USA: gli sms alla guida causa della morte di 11 giovani al giorno

USA: gli sms alla guida causa della morte di 11 giovani al giorno

I dati raccolti dal National Safety Council, denunciano la morte di 11 adolescenti americani al giorno a causa dell’invio alla guida di sms. L’uso sconsiderato del telefonino sarebbe la distrazione che causerebbe il 25% di incidenti all’anno in America. Situazione davvero allarmante se si considera anche che in numerosi stati americani guidare mentre si parla o si smanetta al telefono è perfettamente legale. Ovviamente il problema non riguarda solamente i giovani, ma anche persone adulte che nel corso di diversi sondaggi hanno ammesso di usare abitualmente il cellulare mentre si è alla guida.

Le compagnie telefoniche statunitensi hanno cercato di porre rimedio a questa tendenza con diverse campagne di sensibilizzazione che hanno visto tra i protagonisti anche il tanto amato dai teenager, Justin Bieber.
In realtà esistono già delle app che permettono di inviare sms con il comando vocale, ma pare che queste abbiamo portato pochissimi risultati in termini di sicurezza. Strano che nell’immensità di app che viene sfornata ogni giorno sia ancora disponibile una soluzione efficace per l’utilizzo del cellulare in maniera sicura.
Per ora ci si affida al parental-control, cioè è affidato ai genitori il controllo del telefonino mentre il figlio guida. Impiantando un software spia all’interno del cellulare del ragazzo,ad esempio, è possibile controllare cosa fa con il telefono in tempo reale e quindi sapere quando e come sta usando l’apparecchio. Inoltre lo stesso strumento permette di ascoltare cosa avviene attorno al ragazzo e quindi è facile capire se la persona si trova in auto o meno.

Un’altra ricerca condotta dall’Automobile Club d’Italia ha stimato che tra il 15 ed il 40% degli incidenti più gravi sia imputabile al sonno o alla stanchezza, il più delle volte associato a concause come alcol, medicinali, pasto abbondante. Basta un attimo. Gli occhi si chiudono, la testa piomba sul manubrio mentre le mani che lo afferranno sono sempre più molli. Il “colpo di sonno” è responsabile dunque di circa un incidente su venti. La stanchezza è uno dei fattori più rilevanti per quanto riguarda la sicurezza, infatti non si dovrebbe guidare per più di due ore consecutive e bisognerebbe far seguire ogni periodo di guida da almeno 10 minuti di pausa e di riposo. Dormire poco porta a guidare in maniera più nervosa e veloce. E quindi la velocità potrebbe essere un’altra conseguenza della cattiva abitudine.
Un caffè, la radio accesa, una persona accanto o una breve sosta spesso non bastano. Endoacustica ha testato un dispositivo antisonno, che si posiziona comodamente sopra all’orecchio e, nel caso in cui la testa si inclini per più di 30 gradi, esso inizia a produrre un forte suono che riporta il guidatore velocemente alla realtà.
Il prodotto è acquistabile online dal sito www.endoacustica.com, sezione “Difesa personale”.

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