Riconoscimento delle minacce grazie alla scansione dell’inconscio.

Riconoscimento delle minacce grazie alla scansione dell’inconscio.

I soldati che scansionano il campo di battaglia alla ricerca di minacce, oltre che su apparecchi che permettono loro di vedere di notte, come i tecnologici occhiali per la visione notturna, presto potrebbero fare affidamento su un nuovo strumento: un apparecchio composto da una serie di binocoli che scansionano il cervello, riuscendo a riconoscere l’inconscio del soldato portandolo alla sua attenzione cosciente.

È solo uno dei tanti strumenti che la DARPA e altri gruppi di ricerca militari stanno cercando di realizzare, per fondere la mente dei soldati con questi strumenti. Si starebbe arrivando, secondo quanto dimostrano alcuni reportage della BBC, al controllo mentale degli uomini sul campo di battaglia.

Il dispositivo binoculare specifico che la DARPA sta sviluppando è conosciuto come Sentinel (che sta per System for Notification of Threats Inspired by Neurally Enabled Learning), e utilizza essenzialmente la potenza del cervello umano per acquisire e filtrare le immagini in tempo reale, raccogliendo sia quello che il soldato riconosce coscientemente sia ciò che percepisce con l’inconscio. Attraverso un elettroencefalogramma (EEG), il dispositivo raccoglie un segnale del cervello noto come P300, che indica un riconoscimento inconscio di qualcosa di visivo.

In certe situazioni, come nel caso in cui un convoglio si stia dirigendo su un ordigno esplosivo improvvisato (IED), accorgersene in tempo può davvero significare salvare delle vite: in questi frangenti il Sentinel riconosce il segnale P300 inviato dalla percezione inconscia della minaccia e avvisa il soldato, mettendolo all’erta ancor prima che lo faccia da sé.

Non è certo il primo strumento utilizzato in campo militare per il controllo della mente, ma, almeno in laboratorio, è risultato tra i più efficaci, sebbene ci sia ancora da lavorare sul suo peso, considerato troppo elevato da portare sul campo di battaglia.

È, tuttavia, un passo importante nella trasformazione degli stessi soldati in vere e proprie macchine efficienti, uno strumento per allungare i tempi di attenzione dell’operatore umano e per affinare le sue capacità decisionali, permettendogli di battere i pericoli sul tempo.

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