiglia sempre di più ad un Grande Fratello del 2000, dovrà pertanto limitare la propria invadenza, per evitare di incorrere in sanzioni.

Come lavorare per la CIA

ottobre 25, 2010 Tecnologia 4 Commenti

Per chi ha una fedina penale ed una storia personale assolutamente a prova di bomba, e vuole provare a dare il suo contributo per rendere il mondo un posto più sicuro, aiutando a difenderlo dalle minacce terroristiche, la CIA è costantemente alla ricerca di personale.

Attenzione però, perché chi già si immagina come una spia internazionale, infiltrato in pericolosi gruppi terroristici, o alle prese con raccolta di informazioni in un paese straniero, potrebbe restare deluso. Infatti, in realtà, lo spionaggio moderno è altamente tecnologico, e la maggior parte del lavoro della Agency si svolge dietro una scrivania, da parte di analisti, esperti in lingue straniere ed ingegneri dalle conoscenze di altissimo profilo professionale.

Conoscere una lingua straniera in maniera perfetta, tanto da poter passare facilmente per madrelingua (a parte le ovvie differenze estetiche), può essere un primo passo. Le lingue richieste riflettono la situazione politica mondiale, in quanto ad esempio, in questo momento la CIA ha bisogno come il pane di personale che parli correntemente, ad esempio, il Farsi o il cinese mandarino, il coreano o il russo, visti i rapporti quanto meno difficili con i paesi dove si parlano queste lingue.

Le condizioni più importanti per diventare un agente CIA, poi, sono quelle di avere un background assolutamente a prova di bomba e di essere flessibili, dotati di una mente analitica e capace di reagire rapidamente in condizioni di altissimo stress.
Se qualcuno pensa di poter nascondere, ad esempio, una multa non pagata per un divieto di sosta, o di aver fumato qualche spinello da giovane, e di passare il test della macchina della verità, può tranquillamente evitare di fare domanda: la CIA lo verrà a sapere, e lo scarterà immediatamente.

Chi aspira ad un posto a Langley deve essere in grado di mantenere i segreti in maniera strettissima: nemmeno i familiari devono essere in grado di scoprire la vera natura di un lavoro di copertura presso, ad esempio, un’agenzia immobiliare o di assicurazioni.

Chi pensa di avere le caratteristiche giuste deve anche essere preparato ad una lunga attesa, perché i controlli per le selezioni sono accuratissimi, e soltanto i migliori riescono ad arrivare in fondo ad un processo di selezione mirato a scremare il meglio del meglio dal mucchio dei candidati.

Ah, un’ultima condizione: anche se pensate di essere i migliori al mondo, se non siete cittadini americani potete anche lasciar perdere!

The name Raymond Kurzweil, for the majority of the general public may not mean that much, but he is one of the great gurus of modern technology, able not only to invent the first music synthesizer which could perfectly imitate the sound of the piano, thus overcoming one of the major limitations of electronic keyboard instruments, but also to predict, back in the eighties the development of the Internet as we know it now.

In addition to this, Kurzweil has contributed to progress with the inception of technologies such as voice recognition, but also with theories that bear witness to his visionary talent, such as when he envisioned the advent of a modern society in which all information could be obtained through computers connected in a worldwide network, a vision that at the time raise more than an eyebrow …

So when Kurzweil talks about the future, you should listen to him. According to his last prophecy, in twenty years from now it will be possible to make a copy of the data in our brain, a sort of backup copy which, just like the contents of today’s hard drives, could be easily saved on USB drives, and brought safely to consult it when needed, not only by the “owner” of the copied brain, but by others, and possibly also by his heirs after his death, to relive his memories and access to any knowledge that the deceased may have left behind, by reading the data through a search engine.

Theoretically, thanks to nanotechnology, this scenario is already possible today. Again, because of microscopic technologies, it will be possible, according to Kurzweil, to have micronized robots implanted in the human body, which would flow in our blood vessels to detect and cure any diseases, and to give us advice on habits we should follow, foods we should eat and medicines to take. In a few words, it will be a sort of Big Brother inside us, but (apparently) well-meant.

The scenario is not exactly reassuring, but who knows, maybe in twenty years we will find a way to use all this knowledge in constructive ways.

Gli SMS possono essere intercettati?

ottobre 24, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Chi teme che le proprie conversazioni possano essere intercettate, specialmente se usa il telefono cellulare per discutere argomenti riservati, sensibili o di una certa rilevanza economica, a volte pensa che, per evitare le intercettazioni, si possano usare gli SMS per comunicare in maniera sicura.

Sfortunatamente per loro, però, questo non è sempre vero, anzi, con un SMS si rischia di lasciare una traccia indelebile, che potrebbe essere facilmente usata contro di noi in qualsiasi momento e situazione. Infatti, grazie ai moderni sistemi di intercettazione cellulari, è possibile non soltanto ascoltare le telefonate di qualsiasi cellulare nel raggio di svariate centinaia di metri, ma anche leggere tutto il traffico di SMS nella stessa zona.

Questi sistemi sono in grado di leggere la codifica utilizzata dalle reti di telefonia cellulare per criptare le conversazioni; pertanto, per difendersi dall’ascolto clandestino, la maniera migliore è certamente quella di essere noi a criptare le nostre conversazioni, utilizzando un codice che non viene inviato attraverso il segnale della rete stessa, ed aggiungere così un ulteriore livello di protezione alle nostre conversazioni telefoniche.

Il principio utilizzato per effettuare telefonate criptate è lo stesso che vediamo ogni giorno se usiamo un sistema, quale ad esempio PGP, per proteggere la nostra posta elettronica.

Infatti, sul cellulare criptato è installato un semplice software che, associato ad una chiave di codifica, trasforma il segnale audio della telefonata in suoni e rumori inintelligibili. Se il cellulare del nostro interlocutore è dotato dello stesso software e della stessa chiave di codifica, esso potrà decodificare questo rumore, e la nostra conversazione si potrà compiere regolarmente.

Un eventuale tentativo di intercettazione, pertanto, riuscirebbe ad ascoltare solamente il rumore della telefonata codificata, ma non sarebbe in grado di decifrarlo. In questo modo, le nostre telefonate sono al sicuro da orecchie indiscrete, e non dovremo più temere che informazioni riservate possano cadere in mano sbagliata, con il rischio di creare danni incalcolabili alle nostre attività lavorative o nel campo dei nostri affetti.

Chi volesse saperne di più sulle varie modalità di difesa della privacy, al telefono, a casa o in ufficio, può visitare il sito di Endoacustica e richiedere informazioni ai nostri consulenti, a vostra disposizione per trovare la soluzione più adatta alle vostre esigenze in termini di sicurezza.

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Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
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microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
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 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
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Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
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