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2014: è l’anno del contro spionaggio

Il 2014 sarà senza dubbi l’anno del contro spionaggio. Dopo lo scandalo Datagate che ha colpito tutto il mondo con vari effetti a seconda delle zone, in molti hanno fatto richiesta nel corso del 2013 al fine di migliorare i propri sistemi di sicurezza e di sorveglianza. Non si tratta di una vera e propria innovazione, o comunque non nello specifico, ma è un esigenza dalla quale non si può più prescindere.

Il principio è quello dello spionaggio, sempre più frequente e sempre più attuale, sopratutto per mano di hacker, che nel 2013 hanno cercato di farsi largo con testimonianze e riferimenti a documenti top secret. Il 2014 dovrà eliminare la minaccia di spionaggio incontrollato che arreca quotidianamente numerosissimi danni ad aziende e persone, anche insospettabili. Nel 2013 è stato portato alla luce lo scandalo, nel 2014 è il momento di fare i conti.

Bisogna riconoscere che numerose azioni di spionaggio sono spesso facilitate dal fatto che molte imprese sono ancora mal equipaggiate contro le intrusioni esterne. Nel corso del 2013 gli imprenditori più arguti stanno hanno già cominciato ad innalzare il livello di protezione delle proprie aziende con costanti bonifiche ambientali e con l’implementazioni strumenti di videosorveglianzae di sicurezza informatica.

Si tratta di strumenti di monitoraggio che dovrebbero essere presenti in ogni azienda sia piccola che grande. Infatti si è soliti pensare che le imprese di piccole dimensioni siano esenti da azioni di spionaggio, ma in realtà sono le più colpite e sottoposte adanni più disastrosi.

A questi sistemi si aggiungono accortezze personali per chi crede di poter essere sottoposto ad intercettazioni indiscrete. Si tratta ad esempio dell’impiego di cellulari impossibili da intercettare, come lo Stealth Phone proposto da Endoacustica Europe. A differenza di un cellulare criptato che interviene sui dati voce, codificandoli e rendendoli incomprensibili ad un eventuale ascoltatore esterno, il cellulare Stealth Phone protegge invece la telefonata stessa, rendendo non rintracciabile il telefono stesso. A questo si aggiungono altri strumenti in grado di verificare la presenza di una microspia sulla linea telefonica.

Insomma la vasta gamma Endoacustica Europe può essere considerata un’ottima alleata per la sicurezza di dati ed informazioniaziendali e personali.

La parrucca con fotocamera e sensore GPS

dicembre 20, 2013 Tecnologia Nessun Commento

Un’idea nel campo della tecnologia indossabile nata da due inventori giapponesi,  Hiroaki Tobita e Takuya Kuzi, dei Sony Computer Science Laboratories. Si tratta di una parrucca intelligente, SmartWig. I due ingegneri hanno sviluppato un particolare copricapo con una duplice funzionalità. Se da una parte è in grado di nascondere eventuali calvizie, è anche, e soprattutto, dotato di fotocamera, di un sistema di navigazione e di sensori in grado di monitorare i valori fisiologici.

La parrucca riesce a comunicare in modalità wireless con un dispositivo mobile ed è dotata di fotocamera, puntatore laser e un sensore Gps, un vero e proprio sistema di sorveglianza da mettere in testa.  Già da molto tempo i big della tecnologia sono alla ricerca di dispositivi quanto più indossabili; basti pensare agli occhiali spia, a collane e orologi dotati di microcamera e ai bracciali con sensori GPS.

Il primo modello di SmartWig funge da sistema di navigazione grazie a un sensore Gps. Il gadget indica il percorso attraverso delle micro-vibrazioni nella parte del cranio interessata: una piccola scossa sul lato destro indica la direzione a destra, per intenderci. In questo senso lo strumento potrebbe essere utile anche ai non vedenti che riceverebbero così le indicazioni mentre camminano. Il secondo modello, invece, è dotato di un puntatore laser e può far scorrere ad esempio le slide di PowerPoint semplicemente orientando la testa da un punto all’altro del riquadro. Infine, il terzo prototipo della smart-parrucca: sostituisce i termometri e i misuratori di pressione e, con un semplice clic, monitora le onde cerebrali, archivia suoni e immagini che, all’occorrenza, l’indossatore può recuperare. Grande applicazione potrebbe avere nel campo della sorveglianza e della sicurezza. Nessuno si accorgerebbe di un sistema nascosto sotto i capelli.

Non si sa se la parrucca verrà mai lanciata sul mercato. La SmartWig potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione per il settore della tecnologia indossabile.

Anche i sassi ci sorvegliano

dicembre 12, 2013 Sorveglianza Nessun Commento

Oltre ad essere continuamente spiati tramite intercettazioni telefoniche e strumenti per monitorare il pc, ora sono arrivate anche le microspie occultate nei sassi. Si sa, le microspie possono essere occultate praticamente ovunque, ma questa nuova frontiera della sorveglianza è piuttosto nuova.

In questa maniera possiamo essere sorvegliati anche se non utilizziamo il telefono cellulare, o se non navighiamo su internet. Le pietre sono progettate dall’azienda Lockheed Martin che produce i caccia F-35 e gli elicotteri utilizzati dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Si tratta di un software nascosto alimentato da sensori wireless, in grado di fornire una sorveglianza discreta e continua in una unità talmente piccola che potrebbe essere contenuta in una pietra o nelle rocce. La “pietra” in questione è dotata di alcuni piccolissimi sensori, in grado di attivarsi automaticamente al passaggio di una persona tramite sensore, ed inviano un segnale ad un drone o ad una telecamera che si trova nei paraggi.

Nascoste in sassi finti o addirittura sotterrate, queste microspie del sistema SPAN (acronimo di Self-Powered Ad-hoc Network) operano come dei veri “sorveglianti” che rilevano ed inviano un segnale, della nostra presenza, al centro di controllo più vicino, dove può essere appostata la persona che ci vuole controllare.

Si spera di impiegare i “sassi spia” principalmente nel settore militare, oppure per lo spionaggio, la sorveglianza, la protezione delle frontiere, il monitoraggio e la sicurezza di ponti e gasdotti. Insomma un’altra soluzione per sorvegliare senza essere visti attraverso l’utilizzo di microspie professionali.

La tecnologia applicata allo sport: Sky sogna microcamere sui giocatori

novembre 27, 2013 Tecnologia Nessun Commento

Spidercam, flycam, microfoni ipersensibili e potenti microcamere. L’evoluzione tecnica di ripresa applicate al calcio e allo sport in generale sembra non avere confini e acquisisce continuamente neologismi e idee per migliorare la produzione.

Le applicazioni si rinnovano di anno in anno senza fine. Non c’è limite all’immaginazione e qualche prodotto prende spunto proprio dalla fantasia dei superpoteri. Ad oggi è possibile ascoltare anche ciò che gli atleti sussurrano o osservare i minimi particolari di un goal attraverso delle micro telecamere poste sulle porte da calcio.

Si tratta di un’evoluzione delle ripresa sportiva. «Sono tutte applicazioni che derivano dall’uso e dai soldi della ricerca bellica» ricorda Angelo Carosi, regista di punta di Sky, considerato il Guru della regia sportiva; per l’emittente segue da anni il campionato dalla sua cabina davanti a venti monitor.
Negli ultimi anni, le partite sembrano diventate quasi marginali, la differenza la fanno sempre più i dettagli. «Ormai una partita è diventata un film» disse anni fa il regista Sky.

Non sono state trovate ancora valide soluzioni per l’utilizzo professionale dei droni. Oltre alle particolari autorizzazioni necessarie per far sorvolare lo strumento sulle teste degli spettatori, i tempi sembrano ancora molto limitati (solo 7-8 minuti di autonomia) così come il raggio di azione in volo che raggiunge un massimo di 40 metri, fermo restando la dipendenza da agenti atmosferici. Al momento la tecnologia più «evoluta» sembra proprio essere audio e HD. Intanto Sky, stimolata anche dal suo talent Vialli che sogna microcamere sui calciatori. «Sui giocatori è complicato – conclude il regista -, ma sugli arbitri è più fattibile. Il problema qui è la collaborazione dei diretti interessati, che al momento non c’è».

Tecnologia indossabile: da Motorola il tatuaggio-microfono

novembre 19, 2013 Biotecnologia Nessun Commento

Che la tecnologia risulti sempre più indossabile, l’avevamo capito, ma la nuova invenzione di Motorola lascerà tutti senza fiato. La casa americana, acquisita da tempo da Google, avrebbe intenzione di puntare sui tatuaggi elettronici. Il termine tecnico è Coupling an electronic Skin Tattoo to a Mobile Communication Device. Si tratta di una sorta di tatuaggio, più probabilmente un cerotto invisibile, con funzione di microfono, connettività Bluetooth, in grado di interfacciarsi con dispositivi mobili. Funzionerà anche con gli animali e, a sorpresa, anche come “rilevatore di bugie”, attraverso l’analisi della resistenza della pelle durante l’espressione vocale, indice di tensione nervosa.

Il tatuaggio elettronico, se così lo vogliamo chiamare, sarebbe costituito da un sensore che andrebbe a rilevare il suono generato dalle nostre corde vocali che una volta decodificato verrebbe poi trasmesso allo smartphone o tablet collegati via Bluetooth. Sicuramente l’idea si presta ad innumerevoli applicazioni, come fungere da microfono invisibile per operazioni di sicurezza e sorveglianza, affiancando i più moderni strumenti tecnologici già presenti nel campo. Difficile ad oggi prevedere in che modo questo tatuaggio verrà prodotto. L’idea più realistica è quella che vede la costruzione di cerotti trasparenti che quindi possono essere applicati ma allo stesso modo rimossi. Già da tempo Google e la sua sezione di ricerca e sviluppo stanno portando avanti la realizzazione delle cosiddette “biostamp” ovvero dei cerotti trasparenti costituiti da circuiti elettronici che possono essere applicati sui dispositivi e che interagiscono con essi pur non essendo fisicamente collegati.

I dubbi sull’idea di Motorola sono ancora molteplici. In che modo il dispositivo potrà essere alimentato? Per non parlare dell’effettiva utilità del tatuaggio elettronico: se è vero che la sua principale funzione è quella di un semplice microfono, come si potrà comunicare? La comunicazione si sa, ha bisogno di microfono e altoparlante. È chiaro che se per sentire il proprio interlocutore si ha comunque bisogno di avere all’orecchio il dispositivo la prima funzionalità perde totalmente di significato. A tale scopo sarebbe più opportuno l’utilizzo di un microauricolare. Chissà quali saranno le effettive intenzioni e i reali sviluppi di quella che per ora mantiene i contorni di un’idea.

Scoperta la base segreta per le intercettazioni nel Mediterraneo

Una base nascosta per spiare tutte le comunicazioni che attraversano il Mediterraneo, creata dai servizi segreti britannici e gestita in accordo con quelli americani. La struttura di sorveglianza inglese si trova a Cipro, nella posizione migliore per tenere sotto controllo i rapporti tra Europa e Paesi Arabi.

Si tratta di una serie di fabbricati accanto alle piste di un aeroporto militare ormai in disuso. Spiccano le parabole dei satelliti ma soprattutto una grande antenna circolare, destinata ad intercettare tutti i segnali radio in una larga area. Lo spionaggio condotto da quella struttura non riguarda però soltanto le trasmissione nell’etere, ma qui c’è anche il fulcro del monitoraggio di tutti i dati – conversazioni, mail, traffico Internet – che si muovono lungo i cavi sottomarini posizionati nel Mediterraneo.  La struttura, rimasta in mano agli inglesi, è stata negli ultimi decenni a servizio delle attività della Government Comunication Headquarters, l’agenzia britannica che conduce i programmi di intercettazione elettronica.

Il ruolo della base cipriota assume particolare importanza alla luce del primato inglese nella sorveglianza dei cavi sottomarini in fibra ottica, dove oggi corrono tutte le comunicazioni, che si tratti di colloqui telefonici, email o traffico di dati Internet. I dossier di Snowden hanno permesso di scoprire il controllo di ben 14 cavi sottomarini: le arterie fondamentali che uniscono America ed Europa con Asia e Africa. Le mappe dei cavi sottomarini in fibra ottica  indicano l’isola come un hub di numerose line, che la rendono un sito naturalmente adatto a spiare sulle comunicazioni del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente. Ci sono cavi che collegano Cipro a Israele e alla Siria, che sono obiettivi scontati per lo spionaggio anglo-americano. Altri cavi collegano Cipro al Libano, all’Egitto, alla Turchia, alla Grecia e all’Europa continentale.

Nella lista delle autostrade sottomarine spiate dai britannici figurano tre cavi che hanno snodi in Italia e raccolgono le comunicazioni in entrata e uscita dal nostro paese. Non è chiaro se “Telecom Italia Sparkle” sia informata o collabori in qualche modo nelle intercettazioni di massa. Uno dei pochi strumenti affidabili attualmente sul mercato, in grado di proteggere le conversazioni telefoniche, è lo Stealth Phone. Si tratta di un apparecchio che non codifica le telefonate, ma si rende di fatto impossibile da rilevare, cambiando in maniera dinamica il proprio numero IMEI (International Mobile Equipment Identifier), ossia il numero che identifica il singolo apparecchio. Le intercettazioni telefoniche, infatti, non avvengono soltanto in base al numero di telefono, ma anche secondo tale numero identificativo dell’apparecchio, in modo da intercettare le conversazioni anche se viene utilizzata un’altra scheda SIM.

La nuova frontiera dei controlli biometrici: la voce

ottobre 28, 2013 Biotecnologia Nessun Commento

Basterà pronunciare frasi brevi e semplici per farsi identificare in modo univoco dai sistemi informatici. Sembrerebbe questa la nuova generazione  di riconoscitori biometrici vocali (Voice Biometrics). La voce, potrà sostituire, come hanno già fatto gli accessi biometrici per le serrature, Pin e password su computer, smartphone e tablet, per fare acquisti online, attivare servizi di home banking e prenotazioni. Ed anche accedere a file personali, foto e filmati memorizzati sul cloud. In questo modo verrà meno l’ansia da possibilità di sbagliare combinazione numerica o di spingere un tasto errato.

Tutto ciò potrà essere possibile grazie a parametri come frequenza, timbro ed estensione; attraverso essi, la voce diventa un elemento univoco che caratterizza ogni persona. Esattamente come accade per impronte digitali e sistemi di identificazione oculare attraverso l’iride. Si potranno così abbattere anche i costi per le procedure di controllo aziendale. Per realizzare un sistema di riconoscimento vocale è sufficiente un microfono abbinato al software. Con Voice Biometrics basta pronunciare singole parole o frasi, anche senza senso, perché il sistema  riconosca l’identità attraverso un sofisticato algoritmo che analizza la voce.

Secondo un sondaggio moltissime persone sono stressate dalle combinazioni numeriche. Ogni persona possiede in media undici username e password.
Le nuove soluzioni di biometria si imporranno sempre più come metodo di autenticazione personale, comodo e utile anche per prevenire frodi e contraffazioni.

Droni e visori notturni per combattere l’immigrazione clandestina

ottobre 18, 2013 Sorveglianza Nessun Commento

Navi anfibie, ma anche droni ed elicotteri con visori notturni. Mezzi tecnologicamente avanzati per combattere il fenomeno dell’immigrazione clandestina ed impedire che tragedie come quella di Lampedusa si ripetano. Nell’operazione di sorveglianza e soccorso nel Mediterraneo, denominata “Mare Nostrum” promossa dal governo italiano, verranno dunque impiegati gli aerei senza pilota e strumenti ottici ad infrarossi.

Tra gli altri mezzi coinvolti, due unità del tipo fregata, ciascuna con un elicottero imbarcato; due unità navali tipo pattugliatore, due elicotteri tipo EH101 della Marina, imbarcati sul San Marco o impiegabili da Lampedusa; un velivolo tipo P180, dotato di strumenti ottici a infrarossi e radar di ricerca di superficie. E ancora: un’unità navale per il supporto logistico; un Atlantique dell’Aeronautica militare, con base a Sigonella; un velivolo tipo Predator (drone) impiegato per la sorveglianza marittima. E la rete radar costiera e stazioni dell’Ais-automatic identification system della Marina Militare.

I droni consentiranno di avere la massima sorveglianza nel tratto di mare interessato dalle rotte dei migranti. “Mare Nostrum” sarà un’operazione militare ed umanitaria che prevede il rafforzamento del dispositivo di sorveglianza e soccorso in alto mare per incrementare il livello sicurezza delle vite umane. L’obiettivo è portare il soccorso più vicino ai porti di partenza delle carrette del mare, in modo da evitare altre vittime.

John McAfee punta sulla lotta allo spionaggio

Con il suo nuovo dispositivo promette di bloccare l’accesso ai dati personali degli utenti da parte della NSA. Questo il proposito di John McAfee, informatico ed imprenditore statunitense, diventato famoso per l’omonimo antivirus. Per ora “D-Central”, il nome dell’apparecchio, è solamente un progetto, ma presto potrebbe entrare nel mercato. Il dispositivo dovrebbe essere in grado di creare reti di protezione intorno a piccoli network privati in modo da renderli inespugnabili ai controlli della National Security Agency; sarà integrabile a smartphone, tablet e notebook per permettere agli utenti di comunicare fra loro tramite diversi i supporti. E soprattutto, sarà lowcost: il prezzo si aggirerà intorno ai 100 dollari. Grazie a “D-central” gli internauti potranno comunicare tra loro tramite reti private in movimento e inviarsi file restando invisibili ai controlli della NSA.

McAfee sta cercando dei partner per lo sviluppo del “D-central”, ma spera di riuscire a produrlo entro i prossimi sei mesi. Apparecchi e sistemi anti-spionaggio sono diventati una nuova nicchia del settore tech, visto che dal “Datagate” in poi la questione della privacy è sempre più dibattuta. Il “D-Central” firmato McAfee non è né il primo né l’unico dispositivo che si ripromette di creare sistemi di protezione a prova di intelligence. Basti pensare allo Stealth Phone per le conversazioni telefoniche, strumento collaudato e utilizzato già da diversi anni. Con questo telefono infatti è possibile comunicare in tutta sicurezza, dato che lo Stealth Phone consente di aggiungere un elevato livello di protezione, salvaguardandosi dai rischi di intercettazione ormai sempre più comuni. A differenza di un cellulare criptato che interviene sui dati voce, codificandoli e rendendoli incomprensibili ad un eventuale ascoltatore esterno, questo strumento protegge invece la telefonata stessa, rendendo non rintracciabile il telefono, e la vita impossibile a chi volesse intromettersi.  Lo Stealth Phone si trasforma di fatto in un nuovo apparecchio ogni volta, rendendo pertanto l’intercettazione e la localizzazione impossibili.

Una microcamera al posto dell’occhio

settembre 30, 2013 Sorveglianza Nessun Commento

Rob Spence, 36 anni, canadese, regista di professione. All’età di 9 anni un incidente con il fucile del nonno lo ha privato di un occhio. Tanti interventi non andati a buon fine. Guardando telefilm americani, qualche anno fa gli è balzata in mente l’idea di un occhio bionico. Così ha contattato un’azienda californiana specializzata in telecamere miniaturizzate per dispositivi portatili che gli ha fornito una minicamera soli 3,2 millimetri quadrati con una risoluzione di 328 per 250 pixel, adattata al suo occhio.

Oggi ha una telecamera impiantata nel bulbo oculare. La microcamera non ha in realtà sostituito l’occhio naturale in quanto non collegata al cervello, ma per il suo lavoro di documentarista è di grande aiuto dato che trasmette in modalità wireless a qualsiasi dispositivo portatile tutto ciò che il suo “occhio” inquadra.

In realtà poi Rob di occhi ne ha ben più di uno. Uno bianco che funge da protesi che porta sotto la benda, due con dentro una videocamera, uno iper-realistico. La decisione di Spencer, definito anche “uomo eyeborg” ha suscitato diverse reazioni. Chi dice che è solo una trovata pubblicitaria, chi lo accusa di violazione della privacy.

Di certo l’utilizzo di una microcamera in qualsiasi contesto può portare grandi benefici in termini di sicurezza e sorveglianza e, a fini documentaristici, non conosce paragoni. Sempre di dimensioni più ridotte, le migliori aziende sono in grado di occultarle veramente ovunque: cravatte, penne, occhiali, portachiavi e oggetti di ogni tipo. In molti casi rappresentano l’unica soluzione a situazioni altrimenti non verificabili e offrono risoluzioni degne dell’industria cinematografica.

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8 Nov 2017

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Le microtelecamere IP vengono largamente impiegate in ambito di sorveglianza audio/video per monitorare ambienti, veicoli, persone ecc. da qualunque distanza. Inoltre offrono notevoli vantaggi sia in termini di praticità d’uso sia di convenienza di prezzo, basti pensare per esempio ai costi proibitivi di alcuni impianti cablati di tipo analogico. La peculiarità principale di una micro telecamera over IP è comunque quella di essere ‘raggiungibile’, a mo’ di periferica di rete (postazione desktop, …

Come registrare conversazioni di nascosto in ufficio, o dove vuoi tu, in tutta sicurezza

10 Lug 2017

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Microregistratore vocale a forma di carta di credito REC-CARD. Un campione di discrezione e di efficacia sul campo! Noi lo sappiamo bene: sul mercato esitono diversi micro registratori professionali validi, e soprattutto, “invisibili”. Eppure ogni qualvolta ci troviamo al cospetto di questo sottilissimo micro registratore digitale a forma di carta di credito, ne restiamo puntualmente affascinati, tanto da consigliarlo alle migliori agenzie di sorveglianza e investigazioni italiane ed estere. Perché …

Microfoni, microspie e microregistratori low cost

28 Gen 2014

Microfoni direzionali grandi come uno spillo. Telecamere e microspie nascoste dentro occhiali da vista o da sole, comunissime penne, chiavi e portachiavi, bottoni, camicie, cuscini e peluche. Insomma ovunque. Batterie che durano ore e si attivano a distanza o si spengono e si accendono automaticamente quando avvertono un rumore. Il mercato delle cimici e dei loro derivati è in continua evoluzione e l’offerta è davvero vastissima. Prezzi stracciati e soluzioni …

La risposta alle intercettazioni: lo Stealth Phone

4 Apr 2013

Sempre più spesso sulle prime pagine dei giornali si leggono notizie di intercettazioni telefoniche di conversazioni riguardanti politici, grandi imprenditori, funzionari pubblici e persone “importanti” in generale. In realtà oggi chiunque conosca anche solo di sfuggita una persona che occupa posizioni di rilievo o che abbia avuto dei guai con la legge rischia che le sue conversazioni vengano intercettate. L’unica soluzione è l’utilizzo di un cellulare criptato. Attraverso i diversi …

Grande tecnologia in piccole dimensioni

25 Gen 2013

Un piccolo cubo di 5cm per lato potrà presto rubare la scena ai tablet e agli occhiali smart. CuBox Pro, il nome del cubetto sfornato qualche settimana fa dalla Solid Run in versione aggiornata rispetto al primo modello del 2011. Al suo interno tutte le caratteristiche di un pc di ben altre dimensioni: un chip Arm dual core da 800 Mhz, due giga di Ram e memoria espandibile fino a …

Parola d’ordine: gadget

22 Gen 2013

L’hi-tech ha una nuova parola d’ordine: gadget. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti, più o meno utili e sempre più personalizzabili. Alcuni gadget hanno fatto capolino sul mercato nelle ultime settimane. Vediamo i più graditi. Ci aiuterà a non restare più senza batteria, il Nectar Mobile Power System, strumento di alimentazione portatile che assicura energia elettrica extra per oltre due settimane, per singolo dispositivo. …

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Febbre da brevetti: ecco i più bizzarri

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Impazza la febbre da brevetti che vede protagoniste tutte le maggiori case produttrici di strumenti tecnologici esistenti al mondo. Queste idee sono custodite nella banca dati dell’Autorità americana “Uspto” e probabilmente un giorno troveranno reale applicazione.Vediamo alcuni tra i brevetti più bizzarri. Per evitare la tragica caduta al suolo dello smartphone, Amazon nel 2011 ha registrato un brevetto simpatico che vedrebbe l’apertura di alcuni airbag prima che il cellulare tocchi …

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