Usate la realtà aumentata per riparare la vostra auto

ARMAR

Le automobili moderne sono diventate sempre meno facili da riparare, anche per il guidatore più smaliziato, a causa dell’alto contenuto tecnologico e della quantità di sistemi computerizzati contenuti al loro interno, che rendono il lavoro del meccanico sempre più simile a quello di un tecnico informatico.

Fortunatamente, la stessa tecnologia che rende le automobili sempre più complicate (ma sempre più sicure) ci viene incontro anche quando si tratta di ripararle, grazie all’utilizzo della realtà aumentata. Infatti, dei ricercatori della Columbia University hanno creato il sistema ARMAR (Augmented Reality for Maintenance and Repair).

Il sistema consiste in un casco simile a quelli utilizzati nei videogiochi a realtà virtuale, che sovrappone immagini virtuali a quelle reali secondo il principio della realtà aumentata. La parte grafica è controllata tramite un telefono cellulare con sistema Android.

In pratica, il sistema guida l’utente verso la zona danneggiata, e proiettando delle animazioni tridimensionali, lo guida passo dopo passo a riparare il problema. Recentemente è stato testato dai Marines americani per la riparazione di una torretta blindata, ed il tempo di riparazione è risultato essere ridotto della metà rispetto ad un normale intervento manuale.

In futuro, se dovesse essere introdotto nel settore delle automobili commerciali, questo sistema potrebbe rappresentare una svolta, e consentire a quasi tutti gli automobilisti di cimentarsi nella riparazione della propria autovettura.

La realtà aumentata, negli ultimi anni, ha trovato sempre maggiori applicazioni; generalmente viene utilizzata per aggiungere dettagli a mappe satellitari, o nel campo dello svago. ARMAR è uno dei primi sistemi che utilizza la realtà aumentata per un compito specifico, e potrebbe rappresentare una pietra miliare verso l’utilizzo di tale tecnologia nella produzione, riparazione e manutenzione di sistemi complessi.

Il vantaggio risiede nel fatto che, oltre a guidare l’utente, ARMAR insegna a risolvere il problema passo dopo passo, pertanto un giorno la realtà aumentata potrebbe anche cambiare i sistemi d’insegnamento nelle scuole… Ah, il futuro!

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