Come far esplodere un bunker? Con un robot!
Il Ministero della Difesa americano sembra essere impegnato nella progettazione di armi capaci di penetrare sottoterra ed esplodere in prossimità di bunker sotterranei, per colpire i propri nemici anche quando si rifugiano nelle profondità della terra.
Infatti, sul suo sito ufficiale, il Ministero ha lanciato una richiesta di informazioni, rivolta alla fornitura di veicoli monouso (ossia che esplodano insieme al loro carico), ad alta mobilità dalle caratteristiche simili ad un veicolo terrestre senza pilota (UGV, Unmanned Ground Vehicle).
Questo robot sotterraneo, chiamato RUM (Robotic Underground Munition) verrebbe paracadutato da un aereo, e una volta raggiunte le coordinate programmate, inizierebbe ad ammorbidire il terreno ed a scavare, grazie ad una potentissima trivella montata sul veicolo, fino a raggiungere il bunker sotterraneo.
Una volta raggiunto il muro del rifugio, il suo enorme trapano continuerebbe a perforare, fino a raggiungere l’interno del proprio obiettivo. A quel punto, l’esplosivo contenuto all’interno esploderebbe, distruggendo il veicolo stesso, con conseguenze facilmente immaginabili per eventuali occupanti del bunker.
Oltre che per raggiungere nemici annidati sottoterra, questa sorta di talpa kamikaze potrebbe rivelarsi utile per distruggere depositi di munizioni o di armamenti, tagliando i rifornimenti bellici alle truppe nemiche.
La tecnologia richiesta comprenderebbe sensori robot, sistemi di comunicazione capaci di mantenere il collegamento anche quando si trovino sottoterra, ed ovviamente un sistema di perforazione in grado di perforare non soltanto le rocce più resistenti, ma anche costruzioni artificiali in cemento armato teoricamente imperforabile.
Se qualcuno tra voi lettori di questo umile blog è in grado di fornire tutto ciò, non ha che da contattare il sito del Ministero della Difesa ed inviare i propri dettagli entro il 9 aprile…









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