{"id":3450,"date":"2012-11-29T11:25:08","date_gmt":"2012-11-29T09:25:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/?p=3450"},"modified":"2026-04-10T15:18:01","modified_gmt":"2026-04-10T13:18:01","slug":"negli-usa-nasce-la-cyber-city","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/2012\/11\/29\/negli-usa-nasce-la-cyber-city\/","title":{"rendered":"Negli USA nasce la Cyber City"},"content":{"rendered":"<p>15mila utenti addestrati per <strong>combattere virtualmente<\/strong> al fine di difendere le reti da cui dipendono le istituzioni americane che sarebbero entrate nel mirino di <strong>attacchi hacker<\/strong> provenienti in primis da Cina ed Iran. Poche settimane fa si parl\u00f2 di un attacco alla Casa Bianca che fu rapidamente arginato dai tecnici informatici americani. Questo ed altri episodi hanno portato gli <strong>addetti alla Difesa e alla Sicurezza<\/strong> a prendere seri provvedimenti nel campo della sicurezza virtuale. Il segretario alla Difesa, Leon Panetta, ha addirittura paragonato un&#8217;eventuale infiltrazione su larga scala ad una distruzione simile a quella avvenuta l&#8217;<strong>11 settembre<\/strong> 2011. Cybercity \u00e8 stata la risposta a questi allarmismi pressoch\u00e9 giustificati all&#8217;alba del 2013.<\/p>\n<p>La <strong>citt\u00e0 virtuale<\/strong> ha, come ogni altro agglomerato cittadino, una banca, un bar, un ospedale e tutti i servizi necessari. I \u201ccittadini\u201d sarebbero gli esperti di informatica a servizio del Pentagono in corso di addestramento per combattere eventuali <strong>battaglie cibernetiche<\/strong> e sconfiggere chi prover\u00e0 ad entrare nei siti sorvegliati. La citt\u00e0 \u00e8 gestita da una societ\u00e0 di sicurezza informatica, composta da hacker molto eperti, che ha base nel New Jersey. Per sviluppare le capacit\u00e0 degli utenti vengono continuamente simulati attacchi di ogni genere: dalla mancanza di rete che controlla la metropolitana all&#8217;assenza di luce dei semafori dopo un attacco hacker.<\/p>\n<p><strong>Cyber City<\/strong> non \u00e8 l&#8217;unico progetto in fase di sviluppo nell&#8217;ambito di una possibile cyber guerra ma, come \u00e8 facile comprendere, anche gli \u201cavversari\u201d si stanno attrezzando a dovere e in tempi molto rapidi. In America starebbero lavorando anche al \u201c<strong>Plan X<\/strong>\u201d, una mappa completa dei miliardi di computer sparsi in tutto il mondo e collegati alla rete. Molto probabilmente anche altri governi stanno sviluppando risorse analoghe a quelle della Difesa statunitense; infatti l&#8217;importanza che i computer e internet hanno raggiunto \u00e8 ormai notevole ed evidente e chi trascurer\u00e0 questo aspetto potrebbe divenire facile preda di una guerra molto pi\u00f9 reale di quanto ad oggi si pu\u00f2 intendere.<\/p>\n<p>Ma la cyber guerra non \u00e8 da pensare solamente ai livelli di Wall Street o del Pentagono, ma \u00e8 una pratica diffusa tra le <strong>aziende<\/strong> di tutto il mondo. Lo <strong>spionaggio industriale<\/strong> avviene ormai sempre pi\u00f9 spesso in rete. Con dei semplici strumenti come una chiavetta usb \u00e8 possibile <a href=\"https:\/\/www.endoacustica.com\/sistema-estrazione-recupero-dati-pc.php\"> assorbire tutti i file e i documenti insiti in un pc<\/a> e allo stesso modo \u00e8 possibile registrare i caratteri digitati sulla tastiera, siano essi parole o password. Non resta che ridisegnare, come gli americani, i propri sistemi di sicurezza, magari incrementando l&#8217;uso di <a href=\"https:\/\/www.endoacustica.com\/microcamere-spia.php\">microcamere<\/a> che possono garantire un controllo completo delle postazioni di lavoro e conseguentemente del modo in cui gli strumenti vengono utilizzati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>15mila utenti addestrati per combattere virtualmente al fine di difendere le reti da cui dipendono le istituzioni americane che sarebbero entrate nel mirino di attacchi hacker provenienti in primis da Cina ed Iran. 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