Rumore e Lavoro
Il rumore forte ed incessante può
danneggiare l'udito in modo tale da isolare totalmente una
persona dal suo ambiente.

La sordità è drammatica, perché rappresenta
un ostacolo bivalente alla comunicazione.
In passato ci si adattava al rumore dell'ambiente di lavoro
o lo si accettava come un inconveniente inevitabile.
Oggi non è più così.
Ci sono molti mezzi per attenuare il rumore, dentro e fuori
gli ambienti di lavoro, ma è necessario diffondere la consapevolezza
del rischio e la conoscenza dei mezzi di protezione, per dare
l'avvio ad un'azione concertata di lotta al rumore.
Effetti del rumore
Il rumore irrita e indispone. Ostacola il
dialogo e la concentrazione.
Ma questi sono effetti collaterali di breve termine.
L'aspetto realmente negativo del
rumore è che distrugge l'udito delle
persone esposte in modo tanto lento e
subdolo che all'inizio non si accorgono
di quanto accade loro. Quando se ne
rendono conto il danno è fatto ed è IRREPARABILE
Gli effetti dannosi del rumore si possono classificare come:
- di mascheramento
- incapacità a registrare altri suoni
- psicologici (irritabilità, sintomi di stress)
- fisiologici
Questi ultimi variano dal danno grave
all'orecchio interno, all'aumento della pressione sanguigna,
della funzione metabolica e della frequenza respiratoria, e
via via alle emicranie, nausea, tensione muscolare, affaticamento
e nervosismo.
Danno all'udito: accertamento e prevenzione
La sordità da rumore non si può curare.
Può tuttavia essere accertata e prevenuta. Il miglior
metodo di accertamento consiste nell'effettuare periodici
esami audiometrici, in tal modo un eventuale peggioramento
delle funzioni uditive potranno essere rilevate dal medico
competente
Il metodo più semplice per proteggersi dall'ipoacusia
da rumore è invece quello di dotarsi di mezzi antirumore
individuali personali.
I protettori acustici devono essere costantemente usati durante
l'esposizione al rumore, è perciò necessario,
che siano confortevoli, igienici, e che favoriscano la comunicazione
verbale.
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