Un sensore per prevenire traumi alla testa
Quando si riceve un colpo alla testa, spesso non ci si rende conto della gravità dei suoi effetti prima che possa essere troppo tardi e non ci sia, purtroppo, più nulla da fare. Per rilevare la pericolosità di eventuali urti sottovalutati, specialmente alla testa dei soldati impegnati in battaglia, la BAE Systems ha sviluppato la seconda generazione di un sistema che permette di valutarne l’effetto.
Tale sistema, chiamato HEADS, acronimo di Headborne Energy Analysis and Diagnostic System, è costituito da una serie di sensori montati all’interno del casco protettivo indossato dai soldati, ed è stato adottato dai Marines americani già da un paio d’anni.
Nella nuova versione del sistema HEADS, che è stata presentata al Farnborough Air Show e sarà disponibile a partire dal prossimo mese di aprile, sulla parte frontale del casco è stato montato un piccolo schermo LED, che in caso di impatto si illumina, in colori diversi a seconda della forza dell’impatto stesso, segnalando pertanto in maniera immediatamente riconoscibile l’esistenza del rischio di un trauma cranico non rilevato, che può essere causato ad esempio dal contraccolpo ricevuto in seguito ad un’esplosione nelle vicinanze.
Inoltre, i sensori di HEADS sono dotati di un trasmettitore radio, in grado di inviare un segnale immediato al proprio centro di controllo. Grazie a questa dotazione tecnologica, il personale medico presente può intervenire immediatamente se necessario.
Per ulteriore protezione, i sensori non registrano solamente l’avvenuta esplosione o trauma, ma sono in grado di misurare la direzione dell’impatto, la sua potenza e durata, nonché la pressione a cui la testa è stata sottoposta, ed il numero di impatti rilevanti ricevuti. I dati relativi possono essere scaricati tramite cavo USB o inviati tramite un collegamento wireless, per essere analizzati dal personale medico.










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