Software spia per cellulari: tutto quello che c’è da sapere prima di spiare un cellulare

Perché mai qualcuno dovrebbe voler spiare un cellulare a distanza? Be’, le ragioni potrebbero essere molteplici, anche se, come già detto più volte, qualsiasi operazione condotta in tal senso è da ritenersi illegale. Tuttavia sussistono situazioni estreme, circoscritte soprattutto all’ambito personale, che necessitano di un intervento “attivo” da parte della …

Proteggiti dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate!

Se siete soliti bazzicare la rete in cerca di facili rimedi contro il problema delle intercettazioni telefoniche non autorizzate, rischiate di rimanere delusi. Già, perché l’annosa questione della privacy telefonica, soprattutto di quella relativa alla rete mobile, ha ormai da tempo superato il livello di guardia, tanto da spingere l’opinione …

Triste escalation dei crimini informatici in tutto il mondo. I settori più colpiti? Finanza e governi.

Dal Global Threat Intelligence Report 2017 del gruppo NTT Security, che si preoccupa di fotografare l’andamento del cybercrime a livello internazionale, emergono dati decisamente allarmanti: il fenomeno della pirateria informatica a danno delle aziende in questi ultimi anni sarebbe in aumento un po’ ovunque. I settori economici più colpiti? Finanza …

Escape & Evasion Gun Belt: molto più di un semplice cinturone per pistola

Alcuni gadget utilizzati in ambito di spionaggio possono rivelarsi altrettanto utili in caso di salvaguardia personale o in situazioni particolari di emergenza. Prendete per esempio il cinturone Escape & Evasion Gun Beltz, ideato dall’ex agente della CIA e specialista di intelligence, Jason Hanson. Parliamo di un robusto cinturone in pelle, …

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Microspie ambientali, non è detta l’ultima parola

luglio 5, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Microspia

Coloro che seguono le vicende politiche italiane saranno certamente a conoscenza della profonda spaccatura che il disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche ha causato non soltanto tra maggioranza ed opposizione, ma anche all’interno della stessa maggioranza di governo italiana.

Non soltanto l’opposizione di centrosinistra, ma anche una larga parte della maggioranza di centrodestra, è contraria ad alcune parti del disegno di legge berlusconiano, che mira a mettere il bavaglio alla stampa in merito alle indagini, e che finisce di fatto per rendere molto più difficile la vita per le forze dell’ordine impegnate in indagini ed investigazioni per le quali vengano utilizzate delle microspie ambientali o telefoniche.

Il fatto che nelle pieghe del disegno di legge si nascondessero delle limitazioni che avrebbero ridotto assai la possibilità di piazzare microspie per intercettare conversazioni, rendendone possibile l’utilizzo soltanto in presenza di gravi indizi di reato, e che le eventuali intercettazioni avrebbero dovuto essere utilizzate soltanto per perseguire il reato in questione, e non eventuali altri crimini di cui si potesse venire a conoscenza durante il periodo di ascolto clandestino, ha fatto storcere il naso a molti.

Ora l’aria che tira è quella di una resa dei conti all’interno del centrodestra, tra un’ala fedele a Berlusconi in tutto e per tutto, e coloro che, attenti al bisogno di legalità e sicurezza espresso dal loro elettorato (ma anche dagli elettori di sinistra) si troverebbero poi in seria difficoltà a dover spiegare agli elettori stessi il motivo per cui una legge del genere, che non combatte il crimine ma finisce per favorirlo, dovesse essere approvata anche con i loro voti.

Noi operatori del settore restiamo in attesa, nella speranza che gli interessi di pochi non prevalgano sulla sicurezza di tutti gli altri.

L’uomo jet ora vola in formazione acrobatica

luglio 5, 2010 Tecnologia Nessun Commento

Jetman

Lo avevamo lasciato l’anno scorso in Marocco, dove il suo tentativo di diventare il primo uomo a compiere una traversata intercontinentale tramite un JetPack (uno zaino su cui sono montati dei razzi) era miseramente fallito per colpa delle correnti aeree e del maltempo.

Quest’anno, il nostro uomo jet, ovvero lo svizzero Jean Yves Rossy, ne ha combinata un’altra delle sue, questa volta a Buochs, nel bel mezzo delle Alpi del suo paese, per la manifestazione Breitling Flying Days.

Durante questo show aereo, Rossy ha presentato la sua ultima invenzione, composta di un paracadute ad estrazione rapida e di una nuova e più potente ala jet, chiamata Delta Wing. Grazie ad essa, una volta montata sulla schiena, è possibile decollare direttamente da terra invece che da un aereo in volo, e compiere manovre acrobatiche una volta in aria.

Proprio per dimostrare questa potenzialità, Rossy ha messo alla prova la sua Delta Wing volando in formazione insieme alla famosa pattuglia aerea dei Breitling Wingwalkers, un gruppo di mattacchioni che compiono evoluzioni nell’aria con dei vecchi biplano, trasportando dei passeggeri… sulle ali!

Insieme ai Wingwalkers, Rossy ha volato per poco più di sei minuti a circa 1000 metri di altitudine, mantenendo una distanza di pochi metri dai biplano, con una difficoltà aumentata dal fatto che Rossy non usa strumenti direzionali quali ad esempio una cloche per muoversi nell’aria, ma usa il corpo per muoversi a destra o sinistra, in alto o in basso.

Inoltre, Rossy sta studiando un nuovo paracadute con apertura a razzo, che aumenta la sicurezza in volo e consente l’apertura a soli 200 metri di altitudine anche in picchiata, rispetto agli 800 di quello montato sulla Delta Wing. Con quali altre novità ci stupirà ancora il nostro uomo jet?

Un dirigibile spia grande come un campo da calcio

luglio 5, 2010 Tecnologia Nessun Commento

LEMV

La tecnologia continua ad avanzare, specialmente nel settore degli aeromobili senza pilota o UAV (Unmanned Aerial Vehicles), sempre più potenti e di dimensioni sempre più ridotte.
A volte però, il tempo sembra fare un salto all’indietro, ed in questo specifico settore, rivalutare in maniera inaspettata il caro vecchio dirigibile, che sembrava essere andato in pensione da tempo immemore se non come veicolo pubblicitario.

Invece, oltre ad essere usato come mezzo di trasporto per equipaggiamenti pesanti, può essere usato anche per il monitoraggio e la sorveglianza dall’alto. Il dirigibile spia progettato dalla Northrop Grumman, in collaborazione con altre aziende del settore aeronautico ed aerospaziale, per conto dell’esercito americano non è esattamente piccolo ed invisibile, visto che la sua lunghezza è paragonabile a quella di un campo da calcio.

Nonostante la sua enorme mole, il LEMV (Long Endurance Multi-Intelligence Vehicle) è in grado di svolgere efficientemente le funzioni di un normale aereo spia, galleggiando nell’aria ad un’altitudine di oltre 6000 metri e, grazie alle apparecchiature video, fotografiche e satellitari montate a bordo, di effettuare rilevamenti automatici dall’alto. Il tutto, ovviamente, senza avere bisogno di un pilota a bordo, operando su una rotta predefinita e programmata da terra.

Nelle intenzioni dell’esercito degli USA, il LEMV dovrebbe essere usato per monitorare lo spazio aereo nazionale ed internazionale, non solo nel campo militare ma anche civile. Se utilizzato a scopi bellici, il dirigibile spia verrebbe utilizzato in combinazione con sistemi software C4ISR, che gestiscono le informazioni provenienti da diverse fonti quali, oltre al dirigibile, satelliti spia ed una serie di aerei di tipo UAV, per tenere sotto controllo ogni movimento di uomini e mezzi che avviene all’interno di un’ampia zona di operazioni.

Un pesce robot che fa amicizia con i suoi simili

luglio 4, 2010 Tecnologia Nessun Commento

stickleback

I pesci robotizzati possono essere usati per una vastissima serie di applicazioni, che vanno dalla raccolta di immagini subacquee per uso scientifico, al monitoraggio delle condizioni dell’acqua per combattere l’inquinamento, o addirittura alla sorveglianza subacquea.

Quello che però non riesce loro è di fare in modo che gli altri pesci li riconoscano come uno di loro. Il movimento spesso non naturale, così come le dimensioni o i colori, possono spaventare gli altri pesci ed indurli ad evitare il loro cugino elettronico.

Questo sembra far parte del passato, grazie ad un progetto di ricerca messo a punto dagli scienziati della University of Leeds. I ricercatori britannici hanno creato un pesce robot, dall’aspetto simile a quello dei comuni pesci detti spinarelli.

Tale robot, chiamato Robofish, è dotato di un supporto collegato al corpo tramite un piccolo tubo rigido trasparente, con un magnete nella parte inferiore. Posizionando un altro magnete sulla parte esterna del vetro e muovendolo, il supporto a cui è collegato il pesce si muoverà, e con esso il nostro amico Robofish, che sembrerà nuotare liberamente nel suo acquario.

Una volta immerso in una vasca con dei pesci veri, è stato programmato per muoversi lungo un percorso predeterminato, a velocità leggermente superiore a quella normale per pesci di quella specie. I pesci vivi hanno iniziato immediatamente a seguirlo, prima uno alla volta e poi in gruppo, in quanto la velocità è per i pesci un segnale di forza e coscienza nei propri mezzi, che li spinge a vedere nel loro simile robotizzato un leader, soprattutto se sono stati immessi da poco in un nuovo ambiente. Infatti, una volta ambientati in una nuova vasca, tendono a seguirlo molto meno.

L’esperimento potrebbe portare a sviluppi non soltanto nel monitoraggio della salute delle acque, ma anche per studiare le rotte migratorie dei pesci e l’effetto dell’intervento umano su tali rotte.

Telecamere termiche, per immagini chiare anche nel buio della notte

luglio 4, 2010 Tecnologia Nessun Commento

thermal cam

Quando vi trovate in mare aperto, circondati dall’oscurità più assoluta, è molto difficile rendersi conto di eventuali pericoli in arrivo, specialmente se si tratta di altri scafi che si avvicinano a luci spente e con intenzioni non esattamente amichevoli.

Per le navi che non sono dotate di costose apparecchiature radar, una soluzione viene dall’utilizzo di una telecamera termica. Le telecamere termiche sono in grado di registrare immagini nitide anche nella notte più scura, rilevando eventuali pericoli in avvicinamento grazie alla loro impronta di calore.

Grazie ai loro particolari sensori, le telecamere termiche sono in grado di vedere non soltanto nell’oscurità, ma anche al di là di una densa coltre di fumo. Questo le rende utili non solo per proteggere la sicurezza di imbarcazioni in mare aperto, ma anche, ad esempio, come un affidabile accessorio per i vigili del fuoco durante un’operazione di salvataggio per un incendio, che può salvare delle vite rilevando la presenza di persone intrappolate e permettendo l’intervento dei soccorritori.

Inoltre, grazie al loro peso ridotto e all minimo ingombro, sono adatte per essere usate in movimento, ad esempio durante operazioni di polizia per la ricerca e cattura di criminali, operazioni che per la loro stessa natura devono ovviamente avvenire nell’oscurità e senza destare sospetti.

La risoluzione garantita da questo tipo di telecamera è di 240 x 180 pixel, con un campo visivo di 24 gradi che permette una ottima percezione della situazione ed una azione immediata in caso di pericolo.
Per maggiori informazioni sul funzionamento e sui costi delle telecamere termiche potete consultare il sito di Endoacustica e richiedere una consulenza.

Una maratona per aerei ultraleggeri a basso consumo

luglio 4, 2010 Tecnologia Nessun Commento

ULM

Per ricerca, per dimostrare le ultime novità, ma anche per puro e semplice divertimento, dal 9 all’11 luglio prossimi all’aerodromo di Charmeil, presso Vichy (Francia) si terrà la prima maratona ecologica per aerei ultraleggeri a motore.

Il vincitore della competizione sarà colui che riuscirà a percorrere la distanza maggiore con un quantitativo minimo di carburante, producendo meno emissioni inquinanti. La gara è suddivisa in due sezioni: una aperta a studenti ed istituti di ricerca, l’altra per gli operatori del settore e i produttori di aeromobili di questo tipo.

La prima categoria è quella in cui, tendenzialmente, vengono presentate idee innovative o rivoluzionarie che possano in futuro entrare nella produzione di serie, mentre la seconda rappresenta il passo successivo, ossia l’applicazione di queste idee su modelli più convenzionali destinati al mercato.

Gli aerei devono essere costruiti secondo le norme francesi per veicoli ultraleggeri a motore (ULM), e devono essere dotati di apparecchiature radio e GPS. Oltre al consumo di carburante e di elettricità, verranno misurati anche i livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, ed alla fine, il vincitore verrà dichiarato su una base di fattori che tengono conto non soltanto della distanza percorsa, ma anche del minore impatto sull’ambiente.

Oltre alla maratona si terrà anche una esposizione per dimostrare l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile nel settore dei veicoli automatici, sia aerei che terrestri.

Lo scopo finale di questa manifestazione, è quello di sviluppare nuove idee nel campo del risparmio energetico e delle energie alternative applicate al settore degli aerei ultraleggeri. Tali soluzioni potrebbero poi, in un futuro forse non troppo lontano, trovare applicazione anche nel settore dell’aeronautica commerciale, per costruire aerei sempre più orientati al risparmio energetico e sempre meno inquinanti.

Occhiali Spia

luglio 1, 2010 Tecnologia Nessun Commento

occhiali

Quante volte avremmo voluto essere in grado di poter registrare le immagini che ci scorrono davanti agli occhi, sia per svago (ad esempio una serata tra amici) che per lavoro (come per esempio una riunione riservata), e di farlo senza che le persone intorno a noi se ne accorgessero? Sicuramente, molti di noi avrebbero voluto farlo migliaia di volte, ma non sempre è possibile, per questioni pratiche o, più semplicemente, di portafoglio.

Ora, grazie alla crescente miniaturizzazione della tecnologia video, questo è possibile, grazie agli occhiali spia. Gli occhiali spia altro non sono che un normale paio di occhiali, dalla montatura un po’ spessa e con un look vagamente anni 60, che all’interno di tale montatura contengono una piccolissima telecamera con microfono ed un altrettanto piccolo sistema di videoregistrazione.

Grazie alla telecamera posizionata proprio in mezzo agli occhi, potrete pertanto registrare esattamente quello che state vedendo in quel momento, e salvare il tutto (fino ad una capacità massima di 4 Gb) su una scheda di memoria micro SD.

L’uso è semplicissimo, le possibilità di applicazione sono illimitate, sia per registrazioni nascoste che per normali video. Ad esempio, potete avviare la registrazione durante una corsa in motocicletta per riprendere filmati dal punto di vista del pilota; oppure potete usarla per fare scherzi tipo candid camera ai vostri amici o colleghi.

Ovviamente, accanto ad un uso per svago, c’è anche la possibilità di un utilizzo professionale. Infatti, grazie all’occultamento all’interno degli occhiali spia, il sistema di registrazione può essere utilizzato per raccogliere prove o elementi compromettenti, da parte di agenti di polizia contro dei criminali, o di investigatori privati in casi di spionaggio aziendale, infedeltà coniugale e molto altro ancora.

Per maggiori informazioni sul funzionamento degli occhiali spia e di altre attrezzature per riprese audio e video nascoste, potete visitare il sito di Endoacustica.

Dai campi da golf ai teatri di guerra, senza pilota

luglio 1, 2010 Tecnologia Nessun Commento

GUSS

A prima vista somiglia vagamente ad un golf cart, una di quelle automobiline elettriche usate per muoversi tra una buca e l’altra sui campi da golf, solo un po’ più robusto. In realtà si tratta di un veicolo autonomo, in grado di trasportare materiale pesante (fino a 400 chilogrammi circa), aiutando i soldati impegnati in zone di guerra nel trasporto di materiale in qualsiasi condizione atmosferica.

Il GUSS (Ground Unmanned Support Surrogate) nasce da una collaborazione tra l’università Virginia Tech, il Ministero della Difesa USA e la casa TORC, specializzata in veicoli senza pilota; tale veicolo si muove a passo d’uomo, infatti può raggiungere soltanto i 5 chilometri orari, ma la sua utilità non risiede certo nella velocità massima, quanto nella capacità di muoversi senza pilota, fornendo assistenza alle truppe di terra nel trasporto di materiale bellico durante gli spostamenti a piedi, rendendo pertanto migliori le condizioni operative.

Il GUSS viene comandato tramite un piccolo computer palmare, che può essere usato sia per dirigerlo manualmente che per impostare un percorso che il veicolo seguirà automaticamente e senza ulteriore intervento umano. Questo veicolo costituisce una evoluzione di un precedente automezzo telecomandato, che era stato presentato dalla Virginia Tech nella edizione 2007 del DARPA Urban Challenge, una gara tra vari istituti di ricerca che presentano veicoli automatici in grado di muoversi liberamente nel traffico cittadino in maniera autonoma.

Al progetto iniziale è stato aggiunta una versione personalizzata del sistema di navigazione automatica AutoNav prodotto da TORC, progettata per un utilizzo in fuoristrada, in abbinamento con dei sensori migliorati, così come gli algoritmi di navigazione, che permettono al GUSS una navigazione fluida anche in condizioni ben più difficili di quelle con cui ha a che fare un “normale” navigatore satellitare.

I microelicotteri possono attaccarsi al muro come insetti

luglio 1, 2010 Tecnologia Nessun Commento

L’ultima novità nel settore dei cosiddetti MAV (Micro Aerial Vehicles, ossia veicoli aerei in miniatura) viene questa volta dalla vecchia Europa, e più precisamente dalla Svizzera, dove uno studente della Ecole Polytechnique Federale di Losanna è al lavoro per sviluppare uno sciame di microtrasmettitori volanti in grado di volare in direzione di un punto di interesse, quale ad esempio la scena di un crimine o il luogo di un disastro naturale, e di posizionarsi su alberi o muri, in una posizione dalla quale possono facilmente riprendere immagini e trasmettere dati.

Tale risultato viene ottenuto grazie a dei piccoli pungiglioni, montati nella parte frontale del robot volante. Tali pungiglioni fanno parte di un piccolo modulo del peso di circa 4 grammi, che può essere applicato su pressoché qualsiasi veicolo di questo genere attualmente sul mercato.

Una volta che il microelicottero (o simili) raggiunge il suo obiettivo, queste estremità appuntite si conficcano sulla superficie, mantenendolo in posizione e consentendogli di iniziare il suo lavoro di ripresa o trasmissione.

Nella fase sperimentale, questo modulo viene usato su dei piccoli alianti, ma in futuro si prevede di utilizzarlo anche su robot alimentati a batteria. I pungiglioni possono facilmente penetrare all’interno di una superficie in legno, ma grazie alla loro resistenza sono adatti anche a pareti in cemento, il che li rende utili ad esempio per l’osservazione e la raccolta di dati ad esempio durante incendi in città, in aree non raggiungibili dai vigili del fuoco.

Una volta portata a termine la propria missione, un piccolo motore controllato a distanza permette ai pungiglioni di rientrare, ed al MAV di tornare alla base, pronto per essere riutilizzato per una nuova missione di ricognizione o raccolta informazioni e dati.

Libertà d’espressione a rischio, per maggiore sicurezza

giugno 29, 2010 Tecnologia Nessun Commento

BigBrother

Così come sta avvenendo (o almeno si tenta di farlo avvenire) in Italia con il governo Berlusconi che sta cercando di far approvare una legge che limiti la libertà d’espressione, imbavagliando di fatto anche i blog, ultima frontiera del pensiero indipendente, anche negli Stati Uniti sembra che si voglia mettere la mordacchia anche alla Rete.

In Italia, un emendamento a quella che è stata soprannominata “legge bavaglio” impone ai bloggers l’obbligo di rettifica entro 48 ore da una eventuale richiesta, pena una multa di 12500 euro, ponendo il blogger di fronte a una scelta: se ad esempio volesse partire per il weekend o per una vacanza, dovrebbe essere sempre pronto a collegarsi… oppure in alternativa (ed è questo che spera chi ha studiato la legge) evitare di pubblicarle del tutto, le notizie scomode, ed andarsene in vacanza anche per un mese intero, portando con sé anche la libertà d’espressione.

Negli USA invece, il Senato ha in discussione un progetto di legge chiamato “Protecting Cyberspace as a National Asset Act”, che consentirebbe al Presidente degli Stati Uniti di controllare la Rete, assegnandogli il potere di ordinare, in caso di ipotetiche minacce alla sicurezza nazionale provenienti dal mezzo elettronico, di rispettare non meglio specificate “misure di emergenza” che potrebbero spingersi fino all’oscuramento di siti o motori di ricerca. Provate ad immaginare per un attimo che Obama (o un suo successore) potrebbe chiudere, tanto per fare un esempio, Facebook o Twitter se tramite le loro pagine dovessero essere veicolati messaggi di minaccia alla sicurezza nazionale.

In base a questa legge, verrebbe creato il cosiddetto Office of Cyberspace Policy,che in collaborazione con un centro per la sicurezza di Internet (anch’esso appositamente creato) deve identificare eventuali infrastrutture che, in caso di collasso, potrebbero generare eventi di natura disastrosa; inoltre, tali uffici metterebbero a punto le misure di emergenza a protezione di tali infrastrutture virtuali, misure che verrebbero attuate su ordine del Presidente. L’unico limite al potere di questo ufficio sarebbe quello di dover notificare il Congresso prima di attuare tali misure preventive, rinnovabili con decreto presidenziale.

Il disegno di legge è stato presentato dal senatore democratico del Connecticut Joe Lieberman, che già un paio di anni fa aveva provato ad inserire nel Terrorism Prevention Act la possibilità per il Governo di poter controllare le infrastrutture di Internet, ed in ultima analisi il potere di chiudere, su ordine del Presidente, eventuali siti la cui esistenza stessa possa essere definita (dal Governo stesso, ovviamente) pericolosa per la sicurezza degli USA.

Tali misure potrebbero potenzialmente dare ad un uomo solo il controllo assoluto della Rete, o almeno, un potere discrezionale che gli permetterebbe di controllarne una gran parte della libertà di espressione e di incanalarla entro determinati canoni a lui graditi. Ovviamente la fattibilità tecnica di questa idea è tutta da verificare (il popolo della rete ha sempre una risorsa in più dei propri controllori), tuttavia quello che preoccupa è che non soltanto la privacy su Internet ma anche la libertà di espressione sulla Rete stessa debbano essere oggetto di legislazione, e che l’orientamento dei governi, liberali soltanto a parole, stia lentamente ma inesorabilmente scivolando verso una deriva autoritaria allo scopo di controllare il libero pensiero e l’espressione dello stesso come fossero il più pericoloso dei nemici.

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10 Lug 2017

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spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
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microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
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Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
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Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.