Fibre ottiche fino a 27 volte più veloci, per il futuro di Internet

 

La maggior parte delle telecomunicazioni al giorno d’oggi viaggia ad una velocità di 10 Gbit al secondo, ma la ricerca è sempre al lavoro per spingere in là questo limite. Presso la Cornell University si sta lavorando sul telescopio temporale, un sistema capace di moltiplicare la velocità delle moderne fibre ottiche, rendendo i collegamenti fino a 27 volte più veloci comprimendo più informazioni in un unico raggio di luce.

Oltrepassare il limite dei 10 Gbit è una delle grandi sfide del settore delle telecomunicazioni in fibra ottica, poichè una serie di limitazioni tecnologiche non consente finora di andare oltre, se non a prezzo di un enorme uso di energia, con conseguente aggravio di costi.

Il cosiddetto “telescopio temporale” sviluppato dalla Cornell è composto da due chip di silicio chiamati “lenti temporali” che funzionano come le lenti di un telescopio, inviando dei singoli raggi di luce ultracompressi che contengono molte più informazioni rispetto al fascio di luce continuo inviato nei normali cavi a fibra ottica.

Questo risultato viene ottenuto attraverso un complesso processo che agisce sulle frequenze della singola pulsazione di luce. Tramite le lenti temporali, la frequenza della parte anteriore di ogni pulsazione viene ridotta, mentre quella della parte posteriore viene aumentata, con l’effetto di comprimere il segnale.

Come detto, il processo fisico è complicato e di difficile descrizione, ma quel che conta è l’effetto, ossia un significativo aumento della velocità delle trasmissioni ottiche, con nessun aggravio ulteriore in termini di energia.

Le implicazioni future potrebbero essere rivoluzionarie, non soltanto per la velocità dei collegamenti Internet e delle telecomunicazioni, ma anche per quanto riguarda il consumo energetico.

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