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giugno 20, 2012 Sorveglianza Commenti disabilitati su Dagli Stati Uniti, l’elicottero drone per la sorveglianza contro i pirati.
drone elicottero

La terra è coperta per quasi il 70% da acqua, quindi ha perfettamente senso voler controllare queste enormi distese marine, nonostante sia un compito davvero difficile da svolgere, in quanto richiederebbe numerosi sforzi umani e costi eccessivamente elevati. Inoltre, il monitoraggio di queste zone non sarebbe mai abbastanza efficace, viste l’enorme estensione dell’area da mettere sotto controllo. Grazie a tecnologie all’avanguardia, però, è oggi possibile una sorveglianza ottimale delle immense distese marine. La Marina degli Stati Uniti, infatti, sta utilizzando dei droni elicottero per dare la caccia ai pirati dei tempi moderni, una piaga che affligge diverse aree del pianeta, soprattutto le coste dell’Africa e dell’Asia.

I pirati dei giorni nostri non sono molto diversi dai loro colleghi del 1700, anche se la tecnologia li ha costretti ad affinare le tecniche di abbordaggio. Le navi maggiormente colpite sono quelle ferme, perché più facili da attaccare e, sebbene diverse imbarcazioni oggi siano dotate di filo spinato elettrificato per difendersi, i pirati sono stati abbastanza scaltri da trovare la soluzione per aggirare queste tecniche di difesa, utilizzando materassi e materiale isolante.
Ecco perché i droni elicottero sperimentati dalla Marina americana possono rivelarsi lo strumento di videosorveglianza aerea ideale per combattere gli attacchi dei pirati. Questi velivoli, noti anche come “Fire Scouts”, sono inoltre dotati di “cervelli elettronici”, che sono in grado di riconoscere automaticamente le piccole imbarcazioni dei pirati grazie ad un sistema laser 3D molto preciso, che, secondo i realizzatori, ridurrebbe il rischio di falsi allarmi.

Ma come funzionano questi droni elicottero? La loro tecnologia, chiamata LIDAR o LADAR, permette di far rimbalzare milioni di impulsi laser su oggetti lontani, fino a creare una immagine in 3D delle imbarcazioni in alto mare. Il software incorporato nel velivolo, poi, è in grado di confrontare le immagini in 3D ottenute ai profili delle barche pirata già registrate in un database. La domanda che viene spontaneo porre, tuttavia, è come faranno a riconoscere i pirati se questi utilizzeranno imbarcazioni di uso comune.

Secondo Ken Heeke, responsabile del progetto, il problema in realtà non esiste, perché una volta che il LADAR invierà le immagini in 3D rilevate, saranno poi operatori umani a verificare di quale tipo di imbarcazione si tratti effettivamente. Questo è, insomma, uno strumento che aiuta l’uomo, ma non lo sostituisce totalmente.

Polizia brasiliana, in prova gli occhiali che scansionano migliaia di volti al secondo.

giugno 19, 2012 Biotecnologia Commenti disabilitati su Polizia brasiliana, in prova gli occhiali che scansionano migliaia di volti al secondo.
poliziotti brasiliani

Probabilmente assomiglieranno a Robocop, i poliziotti brasiliani, che nel 2014 potrebbero utilizzare occhiali speciali, in grado di eseguire la scansione di 400 noti criminali al secondo fino a 12 miglia di distanza (anche se sono ottimizzati per circa 150 metri). Questi occhiali sono connessi in modalità wireless a un database enorme che permette di paragonare i volti rilevati con quelli di 13.000 persone nello stesso database.

Inoltre, questo dispositivo è anche dotato di uno schermo che consente all’agente di poter ricevere istruzioni sul comportamento che dovrebbe tenere con il criminale individuato. Forse questo tipo di occhiali da sole sarà utilizzato durante la Coppa del Mondo del 2014, che richiede sicuramente potenti e avanzati sistemi di sorveglianza. Tuttavia, se impiegato nelle attività quotidiane dei poliziotti, potrebbe aiutare a prevenire i reati e aumentare gli arresti di criminali già noti.

In poche parole, questi occhiali da sole non hanno nulla a che fare con gli occhiali con telecamera già da tempo reperibili sul mercato, in quanto sono stati progettati non solo per registrare profili facciali, ma anche per identificare le persone sospette. Sono capaci di analizzare 46.000 punti biometrici sul volto di una persona e di confrontare quest’ultimo con un database di criminali molto grande e, quando trovano un tipo sospetto, una luce rossa si apre all’interno gli occhiali, avvisando l’agente su cosa fare nel caso specifico.

Gli ufficiali di polizia militare di San Paolo e Rio de Janeiro, le città che ospiteranno le partite più importanti della Coppa del Mondo, hanno già ricevuto dimostrazioni di utilizzo del dispositivo. “È qualcosa di discreto perché permette all’agente di non fare domande e di non chiedere i documenti. Il computer lo fa. Ad occhio nudo due persone possono sembrare identiche, ma con 46.000 punti biometrici, sarà difficile sbagliarsi”, ha detto Leandro Pavani Agostini, capo della polizia militare di San Paolo. Inoltre, “il dispositivo sarà utile ai poliziotti che cercano di monitorare diversi luoghi ed eventi, che vanno dagli aeroporti alle stazioni, dai concerti alle partite di calcio”.

In breve, questi occhiali particolari stanno cambiando la videosorveglianza in luoghi ampi ed eventi, dando ai poliziotti la possibilità di evitare un contatto preliminare fisico con i sospettati, dando una maggiore sicurezza agli stessi agenti e a chi sta intorno.

Attenzione! La mosca che ti ronza intorno potrebbe spiarti!

insetto robot per sorveglianza

Scarafaggi, api, moschoni, falene… quanti di voi odiano questi minuscoli e fastidiosi esseri? Entomofobici di tutto il mondo restate calmi! Da oggi gli insetti si fanno anche cyborg, permettendo di poter arrivare in luoghi dove le tradizionali telecamere non possono, per scopi di videosorveglianza e salvataggio.

I membri del DARPA (Agenzia per i progetti di ricerca avanzata per la difesa) stanno, infatti, investendo molto tempo e denaro nella ricerca e sviluppo di insetti robot, capaci di portare sul proprio corpo localizzatori satellitari e microtelecamere.

Pensate a quanto sarebbero utili nella ricerca di dispersi in catastrofi naturali, come i terremoti. Potrebbero intrufolarsi facilmente tra le macerie cercando di rilevare segni di vita. E pensate a quanto sarebbero utili anche in campo militare per sorvegliare il nemico. Egli mai penserebbe che in realtà quella mosca che ronza nella sua stanza è in realtà una microspia!

L’unico problema che finora si è posto è quello dell’alimentazione: tali insetti, infatti, difficilmente riuscirebbero ad alzarsi in volo se appesantiti dalle batterie. L’autonomia, inoltre, sarebbe alquanto breve. Per questo si è pensato che, invece di creare nuovi esseri totalmente robotizzati, sarebbe più opportuno “montare” le micro apparecchiature per la sorveglianza su insetti veri, magari di una certa “stazza”, come scarafaggi e calabroni, sfruttando l’energia generata dal battito delle ali.

Paradossalmente, sembra che sia più facile pilotare un calabrone in carne ed antenne che un suo equivalente robotico. Benché un robot si possa programmare a piacimento, gli insetti non hanno i problemi di alimentazione riscontrati nello sviluppo delle loro controparti meccaniche, e sono facilmente controllabili tramite piccoli elettrodi inseriti nel loro sistema nervoso.

I generatori di energia verrebbero installati in corrispondenza delle ali e sarebbero in grado di produrre un totale di 45 µW per ogni insetto. Secondo i ricercatori, l’output energetico sarà sicuramente elevato di circa 10 volte collegando i generatori direttamente ai muscoli del volo degli insetti.

Un ottimo strumento, quindi, per penetrare e sorvegliare a lungo anche i luoghi più remoti, dove esseri umani e usuali attrezzature non possono arrivare o, quantomeno, non riescono ad arrivare da sole.

Un nuovo sistema di sorveglianza per le merci pone interrogativi sulla privacy.

nuovo sistema di sorveglianza

È un po’ come avere installato sui beni che si cedono in affitto una sorta di localizzatore GPS.

In realtà questa nuova tecnologia si chiama RFID, che sta per Radio Frequency Identification, ossia identificazione tramite frequenza radio. In sostanza stiamo parlando di microchips lavabili che si possono inserire in capi d’abbigliamento ed oggetti di ogni genere, per monitorarne i ritorni, nel caso in cui questi vengano dati in affitto.

Sono già utilizzati in alcuni hotel di Honolulu, Miami and Manhattan per prevenire il furto di asciugamani, di lenzuola o di altri oggetti dell’albergo e si stanno dimostrando davvero utili per lo scopo: i furti sono stati ridotti da 4000 a 750 dollari al mese, solo in una piscina di Honolulu.

Sono inoltre utilizzati anche per monitorare lo stato delle uniformi utilizzate in certe aziende. Il tag ID di abbigliamento è combinato con un numero ID personale per mostrare in tempo reale quale uniforme viene indossato da chi. Questo aiuta a ridurre il rischio di perdita e il furto delle divise in quanto il sistema RFID permette di determinare in maniera accurata chi è stato l’ultimo ad indossare quella particolare divisa.

Il sistema, inoltre, prevede l’installazione di appositi scanner in punti strategici, per determinare le entrate e le uscite. Il capo o oggetto che ha incorporato in sé il microchip può essere letto da oltre quattro metri di distanza e questo permette anche di leggere contemporaneamente più oggetti, senza effettuare il conteggio manuale.

Il chip non è altro che un’etichetta inferiore a 2,5 pollici di lunghezza e completamente flessibile, pesa solo 2 grammi (meno di 0,1 once). È resistente alle alte temperature di stiratura e può essere lavato più di 100 volte, senza effetti negativi per la sua capacità di scansione.

Questo sistema risulta, quindi, davvero utile per tutte quelle grandi società che danno a noleggio i propri beni, come gli alberghi o anche i negozi che fittano abiti da cerimonia o per occasioni particolari. Dall’altra faccia della medaglia, però, ci sono tutti coloro che mettono in dubbio un utilizzo allargato di questa tecnologia perché invaderebbe la privacy degli individui. Ciò che maggiormente inquieta è la paura di poter essere costantemente monitorati attraverso gli oggetti o i capi di abbigliamento che si indossano, anche una volta usciti dal negozio, un po’ come se si portasse con sé una microspia gsm con localizzatore gps. E, per quanto i produttori affermino che per ora il problema non esiste, in quanto le etichette sono utilizzate solo all’interno delle attività commerciali, sarebbe bene pensare anche agli sviluppi futuri. In fondo nessuno vorrebbe essere spiato e riconosciuto tramite il maglione appena acquistato!

Lo SpyNet Laser Trip protegge i vostri gioielli. Ma, forse, solo se sono dei falsi!

giugno 13, 2012 Sorveglianza Nessun Commento
sistema di sorveglianza

È stato lanciato sul mercato un nuovo prodotto dai prezzi davvero contenuti che, se lo compraste, susciterebbe l’invidia di qualsiasi vostro amico appassionato di film di spionaggio, o di MacGyver. Si chiama SpyNet Laser Trip e quello che fa è creare una rete laser, proprio come quella che si vede in Tv o al cinema quando si devono proteggere beni di un certo valore, come opere d’arte poste al centro di una stanza iper decorata, come se si fosse in un museo.

Il sistema è costituito da un emettitore laser di classe 1, due specchi e un ricevitore. I quattro pezzi possono essere disposti in praticamente qualsiasi configurazione, purché il fascio laser si possa riflettere senza ostacoli da punto a punto, fino a raggiungere il ricevitore. Al dispositivo si possono aggiungere, inoltre, altri specchi, secondo le proprie esigenze. Nel caso in cui un ostacolo si sovrapponesse tra un punto e l’altro, suonerebbe un allarme.

Vi sembra di essere in un film di spionaggio? Vi sentite ora così scaltri da poter arrestare anche il più furbo Lupin? Non entusiasmatevi troppo! Il sistema non comprende le porte d’acciaio che presumibilmente poi si chiudono a scrigno per bloccare il ladro. Questo dispositivo è, in realtà, un giocattolo, anche se potrebbe facilmente ingannare i meno addentrati nella materia “sorveglianza”. Magari può essere usato come deterrente, ma non è un vero sistema di sorveglianza per i vostri oggetti preziosi, che fareste meglio a tenere in una cassaforte.

Se davvero avete bisogno di un dispositivo in grado di individuare eventuali intrusi nella vostra abitazione, dovreste fare affidamento su strumenti professionali adatti allo scopo, come una microspia video a distanza di trasmissione illimitata che, con una semplice chiamata (per la funzione solo audio) o video chiamata (per la funzione video), vi permette di vedere, ed ascoltare, in tempo reale, tutto ciò che sta succedendo nell’ambiente in cui è installata.

Lo strumento ideale, insomma, per sorvegliare la vostra casa ed i vostri averi, in quanto semplice da usare, molto più del sistema laser giocattolo, facilmente occultabile e dai costi relativamente contenuti.

Stalker, un’applicazione per iPhone il cui nome dice tutto.

stalker app

Supponete che un’amica vi chieda di spiare per lei il suo compagno che la tradisce. Oltre a pedinarlo e vedere con i vostri occhi per fare da testimone, avete anche bisogno di supportare le vostre affermazioni con delle prove, magari di scattare delle foto senza che lui se ne accorga. Supponete, inoltre, di avere con voi solo il vostro iPhone. Cosa potete fare?. Da oggi c’è una nuova applicazione che permette di scattare foto senza richiamare l’attenzione su di voi o sul vostro telefono, nascondendo velocemente lo schermo dietro un innocente messaggio di testo, nel caso in cui qualcuno decidesse di guardare sul vostro cellulare.

Questa nuova applicazione ha un nome che la dice lunga, si chiama “Stalker Secret Photo Spy App” e permette di scattare foto in maniera discreta anche nascondendo il flash, o qualsiasi tipo di suono, e scattando ad intervalli prestabiliti da uno a cinque secondi.

L’installazione è davvero semplice e basta un solo tocco per attivare l’applicazione che vi permetterà, inoltre, di caricare le foto istantaneamente su blog e Social Network.

L’inventore dell’applicazione ha sottolineato che è stata creata per scopi artistici e di divertimento e che in nessun caso può essere utilizzata per scopi illegali. Ma queste, ovviamente, sono solo buone intenzioni. Presto, inoltre, sarà pronta anche una versione per Android.

E nel caso in cui non aveste né un iPhone né un cellulare di ultima generazione e aveste invece la necessità di poter registrare quello che vi accade intorno senza essere scoperti? Sul mercato è possibile trovare diversi dispositivi adatti allo scopo, ma sicuramente quello più usato e più “cool” sono gli occhiali spia, che contengono una piccolissima telecamera ed una memoria di 4Gb, per poter registrare non solo in situazioni di pericolo, ma anche in situazioni di svago, come può essere una gita in bicicletta o una “candid camera” in cui avete preso di mira un vostro amico.

Sicuramente più discreti di un telefono cellulare con l’applicazione “Stalker”, in quanto sembrano dei normalissimi occhiali, gli occhiali spia sono lo strumento ideale anche per filmare una riunione in ufficio e in tutte quelle occasioni che richiedono di avere le mani libere per fare altro.

Dagli Stati Uniti, uno scanner per effettuare perquisizioni senza contatto fisico.

body scanner

Tra le nuove tecnologie utili per la difesa personale e civile e per lo spionaggio, avevamo già sentito parlare di strumenti come la penna scanner, in grado di scannerizzare documenti ed inviarli tramite Bluetooth o per email, o strumenti per vedere attraverso i muri, utili per scovare persone sequestrate o sopravvissuti in calamità naturali, come i terremoti.

Un nuovo strumento si è affacciato sul mercato e sta mostrando la sua utilità nelle forze di polizia americane, e non solo. Il Dipartimento di Polizia di New York, in collaborazione con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, iniziò, tre anni fa, a sviluppare uno scanner portatile in grado di rilevare a distanza la presenza di una pistola sul corpo di una persona.

Il sistema, che usa i raggi infrarossi per rilevare le radiazioni emesse dal corpo di una persona, ogni volta che un oggetto solido di metallo, come una pistola o anche un arma da taglio, impedisce ai raggi di raggiungere il corpo, fa apparire sullo schermo dello scanner il profilo dell’oggetto così individuato.

Il body scanner funziona da una distanza di circa un metro (tre o quattro piedi), anche se il commissario Ray Kelly del Dipartimento di Polizia di New York spera che il raggio d’azione possa essere esteso fino a 25 metri (82 piedi).

Il dispositivo andrebbe montato sulle auto della polizia e verrebbe utilizzato ogni qualvolta ci fosse necessità di perquisire qualcuno, senza mettergli, così, le mani addosso. È uno strumento davvero utile per le forze dell’ordine, in quanto permette di perquisire a distanza le persone senza entrare in contatto con potenziali armi pericolose. Certo, il passo più grande sarebbe allungare il raggio d’azione, come già auspicato, ma già nelle sue condizioni attuali è un bel passo in avanti per la sicurezza degli agenti delle forze dell’ordine con ogni giorno vengono a contatto con situazioni e casi difficili e pericolosi per la loro e altrui incolumità. Senza considerare, inoltre, che li toglierebbe dall’imbarazzo di dover mettere le mani addosso a qualcuno per perquisirlo.

In arrivo una penna per la difesa personale.

giugno 8, 2012 Difesa personale Commenti disabilitati su In arrivo una penna per la difesa personale.
penna per la difesa personale

Spesso avrete sentito parlare di penne un po’ particolari, usate per lo spionaggio, come la penna con telecamera e registratore, davvero utile per raccogliere prove valide in sede giudiziaria nei più svariati contesti. Ideale, per esempio, da portare con sé quando si deve firmare un documento importante, permettendo di registrare tutto ciò che sta accadendo intorno fino a a 4GB, ovvero 6 ore di registrazione video in formato AVI con risoluzione 640×480.

In pochi, invece, avranno pensato che potesse esistere un altro tipo di penna, non per la sorveglianza ma per la difesa personale ed è prodotta proprio da un’azienda che produce armi.

Cosa è capace di fare questa penna? Beh, innanzitutto scrivere con inchiostro nero, e fin qui nessuna sorpresa, ma lo fa anche a testa in giù, a differenza delle comuni penne, e sott’acqua. Ma la novità più importante sta nel fatto che colpendo con la corona della penna un eventuale aggressore, oltre a procurargli un dolore non indifferente, si raccolgono campioni di DNA che potranno essere consegnati alle forze di polizia per una più agevola identificazione del criminale e per fornire prove della sua colpevolezza.

Chiunque ora potrebbe affermare che anche una penna normale, una normale Bic, per esempio, potrebbe avere la stessa funzione. Basterebbe colpire con essa il malintenzionato. In realtà la Tactical Defender Pen non solo rispetto ad una penna normale può causare più dolore, ma ha nascosta in sé anche una chiave per manette.

E non finisce qua. La penna, che accetta ricariche di inchiostro Parker o Fisher, e fatta dello stesso alluminio con cui sono fatti gli aerei, quindi è molto resistente e si può utilizzare anche nelle condizioni più difficili.

Occupa poco più di una penna normale, ma è l’ideale per coloro che svolgono lavori di un certo tipo, come gli avvocati per esempio, soprattutto quando si occupano di casi particolari ed hanno bisogno di una maggiore protezione.

Il telefono che immobilizza l’aggressore, nuova frontiera della difesa personale?

giugno 7, 2012 Difesa personale, In rilievo Commenti disabilitati su Il telefono che immobilizza l’aggressore, nuova frontiera della difesa personale?
cellulare immobilizzatore antiaggressione

A chi non è mai capitato di passeggiare da soli in un luogo buio o in un parco con l’ansia che qualcuno potesse farvi del male? Chi non hai mai pensato di utilizzare oggetti contundenti presenti nella propria borsa per un eventuale scopo di difesa personale? Starete pensando sicuramente alle chiavi, che un po’ tutti portiamo dietro. Ma mai avreste pensato ad un telefono cellulare o, meglio, a qualcosa che rassomiglia ad un telefono cellulare ma che in realtà è una vera e propria arma, un oggetto per immobilizzare qualsiasi malintenzionato, senza che questi pensi che siete sull’offensiva.

L’aggressore penserà che siete disarmati, ma potete star certi di avere la migliore pistola di stordimento al vostro fianco mentre tornate a piedi dal lavoro, dalla palestra o mentre state facendo sport all’aria aperta o portando a spasso il cane.

Immobilizer Cell Phone Stun Gun, questo è il suo nome, a nulla farebbe pensare, guardando il suo design, a qualcosa di diverso da un cellulare. Questo strumento, davvero compatto e funzionante con batteria al litio, è anche dotato, ovviamente, di un interruttore di sicurezza in modo che non usiate quest’arma contro voi stessi.

Davvero simile ad un normale cellulare, tuttavia, guardandolo più attentamente, è facile capire come in realtà sia tutt’altro. Va ricordato, inoltre, che non può essere portato in certi luoghi, ecco perché, magari, invece di questo strumento, ci si può sempre dotare di un allarme antirapina che, con il suo suono particolarmente acuto, è in grado di metter in fuga non solo gli aggressori, ma anche cani rabbiosi o altri animali pericolosi.

Se poi avete anche paura che il blocco di sicurezza del telefono-pistola immobilizzatrice non funzioni e che quest’arma così potente vi si ritorca contro, allora è meglio dotarsi di uno spray antiaggressione indelebile che, a differenza dei comuni spray al pepe, non solo impedisce la visuale all’assalitore, ma ne macchia indelebilmente il viso per tre giorni permettendo, in questo modo, di poterlo identificare più facilmente.

Un nuovo robot per la sorveglianza in movimento.

giugno 6, 2012 In rilievo, Sorveglianza Commenti disabilitati su Un nuovo robot per la sorveglianza in movimento.
robot per sorveglianza video

I veicoli a controllo remoto e senza pilota umano (UGV- Unmanned Ground Vehicles) si sono dimostrati davvero utili per usi militari ma diversi studi di settore dimostrano come essi possano essere applicati anche alla sicurezza civile.

Un valido esempio di questi strumenti è il GroundBot, prodotto da un’azienda svedese. Capace di rotolare nel fango, nella sabbia, nella neve e persino di galleggiare sull’acqua, questo particolare robot ha una forma sferica ed è dotato di un paio di videocamere che permettono all’operatore remoto di vedere in tempo reale tutto ciò che sta accadendo intorno in 3D.

Controllato da remoto o attraverso un sistema programmato autonomo basato sulla tecnologia GPS, GroundBot può essere equipaggiato con telecamere che permettono una visione a 360 gradi, visione notturna (IR), microfoni e altoparlanti, così come sensori per la radioattività, gas, umidità, fuoco, calore, fumo, materiali biologici, esplosivi o sostanze stupefacenti.

GroundBot ha tutti i suoi sensori e telecamere ben protetti all’interno della sfera a tenuta ermetica che impedisce a sabbia, fango, gas e acqua di entrare. Questo lo rende particolarmente adatto per rilevare eventuali fughe di gas. Resiste inoltre al capovolgimento, alle cadute e agli urti. È capace di muoversi e ruotare in più direzioni con accelerazione e decelerazione. GroundBot è azionato da un sistema brevettato con meccanismo a pendolo. Per iniziare a rotazione, il motore incorporato solleva il pendolo situato all’interno della sfera, cambiando così il centro di gravità. Ciò porta il robot sferico a rotolare nella direzione desiderata.

Con una velocità massima di 10 km / h (6 mph), GroundBot può essere utilizzato su qualsiasi tipo di terreno o superficie, anche su quelle lisce e pavimentate. Può funzionare fino da 8-16 ore, mentre ci vogliono 3-4 ore per ricaricare la batteria. Dotato di un alloggiamento in policarbonato con un rivestimento ad alto attrito, la dimensione di questo strumento è paragonabile a un pneumatico, che misura 60 cm (23,6 pollici) di diametro, mentre il peso di 25 kg (55 lbs).

Uno strumento, quindi, che si va ad affiancare ad altri sistemi di sorveglianza di questa natura, come il robot con webcam wireless, o di altra natura, come le microspie video (in particolare la microspia video 3G ), più discrete e con usi leggermente diversi. Il robot è maggiormente adatto per la sicurezza in luoghi come aeroporti, stazioni ferroviarie, centrali elettriche e magazzini, e per applicazioni quali la protezione perimetrale e la sorveglianza di eventi allo stadio, ossia per tutti quegli eventi o luoghi che necessitano una sorveglianza in movimento.

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microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.
 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.