Un pesce robot alimentato a combustibile
Chi legge queste pagine ha già avuto modo di vedere pesci robot in azione, di piccole e medie dimensioni, pertanto questa ultima novità proveniente dal Giappone, e più precisamente dalla Osaka City University, non stupirà più di tanto.
In questo caso però, ciò che rende questo pesce robot, della lunghezza di soli 10 centimetri, diverso dagli altri, è la modalità di alimentazione.
Generalmente, questo genere di apparecchiature robotiche in miniatura sono alimentate a batteria Li-ion ricaricabile, che permette un’autonomia di qualche ora. Il pesce robot made in Japan è alimentato invece tramite una pila a combustibile solido, ribattezzata “Power Tube”.
Il consumo energetico del motore magnetico alimentato dalla pila a combustibile solido è circa 100 volte inferiore rispetto a quelli funzionanti con pile al litio, e l’obiettivo di questa ricerca è di costruire pesci robot che possano nuotare fino a tre giorni consecutivi, non soltanto sul pelo dell’acqua, ma che siano anche in grado di scendere in profondità e tornare in quota grazie ad un piccolo giunto posizionato sulla parte frontale, che gli permette di puntare verso l’alto o verso il basso.
In futuro, tali pesci robot potrebbero essere utilizzati in una vasta gamma di applicazioni, a partire dalle operazioni di monitoraggio dell’inquinamento delle acque grazie all’aggiunta di sensori specifici, oppure al controllo dall’interno dello stato delle tubazioni dell’acqua, per finire, aggiungendo delle microcamere trasmittenti, alla sorveglianza subacquea in zone portuali a rischio.
Insomma, per ora è soltanto un progetto di ricerca, ma in futuro un pesce robotizzato potrebbe aiutarci in svariati campi, e rendere le nostre acque più sicure e più pulite.








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