{"id":228,"date":"2009-09-16T21:17:00","date_gmt":"2009-09-16T19:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/?p=228"},"modified":"2024-01-30T19:57:09","modified_gmt":"2024-01-30T17:57:09","slug":"arrivano-gli-extraterrestri-no-questo-e-un-ufo-terrestre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/2009\/09\/16\/arrivano-gli-extraterrestri-no-questo-e-un-ufo-terrestre\/","title":{"rendered":"Arrivano gli extraterrestri? No, questo \u00e8 un UFO terrestre!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La maggior parte dei cosiddetti <strong>UAV<\/strong> (Unmanned Aerial Vehicles), ossia <strong>aerei in miniatura<\/strong> comandati a distanza hanno la classica forma di un aereo, anche se ovviamente in scala ridotta. Questa forma per\u00f2 presenta degli <strong>svantaggi<\/strong>, quali una <strong>maneggevolezza<\/strong> ridotta e ridotte capacit\u00e0 di <strong>carico<\/strong>, senza contare che un UAV di questo tipo ha bisogno di una <strong>pista<\/strong> per decollare o atterrare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La soluzione a questo problema sono gli UAV a <strong>decollo verticale<\/strong>, che usano rotori che li rendono qualcosa di pi\u00f9 simile ad un elicottero che a un aereo. Ad esempio quelli costruiti dalla azienda inglese <strong>AESIR<\/strong> non hanno parti <strong>rotanti<\/strong> esterne al corpo del veicolo, e la loro forma li rende simili pi\u00f9 a un <strong>UFO<\/strong> che a un elicottero o un aereo in miniatura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per volare, sfrutta il cosiddetto <strong>effetto Coanda<\/strong>, ossia la tendenza di un flusso d\u2019aria o liquido, che si trovi ad incontrare un <strong>corpo curvo<\/strong> lungo il suo percorso, a seguire la <strong>curvatura<\/strong> di tale corpo invece di una traiettoria rettilinea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso dell\u2019UAV creato da AESIR, il flusso d\u2019aria viene creato al <strong>centro<\/strong> del veicolo stesso grazie ad un\u2019<strong>elica<\/strong>. L\u2019aria \u00e8 poi <strong>convogliata<\/strong> verso il basso in modo da seguire la superficie curva del veicolo stesso, e generare cos\u00ec una <strong>spinta<\/strong> verso l\u2019alto. Il flusso d\u2019aria genera una <strong>rotazione<\/strong> del veicolo in senso opposto a quello dell\u2019elica, e tale rotazione \u00e8 stata eliminata tramite la creazione di <strong>prese d\u2019aria<\/strong> e di flaps di stabilizzazione sull\u2019esterno del veicolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seconda dei modelli, questi UAV possono <strong>trasportare<\/strong> tra 10 e 1000 kg di carico, pertanto i modelli pi\u00f9 piccoli possono essere utilizzati, montandovi una <strong>telecamera<\/strong>, per operazioni di <strong>sorveglianza<\/strong>, ricognizione e fotografia aerea nel campo civile e militare; i modelli pi\u00f9 grandi, invece, capaci di <strong>trasportare<\/strong> equipaggiamenti pesanti con un\u2019autonomia di 8 ore, possono essere utilizzati ad esempio per rifornire truppe a distanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per capire meglio il funzionamento, potete osservare questo <strong><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KXVtUCABiv8\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">video<\/a><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La maggior parte dei cosiddetti UAV (Unmanned Aerial Vehicles), ossia aerei in miniatura comandati a distanza hanno la classica forma di un aereo, anche se ovviamente in scala ridotta. 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