Droni per la videosorveglianza: a che punto siamo?

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Come proteggere il proprio cellulare con un software anti intercettazione

Difendersi da hacker e ladri di dati su smartphone e dispositivi mobili non è facile, ma nemmeno impossibile se si hanno a disposizione gli strumenti giusti. Parliamo in questo caso di specifici programmi di sicurezza e dispositivi hardware di protezione che lavorano efficacemente per assicurare all’utente la tutela completa delle …

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Come proteggere la vostra carta di credito contactless (e non solo) dal furto wireless dei dati

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Dalla sorveglianza video agli sport estremi, una telecamera per tutte le occasioni

gennaio 3, 2011 Tecnologia Nessun Commento

Una delle caratteristiche delle moderne apparecchiature audio e video è l’estrema flessibilità, che permette a chi le usa di servirsene in svariate occasioni apparentemente incompatibili tra loro, da un semplice utilizzo per divertimento ad un uso professionale in condizioni che possono anche raggiungere difficoltà estrema.

Questo è il caso della SV-Cam, una telecamera digitale che, grazie alle sue caratteristiche di resistenza unite ad una estrema flessibilità e semplicità d’uso, la rendono perfetta per essere usata, ad esempio, sia per riprese di sport estremi quando è necessaria la resistenza agli urti, che per operazioni di polizia o di sorveglianza video che richiedono rapidità d’azione.

Infatti, grazie al suo pulsante unico di facile accesso, attivare o fermare la registrazione richiede un attimo, rendendola perfetta per situazioni in cui bisogna concentrarsi sull’azione piuttosto che sulla registrazione video di quello che si sta facendo. Basta montarla sul casco di un poliziotto, sul manubrio della bicicletta di un atleta o fissarla alla cintura, e premendo il pulsante di avvio potrete registrare quello che fate o vedete, senza dovervi più preoccupare delle regolazioni. I filmati vengono registrati direttamente sulla scheda di memoria incorporata, per essere scaricati in un secondo tempo sul vostro computer.

Inoltre, grazie all’ampio display a cristalli liquidi, potrete facilmente visualizzare in diretta le immagini che state registrando ed ottimizzare le riprese. Questo genere di telecamere, adottate dalle polizie di vari paesi, si sono rivelate un valido alleato nelle operazioni di pattugliamento, ad esempio durante il weekend, ed un ottimo deterrente contro eventuali reazioni violente all’intervento delle forze dell’ordine.

Per conoscere maggiori dettagli sul funzionamento della SV-Cam, e scoprire come essa può aiutarvi nelle vostre operazioni di videosorveglianza, vi consigliamo di visitare il sito di Endoacustica e di consultare i nostri esperti per chiarire eventuali dubbi e trovare il modello di telecamera adatto alle vostre esigenze.

Ratificati i tre record mondiali dello Zephyr UAV

gennaio 3, 2011 Tecnologia Nessun Commento

I tre record mondiali che la QinetiQ aveva richiesto dopo che il suo Zephyr HALE UAV (High-Altitude Long Endurance-Unmanned Aerial Vehicle) aveva completato con successo un volo di 14 giorni nel mese di luglio 2010, sono stati ora confermati dalla Fédération Aéronautique Internationale.
Il velivolo è ora ufficialmente il detentore del primato della più lunga permanenza in aria, e della più alta quota mai raggiunta da veicoli di sorveglianza della sua categoria, con un record assoluto di durata fissato a 14 giorni e 21 minuti.

Il velivolo ultraleggero in fibra di carbonio ha battuto il record di durata stabilito dal Global Hawk nel 2001, ed è anche riuscito a salire oltre 1.500 metri più in alto (anche se il prototipo Helios della NASA, in una classe diversa, ha ottenuto una quota leggermente più elevata nel 2001). Inoltre, la QinetiQ sostiene che Zephyr potrebbe anche aiutare governi, imprese e università a tagliare i costi dell’uso di simili velivoli, in quanto esso può essere prodotto ad un decimo del costo di altri veicoli aerei senza equipaggio dello stesso tipo, e ad un centesimo del costo di un satellite”.

Lo Zephyr viene alimentato grazie ad una serie di batterie Sion Power agli ioni di litio, che si caricano durante il volo diurno grazie ad una serie di sensori al silicone montati su una sottilissima patina dello spessore di un foglio di carta, che ricopre le ali del velivolo e gli fornisce l’energia necessaria ad operare sia di giorno che di notte. QinetiQ ha anche sviluppato un nuovo modello di caricatore solare ed un sistema di pilota automatico su misura per lo Zephyr, e durante il volo effettuato nel luglio scorso sopra il deserto dell’Arizona, montava anche un sistema di telecomunicazioni sviluppato dal ministero britannico della Difesa.

Lo sviluppo da parte della QinetiQ continua verso l’obiettivo di fare in modo che l’aeromobile possa rimanere sospeso in aria per vari mesi, rendendolo ancora più utile per la sorveglianza aerea, le comunicazione, il trasporto di materiale leggero e la ricerca.

Il primo aereo Stealth dalla Cina

dicembre 29, 2010 Tecnologia Nessun Commento

La foto che vedete in questo articolo potrebbe essere un falso diffuso ad arte dal governo cinese per gettare un po’ di fumo negli occhi all’opinione pubblica mondiale, o potrebbero anche essere vere, ed in quel caso la Cina avrebbe veramente il suo primo aereo da combattimento di tipo Stealth, invisibile ai radar.

Secondo indiscrezioni, fotografie di migliore qualità sono comparse su siti cinesi prima di passare sotto la mannaia della censura locale, il che potrebbe costituire prova della loro veridicità: ovviamente, la censura interviene rapidamente se si tratta di bloccare immagini vere.

Secondo il giudizio degli esperti del settore, l’aereo raffigurato, chiamato Chengdu J-20 possiede le caratteristiche tecniche adatte ad un moderno aereo Stealth: naso appuntito, stabilizzatori completamente mobili, ali triangolari e quant’altro; in pratica, sembra un incrocio tra un F-22 americano ed il recente prototipo russo T-50.

Se fosse vero, si tratterebbe certamente di un grosso passo in avanti per l’aviazione militare cinese, che finora aveva fatto affidamento soprattutto su aerei copiati da progetti russi o israeliani, o acquistati direttamente dalla Russia.

Questa mossa potrebbe segnare la fine del dominio assoluto dei cieli del mondo da parte degli Stati Uniti, un dominio incontrastato da 50 anni a questa parte nonostante svariati infruttuosi tentativi da parte della Russia.
In ogni caso, secondo il segretario della Difesa americano Robert Gates, per il 2020, quando il Chengdu J-20 potrebbe essere finalmente operativo, l’aviazione americana avrà comunque a sua disposizione almeno un migliaio di aerei dello stesso tipo, tra F-22 ed F-35, garantendo una supremazia, se non a livello di innovazione tecnologica dei singoli velivoli, certamente numerica e strategica difficilmente eguagliabile.

In ogni caso, gli USA hanno dalla loro parte un’esperienza ventennale nello sviluppo e produzione di aerei da combattimento di questo tipo, con un controllo di qualità certamente superiore rispetto ai grandi numeri che la Cina può mettere sul piatto in termini di manodopera.

Insomma, la strada per scalzare gli USA dal ruolo di superpotenza militare numero uno è ancora molto lunga per i giganti asiatici.

Come funziona l’intercettazione di un cellulare

dicembre 29, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Per compromettere il vostro telefono cellulare, un hacker dotato di attrezzature radio poco costose e software open source può facilmente, ascoltare le vostre conversazioni, intercettare i dati, o più semplicemente farvi arrivare bollette astronomiche.

Durante il convegno DeepSec di Vienna, è stato dimostrato come qualsiasi cellulare sia esposto a tali rischi, a causa di errori di programmazione che possono essere sfruttati dagli hackers per ottenere il controllo del vostro telefono tramite attacchi praticamente impossibili da rilevare grazie a un piccolo apparecchio di ricezione e trasmissione, piazzato in zone affollate quali ad esempio un aeroporto, che può portare il suo attacco nel giro di pochi secondi.

Tali attacchi sfruttano la debolezza strutturale del codice di base che si occupa della gestione delle connessioni e delle trasmissioni radio di una rete cellulare, un codice sviluppato negli anni 90 all’inizio della diffusione dei telefoni cellulari, e mai aggiornato. Tale codice considera gli elementi che costituiscono la rete, quali appunto le stazioni trasmittenti, come “amici” e pertanto non ritiene necessaria alcuna protezione.

Secondo la ricerca presentata al DeepSec, molti gestori di rete trascurano questo aspetto, concentrandosi prevalentemente sulla protezione contro applicazioni che nascondano attacchi o virus Trojan. Invece, le moderne stazioni mobili riescono a farsi riconoscere dal gestore di rete come “amiche”, inserendo dei codici all’interno della rete e riuscendo ad accedere ai dati di un singolo utente con conseguenze facilmente immaginabili.

Una volta fatto questo, possono monitorare tutte le comunicazioni effettuate tramite un cellulare, o addirittura spiarne il possessore, dando istruzioni al telefono di rispondere automaticamente a tutte le chiamate senza squillare, fungendo pertanto come un vero e proprio cellulare spia. Il telefono infettato può essere usato come “ponte” per raggiungere la stazione di base ed infettare altri cellulari, il tutto in una maniera assai difficile da rilevare.

Questa minaccia è assai realistica anche sotto il punto di vista dei costi, in quanto la stazione base di una rete cellulare è un’apparecchiatura dal costo assai elevato, mentre i materiali usati per fabbricare questi apparecchi di intercettazione sono a buon mercato, ed il software open source per gestire le stazioni di base GSM è ormai facilmente reperibile.

I ricercatori che hanno dimostrato queste debolezze provengono da un gruppo di ricerca della University of Luxembourg, e sono già in collaborazione con vari operatori di rete cellulare per porre rimedio ad eventuali errori di programmazione, e soprattutto per impedire che in futuro tali errori possano permettere intrusioni non autorizzate.

Attualmente, per difendersi da simili attacchi contro la propria privacy telefonica, è consigliabile prendere delle precauzioni, se proprio non si può fare a meno di usare il telefono cellulare per il proprio lavoro o per motivi personali.
La migliore maniera è certamente quella di usare un telefono cellulare criptato, che aggiunge alla codifica usata dal gestore di rete un ulteriore livello di sicurezza.

Infatti, la conversazione tra due cellulari di questo tipo viene criptata tramite una chiave di codifica a 256 bit, grazie ad un software di criptaggio installato sui due telefoni.

Se entrambi i cellulari impegnati in questa conversazione sono dotati di tale software e della stessa chiave, il segnale audio inviato da uno dei due telefoni viene trasformato in un rumore inintelligibile, che l’altro telefono trasforma in suoni e voci grazie al suo programma di decodifica e alla chiave di sicurezza.

In questo modo, una eventuale intercettazione avrebbe come unico risultato l’ascolto di un rumore incomprensibile.
Per scoprire il funzionamento dei cellulari criptati e di altre apparecchiature per la difesa della vostra privacy, vi consigliamo di visitare il sito di Endoacustica, azienda impegnata nella sicurezza con un’esperienza pluriennale.

Super vista per i soldati americani

dicembre 23, 2010 Biotecnologia Nessun Commento

Presto, le capacità visive dei soldati americani potrebbero non essere più limitate al campo raggiunto dai loro occhi, ma grazie alla moderna tecnologia potrebbero essere in grado di distinguere oggetti ad un chilometro di distanza.

Questo sarà reso possibile dal progetto SCENICC (Soldier Centric Imaging via Computational Cameras), ossia il concetto, sviluppato dal DARPA, di un elmetto su cui sono montate una serie di telecamere che catturano immagini a 360 gradi, con un raggio d’azione appunto di un chilometro, proiettandole in 3 dimensioni su degli speciali occhiali.

In questo modo chi indossa tale elmetto potrebbe vedere ovunque, anche dietro di sé, con la possibilità di zoomare su un punto di particolare interesse, il tutto senza dover usare le mani ma semplicemente tramite dei comandi vocali che permetterebbero di controllare le proprietà di visualizzazione dell’immagine.

Inoltre, il sistema SCENICC sarebbe in grado anche di rilevare la presenza di oggetti pericolosi e di seguire la traiettoria di missili o proiettili nel suo raggio d’azione, avvisando chi lo indossa in caso di pericolo, oppure di interagire con le armi del suo utente, agganciando un bersaglio e puntando la pistola o il fucile nella sua direzione.

Una pattuglia di soldati che usino il sistema SCENICC, poi, sarebbero in grado di condividere tra loro le immagini, in modo che ognuno di essi possa vedere le immagini provenienti non solo dai caschi dei propri compagni, ma anche quelle rilevate dalle telecamere di eventuali droni o UAV presenti in zona. Il tutto in un peso limitato, inferiore ai 700 grammi.

Insomma, il casco bionico, per il quale il DARPA ha lanciato una richiesta per trovare eventuali produttori, potra’ sembrare un’idea da film, ma in un prossimo futuro potrebbe diventare reale e fornire ai soldati americani una ulteriore arma in zone di guerra.

Un software per scoprire dove è stata scattata una foto

dicembre 23, 2010 Tecnologia Nessun Commento

I videogiochi sono da tempo visti come portatori di un effetto potenzialmente mortale sulle culture occidentali, istupidendo i i bambini con immagini ripetitive ad alta velocità. Ora, la Northeastern University utilizza le GPU (Graphics Processing Units) alla base della maggior parte dei comuni videogiochi per aiutare a salvare il mondo.

Attualmente, ci sono due grandi produttori di GPU commerciali, AMD e NVIDIA. Entrambi hanno contribuito in maniera significativa per l’evoluzione della tecnologia grafica come parte integrante di qualsiasi sistema informatico, e progettato modi innovativi per visualizzare forme e strutture, creando scene coinvolgenti e interattive su diverse piattaforme di gioco.

In uno sforzo congiunto tra la Northeastern University e la University of Virginia, questa tecnologia GPU viene ora applicata al mondo reale per il riconoscimento fotografico. L’idea è che grazie alla loro potenza di elaborazione, le GPU hanno una capacità di scansione e comparazione di fotografie ben più veloce di qualsiasi altra tecnologia sul mercato.

Teoricamente, un utente può caricare una foto su Google Earth senza alcuna descrizione, ed in pochi minuti l’applicazione userà la GPU per determinare esattamente dove la foto stessa è stata scattata.

La speranza è che, ad esempio, si verifichi una situazione in cui un terrorista che tenga un ostaggio dovesse scegliere di caricare una foto del loro prigioniero e del luogo dove lo stesso viene nascosto; a quel punto l’applicazione sarà in grado di determinare rapidamente e con esattezza il luogo dove la foto è stata scattata, senza bisogno di informazioni aggiuntive.

Questo sistema di riconoscimento fotografico potrebbe essere estremamente utile per la lotta a simili atti terroristici e non soltanto.

Ovviamente, la risposta più semplice per i terroristi sarà quella di smettere di inviare fotografie, o di scattarne in ambienti chiusi, ma sicuramente l’idea sviluppata dalla Northeastern University ha un grande potenziale.

Telecamere mimetiche ad alta definizione

dicembre 22, 2010 Tecnologia Nessun Commento

La Midland Radio ha annunciato l’uscita di due nuovi modelli nella sua linea di videocamere XTC di tipo actioncam. Questi modelli di XTC, così come la precedente XTC100, sono dotate di un piccolo telaio robusto che può essere montato su un casco, una cinghia per occhiali, il manubrio di una bicicletta, o dovunque sia possibile usarle per catturare immagini estreme.

La versione XTC200 gira filmati HD con una risoluzione di 720p, mentre il modello XTC300 raggiunge i 1080p, in confronto ai 480p del precedente XTC100. Tutte e tre le unità pesano meno di 100 grammi, e dispongono di un unico pulsante per accensione e registrazione.

Per evidenziarne la vocazione all’avventura, Midland Radio offre anche delle versioni con decorazioni mimetiche, perfette per essere usate durante battute di caccia, gare di paintball e altre attività all’aperto, ad esempio anche per la ricognizione e sorveglianza discreta.

Ogni actioncam XTC è munita di tracolla, occhiali di protezione, manubrio e supporti universali. Le videocamere XTC non sono impermeabili all’acqua, ma è disponibile un involucro protettivo, all’interno del quale possono essere posizionate per usarle in immersione.

L’alimentazione viene fornita da batterie ricaricabili al litio incorporate, e le registrazioni effettuate vengono memorizzate su schede di memoria intercambiabili di tipo Micro SD. Grazie alla porta USB, i filmati possono essere facilmente riversati su computer per poter essere visualizzati.

Nonostante queste telecamere ad alta definizione prodotte da Midland Radio non abbiano una dotazione tecnologica particolarmente impressionante o prestazioni stupefacenti, sono comunque dei prodotti che sicuramente renderanno felici gli amanti degli sport estremi grazie alla loro semplicità d’uso e resistenza agli urti, e al costo piuttosto contenuto: nonostante non sia ancora stato reso ufficiale sul sito del produttore, il prezzo di queste telecamere dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 dollari.

Un UAV per la ricerca polare, e non solo

dicembre 22, 2010 Tecnologia Nessun Commento

La regione artica sta attualmente attraversando una tendenza al riscaldamento, che causa rotture nella calotta di ghiaccio, la quale potrebbe anche sparire completamente durante i mesi estivi. Molti scienziati attribuiscono la causa di questa tendenza al riscaldamento globale causato dalle attivita’ umane, ma qualunque sia la causa, non è una buona notizia per la fauna marina, ad esempio per le foche, che usano le lastre di ghiaccio per sfuggire ai predatori marini, ma anche per riposarsi e per mettere al mondo i loro piccoli. Nel tentativo di comprendere l’intera portata della situazione, gli scienziati hanno adottato lo Scan Eagle, un veicolo aereo senza equipaggio progettato da Boeing e generalmente utilizzato per la ricognizione di obiettivi militari.

Il progetto di ricerca è guidato dal Cooperative Institute for Research in Environmental Sciences (CIRES), che usa lo Scan Eagle per compiere operazioni di ricognizione aerea del ghiaccio nel mare di Bering.

Lanciato da una nave di ricerca, lo Scan Eagle ha compiuto una serie di voli di durata variabile tra 2 e 8 ore, ad altezze comprese tra 100 e 300 metri sopra la superficie dell’acqua, raccogliendo una serie di fotografie, che sono state passate agli analisti per valutare la presenza ed il numero di foche, ed il tipo di ghiaccio su cui esse preferiscono alloggiare, in modo da poter poi seguire le evoluzioni della calotta glaciale per vedere se quel particolare tipo di ghiaccio resiste allo scioglimento estivo.

Questo lavoro di analisi iene compiuto tramite un particolare software che rileva automaticamente la presenza di foche nelle immagini, aiutando anche ad identificarne le specie; una versione futura potrebbe essere usata per lo stesso scopo sugli orsi polari. Grazie a questo software e all’utilizzo della fotografia aerea, gli scienziati avranno a disposizione un prezioso alleato per monitorare le popolazioni di animali marini e terrestri in maniera efficiente e rapida.

Intercettare tutti i cellulari intorno a sé

dicembre 8, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Per sfuggire alle forze dell’ordine, criminali di ogni tipo cambiano spesso apparecchio telefonico e scheda SIM, convinti che possa bastare per essere protetti dalle intercettazioni telefoniche.
Fortunatamente per la nostra sicurezza, però, questo non è vero, specialmente se la polizia o la Guardia di Finanza sono dotate di adeguate apparecchiature di intercettazione cellulari, quali ad esempio il GSM Interceptor.

Come dice il nome stesso, GSM Interceptor è in grado di captare tutte le comunicazioni cellulari intorno a sè. All’interno di un raggio compreso tra i 350 ed i 500 metri, il GSM Interceptor, contenuto in una valigia e delle dimensioni di un normale computer portatile, può ascoltare fino a 200 telefonate allo stesso tempo.

Questo viene ottenuto perchè, in poche parole, il sistema si autentica presso la cella che gestisce le comunicazioni telefoniche come se fosse un normale cellulare. Una volta entrato nella rete, agisce sulla codifica di criptaggio e si “sostituisce” alla cella stessa, così che gli altri cellulari presenti in zona inviino le proprie comunicazioni prima all’Interceptor e poi alla cella. In questo modo, l’Interceptor ascolta tutte le telefonate nella sua zona di copertura.

Una volta intercettato il telefono della persona cercata, il sistema ne rileva i numeri identificativi (non soltanto il numero telefonico, ma anche i codici IMEI ed IMSI) che vengono memorizzati per meglio localizzarlo in futuro, ed il gioco è fatto.

Ovviamente, data la natura sensibile di un articolo del genere, si tratta di un oggetto di sclusiva competenza delle forze dell’ordine o di agenzie governative.
Per conoscere in maggiore dettaglio il funzionamento di questo avanzatissimo sistema di intercettazione telefonica, vi consigliamo di visitare il sito di Endoacustica, uno dei maggiori esperti nel settore della sorveglianza audio e video.

Dopo gli aerei, arrivano le navi spaziali senza pilota

dicembre 8, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Fino ad ora l’unico veicolo spaziale in grado di tornare sulla Terra, sia pure in maniera controllata, era lo Space Shuttle. In previsione del suo pensionamento il prossimo anno, US Air Force ha sviluppato il programma Boeing X-37, una serie di navette spaziali senza pilota riutilizzabili di nuova generazione. Nello scorso aprile, l’X-37B Orbital Test Vehicle (OTV) è stato lanciato da Cape Canaveral, per rientrare a terra pochi giorni fa, dopo oltre 220 giorni nello spazio, in maniera del tutto autonoma.

Gli obiettivi del progetto X-37B includono l’esplorazione spaziale, la riduzione dei rischi, e lo sviluppo concettuale di tecnologie spaziali riutilizzabili in missioni successive. Il veicolo è progettato per operare in orbita bassa, fino a 800 km di altezza e 28000 chilometri orari di velocità. Nonostante la sua riconoscibile somiglianza con lo Shuttle, l’X-37B è grande solo un quarto rispetto al suo predecessore, econ un peso inferiore grazie all’uso di strutture più leggere e di una nuova generazione di piastrelle molto più resistenti e durevoli rispetto a quelle utilizzate dallo Space Shuttle.

A bordo l’X-37B non ci sono parti idrauliche, con comandi di volo e freni ad azionamento elettromeccanico. Inoltre, tutti i componenti sono stati progettati per automatizzare tutte le funzioni dell’uscita dall’orbita e dell’atterraggio. Il successo della missione inaugurale dimostra che i veicoli spaziali senza equipaggio possono essere inviati in orbita e recuperati in modo sicuro. La lunga durata del volo di prova ha permesso di verificare la resistenza a lunghe operazioni e di comprendere gli effetti a lungo termine su tutti i componenti del sistema, per studiarne meglio la struttura e i possibili carichi futuri.

Questo passo potrebbe segnare l’inizio di una nuova era nell’esplorazione dello spazio, che già con il lancio del secondo veicolo nel 2011 potrebbe ricevere una significativa spinta in avanti.

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Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
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keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.