Tre record del mondo per lo Zephyr
Lo Zephyr, ossia l’aereo senza pilota, alimentato ad energia solare, che qualche tempo fa era stato lanciato dalla QinetiQ per una prova di durata, dopo avere concluso la sua avventura è ora il detentore ufficiale di tre record mondiali nel suo settore, e tali record sono appena stati ratificati dalla FAI (Fédération Aeronautique Internationale).
Si tratta, nello specifico, del record assoluto di durata per un veicolo di tipo UAV (Unmanned Aerial Vehicle), il record di durata nella categoria tra 50 e 500 chilogrammi ed il record assoluto di altitudine, con una quota raggiunta di oltre 70mila piedi, equivalenti a circa 21500 metri.
Lo Zephyr è un aereo senza pilota di tipo HALE (High Altitude Long Endurance), progettato per rimanere ad alte quote per settimane o mesi, in modo da monitorare una specifica zona in maniera continua. Il record di durata appena stabilito, durante una prova che si è svolta sul deserto dell’Arizona, lo ha visto rimanere in aria per oltre 14 giorni, ma nelle intenzioni dei suoi progettisti tale record dovrebbe essere facilmente battuto in futuro.
Questo è reso possibile dall’alimentazione ad energia solare, mediante pannelli solari sulle ali dello Zephyr, e grazie ad un motore in grado di consumare meno elettricità di quanta i pannelli ne accumulino effettivamente, in modo da avere una riserva di energia da usare durante le ore notturne per mantenere il velivolo in aria ed alimentare i sistemi di bordo.
Grazie ad esso, sarà possibile svolgere operazioni di monitoraggio molto più flessibili di quelle attualmente compiute tramite i satelliti, ed oltretutto, ad un costo ampiamente inferiore, sia per quanto concerne il lancio e l’operatività, che dal punto di vista della manutenzione.
Oltretutto, grazie all’uso di una fonte di alimentazione rinnovabile, lo Zephyr è perfettamente compatibile con l’attuale tendenza orientata verso una nuova generazione di veicoli aerei senza pilota e a zero emissioni inquinanti, in modo da salvaguardare l’incolumità del personale di terra per missioni militari, con un occhio all’ambiente.
Oltre alle missioni di ricognizione militare in senso stretto, Zephyr può trovare utilizzo anche per le telecomunicazioni, fungendo come una sorta di “antenna volante” per raggiungere zone ove non è presente un collegamento radio o telefonico, come ad esempio le zone montagnose dell’Afghanistan, da cui le truppe di terra possono avere difficoltà a comunicare con la base a causa della particolare conformazione del territorio.
Ovviamente poi, le sue caratteristiche di lunga durata si prestano anche ad un utilizzo scientifico per ricognizioni e fotografie dall’alto di zone di particolare interesse, o per un utilizzo civile sempre nel campo delle telecomunicazioni, ad esempio per ripristinare i collegamenti telefonici verso zone colpite da una calamità naturale, in modo da guidare i soccorsi verso le aree di maggiore necessità.









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