Due maschere per acquisire super poteri

Due maschere per acquisire super poteri

Stanno arrivando i supereroi, o meglio, i super poteri. Dopo gli occhiali smart che promettono una “realtà aumentata”, dall’Inghilterra arrivano Eidos, due maschere che potenzieranno vista e udito. L’aspetto dell’oggetto è abbastanza asettico: plastica bianca e tratti squadrati.

La maschera dedicata all’udito copre bocca e orecchie, come un casco senza la parte superiore. Dentro si trova un microfono direzionale che permette di isolare una fonte sonora mentre un processore elabora i suoni ricevuti e li depura da eventuali rumori. A questo punto li invia alle orecchie tramite due altoparlanti e un sistema a vibrazione ossea così si riesce ad ascoltare nitidamente ciò che avviene a parecchi metri di distanza. Il meccanismo è molto simile a quello dei modelli più evoluti di microfoni direzionali che da anni assolvono egregiamente alla funzione amplificatrice per l’ascolto a distanza.

La seconda maschera,  dedicata alla vista, si presenta come un paio di occhiali giganti che coprono occhi, fronte e guance, le parti lasciate scoperte dall’altra maschera complementare, insomma. La superficie risulta bucherellata con fori di diverse dimensioni. Sotto questa guaina è posizionata una microcamera che riprende tutto ciò che avviene di fronte a chi la indossa. Un processore interno elabora le immagini riprese e le proietta su un monitor permettendo di vedere un movimento nella sua successione. L’idea sembra presa direttamente dalla cronofotografia, la tecnica fotografica di fine Ottocento che consentiva di registrare oggetti in movimento scattando foto in rapida successione.

I creatori, un gruppo di studenti del Royal College of Art di Londra, hanno espresso lo scopo delle maschere: isolare le informazioni per distaccarle e analizzarle nel caos della vita quotidiana. In senso pratico invece le applicazioni possono essere delle più svariate, dall’ambito medico a  quello del divertimento. Ad un concerto, ad esempio, si potrebbe ascoltare in maniera distaccata la performance di un solo strumento. I bambini affetti da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) potrebbero venire focalizzati verso l’insegnante che parla depurando la testa da altri suoni. E molto altro.

Aldilà dell’estetica, molto vistosa e poco pratica, lo strumento si inserisce nelle moderne tecnologie “indossabili”. Fatto sta che il prototipo va ancora perfezionato in forma e sostanza. Fortunatamente esistono già validi strumenti testati e affidabili come i microfoni direzionali o le microcamere che offrono ottime prestazioni ad un prezzo ridotto.

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