{"id":3529,"date":"2013-02-04T11:05:52","date_gmt":"2013-02-04T09:05:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/?p=3529"},"modified":"2026-04-03T14:55:38","modified_gmt":"2026-04-03T12:55:38","slug":"il-gps-umano-per-conoscere-le-proprie-origini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.endoacustica.com\/blog\/2013\/02\/04\/il-gps-umano-per-conoscere-le-proprie-origini\/","title":{"rendered":"Il GPS umano per conoscere le proprie origini"},"content":{"rendered":"<p>Pochi mesi fa sulla rivista <strong>Nature Genetics<\/strong> apparve una nuova ricerca che riguardava la <strong>mappatura genetica umana<\/strong>.<br \/>\nIl lavoro scientifico parla di un metodo probabilistico che associa i <strong>tratti genetici<\/strong> di ogni individuo alle singole <strong>coordinate geografiche<\/strong>: in modo da individuare le origini geografiche di ogni individuo mappando la sua completa <strong>discendenza<\/strong> connessa alle migrazioni che hanno caratterizzato le varie popolazioni nel tempo.<br \/>\nGli scienziati hanno studiato le mutazioni genetiche (SNPs) che sono avvenute nel genoma umano e sono state trasmesse agli abitanti in base alle varie aree geografiche di appartenenza. La probabilit\u00e0 che una persona possieda queste mutazioni oggi varia a seconda della posizione geografica di quei suoi antenati. Sono dunque le mutazioni genetiche &#8220;trasportate&#8221; nelle varie generazioni a configurarsi come il <strong>naturale GPS del DNA<\/strong>. Lo studio ha prodotto un <strong>algoritmo matematico probabilistico<\/strong> basato sulle mutazioni nel genoma, che individua l&#8217;origine geografica dei propri avi.<\/p>\n<p>Il metodo potr\u00e0, dunque, essere un valido sostegno sia in <strong>campo medico<\/strong> per studiare ad esempio le malattie che colpiscono un determinato gruppo di individui che in campo <strong>zoologico<\/strong> per comprendere le cause che hanno provocato le migrazioni e il cambiamento di habitat degli animali.<\/p>\n<p>Sempre di \u201cGPS umano\u201d ha parlato Steven M. Reppert, un neurobiologo dell&#8217;Universit\u00e0 del Massachusetts, che insieme ad alcuni colleghi, ha scoperto che anche gli esseri umani, come anche molti animali, potrebbero essere in grado di percepire il <strong>campo magnetico terrestre<\/strong>. Il \u201csenso dell&#8217;orientamento\u201d di cui sentiamo parlare potrebbe avere dunque una spiegazione scientifica.<\/p>\n<p>Reppert ha studiato a lungo la <strong>farfalla monarca<\/strong> (Danaus plexippus) identificando nei criptocromi, speciali proteine fotosensibili, il sistema di orientamento dell&#8217;insetto. La farfalla di giorno si orienterebbe guardando il Sole, mentre di notte queste proteine sarebbero sensibili al campo magnetico terrestre, consentendo alla farfalla di trovare la strada di casa anche al buio. Lo stesso gene che codifica i criptocromi \u00e8 attivo anche nell&#8217;uomo e ci\u00f2 ha portato gli scienziati a pensare che anche noi, potremmo essere in grado di \u201csentire\u201d i campi magnetici.<\/p>\n<p>Fortunatamente chi non dovesse essere in possesso di grandi abilit\u00e0 orientative pu\u00f2 fare affidamento su validi <a href=\"https:\/\/www.endoacustica.com\/localizzatori-gps.php\">sistemi di localizzazione<\/a> o <a href=\"https:\/\/www.endoacustica.com\/micro-localizzatore-satellitare-gps-gprs.php\">GSM tracker<\/a> che assicurano la validit\u00e0 delle informazioni anche quando il nostro \u201csenso dell&#8217;orientamento\u201d dovesse fallire. Con questi strumenti \u00e8 facile ritrovare auto parcheggiate, chiavi di casa, bagagli, ma anche non perdere di vista bambini o animali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochi mesi fa sulla rivista Nature Genetics apparve una nuova ricerca che riguardava la mappatura genetica umana. 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