{"id":2470,"date":"2010-10-25T21:17:11","date_gmt":"2010-10-25T19:17:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/?p=2470"},"modified":"2026-04-10T16:48:37","modified_gmt":"2026-04-10T14:48:37","slug":"il-cervello-umano-come-un-hard-disk-puo-essere-salvato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/2010\/10\/25\/il-cervello-umano-come-un-hard-disk-puo-essere-salvato\/","title":{"rendered":"Il cervello umano come un hard disk, pu\u00f2 essere salvato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il nome di <strong>Raymond Kurzweil<\/strong>, alla maggior parte del grande pubblico forse non dir\u00e0 molto, eppure si tratta di uno dei grandi guru della tecnologia moderna, capace non soltanto di inventare il primo sintetizzatore musicale in grado di imitare perfettamente il suono del pianoforte, superando perci\u00f2 uno dei grandi limiti degli strumenti a tastiera elettronica, ma anche di preconizzare gi\u00e0 negli anni ottanta lo sviluppo di Internet cos\u00ec come la conosciamo ora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a questo, Kurzweil ha contribuito al progresso con tecnologie quali il <strong>riconoscimento vocale<\/strong>, ma anche con teorie che ne testimoniano il talento visionario, ad esempio quando preconizz\u00f2 l\u2019avvento di una societ\u00e0 moderna in cui tutte le informazioni si potessero ottenere tramite computers collegati in <strong>rete<\/strong>, una previsione che al tempo fece alzare pi\u00f9 di un sopracciglio&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, quando Kurzweil parla di futuro, \u00e8 bene starlo a sentire. Secondo la sua ultima profezia, entro vent\u2019anni sar\u00e0 possibile fare una copia dei dati contenuti nel proprio cervello, una sorta di <strong>backup<\/strong> che, proprio come il contenuto degli hard disk di oggi, potr\u00e0 essere salvato comodamente su una sorta di <strong>drive USB<\/strong>, e portato con s\u00e9 per consultarlo tranquillamente secondo necessit\u00e0, non soltanto dal \u201cproprietario\u201d del cervello copiato, ma da altri e, possibilmente, anche dai suoi eredi dopo la sua morte, per riviverne i ricordi ed accedere ad eventuali conoscenze che il caro estinto non abbia tramandato direttamente, leggendone i dati tramite un motore di ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Teoricamente, grazie alle <strong>nanotecnologie<\/strong>, questo scenario sarebbe gi\u00e0 possibile al giorno d\u2019oggi. Sempre grazie alla nanotecnologia, sar\u00e0 possibile, sempre secondo Kurzweil, impiantare dei microscopici robot all\u2019interno del corpo umano, che scorreranno nelle nostre vene per rilevare e curare le nostre malattie, e per darci indicazioni sul tenore di vita da seguire, i cibi da mangiare e le medicine da assumere. Insomma, una sorta di <strong>Grande Fratello<\/strong> dentro ognuno di noi, ma (pare) a fin di bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiss\u00e0 se in seguito, una volta trovata la tecnologia per fare il backup del nostro cervello, non si possa poi trovare il modo per fare il restore, ossia per reinstallare i dati del cervello di una persona deceduta all&#8217;interno di quello di un&#8217;altra pi\u00f9 giovane, perpetuandone, se non la vita, almeno i ricordi e le conoscenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scenario non \u00e8 esattamente tranquillizzante, ma chiss\u00e0, tra vent\u2019anni forse si sar\u00e0 trovato il modo di utilizzare tutta questa conoscenza in maniera costruttiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nome di Raymond Kurzweil, alla maggior parte del grande pubblico forse non dir\u00e0 molto, eppure si tratta di uno dei grandi guru della tecnologia moderna, capace non soltanto di inventare il primo sintetizzatore musicale in grado di imitare perfettamente il suono del pianoforte, superando perci\u00f2 uno dei grandi limiti<\/p>\n","protected":false},"author":452,"featured_media":2478,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2470","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tecnologia","two-columns"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2470","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/452"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2470"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2470\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9885,"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2470\/revisions\/9885"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2478"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}