{"id":3338,"date":"2012-09-21T13:02:23","date_gmt":"2012-09-21T11:02:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/?p=3338"},"modified":"2026-04-08T12:28:59","modified_gmt":"2026-04-08T10:28:59","slug":"un-secondo-per-identificare-un-volto-il-nuovo-sistema-dellfbi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/2012\/09\/21\/un-secondo-per-identificare-un-volto-il-nuovo-sistema-dellfbi\/","title":{"rendered":"Un secondo per identificare un volto: il nuovo sistema dell\u2019FBI"},"content":{"rendered":"<p>Si chiama NGI, Next Generation Identification, il programma ultra veloce che a breve consentir\u00e0 all\u2019FBI di identificare in brevissimo tempo i pregiudicati americani.<br \/>\nCome? Lo far\u00e0 connettendosi ad un database contente fotografie, scansioni dell\u2019iride, impronte digitali, campioni vocali, campioni di DNA e molto altro. Alla base, un efficiente sistema di <strong>identificazione facciale<\/strong>. Il riconoscimento partir\u00e0, nella maggior parte dei casi, da una semplice <a href=\"https:\/\/www.endoacustica.com\/telecamere-spia.php\">telecamera di sorveglianza<\/a> che catturer\u00e0 le immagini trasferendole al database.<\/p>\n<p>Gli agenti dell\u2019FBI potranno individuare un ricercato in mezzo alla folla attraverso le videocamere di sorveglianza o riconoscerlo dal suono della voce catturata da un <a href=\"https:\/\/www.endoacustica.com\/micro-registratori-spia.php\">micro registratore nascosto<\/a> o da un telefono dotato di un <a href=\"https:\/\/www.endoacustica.com\/cellulari-spia.php\">software spia per cellulare<\/a>. Ma anche grazie a segni identificativi come cicatrici, tatuaggi o macchie della pelle. L\u2019affidabilit\u00e0 del nuovo sistema presuppone un margine di errore dell\u20198% nel caso in cui NGI confronti in circa 1,2 secondi un\u2019immagine catturata da una <strong>qualsiasi sorgente<\/strong>, come le telecamere di sorveglianza, con il database contenente milioni di fotografie di criminali; mentre l\u2019affidabilit\u00e0 diviene del 100% nel caso in cui l\u2019immagine da confrontare provenga da fonti precise e definite come nel caso delle foto segnaletiche.<\/p>\n<p>La tutela della<strong> privacy<\/strong> rappresenta l\u2019unico ostacolo al progetto. Infatti \u00e8 alta la possibilit\u00e0 che l\u2019immagine di un incensurato entri nel sistema dell\u2019FBI perch\u00e9 presente sullo sfondo di una foto di un criminale. Sembrerebbe inoltre che l\u2019agenzia investigativa abbia intenzione di collegare il proprio database alle fonti governative. Questa prospettiva ha destato anche l\u2019interesse di Anonymous che ha gi\u00e0 annunciato proteste per il prossimo 20 ottobre. Di certo il gruppo di contestatori, attenti alle tematiche della privacy, dester\u00e0 l\u2019attenzione di moltissime persone.<\/p>\n<p>Il sistema, capace di utilizzare le nuove tecnologie per avere rapidi riscontri confrontando i <strong>dati biometrici<\/strong>, secondo la stampa, \u00e8 gi\u00e0 in fase di test in diversi stati americani ed entrer\u00e0 in funzione nell\u2019estate 2014. Il costo pare si aggiri intorno ad un miliardo di dollari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si chiama NGI, Next Generation Identification, il programma ultra veloce che a breve consentir\u00e0 all\u2019FBI di identificare in brevissimo tempo i pregiudicati americani. Come? Lo far\u00e0 connettendosi ad un database contente fotografie, scansioni dell\u2019iride, impronte digitali, campioni vocali, campioni di DNA e molto altro. Alla base, un efficiente sistema di<\/p>\n","protected":false},"author":452,"featured_media":3344,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3338","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tecnologia","two-columns"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3338","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/452"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3338"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3338\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9843,"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3338\/revisions\/9843"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3344"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}