Software spia per cellulari: tutto quello che c’è da sapere prima di spiare un cellulare

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Proteggiti dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate!

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Triste escalation dei crimini informatici in tutto il mondo. I settori più colpiti? Finanza e governi.

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Escape & Evasion Gun Belt: molto più di un semplice cinturone per pistola

Alcuni gadget utilizzati in ambito di spionaggio possono rivelarsi altrettanto utili in caso di salvaguardia personale o in situazioni particolari di emergenza. Prendete per esempio il cinturone Escape & Evasion Gun Beltz, ideato dall’ex agente della CIA e specialista di intelligence, Jason Hanson. Parliamo di un robusto cinturone in pelle, …

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Gli orologi da mille funzioni

marzo 21, 2013 Sorveglianza Nessun Commento

L’orologio ormai non serve più solamente a scandire il tempo. Oggi questo tipo di apparecchi possiedono molte altre funzioni e applicazioni. Un orologio può ad esempio integrare un localizzatore GPS, interagire con pc, tablet e smartphone, diventare una vera e propria spia con tanto di micro registratore e micro camera.

In questo quadro non poteva mancare l’apporto del colosso Apple che ha presentato un progetto per l’iWatch, un oggetto che rivoluzionerà il concetto di orologio. Il dispositivo, oltre a segnare il tempo ed interagire con lo smartphone, sarà una vera “chiave” digitale, legata all’utente, che potrebbe essere usata come elemento di accesso ai dispositivi personali. Infatti iWhatch, grazie ad appositi sensori biometrici, funziona solo in presenza del possessore o con le sue impronte digitali. Inutile insomma rubarlo.

L’oggetto sarà trasparente, realizzato con materiale vetroso, con sistema operativo iOS e dotato di un chip Nfc che sostituirà la connettività Bluetooth. Non racchiuderà in sé molte funzioni, ma rappresenterà un’estensione di tablet e smartphone che gestiranno i “lavori più pesanti”. In questa maniera l’iWatch dovrebbe avere una lunga autonomia. Sarà comunque in grado di gestire chiamate, messaggi, email e le applicazioni base del dispositivo a cui è connesso, ma soprattutto di custodire codici e password in grado di sbloccare sistemi elettronici quando l’orologio ne è in prossimità, grazie al software Passbook. L’orologio potrebbe essere integrato con Siri, l’assistente vocale di Apple, in modo da da fornire comandi vocali.

L’evoluzione da polso di Apple non è ancora disponibile sul mercato e in ogni caso rappresenterà il primo esperimento di questo tipo. Chi dovesse svolgere compiti professionali di sorveglianza dovrà affidarsi a professionisti del settore, che garantiscono efficienza immediata, come Endoacustica.

I bracciali elettronici modificano il nostro quotidiano

L’introduzione di dispositivi elettronici indossabili porterà profondi cambiamenti nella nostra quotidianità. Dopo gli occhiali smart, arriva il bracciale Myo progettato dall’azienda statunitense Thalmic Labs.

Basterà muovere le dita della mano per interagire con il pc e altri dispositivi: scorrere le pagine verso l’alto o verso il basso, avviare la riproduzione di musica o video, ruotare con il braccio una manopola virtuale per aumentare il volume, alzare una mano per bloccarne la riproduzione, interagire con una presentazione di lavoro.

I creatori hanno registrato una serie di impulsi elettrici sulla base dei nostri movimenti per poi tradurli in migliaia di comandi digitali. Hanno analizzato i collegamenti muscolari dell’attività umana che, sia a riposo che in azione, producono microvolt elettrici. Utilizzando la tecnica dell’elettromiografia, i sensori posti all’interno di Myo hanno la capacità di amplificare di migliaia di volte la registrazione del segnale, inviandolo ad un processore interno che esegue algoritmi di apprendimento automatico.Il dispositivo, connesso in modalità wireless (sfruttando il sistema bluetooth 4.0), permette di interagire a distanza con computer, videogiochi, smartphone ed elettrodomestici.

Myo migliora col tempo; infatti man mano che l’apparecchio viene adoperato impara a riconoscere sempre meglio i gesti dell’utilizzatore, aumentando così la sua precisione. Ovviamente il prodotto per il momento si limita ad interessare mani e braccia, ma in futuro potrebbe riguardare anche altre parti del corpo. Il bracciale sarà in commercio alla fine del 2013 a circa 149 dollari.

In realtà i bracciali sono oggetti che hanno già numerosi impieghi. Ne è un esempio il bracciale anti annegamento e anti smarrimento di Endoacustica. Da anni l’oggetto è scelto per la sicurezza di migliaia di bambini.
Il bracciale è collegato ad una unità di base che invia un allarme qualora chi lo indossa entra in contatto con l’acqua o si allontana oltre un limite prestabilito (di solito 50mt). Un ottima soluzione per tenere sotto controllo i propri piccoli, ma anche animali domestici quando si è in ambienti aperti.

Smartphone in freezer per scoprire tutti i segreti degli Android

marzo 13, 2013 Tecnologia Nessun Commento

I ricercatori dell’Università Friedrich-Alexander di Erlangen, in Germania hanno trovato un modo estremamente semplice per hackerare il sistema di crittografia adottato dalla quarta versione di Android. Algoritmi e sofisticati software riescono ogni giorno ad accedere a milioni e milioni di informazioni contenute in smartphone e dispositivi elettronici di ogni genere. Dietro c’è sempre il lavoro di squadre di esperti, hacker o meno, che studiano le caratteristiche dei sistemi per poi violarli.

Non è andata esattamente in questa maniera per i ricercatori tedeschi che hanno scoperto un’insolita falla nel sistema “Ice Cream Sandwich”, cioè nella protezione dati dei dispositivi Android più evoluti. Sarebbe proprio il freddo ad allentare la cifratura che impedisce sostanzialmente di accedere ai contenuti sullo smartphone senza aver prima sbloccato lo schermo.

Il test è stato effettuato non tanto per testare la validità del software, ma per risolvere un problema che preoccupa gli investigatori e le forze dell’ordine: riuscire a risalire alle informazioni contenute in uno smartphone per motivi giudiziari. Il più delle volte vengono utilizzati software spia che sono installati in pochi istanti sui cellulari di chi si vuole controllare e si ha così la possibilità di ascoltare chiamate, visualizzare sms in entrata e in uscita, ascoltare ciò che avviene attorno al dispositivo e controllare la posizione GPS.

Di fatto i ricercatori hanno messo un Galaxy Nexus in freezer per un’ora, portandolo a una temperatura di -10 gradi, poi hanno tolto e rimesso la batteria e sono riusciti a recuperare i contatti, le foto, i file e la cronologia del browser. L’hacking è avvenuto tramite un software, attivato al posto del sistema operativo, in grado di inviare i dati raccolti ad un’altra macchina.

Quello che è avvenuto: quando i chip sono molto freddi conservano più a lungo i dati e facilitano la decifrazione della protezione. Il congelamento è una tecnica già utilizzata in ambito forense sui pc e i laptop, ma mai nessuno l’aveva applicata agli smartphone. Il metodo è stato battezzato Frost, nome che oltre a ricordare il gelo, sta per Forensic Recovery of Scrambled telephone.

L’abbigliamento funzionale tra difesa e aiuto

Sempre più spesso l’abbigliamento va ad assumere ruoli funzionali oltre che estetici. Basti pensare agli equipaggiamenti militari o agli articoli per sport estremi. Un capo che racchiude entrambi gli esempi precedenti può sicuramente essere la tuta Endoacustica con paracolpi in gomma (acquistabili anche separatamente). Il tessuto che contiene il sistema di paracolpi è in Lycra, mentre le aree imbottite, per la protezione delle parti rigide del corpo, e della struttura ossea, sono ricoperte di un tessuto resistente con finiture in Teflon. Questo tipo di imbottitura, in combinazione con un involucro duro e resistente, funziona molto meglio di qualsiasi altra protezione rigida attualmente disponibile sul mercato, che chiaramente va a penalizzare la flessibilità e la facilità di movimento.

Nonostante siano molto resistenti, le tute sono molto sottili (spessore massimo di 9 millimetri) e quindi possono essere indossate come una seconda pelle al di sotto dei vestiti. Per assurdo, più forte è il colpo che ricevono, migliore sarà il funzionamento. Il materiale che compone l’imbottitura è flessibile, traspirante, riutilizzabile e lavabile ed è composto da “molecole intelligenti” che si seguono i movimenti dell’utilizzatore, ma che si raggruppano tra loro in caso di urto o impatto, nell’arco di una frazione di secondo. Un capo rivoluzionario insomma sempre più usato da atleti di sport estremi, stuntman, attori, esperti di arti marziali, gruppi d’attacco e molti altri appassionati o professionisti.

L’abbigliamento tenta anche di facilitare chi ha problemi fisici, come la tuta realizzata dall’Università dell’Illinois, che potrebbe aiutare i non vedenti. Il vestito esercita una pressione sul corpo che avverte quando nelle vicinanze si aggira una persona o quando si è vicini ad oggetti e ostacoli. L’abito, formato da braccia robotiche e sensori che inviano un segnale a ultrasuoni, è chiamato SpiderSense, perché ricorda le capacità dei ragni.

La tuta è organizzata in moduli, e se ne possono utilizzare a piacimento. Ogni modulo è una piccola scatola di 6x4x3 cm che contiene sia il sensore per gli ultrasuoni sia il braccio, lungo 6 cm, in grado di ruotare e di fornire la pressione necessaria per allertare l’utente. SpiderSense può anche essere utilizzata dai ciclisti fornire loro un’idea del traffico, mettendo alcuni sensori sulla schiena e sulle braccia (come specchietti retrovisori).

Entrare nello schermo ed interagire con il pc

Da sempre l’uomo cerca di interagire il più possibile con le macchine. Ormai sono stati brevettati potenti strumenti, utilizzati dalle forze dell’ordine, per guardare attraverso i muri ad esempio o ancora i sempre più utilizzati sistemi di accesso biometrico.

La nuova frontiera è Leap Motion e sarà sul mercato nel giro di qualche mese. Si tratta di una scatoletta da posizionare sotto lo schermo del pc o della TV e permetterà di entrare fisicamente nel dispositivo. Il Leap Motion funziona all’incirca come Kinect, il sistema di webcam per la console Xbox 360 della Microsoft. Grazie a un campo di raggi infrarossi, proietta verso l’alto e traduce i gesti in comandi interpretabili dal computer.
Lungo circa 76.2 mm, quindi poco più di una penna USB, occupa lo stesso tipo di porta, tramite cui si interfaccia al PC o alla TV ed è capace di rilevare il movimento delle mani e anche delle singole dita in un campo visivo di 150° di ampiezza, con una velocità di 290 frame al secondo e una precisione del rilevamento del movimento di appena un centesimo di millimetro.

Dunque permetterà di spostare documenti, aprire file, ingrandire una foto, muovendo le dita davanti lo schermo. L’idea è di Michael Buckwald e David Holz fondatori dell’azienda madre del dispositivo. Buckwald ha lavorato per diversi anni nel campo della grafica tridimensionale faticando nel dover smanettare per molto tempo con il mouse per ottenere dei buoni risultati. Così ai due è balzata l’idea di entrare dentro il programma rendendo più semplice il proprio lavoro.

Il progetto ha in breve tempo raccolto oltre trenta milioni di dollari di finanziamenti e oltre quarantamila sviluppatori si sono registrati sul sito per iniziare a creare le prime applicazioni, già numerosissime.

Questo oggetto potrebbe rappresentare lo step di superamento del rapporto uomo-macchina non più divisi da uno schermo, grazie a semplici sensori di movimento e tecnologie sempre più precise e a basso costo. Infatti il costo si aggirerebbe attorno ai 70 dollari. Gli sviluppatori di Leap Motion stanno discutendo con i colossi della tecnologia di consumo per integrare direttamente il dispositivo nei pc portatili.

Il nuovo metodo touchless potrebbe apportare vantaggi non solo per quanto riguarda i progetti grafici o i giochi d’azione, ma potrebbe avere valide applicazioni anche in campo medico e scientifico.

Atooma, l’app migliore al mondo

febbraio 28, 2013 Tecnologia Nessun Commento

Atooma è l’applicazione “migliore al mondo”. Lo hanno deciso al Barcellona Word Congress dopo una selezione effettuata tra oltre 1400 concorrenti. Atooma è un’applicazione Android sviluppata da quattro ragazzi italiani di 27 anni e consente di personalizzare le funzioni del proprio cellulare.

Insomma il programma dà la possibilità di creare tante mini-app senza dover conoscere intricati codici di programmazione. Ad oggi Atooma è utilizzato da oltre 70mila persone, grazie alla sua grande versatilità: può ad esempio abbassare la suoneria quando si è in ufficio, inviare un sms appena si rincasa, attivare il vivavoce in auto, ma anche connettersi ai social network o ai nostri sistemi di sorveglianza. A questo riguardo è bene sottolineare che l’app made in Italy può essere utilizzata per personificare ancor di più quelli che possono essere i servizi di connessione tra lo smartphone e validi strumenti di controllo e monitoraggio dei propri ambienti consentendo di elevare il proprio livello di sicurezza.

Atooma nasce come un esperimento per rivoluzionare il sistema operativo per cellulari, lavoro alla base della tesi di laurea di una delle componenti. Il lavoro è stato subito notato e premiato in diversi contest.
Al momento l’applicazione è disponibile solo per gli smartphone con il sistema operativo Android, è in via di sperimentazione una versione per iOS che appare al momento più ostica.
Nonostante il progetto dei giovani italiani stia andando a gonfie vele, non sono stati raccolti fondi a sufficienza per far crescere ulteriormente l’attività.

La smart TV in una chiavetta

febbraio 25, 2013 Tecnologia Nessun Commento

Nuovi dispositivi che rendono “smart”qualsiasi televisore. Si tratta di sistemi basati perlopiù su Android che trasformano qualsiasi schermo della casa in un tablet. All’apparenza sembrano delle chiavette usb un po’ più grandi, ma al posto del connettore per il computer c’è una porta video HDMI che ci permette di collegarli direttamente al televisore. Se ne trovano di tutti i tipi: senza marca e a poco prezzo o marcati e con una serie di accessori a corredo che ne facilitano l’uso.

Tra le più semplici troviamo la chiavetta Smartkey TV – Movie Pack di Asystel (in vendita a circa 99 euro). Essenziale esteticamente, supporta Android 4.04 e la configurazione iniziale è fatta tramite procedure guidate. L’interfaccia è interamente in italiano e ci sono già molte applicazioni installate tra le quali il servizio di noleggio di film online. Chiaramente per questo tipo di app è importante che la copertura Wi-Fi sia molto buona, in modo da permettere un’alta velocità nella trasmissione dei dati. Nella confezione della Smartkey TV c’è un cavo HDMI ed un controller dedicato.
Sono state riscontrate alcune lacune; sembra che il sistema si riferisca alla chiavetta come se fosse un telefono e sono presenti tutta una serie di applicazioni che non hanno un vero utilizzo, tipo quella per la fotocamera integrata che, ovviamente, non esiste.

Un’altro valido esempio è il Manhattanshop Android TV Dongle U1A (costa 79,80 euro). Esteticamente è molto raffinato, supporta Android 4.04 e si comporta esattamente come un tablet. L’interfaccia iniziale è spoglia e in inglese, senza nulla già installato, ma dà diretto accesso a Google Play, il market per le app di Google, che consente una personalizzazione a 360°. Anche in questo caso non tutte le app funzionano a dovere. Per controllare il “tablet”, dato che il televisore non è touch, possiamo usare qualsiasi tastiera e mouse wireless oppure acquistare separatamente un controller dedicato. La navigazione sul web risulta più lenta rispetto a quella che si ottiene sui tablet.

Chiaramente non manca l’alternativa Apple per l’approccio alla Smart TV. La Apple TV permette di noleggiare e guardare sul televisore tutti i film disponibili su iTunes. Nonostante il catalogo sia molto ampio, capita spessissimo di non trovare quello che cerchiamo. Non è possibile installare e usare app direttamente sulla Apple TV, ma possiamo sfruttarla per visualizzare lo schermo del nostro iPhone o iPad sul televisore.

Attraverso i nuovi dispositivi smart è possibile controllare anche gli impianti di sorveglianza in collegamento con tablet o smartphone. La continua necessità di monitoraggio dei propri spazi porta spesso alla scelta di sistemi di sorveglianza integrati come quelli proposti da Endoacustica.

USA: una zanzara per lo spionaggio militare

febbraio 20, 2013 Sorveglianza Nessun Commento

Un piccolissimo insetto, simile ad una zanzara è in realtà un potentissimo micro-drone che potrebbe addirittura uccidere.
E’ l’ultimo giocattolino dell’esercito americano che pare lo utilizzi già dal 2007 anche se nei primi anni ne ha negato l’esistenza. Un insetto drone, controllabile a grande distanza e dotato di microcamera, microfono e siringa studiato nel laboratorio GRASP dell’università della Pennsylvania. “Micro air vehicles” (MAVs) sono chiamati nell’importante centro di ricerca e sono studiati partendo proprio dagli animaletti più piccoli: le loro caratteristiche e capacità aerodinamiche perfette.

Secondo attendibili fonti è in grado di prelevare DNA o iniettare dispositivi RFID di localizzazione nella persona-obiettivo, provocando una sensazione di dolore quasi impercettibile, paragonabile a quello provocato da una normalissima puntura di zanzara. Ovviamente gli utilizzi a cui potrebbe essere destinato dai servizi segreti sono molteplici: può essere utilizzato come spia, essendo dotato di telecamera e microfono, ma anche come silenzioso sicario, iniettando nella vittima prescelta, potenti veleni disponibili nel mercato, in grado di provocare arresti cardiaci, facendo pensare a un decesso naturale.

Come è chiaro capire, la “zanzara drone” può penetrare ovunque senza essere vista anche attraverso una piccolissima fessura e restare in un ambiente anche per mesi senza destare sospetti.
Le tecnologie militari sono avanzatissime e spesso diverrebbero molto pericolose se messe in circolazione. Per questo è obbligatorio considerare che la maggioranza di queste sono mantenute segrete. Al momento è noto che Inghilterra, Francia, Olanda e Israele si stanno assicurando i loro microdroni.

Riot, la Google-spia

febbraio 15, 2013 Tecnologia Nessun Commento

“The Guardian” ha rivelato nei giorni scorsi l’esistenza di Riot (Rapid Information Overlay Technology, ma in inglese il termine significa “sommossa”, lasciando intendere che il prodotto può essere utilizzato come una forma di controllo sociale). Il software è stato sviluppato negli Stati Uniti da Raytheon, una delle più grandi aziende che lavora nel settore della difesa militare, in grado di ricavare dati (data mining) e fornire previsioni sui comportamenti dei cittadini U.S.A. Alla base del software ci sarebbero i social media come Facebook e Twitter. Solitamente per entrare a conoscenza di questo tipo di informazioni sono usate delle chiavette usb o dei piccoli sistemi che permettono di conoscere ogni qualsiasi dato venga inserito nel pc.
Riot è una specie di motore di ricerca in grado di localizzare gli utenti dei social, di mostrare le loro foto, dove e quando queste sono state scattate e si può trasformare in un vero e proprio strumento di controllo, una “Google-spia”. Funziona usando complessi algoritmi per “leggere” miliardi di informazioni presenti sul web.

Al momento pare che il software non sia in vendita, in quanto diversi aspetti preoccupano la privacy. Ad esempio permette di seguire le persone e le loro abitudini, e quindi prevederne i comportamenti. Inoltre gli utenti spesso non sono al corrente che i loro dati sono disponibili a tutti e quindi ci sarebbe bisogno di una campagna di informazione per un corretto utilizzo. E non è tutto. Attraverso il graphical riot object browser è possibile correlare persone, fatti e relazioni.
Per ora alcune informazioni simili possono essere ottenute attraverso il twitter scraping (estrazione selettiva dei tweet) o motori di ricerca appositamente creati per Facebook. Pare inoltre che l’FBI stia sviluppando un software di ricerca per i social media.

Le polemiche sulla privacy non mancano in questi casi. David Brin, autore di fantascienza già nel 2008 aveva sentenziato: “Siamo già troppo lontani per poter regolamentare l’utilizzo delle telecamere, conviene adeguarsi al fatto che perderemo parte della nostra privacy, ma a vantaggio di una maggiore sicurezza”.

Le canzoni che ascoltiamo alla guida potrebbero essere pericolose

febbraio 12, 2013 Difesa personale Nessun Commento

Abbiamo parlato in precedenza della pericolosità dei cellulari alla guida e di quanto incida in questi casi la stanchezza e il poco riposo. A questo si può porre rimedio con efficaci dispositivi anti sonno come quello Endoacustica che si posiziona comodamente sopra all’orecchio e, nel caso in cui la testa si inclini per più di 30 gradi, esso inizia a produrre un forte suono che riporta il guidatore velocemente alla realtà.

A queste cause più lampanti, si è aggiunta una classifica delle “dangerous songs”, le canzoni ritenute pericolose alla guida, stilata da Confused.com. In linea generale, secondo la ricerca, le donne che ascoltano hip-hop tendono a guidare in modo più aggressivo, stessa cosa vale per gli uomini con la musica tendente al rock.

Al primo posto si è classificata “Hey Mama” dei The Black Eyed Peas, seguita da “Dead on Arrival” ( Fall Out Boy) e “Paper Planes” (M.I.A).

Al contrario sono state classificate le canzoni che aiuterebbero a migliorare la concentrazione alla guida. In pole position “Come Away With Me” di Norah Jones, “Billionaire Feat. Bruno Mars” (Travie McCoy) e “I’m Yours” (Jason Mraz).

Ecco le classifiche:

“Dangerous songs”

1. Hey Mama – The Black Eyed Peas
2. Dead on Arrival – Fall Out Boy
3. Paper Planes – M.I.A
4. Walkie Talkie Man – Steriogram
5. Paradise City – Guns N’ Roses
6. How You Remind Me – Nickelback
7. Hit the Road, Jack – Ray Charles
8. Get Rhythm – Johnny Cash
9. Heartless – Kanye West
10. Young, Wild and Free – Snoop Dogg & Wiz Khalifa (feat. Bruno Mars)

“Relaxing” songs:

1. Come Away With Me – Norah Jones
2. Billionaire Feat. Bruno Mars – Travie McCoy
3. I’m Yours – Jason Mraz
4. The Scientist – Coldplay
5. Tiny Dancer – Elton John
6. Cry Me a River – Justin Timberlake
7. I Don’t Want to Miss a Thing – Aerosmith
8. Karma Police – Radiohead
9. Never Had a Dream Come True – S Club
10. Skinny Love – Bon Iver

Endoacustica Europe blog

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 RILEVATORE MICROSPIE
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jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.
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Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
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I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
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keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.