Il nuovo gadget contro le aggressioni

Arriva dalla Francia, è piccolo e discreto. Si tratta di un gadget tecnologico, che si connette a internet, pensato contro le aggressioni. Difronte a un pericolo di violenze e aggressioni sempre crescente, soprattutto a danno delle donne, questa novità tecnologica si presenta come particolarmente importante. Un oggetto che si può attaccare …

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Australia: il faccia a faccia con uno squalo gigante ripreso da una videocamera waterproof

E’ estate, tempo di avventure fuori porta. Il desiderio più grande di chi si appresta a grandi imprese sportive o alla scoperta di nuovi posti è sicuramente immortalare quei momenti in modo da poterli rivivere e perché no, mostrarli ad amici e parenti. E’ sicuramente questo il caso di un …

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Attenzione: il gatto ci spia

Dopo gli scandali Anonymous e Nsa, la nuova minaccia alla nostra privacy digitale potrebbe arrivare da un tenero gattino. Nella specie, la spia si chiama WarKitteh ed è un collare per gatti che, mentre l’animale va in giro per la città, segnala al suo padrone quali sono le reti wireless …

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Boom di software per proteggere i propri familiari

Nei prossimi anni assisteremo sia in Europa che negli Stati Uniti ad un boom di family locator devices. Si tratta di strumenti che consentono ad un genitore ad esempio di monitorare e localizzare figli e familiari visualizzando su una qualsiasi mappa online, posizione geografica e spostamenti. Per tenerli d’occhio basterà …

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Articoli Recenti:

Università ai primi posti per l’acquisto di tecnologia drone.

drone

La lista della Federal Aviation Administration degli operatori di droni certificati e autorizzati a volare senza equipaggio nello spazio aereo statunitense rivela che i maggiori utenti utilizzatori di tecnologie UAV (unmanned aerial vehicle) negli Stati Uniti non sono forze dell’ordine, ma le università. Venticinque le istituzioni accademiche che hanno ricevuto i certificati di autorizzazione (COA), che costituiscono quasi la metà dei 60 soggetti con il permesso di far volare sistemi senza pilota.

Questo farebbe sembrare il proliferare di questi velivoli per la videosorveglianza senza fili meno sinistro, ma non è proprio così. Infatti, se le università rappresentano quasi la metà degli utilizzatori (gli altri sono i rami militari e agenzie di difesa, i produttori e le forze dell’ordine), si scopre che i militari stanno anche finanziando una buona parte della ricerca in questo campo. Così, mentre le istituzioni di apprendimento stanno sviluppando la tecnologia drone del futuro, l’utente finale potrebbe avere intenzioni tutt’altro che benevole.

Questo non vuol dire che tutta la tecnologia sarà utilizzata per lo spionaggio domestico o per scopi bellici. La Kansas State University sta lavorando con un contingente della Guardia Nazionale dello stato su una tecnologia che migliorerà l’intervento nelle catastrofi. Gli studenti della Middle Tennessee State stanno cercando di applicare la tecnologia drone in agricoltura, assistiti da parte dell’esercito degli Stati Uniti. E, allo stesso modo, anche altre università, come quella del Michigan, stanno ricevendo il supporto militare nelle loro ricerche su questa tecnologia.

In molti si domandano se il proliferare di questa tecnologia ci porterà verso un enorme Grande Fratello globale, non considerando, forse, il fatto, che la maggior parte delle scoperte in campo tecnologico, si pensi per esempio ai computer, sono nate in ambito militare e per scopi militari, ma si sono poi diffusi nella vita di tutti i giorni per migliorarla.

L’invasione delle libertà civili con la tecnologia drone è sicuramente una preoccupazione legittima che deve essere affrontata, ma per il momento anche i più diffidenti possono trovare sollievo nel fatto che al momento i ricercatori stanno acquistando tecnologia drone in maniera più massiccia rispetto alle forze militari.

La porta che si sblocca con le vibrazioni inviate attraverso le ossa, nuovi orizzonti per il controllo accessi.

controllo accessi

In futuro non esisteranno più le chiavi, o meglio, non esisteranno per come le concepiamo oggi. In futuro le vostre stesse mani saranno il vostro mazzo di chiavi. Si è già abituati a sistemi per il controllo accessi, che si basano su lettura e riconoscimento di impronte digitali. È stato realizzato, però, dagli AT&T Labs, il prototipo di un sistema che trasmette delle vibrazioni uniche attraverso le ossa di un utente, raccolte da un ricevitore installato nella maniglia di una porta, che permettono di aprirla automaticamente non appena l’ utente specifico tocca la maniglia stessa. Utilizzando trasduttori piezoelettrici, il sistema potrebbe un giorno essere integrato negli smartphone o orologi da polso per creare porte che si automaticamente sbloccano quando la persona giusta li tocca e che, invece, rimangono chiuse ermeticamente quando qualcun altro cerca di entrare.

Il sistema così realizzato lavora su frequenze che l’uomo non può sentire, ma che potrebbe percepire in una stanza molto silenziosa. Questi segnali acustici viaggiano da un trasduttore piezoelettrico attraverso le ossa umane quasi come le onde sonore vibrano attraverso il cranio e l’orecchio interno per permettere il nostro senso dell’udito. La vibrazione viaggia attraverso il corpo dritta verso la mano, che può inviare il segnale a tutto ciò che tocca. Mettendo un altro trasduttore piezoelettrico nella maniglia della porta, questo sarebbe in grado di identificare la persona che tocca la maniglia, facendo entrare solo le persone autorizzate.

I ricercatori che stanno mettendo a punto questo sistema, inoltre, hanno scoperto che scheletri diversi, con densità ossea e lunghezze diverse, trasmetterebbero i segnali acustici in modi diversi. Ciò significa che solo con la giusta combinazione di segnale e scheletro si può aprire la porta. In altre parole, se qualcuno rubasse il telefono e lo volesse utilizzare per aprire la portiera della vostra auto o la porta di casa, senza la vostra impronta scheletrica unica aggiunta al segnale, non ci riuscirebbe. Si sta studiando, inoltre, un sistema che permetterebbe di inviare email ogni qualvolta qualcuno cerchi di entrare in un edificio in cui non è autorizzato.

Tutto ciò che è davvero sorprendente, soprattutto se si considera che questa tecnologia potrebbe non fermarsi alle serrature ma essere utilizzata anche per automobili o persino per i computer: in poche parole ad utente diverso corrisponderebbero impostazioni diverse, che si sincronizzarebbero ogni qualvolta un certo utente si accede a quell’apparecchio.

UGS (sensori di terra non presidiati): come sorvegliare a distanza un’intera nazione.

UGS, sensori di terra non presidiati

Già durante la Guerra Fredda, le parti coinvolte hanno usato dispositivi di ascolto da remoto per ottenere informazioni su ciò che la parte avversaria stesse programmando, ascoltando quello che accadeva in camere, edifici, o, nel caso di Berlino Est, una città intera. Ma in una guerra di posizione come quella degli Stati Uniti in Afghanistan, le forze americane sarebbero in grado intraprendere ciò che potrebbe essere la più grande operazione di intercettazioni di tutti i tempi, installando sensori in tutta la nazione, in grado di informare l’Intelligence militare degli Stati Uniti dall’interno di quel paese per i prossimi due decenni.

Gli americani avrebbero, infatti, a loro disposizione, degli apparecchi della dimensione di un palmo della mano che non sarebbero dei veri e propri dispositivi di ascolto ambientale, ma dei sensori in grado di rilevare tutti i movimenti nelle vicinanze e trasmetterli alle forze di Intelligence impiegate, permettendo agli operatori di sapere se e quando un passo di montagna o un sentiero nascosto vengono utilizzati.
Alcuni dei sensori potrebbero essere sepolti, altri travestiti da sassi o altri manufatti geologici.
Questi tipi di sensori di terra non presidiati (UGS) sono stati utilizzati in precedenza, in particolare in Vietnam. Ma questi nuovi sensori consumano una frazione della potenza e le loro batterie sono ricaricabili ad energia solare, permettendo loro di operare per un massimo di due decenni, se le stime effettuate sono corrette. Diverse aziende si sono interessate agli UGS, e non tutte in campo militare.
I sensori dovrebbero essere dotati di strumenti audio, sismico e di un radar che andrebbero a costituire un sistema di sorveglianza a maglia sull’intero territorio afgano. Nel momento in cui il sensore rileva un movimento, invia i dati rilevati alla sorveglianza aerea, spronandola a mettere occhi elettronici più sofisticati sul territorio.
UGS come questi sono già in uso intorno nelle basi in Afghanistan e altrove, anche lungo il confine tra Stati Uniti e Messico, ma la portata delle intercettazioni sul territorio afgano è davvero enorme. Questo è ciò che accade quando certe tecnologie diventano onnipresenti e il costo per unità diminuisce.

Nuovo scanner ad impronte digitali. Le riconosce a sei metri di distanza.

controllo accessi

La biometria sta facendo grandi passi in avanti. Una società si Hunsville, in Alabama, chiamata Idair sta sviluppando un nuovo sistema di sicurezza per il controllo accessi. Questo nuovo sistema è sì basato sul riconoscimento delle impronte digitali ma, a differenza di altri apparecchi dello stesso tipo, non ha bisogno del contatto fisico con gli utenti, i quanto riconosce le impronte anche ad una distanza di sei metri.

E questo comporta non pochi vantaggi, in quanto non solo eviterebbe che venissero arrecati col tempo diversi danni all’apparecchio che potrebbero derivare proprio dal “contatto”, ma eviterebbe anche di perdere del tempo per accedere ai locali posti sotto sorveglianza.

La nuova tecnologia funziona un po’ come i satelliti che elaborano le immagini del terreno, rilevando in maniera sempre più precisa i bordi e rendendo sempre più nitida l’immagine per trasformare l’impronta catturata a distanza in un’immagine utilizzabile ed identificabile.

Attualmente questa tecnologia è in uso solo per scopi militari, ma l’azienda vuole estenderne l’uso anche a contesti civili. Il sistema di riconoscimento delle impronte digitali è, infatti, già in beta testing presso una grande catena di palestre (da oggi non sarà più possibile utilizzare la tessera di un amico per effettuare ingressi al suo posto) e la casa produttrice sta già studiando come in un futuro prossimo si potranno fare acquisti biometricamente, tramite identificatori di impronte ed iride, senza numeri di carte di credito o dati contenuti in carte magnetiche da strisciare o chip RFID (questi ultimi già considerati all’avanguardia), che potrebbe andare comunque perduti o si potrebbero rovinare con l’usura.

Questo sistema, unito ad altri strumenti di riconoscimento biometrico, come il riconoscimento facciale, andranno a costituire un sistema decisamente più robusto di sicurezza. Tuttavia, già c’è chi inizia a porre i primi quesiti riguardanti la privacy degli individui che dovranno utilizzarli, nonostante i costi relativamente bassi e la facilità di utilizzo che rendono questo strumento davvero accattivante.

Dagli USA, le cinture vibranti che guidano i soldati nella notte.

soldati americani

I soldati hanno già un sacco di tecnologia per aiutarli a spostarsi nei campi di battaglia di notte, come gli occhiali per la visione notturna e sistemi GPS. Da oggi, però, un nuovo strumento permetterà loro di muoversi al buio senza sentirsi goffi e, in qualche modo, limitati nei movimenti.

I ricercatori dell’Army Research Office americano hanno sviluppato una cintura vibrante con otto mini attuatori, “contattori”, ognuno dei quali corrisponde ad un punto cardinale per indicare la direzione.. La cintura è collegato a un sistema di navigazione GPS, a una bussola digitale e a un accelerometro, in modo che il sistema possa rilevare dove il soldato è diretto anche se è sdraiato su un fianco o sulla schiena.

I contattori vibrano a 250 hertz, che equivale a una gomitata leggera intorno alla vita. I ricercatori hanno sviluppato una sorta di codice morse tattile a significare ogni direzione, aiutando il soldato a stabilire da che parte andare, spiega il New Scientist. Un brusio dei contattori frontale, laterale e posteriore, per esempio, significa “halt”, mentre un movimento pulsante da dietro in avanti significa “spostarsi”, e così via.

I ricercatori, guidati da Elmar Schmeisser e Linda Elliott, hanno testato le cinture per il personale dell’esercito durante esercizi di addestramento, sia di notte che di giorno. I soggetti dovevano rispondere alle richieste di informazioni, ricerca di obiettivi e allo stesso tempo muoversi. Il sistema, secondo gli studiosi, è piaciuto molto ai soldati, perché permette loro di andare nella direzione giusta senza distrarsi per maneggiare strumenti GPS tradizionali.

Gli stessi ricercatori, inoltre, stanno ora lavorando con una ditta che produce un guanto tattile, che consentirà ai comandanti di plotone di comunicare con i normali gesti militari della mano, inviando il messaggio non verbale alle cinture, connesse al sistema in modalità wireless, funzionante anche a miglia di distanza.

Safe Snapp, l’applicazione per iPhone che può salvare la vita.

iPhone SafeSnapp

Le strade cittadine, iperaffollate di giorno, spesso di notte si trasformano in luoghi pericolosi, dove camminare da soli di notte potrebbe costituire un serio pericolo. Quanti di voi non si sono ritrovati almeno una volta in una situazione del genere, in cui la paura spesso ci fa girare per verificare che nessuno ci segua ed ogni minimo rumore ci fa sobbalzare. Guardando i telegiornali un po’ di tutto il mondo, si sente sempre più parlare di persone scomparse, che a volte non vengono più ritrovate. E questo non rassicura chi, per un morivo o per l’altro, ha la necessità di spostarsi da solo, anche in zone a rischio, quando sono semi-deserte.

A tal proposito è stata messa a punto una nuova applicazione per iPhone (dal 4 in poi) e avrebbe come scopo proprio quello di registrare la posizione di chi la utilizza e di un potenziale aggressore, inviandola per email al proprio indirizzo e a un contatto di emergenza. Per attivare la funzione, basta semplicemente toccare l’icona Safe Snapp e puntare il cellulare contro l’aggressore. In pochi secondi, oltre alla posizione geografica dell’aggressore, ne verranno scattate anche tre foto che, insieme al numero di cellulare del malintenzionato, verranno spediti agli indirizzi impostasti e conservati all’interno di un database a connessione protetta, in modo che, anche se l’aggressore dovesse rompere il cellulare, sarebbe comunque troppo tardi e i dati sarebbero comunque al sicuro al di fuori del cellulare stesso.

L’ideatore afferma che anche solo il fatto di sapere che un’applicazione del genere esiste ed è efficace sarebbe un ottimo deterrente per chi ha cattive intenzioni. La stessa cosa ha affermato la polizia statunitense, che immagina già possibili sviluppi futuri per il sistema che, però, non è ancora stato visto in azione.

Bisogna considerare, inoltre, il fatto che non tutti hanno come telefono un iPhone. In tal caso, comunque, ci sono diversi strumenti che permettono di ascoltare conversazioni a distanza e, contemporaneamente, di rilevare la posizione geografica di chi li porta con sé, in modo da poter intervenire tempestivamente in caso di aggressione.

Dagli USA, un sistema GPS per ritrovare le bici rubate.

giugno 22, 2012 Localizzazione 4 Commenti
localizzatore gps per bici

Ogni giorno in Italia, ma un po’ in tutti i paesi, vengono rubate migliaia di biciclette. A chi non è mai capitato di averla assicurata con una catena che poi non si è rivelata così efficace? Non dimentichiamo che anche il meno esperto dei ladri ha con sé strumenti che permettono di rompere catene ed aprire lucchetti in tutta facilità, anche quando leghiamo la bici a supporti stabili e apparentemente sicuri.

Secondo le stime del Registro Nazionale americano delle Biciclette ogni anno solo negli Stati Uniti verrebbero rubate bici per 200 milioni di dollari. Da oggi, però, gli utilizzatori abituali di questo comodo mezzo di trasporto saranno più sicuri. È nato un nuovo sistema per difendersi dai furti: l’antifurto GPS per biciclette ed è un sistema per la geolocalizzazione della propria bicicletta una volta che questa è stata rubata.

Discreto, difficilmente individuabile a prima vista, è nascosto all’interno del tronco del mezzo, nella parte superiore, vicino al manubrio.

Il dispositivo si attiva con un portachiavi elettronico in dotazione. Se la bici viene rubata, un sensore di vibrazione attiverà il sistema di tracciamento che vi invierà un SMS di allarme ed inizierà a caricare le coordinate ogni 20 secondi fino al termine delle vibrazioni, cioè fino a quando la bici non si ferma. L’unità si riattiverà poi quando il sensore percepirà nuovi spostamenti.

È possibile tenere traccia della posizione del veicolo tramite mappe visualizzabili sul pc o direttamente sullo smartphone.
Il servizio di rilevamento è gratuito, ma gli utenti devono dotare l’unità di una carta SIM, su cui saranno addebitati i costi per i dati in caricamento. In realtà i costi sono davvero bassi.

L’antifurto per biciclette proposto da Endoacustica, utilizza una batteria ricaricabile agli ioni di litio che può funzionare per mesi tra una ricarica e l’altra. Quando la batteria è scarica, il sistema invia un SMS di allarme. Il dispositivo, che si basa sulla tecnologia GPS, ma non smetterà di funzionare se la bici si trova all’interno di un edificio o ovunque non ci sia una chiara visione del cielo. In tal caso, l’unità passerà alla modalità GSM.

Dagli Stati Uniti, l’elicottero drone per la sorveglianza contro i pirati.

giugno 20, 2012 Sorveglianza Commenti disabilitati
drone elicottero

La terra è coperta per quasi il 70% da acqua, quindi ha perfettamente senso voler controllare queste enormi distese marine, nonostante sia un compito davvero difficile da svolgere, in quanto richiederebbe numerosi sforzi umani e costi eccessivamente elevati. Inoltre, il monitoraggio di queste zone non sarebbe mai abbastanza efficace, viste l’enorme estensione dell’area da mettere sotto controllo. Grazie a tecnologie all’avanguardia, però, è oggi possibile una sorveglianza ottimale delle immense distese marine. La Marina degli Stati Uniti, infatti, sta utilizzando dei droni elicottero per dare la caccia ai pirati dei tempi moderni, una piaga che affligge diverse aree del pianeta, soprattutto le coste dell’Africa e dell’Asia.

I pirati dei giorni nostri non sono molto diversi dai loro colleghi del 1700, anche se la tecnologia li ha costretti ad affinare le tecniche di abbordaggio. Le navi maggiormente colpite sono quelle ferme, perché più facili da attaccare e, sebbene diverse imbarcazioni oggi siano dotate di filo spinato elettrificato per difendersi, i pirati sono stati abbastanza scaltri da trovare la soluzione per aggirare queste tecniche di difesa, utilizzando materassi e materiale isolante.
Ecco perché i droni elicottero sperimentati dalla Marina americana possono rivelarsi lo strumento di videosorveglianza aerea ideale per combattere gli attacchi dei pirati. Questi velivoli, noti anche come “Fire Scouts”, sono inoltre dotati di “cervelli elettronici”, che sono in grado di riconoscere automaticamente le piccole imbarcazioni dei pirati grazie ad un sistema laser 3D molto preciso, che, secondo i realizzatori, ridurrebbe il rischio di falsi allarmi.

Ma come funzionano questi droni elicottero? La loro tecnologia, chiamata LIDAR o LADAR, permette di far rimbalzare milioni di impulsi laser su oggetti lontani, fino a creare una immagine in 3D delle imbarcazioni in alto mare. Il software incorporato nel velivolo, poi, è in grado di confrontare le immagini in 3D ottenute ai profili delle barche pirata già registrate in un database. La domanda che viene spontaneo porre, tuttavia, è come faranno a riconoscere i pirati se questi utilizzeranno imbarcazioni di uso comune.

Secondo Ken Heeke, responsabile del progetto, il problema in realtà non esiste, perché una volta che il LADAR invierà le immagini in 3D rilevate, saranno poi operatori umani a verificare di quale tipo di imbarcazione si tratti effettivamente. Questo è, insomma, uno strumento che aiuta l’uomo, ma non lo sostituisce totalmente.

Polizia brasiliana, in prova gli occhiali che scansionano migliaia di volti al secondo.

giugno 19, 2012 Biotecnologia Commenti disabilitati
poliziotti brasiliani

Probabilmente assomiglieranno a Robocop, i poliziotti brasiliani, che nel 2014 potrebbero utilizzare occhiali speciali, in grado di eseguire la scansione di 400 noti criminali al secondo fino a 12 miglia di distanza (anche se sono ottimizzati per circa 150 metri). Questi occhiali sono connessi in modalità wireless a un database enorme che permette di paragonare i volti rilevati con quelli di 13.000 persone nello stesso database.

Inoltre, questo dispositivo è anche dotato di uno schermo che consente all’agente di poter ricevere istruzioni sul comportamento che dovrebbe tenere con il criminale individuato. Forse questo tipo di occhiali da sole sarà utilizzato durante la Coppa del Mondo del 2014, che richiede sicuramente potenti e avanzati sistemi di sorveglianza. Tuttavia, se impiegato nelle attività quotidiane dei poliziotti, potrebbe aiutare a prevenire i reati e aumentare gli arresti di criminali già noti.

In poche parole, questi occhiali da sole non hanno nulla a che fare con gli occhiali con telecamera già da tempo reperibili sul mercato, in quanto sono stati progettati non solo per registrare profili facciali, ma anche per identificare le persone sospette. Sono capaci di analizzare 46.000 punti biometrici sul volto di una persona e di confrontare quest’ultimo con un database di criminali molto grande e, quando trovano un tipo sospetto, una luce rossa si apre all’interno gli occhiali, avvisando l’agente su cosa fare nel caso specifico.

Gli ufficiali di polizia militare di San Paolo e Rio de Janeiro, le città che ospiteranno le partite più importanti della Coppa del Mondo, hanno già ricevuto dimostrazioni di utilizzo del dispositivo. “È qualcosa di discreto perché permette all’agente di non fare domande e di non chiedere i documenti. Il computer lo fa. Ad occhio nudo due persone possono sembrare identiche, ma con 46.000 punti biometrici, sarà difficile sbagliarsi”, ha detto Leandro Pavani Agostini, capo della polizia militare di San Paolo. Inoltre, “il dispositivo sarà utile ai poliziotti che cercano di monitorare diversi luoghi ed eventi, che vanno dagli aeroporti alle stazioni, dai concerti alle partite di calcio”.

In breve, questi occhiali particolari stanno cambiando la videosorveglianza in luoghi ampi ed eventi, dando ai poliziotti la possibilità di evitare un contatto preliminare fisico con i sospettati, dando una maggiore sicurezza agli stessi agenti e a chi sta intorno.

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Endoacustica Europe blog

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La risposta alle intercettazioni: lo Stealth Phone

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Sempre più spesso sulle prime pagine dei giornali si leggono notizie di intercettazioni telefoniche di conversazioni riguardanti politici, grandi imprenditori, funzionari pubblici e persone “importanti” in generale. In realtà oggi chiunque conosca anche solo di sfuggita una persona che occupa posizioni di rilievo o che abbia avuto dei guai con la legge rischia che le sue conversazioni vengano intercettate. L’unica soluzione è l’utilizzo di un cellulare criptato. Attraverso i diversi …

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Un piccolo cubo di 5cm per lato potrà presto rubare la scena ai tablet e agli occhiali smart. CuBox Pro, il nome del cubetto sfornato qualche settimana fa dalla Solid Run in versione aggiornata rispetto al primo modello del 2011. Al suo interno tutte le caratteristiche di un pc di ben altre dimensioni: un chip Arm dual core da 800 Mhz, due giga di Ram e memoria espandibile fino a …

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L’hi-tech ha una nuova parola d’ordine: gadget. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti, più o meno utili e sempre più personalizzabili. Alcuni gadget hanno fatto capolino sul mercato nelle ultime settimane. Vediamo i più graditi. Ci aiuterà a non restare più senza batteria, il Nectar Mobile Power System, strumento di alimentazione portatile che assicura energia elettrica extra per oltre due settimane, per singolo dispositivo. …

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Impazza la febbre da brevetti che vede protagoniste tutte le maggiori case produttrici di strumenti tecnologici esistenti al mondo. Queste idee sono custodite nella banca dati dell’Autorità americana “Uspto” e probabilmente un giorno troveranno reale applicazione.Vediamo alcuni tra i brevetti più bizzarri. Per evitare la tragica caduta al suolo dello smartphone, Amazon nel 2011 ha registrato un brevetto simpatico che vedrebbe l’apertura di alcuni airbag prima che il cellulare tocchi …

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I sistemi di controllo degli accessi che utilizzano la biometria si stanno facendo sempre più largo nell’ambito di istituzioni ed aziende dato che permettono un elevato grado di sicurezza e lo snellimento delle procedure di controllo fisico. Da qualche giorno niente badge o cartellino anche per i docenti ed il personale Ata del liceo scientifico “Plinio Seniore” di Roma che ha imposto ai dipendenti l’utilizzo di scanner biometrici per segnalare …

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Prendendo spunto dalle pistole giocattolo per bambini in grado di lanciare anelli di fumo, Battelle, azienda statunitense di Columbus, Ohio, per realizzare una vera e propria arma in grado di lanciare anelli di diverse sostanze gassose o di cariche elettriche. Secondo i ricercatori, questa pistola sarebbe in grado di lanciare questi anelli ad una distanza di quasi 46 metri e ad una velocità di circa 145 chilometri orari. Gli anelli …

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Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
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spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
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Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
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 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
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valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.