Telefono IP criptato, e le vostre chiamate di lavoro sono sicure

Come sappiamo benissimo, la protezione delle telefonate effettuate tramite cellulare è una priorità per chi voglia mantenere un certo livello di riservatezza negli affari personali e di lavoro. Questo non vuol dire però che il rischio di intercettazioni telefoniche sia minore quando si usa il telefono fisso, tutt’altro. Per proteggere …

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BiKN e l’iPhone diventa un potente localizzatore

Quando parliamo di smartphone Apple, cioè di iPhone, sappiamo che a disposizione abbiamo un’enorme varietà di gadget e custodie per la protezione e la sicurezza. Sappiamo anche che esiste un software per localizzazione satellitare del proprio telefono in caso di furto o smarrimento. Ma non sapevamo ancora che dalle parti …

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Super vista per i soldati americani

Presto, le capacità visive dei soldati americani potrebbero non essere più limitate al campo raggiunto dai loro occhi, ma grazie alla moderna tecnologia potrebbero essere in grado di distinguere oggetti ad un chilometro di distanza. Questo sarà reso possibile dal progetto SCENICC (Soldier Centric Imaging via Computational Cameras), ossia il …

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Un sasso spia a raggi X per sorvegliare i russi

Finalmente è stata riconosciuta dai britannici la proprietà di una pietra spia che nel 2006 fu utilizzata per raccogliere informazioni. Sembra una storia assurda ma il governo britannico non si è servito di microspie bensì di una pietra (finta) per nascondere un apparato elettronico al suo interno e riuscire a …

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Un pesce robot che fa amicizia con i suoi simili

luglio 4, 2010 Tecnologia Nessun Commento

stickleback

I pesci robotizzati possono essere usati per una vastissima serie di applicazioni, che vanno dalla raccolta di immagini subacquee per uso scientifico, al monitoraggio delle condizioni dell’acqua per combattere l’inquinamento, o addirittura alla sorveglianza subacquea.

Quello che però non riesce loro è di fare in modo che gli altri pesci li riconoscano come uno di loro. Il movimento spesso non naturale, così come le dimensioni o i colori, possono spaventare gli altri pesci ed indurli ad evitare il loro cugino elettronico.

Questo sembra far parte del passato, grazie ad un progetto di ricerca messo a punto dagli scienziati della University of Leeds. I ricercatori britannici hanno creato un pesce robot, dall’aspetto simile a quello dei comuni pesci detti spinarelli.

Tale robot, chiamato Robofish, è dotato di un supporto collegato al corpo tramite un piccolo tubo rigido trasparente, con un magnete nella parte inferiore. Posizionando un altro magnete sulla parte esterna del vetro e muovendolo, il supporto a cui è collegato il pesce si muoverà, e con esso il nostro amico Robofish, che sembrerà nuotare liberamente nel suo acquario.

Una volta immerso in una vasca con dei pesci veri, è stato programmato per muoversi lungo un percorso predeterminato, a velocità leggermente superiore a quella normale per pesci di quella specie. I pesci vivi hanno iniziato immediatamente a seguirlo, prima uno alla volta e poi in gruppo, in quanto la velocità è per i pesci un segnale di forza e coscienza nei propri mezzi, che li spinge a vedere nel loro simile robotizzato un leader, soprattutto se sono stati immessi da poco in un nuovo ambiente. Infatti, una volta ambientati in una nuova vasca, tendono a seguirlo molto meno.

L’esperimento potrebbe portare a sviluppi non soltanto nel monitoraggio della salute delle acque, ma anche per studiare le rotte migratorie dei pesci e l’effetto dell’intervento umano su tali rotte.

Telecamere termiche, per immagini chiare anche nel buio della notte

luglio 4, 2010 Tecnologia Nessun Commento

thermal cam

Quando vi trovate in mare aperto, circondati dall’oscurità più assoluta, è molto difficile rendersi conto di eventuali pericoli in arrivo, specialmente se si tratta di altri scafi che si avvicinano a luci spente e con intenzioni non esattamente amichevoli.

Per le navi che non sono dotate di costose apparecchiature radar, una soluzione viene dall’utilizzo di una telecamera termica. Le telecamere termiche sono in grado di registrare immagini nitide anche nella notte più scura, rilevando eventuali pericoli in avvicinamento grazie alla loro impronta di calore.

Grazie ai loro particolari sensori, le telecamere termiche sono in grado di vedere non soltanto nell’oscurità, ma anche al di là di una densa coltre di fumo. Questo le rende utili non solo per proteggere la sicurezza di imbarcazioni in mare aperto, ma anche, ad esempio, come un affidabile accessorio per i vigili del fuoco durante un’operazione di salvataggio per un incendio, che può salvare delle vite rilevando la presenza di persone intrappolate e permettendo l’intervento dei soccorritori.

Inoltre, grazie al loro peso ridotto e all minimo ingombro, sono adatte per essere usate in movimento, ad esempio durante operazioni di polizia per la ricerca e cattura di criminali, operazioni che per la loro stessa natura devono ovviamente avvenire nell’oscurità e senza destare sospetti.

La risoluzione garantita da questo tipo di telecamera è di 240 x 180 pixel, con un campo visivo di 24 gradi che permette una ottima percezione della situazione ed una azione immediata in caso di pericolo.
Per maggiori informazioni sul funzionamento e sui costi delle telecamere termiche potete consultare il sito di Endoacustica e richiedere una consulenza.

Una maratona per aerei ultraleggeri a basso consumo

luglio 4, 2010 Tecnologia Nessun Commento

ULM

Per ricerca, per dimostrare le ultime novità, ma anche per puro e semplice divertimento, dal 9 all’11 luglio prossimi all’aerodromo di Charmeil, presso Vichy (Francia) si terrà la prima maratona ecologica per aerei ultraleggeri a motore.

Il vincitore della competizione sarà colui che riuscirà a percorrere la distanza maggiore con un quantitativo minimo di carburante, producendo meno emissioni inquinanti. La gara è suddivisa in due sezioni: una aperta a studenti ed istituti di ricerca, l’altra per gli operatori del settore e i produttori di aeromobili di questo tipo.

La prima categoria è quella in cui, tendenzialmente, vengono presentate idee innovative o rivoluzionarie che possano in futuro entrare nella produzione di serie, mentre la seconda rappresenta il passo successivo, ossia l’applicazione di queste idee su modelli più convenzionali destinati al mercato.

Gli aerei devono essere costruiti secondo le norme francesi per veicoli ultraleggeri a motore (ULM), e devono essere dotati di apparecchiature radio e GPS. Oltre al consumo di carburante e di elettricità, verranno misurati anche i livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, ed alla fine, il vincitore verrà dichiarato su una base di fattori che tengono conto non soltanto della distanza percorsa, ma anche del minore impatto sull’ambiente.

Oltre alla maratona si terrà anche una esposizione per dimostrare l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile nel settore dei veicoli automatici, sia aerei che terrestri.

Lo scopo finale di questa manifestazione, è quello di sviluppare nuove idee nel campo del risparmio energetico e delle energie alternative applicate al settore degli aerei ultraleggeri. Tali soluzioni potrebbero poi, in un futuro forse non troppo lontano, trovare applicazione anche nel settore dell’aeronautica commerciale, per costruire aerei sempre più orientati al risparmio energetico e sempre meno inquinanti.

Occhiali Spia

luglio 1, 2010 Tecnologia Nessun Commento

occhiali

Quante volte avremmo voluto essere in grado di poter registrare le immagini che ci scorrono davanti agli occhi, sia per svago (ad esempio una serata tra amici) che per lavoro (come per esempio una riunione riservata), e di farlo senza che le persone intorno a noi se ne accorgessero? Sicuramente, molti di noi avrebbero voluto farlo migliaia di volte, ma non sempre è possibile, per questioni pratiche o, più semplicemente, di portafoglio.

Ora, grazie alla crescente miniaturizzazione della tecnologia video, questo è possibile, grazie agli occhiali spia. Gli occhiali spia altro non sono che un normale paio di occhiali, dalla montatura un po’ spessa e con un look vagamente anni 60, che all’interno di tale montatura contengono una piccolissima telecamera con microfono ed un altrettanto piccolo sistema di videoregistrazione.

Grazie alla telecamera posizionata proprio in mezzo agli occhi, potrete pertanto registrare esattamente quello che state vedendo in quel momento, e salvare il tutto (fino ad una capacità massima di 4 Gb) su una scheda di memoria micro SD.

L’uso è semplicissimo, le possibilità di applicazione sono illimitate, sia per registrazioni nascoste che per normali video. Ad esempio, potete avviare la registrazione durante una corsa in motocicletta per riprendere filmati dal punto di vista del pilota; oppure potete usarla per fare scherzi tipo candid camera ai vostri amici o colleghi.

Ovviamente, accanto ad un uso per svago, c’è anche la possibilità di un utilizzo professionale. Infatti, grazie all’occultamento all’interno degli occhiali spia, il sistema di registrazione può essere utilizzato per raccogliere prove o elementi compromettenti, da parte di agenti di polizia contro dei criminali, o di investigatori privati in casi di spionaggio aziendale, infedeltà coniugale e molto altro ancora.

Per maggiori informazioni sul funzionamento degli occhiali spia e di altre attrezzature per riprese audio e video nascoste, potete visitare il sito di Endoacustica.

Dai campi da golf ai teatri di guerra, senza pilota

luglio 1, 2010 Tecnologia Nessun Commento

GUSS

A prima vista somiglia vagamente ad un golf cart, una di quelle automobiline elettriche usate per muoversi tra una buca e l’altra sui campi da golf, solo un po’ più robusto. In realtà si tratta di un veicolo autonomo, in grado di trasportare materiale pesante (fino a 400 chilogrammi circa), aiutando i soldati impegnati in zone di guerra nel trasporto di materiale in qualsiasi condizione atmosferica.

Il GUSS (Ground Unmanned Support Surrogate) nasce da una collaborazione tra l’università Virginia Tech, il Ministero della Difesa USA e la casa TORC, specializzata in veicoli senza pilota; tale veicolo si muove a passo d’uomo, infatti può raggiungere soltanto i 5 chilometri orari, ma la sua utilità non risiede certo nella velocità massima, quanto nella capacità di muoversi senza pilota, fornendo assistenza alle truppe di terra nel trasporto di materiale bellico durante gli spostamenti a piedi, rendendo pertanto migliori le condizioni operative.

Il GUSS viene comandato tramite un piccolo computer palmare, che può essere usato sia per dirigerlo manualmente che per impostare un percorso che il veicolo seguirà automaticamente e senza ulteriore intervento umano. Questo veicolo costituisce una evoluzione di un precedente automezzo telecomandato, che era stato presentato dalla Virginia Tech nella edizione 2007 del DARPA Urban Challenge, una gara tra vari istituti di ricerca che presentano veicoli automatici in grado di muoversi liberamente nel traffico cittadino in maniera autonoma.

Al progetto iniziale è stato aggiunta una versione personalizzata del sistema di navigazione automatica AutoNav prodotto da TORC, progettata per un utilizzo in fuoristrada, in abbinamento con dei sensori migliorati, così come gli algoritmi di navigazione, che permettono al GUSS una navigazione fluida anche in condizioni ben più difficili di quelle con cui ha a che fare un “normale” navigatore satellitare.

I microelicotteri possono attaccarsi al muro come insetti

luglio 1, 2010 Tecnologia Nessun Commento

L’ultima novità nel settore dei cosiddetti MAV (Micro Aerial Vehicles, ossia veicoli aerei in miniatura) viene questa volta dalla vecchia Europa, e più precisamente dalla Svizzera, dove uno studente della Ecole Polytechnique Federale di Losanna è al lavoro per sviluppare uno sciame di microtrasmettitori volanti in grado di volare in direzione di un punto di interesse, quale ad esempio la scena di un crimine o il luogo di un disastro naturale, e di posizionarsi su alberi o muri, in una posizione dalla quale possono facilmente riprendere immagini e trasmettere dati.

Tale risultato viene ottenuto grazie a dei piccoli pungiglioni, montati nella parte frontale del robot volante. Tali pungiglioni fanno parte di un piccolo modulo del peso di circa 4 grammi, che può essere applicato su pressoché qualsiasi veicolo di questo genere attualmente sul mercato.

Una volta che il microelicottero (o simili) raggiunge il suo obiettivo, queste estremità appuntite si conficcano sulla superficie, mantenendolo in posizione e consentendogli di iniziare il suo lavoro di ripresa o trasmissione.

Nella fase sperimentale, questo modulo viene usato su dei piccoli alianti, ma in futuro si prevede di utilizzarlo anche su robot alimentati a batteria. I pungiglioni possono facilmente penetrare all’interno di una superficie in legno, ma grazie alla loro resistenza sono adatti anche a pareti in cemento, il che li rende utili ad esempio per l’osservazione e la raccolta di dati ad esempio durante incendi in città, in aree non raggiungibili dai vigili del fuoco.

Una volta portata a termine la propria missione, un piccolo motore controllato a distanza permette ai pungiglioni di rientrare, ed al MAV di tornare alla base, pronto per essere riutilizzato per una nuova missione di ricognizione o raccolta informazioni e dati.

Libertà d’espressione a rischio, per maggiore sicurezza

giugno 29, 2010 Tecnologia Nessun Commento

BigBrother

Così come sta avvenendo (o almeno si tenta di farlo avvenire) in Italia con il governo Berlusconi che sta cercando di far approvare una legge che limiti la libertà d’espressione, imbavagliando di fatto anche i blog, ultima frontiera del pensiero indipendente, anche negli Stati Uniti sembra che si voglia mettere la mordacchia anche alla Rete.

In Italia, un emendamento a quella che è stata soprannominata “legge bavaglio” impone ai bloggers l’obbligo di rettifica entro 48 ore da una eventuale richiesta, pena una multa di 12500 euro, ponendo il blogger di fronte a una scelta: se ad esempio volesse partire per il weekend o per una vacanza, dovrebbe essere sempre pronto a collegarsi… oppure in alternativa (ed è questo che spera chi ha studiato la legge) evitare di pubblicarle del tutto, le notizie scomode, ed andarsene in vacanza anche per un mese intero, portando con sé anche la libertà d’espressione.

Negli USA invece, il Senato ha in discussione un progetto di legge chiamato “Protecting Cyberspace as a National Asset Act”, che consentirebbe al Presidente degli Stati Uniti di controllare la Rete, assegnandogli il potere di ordinare, in caso di ipotetiche minacce alla sicurezza nazionale provenienti dal mezzo elettronico, di rispettare non meglio specificate “misure di emergenza” che potrebbero spingersi fino all’oscuramento di siti o motori di ricerca. Provate ad immaginare per un attimo che Obama (o un suo successore) potrebbe chiudere, tanto per fare un esempio, Facebook o Twitter se tramite le loro pagine dovessero essere veicolati messaggi di minaccia alla sicurezza nazionale.

In base a questa legge, verrebbe creato il cosiddetto Office of Cyberspace Policy,che in collaborazione con un centro per la sicurezza di Internet (anch’esso appositamente creato) deve identificare eventuali infrastrutture che, in caso di collasso, potrebbero generare eventi di natura disastrosa; inoltre, tali uffici metterebbero a punto le misure di emergenza a protezione di tali infrastrutture virtuali, misure che verrebbero attuate su ordine del Presidente. L’unico limite al potere di questo ufficio sarebbe quello di dover notificare il Congresso prima di attuare tali misure preventive, rinnovabili con decreto presidenziale.

Il disegno di legge è stato presentato dal senatore democratico del Connecticut Joe Lieberman, che già un paio di anni fa aveva provato ad inserire nel Terrorism Prevention Act la possibilità per il Governo di poter controllare le infrastrutture di Internet, ed in ultima analisi il potere di chiudere, su ordine del Presidente, eventuali siti la cui esistenza stessa possa essere definita (dal Governo stesso, ovviamente) pericolosa per la sicurezza degli USA.

Tali misure potrebbero potenzialmente dare ad un uomo solo il controllo assoluto della Rete, o almeno, un potere discrezionale che gli permetterebbe di controllarne una gran parte della libertà di espressione e di incanalarla entro determinati canoni a lui graditi. Ovviamente la fattibilità tecnica di questa idea è tutta da verificare (il popolo della rete ha sempre una risorsa in più dei propri controllori), tuttavia quello che preoccupa è che non soltanto la privacy su Internet ma anche la libertà di espressione sulla Rete stessa debbano essere oggetto di legislazione, e che l’orientamento dei governi, liberali soltanto a parole, stia lentamente ma inesorabilmente scivolando verso una deriva autoritaria allo scopo di controllare il libero pensiero e l’espressione dello stesso come fossero il più pericoloso dei nemici.

Il primo aereo supersonico a decollo verticale

giugno 28, 2010 Tecnologia Nessun Commento

F35

Per la prima volta nella storia dell’aviazione militare, un aereo in grado di compiere decollo ed atterraggio verticale, e dotato anche di sistemi di tipo Stealth per sfuggire all’occhio dei radar nemici, è riuscito ad abbattere il muro del suono.

Tale obiettivo è stato raggiunto da un caccia della serie F-35, esattamente un F-35B, che nei mesi scorsi ha completato il suo primo test di decollo ed atterraggio verticale e che la scorsa settimana ha raggiunto la velocità di 1.07 Mach, primo passo verso un obiettivo finale di Mach 1.6.

Il programma Joint Strike Fighter che comprende lo sviluppo di questo tipo di caccia, aveva già raggiunto il poco invidiabile record di programma di armamenti più costoso nella storia degli Stati Uniti, ma ora grazie a questi risultati sta finalmente dimostrando la propria validità.

Il programma parte dall’idea di costruire aerei da caccia con caratteristiche diverse, che però si basano sull’utilizzo di parti comuni per una percentuale di oltre il 70%, il che permette una più semplice manutenzione, nonché un alto livello di flessibilità ed intercambiabilità dei vari sistemi a bordo dello stesso aeromobile, con l’obiettivo finale di sostituire gli aerei attualmente in servizio ed usare un unico standard.

Il caccia F-35 (sia a decollo verticale che convenzionale), per esempio, dovrebbe sostituire gli F-16 e A-10 in uso presso le forze aeree della maggior parte dei paesi NATO, ed essere munito di due motori intercambiabili fabbricati da Pratt & Whitney e da Rolls Royce.

Il tutto, solo nel 2009, è costato la modica cifra di oltre 650 miliardi di dollari, ovvero più del 43% dell’intero budget del Ministero della Difesa USA per lo stesso anno.

Neanche i muri fermano la telecamera radar

giugno 28, 2010 Tecnologia Nessun Commento

RadarCam

In Giappone, il laboratorio di ricerca del canale televisivo pubblico NHK sta sviluppando un nuovo tipo di telecamera cosiddetta “ad onde millimetriche” che funziona in maniera simile ai radar, e permette di visualizzare immagini di oggetti o persone grazie all’uso di onde radio invece che di luce, anche se le persone o gli oggetti in questione sono nascoste alla vista da una cortina di fumo, da un banco di nebbia o anche da una parete di legno.

Questo è reso possibile tramite l’emissione, da parte della telecamera stessa, di onde radio su una frequenza di 60 GHz che, una volta che rilevano un oggetto o una persona, gli rimbalzano addosso, venendo poi captate da un ricevitore. Tale ricevitore misura il tempo impiegato dall’onda per viaggiare fino all’oggetto captato e tornare indietro, riuscendo pertanto a produrre un’immagine sulla base di questi tempi di risposta.

Le immagini prodotte tramite l’utilizzo di questa telecamera radar, al momento, sono di qualità molto bassa, ma consentono di individuare, se non altro, la presenza ed il movimento di una persona al di là dell’ostacolo che ne blocca la vista diretta.

A causa della bassa risoluzione delle immagini ottenute (ma comunque si sta lavorando per migliorarla), non sarebbe pertanto possibile utilizzare questa tecnologia per vere e proprie riprese televisive, ma una tecnologia di questo genere troverebbe ampia applicazione non soltanto nel campo della video sorveglianza, ad esempio per rilevare la presenza di persone in un ambiente sotto controllo.

In alternativa, potrebbe rivelarsi un accessorio salvavita se impiegato dai vigili del fuoco nelle operazioni di soccorso a seguito di un incendio, permettendo di individuare la presenza di persone in movimento al di là di una densa coltre di fumo, e dando modo al personale di intervenire e di salvare una vita in pericolo.

Endoacustica Europe blog

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18 nov 2011

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Le intercettazioni sono già vietate, su Google

1 apr 2011

0104 Google

Mentre su giornali, forum e blog si fa un gran parlare della legge sulle intercettazioni che il governo sta tentando di far passare accanto ad altre leggi chiaramente ad personam per difendere gli interessi del premier, nella Rete c’è chi questa legge già la applica, in maniera silenziosa e strisciante, senza però vietare le intercettazioni ambientali o telefoniche in maniera esplicita. Parliamo di Google, che negli ultimi giorni ha aggiornato …

Cimici spia: chi deve averne paura?

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Nelle ultime settimane, il costante martellamento televisivo da parte delle reti di proprietà del Presidente del Consiglio cerca di far subdolamente passare il messaggio secondo il quale siamo tutti intercettati, ed un misterioso Grande Fratello non fa altro che ascoltare le nostre conversazioni alla ricerca dei nostri più inconfessabili segreti. Ovviamente la verità sulle intercettazioni è ben lontana dalla propaganda berlusconiana. Le intercettazioni telefoniche ed ambientali non sono un mezzo …

Controllo minori, l’occhio tecnologico del genitore moderno

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Ai nostri giorni, i bambini sono soggetti ad una serie di stimoli esterni che possono rendere difficile il lavoro di un genitore quando si tratta di proteggerli da pericoli visibili ed invisibili. Ad esempio, quando arriva l’estate e si portano i propri figli in spiaggia, non sempre è possibile tenerli costantemente d’occhio. In situazioni del genere, la tecnologia ci viene in soccorso, con un sistema di sorveglianza bambini, che consiste …

Siamo tutti intercettabili? Non con un telefono Stealth

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Durante l’ultimo anno, uno dei temi caldi della politica italiana è stato quello delle intercettazioni e della loro regolamentazione per uso investigativo. Se da un lato si può certamente discutere se ci sia un effettivo bisogno di tale regolamentazione o se non sia una ennesima legge a favore del capo del Governo, dall’altro lato è innegabile che, almeno potenzialmente, tutte le nostre conversazioni sul telefono cellulare sono quanto meno rintracciabili, …

Spiare un PC a distanza

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Come dice il detto, “quando il gatto non c’è, i topi ballano”, e questo è particolarmente vero in ufficio, quando durante l’assenza di dirigenti e proprietari, insomma del “capo”, i dipendenti spesso si dedicano a tutt’altro tipo di azioni, che poco hanno a che fare con l’attività lavorativa o che addirittura possono configurarsi come conflitto d’interessi. Se la semplice navigazione su Internet, ad esempio su Facebook per tenersi in contatto …

Un microregistratore da 600 ore in soli 4 millimetri

29 ott 2010

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Le occasioni in cui si può presentare la necessità di dover registrare conversazioni, suoni o anche musica, in maniera discreta e dando il meno possibile nell’occhio, sono svariate: ad un concerto, durante una lezione a scuola o in università, durante una riunione in ufficio o, per forze dell’ordine ed investigatori privati, durante una difficile indagine contro criminali o per un caso di infedeltà coniugale. In casi del genere, è importante …

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