Home » Biotecnologia » Recent Articles:

Il cervello umano come un hard disk, può essere salvato

ottobre 25, 2010 Biotecnologia 2 Commenti

Il nome di Raymond Kurzweil, alla maggior parte del grande pubblico forse non dirà molto, eppure si tratta di uno dei grandi guru della tecnologia moderna, capace non soltanto di inventare il primo sintetizzatore musicale in grado di imitare perfettamente il suono del pianoforte, superando perciò uno dei grandi limiti degli strumenti a tastiera elettronica, ma anche di preconizzare già negli anni ottanta lo sviluppo di Internet così come la conosciamo ora.

Oltre a questo, Kurzweil ha contribuito al progresso con tecnologie quali il riconoscimento vocale, ma anche con teorie che ne testimoniano il talento visionario, ad esempio quando preconizzò l’avvento di una società moderna in cui tutte le informazioni si potessero ottenere tramite computers collegati in rete, una previsione che al tempo fece alzare più di un sopracciglio…

Pertanto, quando Kurzweil parla di futuro, è bene starlo a sentire. Secondo la sua ultima profezia, entro vent’anni sarà possibile fare una copia dei dati contenuti nel proprio cervello, una sorta di backup che, proprio come il contenuto degli hard disk di oggi, potrà essere salvato comodamente su una sorta di drive USB, e portato con sé per consultarlo tranquillamente secondo necessità, non soltanto dal “proprietario” del cervello copiato, ma da altri e, possibilmente, anche dai suoi eredi dopo la sua morte, per riviverne i ricordi ed accedere ad eventuali conoscenze che il caro estinto non abbia tramandato direttamente, leggendone i dati tramite un motore di ricerca.

Teoricamente, grazie alle nanotecnologie, questo scenario sarebbe già possibile al giorno d’oggi. Sempre grazie alla nanotecnologia, sarà possibile, sempre secondo Kurzweil, impiantare dei microscopici robot all’interno del corpo umano, che scorreranno nelle nostre vene per rilevare e curare le nostre malattie, e per darci indicazioni sul tenore di vita da seguire, i cibi da mangiare e le medicine da assumere. Insomma, una sorta di Grande Fratello dentro ognuno di noi, ma (pare) a fin di bene.

Chissà se in seguito, una volta trovata la tecnologia per fare il backup del nostro cervello, non si possa poi trovare il modo per fare il restore, ossia per reinstallare i dati del cervello di una persona deceduta all’interno di quello di un’altra più giovane, perpetuandone, se non la vita, almeno i ricordi e le conoscenze.

Lo scenario non è esattamente tranquillizzante, ma chissà, tra vent’anni forse si sarà trovato il modo di utilizzare tutta questa conoscenza in maniera costruttiva.

Fibre ottiche nel nostro sistema nervoso

La Southern Methodist University di Dallas, in collaborazione con il Ministero della Difesa degli USA, sta lavorando su un progetto di ricerca per migliorare la vita di coloro che, in seguito all’amputazione di un arto per malattia o ferite in guerra, hanno ricevuto una protesi.

Il progetto mira a stabilire una comunicazione tra le terminazioni nervose periferiche e la protesi, per fare in modo che quest’ultima abbia una certa sensibilità che le permetta di riconoscere il caldo, il freddo o le variazioni di pressione a cui possa essere sottoposta.

Questo è resto possibile grazie ad una tecnologia chiamata neurofotonica, che permette la comunicazione tra la protesi e le terminazioni nervose grazie ad un fascio di fibre ottiche che forniscono un collegamento ad alta velocità, e che un giorno potrebbero permettere alle protesi di comunicare direttamente con il cervello e non più con le zone periferiche del sistema nervoso umano.

Infatti, per il futuro i ricercatori della SMU stanno lavorando non solo sulla comunicazione tra sistema nervoso ed impianti artificiali, ma anche per aiutare pazienti con disfunzioni di vario tipo: si pensi ad esempio alla possibilità di creare dei microscopici impianti cerebrali in grado di risolvere una serie di problemi, ad esempio per ridurre il tremito incontrollato delle estremità, o per limitare le sensazioni dolorose in caso di dolori cronici grazie a dei neuromodulatori, e quant’altro.

In futuro, per usare le parole di uno dei ricercatori, “le capacità del cervello umano potrebbero essere aumentate dalla velocità delle moderne tecnologie”. Sinceramente, nonostante la tecnologia possa certamente aiutare nella cura di malattie e disfunzioni, la prospettiva di diventare tutti una sorta di androidi computerizzati con fibre ottiche al posto dei fasci nervosi non ci appare granché attraente…

Un elmetto per soldati telecomandati

L’ultimo ritrovato tecnologico uscito dai laboratori del DARPA sembra provenire direttamente da un film di fantascienza, ma invece è vero e le autorità militari americane hanno in progetto di utilizzarlo sui soldati in zone di guerra per migliorarne l’efficienza.

Partendo da un semplice concetto, secondo il quale le nostre sensazioni sono regolate dall’attività cerebrale, i ricercatori sono giunti alla conclusione che basta fornire i “giusti” stimoli al cervello stesso per indurlo a raggiungere prestazioni ottimali. Nello specifico, parliamo ovviamente di prestazioni sul campo di battaglia.

Tali prestazioni vengono raggiunte tramite un elmetto, sul quale sono montati una serie di elettrostimolatori, collegato ad un computer posto a distanza di sicurezza ed in grado di interagire con il cervello di chi indossa tale elmetto. I sensori montati nell’elmetto inviano al computer gli impulsi elettrici che corrispondono alle sensazioni provate dal soldato, ed il computer risponde inviando delle microstimolazioni in grado di generare sensazioni indotte.

Tramite questi stimoli sarà possibile ad esempio ridurre il livello di stress, migliorare le capacità cognitive e di reattività agli stimoli, o addirittura aumentare la soglia del dolore, consentendo ad un soldato di continuare a combattere anche se ferito in maniera non grave.
In pratica, si tratta di un controllo a distanza della mente del soldato, che lo trasforma in una sorta di macchina da guerra.

Ovviamente, oltre agli interrogativi sul fatto che tale sistema possa funzionare o meno, tale studio pone una serie di interrogativi dal punto di vista etico, in quanto annullerebbe completamente il fattore umano, trasformando i soldati in veri e propri robot in carne ed ossa, indotti ad eseguire gli ordini in maniera cieca senza rendersi conto di aver oltrepassato il proprio limite, e cacciandosi in situazioni pericolose. A questo punto, sarebbe molto meglio inviare dei robot veri, in modo da non rischiare vite umane in guerra.

Un apparecchio acustico Bluetooth quasi invisibile

Quando si ha bisogno di usare un apparecchio acustico per migliorare il proprio udito, spesso il problema maggiore per chi lo indossa è di natura psicologica, in quanto può risultare spiacevole rivelare la propria condizione alle persone intorno a sé.

Per fornire assistenza a persone con problemi di udito che vogliano mantenere la loro condizione più confidenziale possibile, la Beltone ha creato True, un apparecchio acustico dalle dimensioni ridottissime che, oltre a funzionare come un qualsiasi altro sistema del genere, aggiunge altre funzionalità ad alto contenuto tecnologico.

Infatti, True è dotato di connettività Bluetooth, che gli permette di collegarsi automaticamente con altri apparecchi Bluetooth presenti nella zona, e di effettuare conversazioni senza sforzo semplicemente agganciando il suo microfono al bavero della giacca; a questo punto il possessore di True potrà, ad esempio, parlare tramite un telefono cellulare ascoltando la voce del suo interlocutore direttamente nell’orecchio, anche se il telefono si trova ad alcuni metri di distanza.

Inoltre, grazie al suo collegamento wireless a 2.4 GHz, può captare i suoni provenienti dalla televisone o da un apparecchio stereo, e trasmettere anche essi direttamente nell’orecchio. Regolando il volume a proprio piacimento sarà pertanto possibile, ad esempio, ascoltare musica in sottofondo mentre si parla con gli amici, senza che un volume eccessivamente alto disturbi la conversazione. Inoltre, il volume e la qualità del suono possono essere impostati grazie ad un pratico telecomando.

Il tutto è reso possibile da un circuito due volte più veloce degli altri normali apparecchi acustici, con una memoria quattro volte più grande, che permette di mantenere un collegamento wireless veloce, consentendo ad esempio una conversazione telefonica senza ritardi di trasmissione.

Una protesi quasi umana per chi ha perso una gamba

Secondo un articolo comparso recentemente sul New York Times, i veterani di guerra che hanno perduto una gamba a causa delle ferite, o i pazienti che hanno subito un’amputazione a seguito di malattie quali ad esempio il diabete, potrebbero presto tornare a vivere una vita quasi normale.

Questo grazie ad una protesi per le ginocchia, chiamata X2, munita di una dotazione tecnologica di alto livello che consente movimenti realistici e, soprattutto, permette al ginocchio bionico di reagire in presenza di ostacoli, scale, terreni accidentati o simili, da sempre nemici di coloro che per camminare sono costretti ad usare una protesi.

Infatti, il ginocchio prostetico X2 è fornito di una serie di sensori di movimento, giroscopi e svariati microprocessori, in grado di fornire al paziente una maggiore varietà nei propri movimenti, aiutandoli a distribuire meglio il peso tra la gamba artificiale e quella naturale, che per ovvi motivi tende ad essere sovraccaricata. Grazie a X2 sarà più facile camminare in discesa, salire una rampa di scale e, in generale, effettuare movimenti più precisi.

Rispetto a modelli simili, poi, X2 è più leggero e di dimensioni più ridotte, e la batteria che lo alimenta funziona più a lungo. Il costo che il Dipartimento della Difesa dovrebbe sostenere è di circa 30000 dollari per ogni articolo; si prevede di fornire 200 esemplari nel corso del prossimo anno a veterani che ne abbiano bisogno.

Tale numero è una goccia nel mare rispetto ai 5000 che ogni anno si trovano in situazioni del genere a causa della perdita di un arto, e ai 45000 già sofferenti, ma sicuramente, in prospettiva futura si tratta di un validissimo supporto, anche a livello psicologico.

Oro e seta per un biosensore da impiantare

agosto 19, 2010 Biotecnologia Nessun Commento

La seta e l’oro sono due materiali che difficilmente vengono associati all’idea di cure mediche, ma piuttosto fanno venire in mente il lusso e alla ricchezza, almeno se non si è al corrente dei risultati di un progetto di ricerca della Tufts University.

Infatti, un team di ricercatori della prestigiosa università del Massachusetts ha appena creato un biosensore, composto proprio di questi due materiali, che può essere impiantato nel corpo umano per rilevare una serie di elementi.
Il sensore è infatti in grado di analizzare, ad esempio, il livello di alcune proteine, o di rilevare la presenza di glucosio nell’organismo per monitorare lo stato di salute di pazienti diabetici.

In questo caso, non appena rileva che il livello è sceso al di sotto del livello minimo, il sensore potrebbe inviare un segnale di allarme tramite connessione wireless o Bluetooth al paziente o al medico curante, in modo da prendere le adeguate contromisure ed intervenire in tempo evitando ulteriori problemi.

Questo è possibile grazie al fatto che il meta-materiale creato dal team di ricerca è in grado di captare la frequenza della risonanza magnetica a livello di terahertz di eventuali agenti chimici presenti nell’organismo del paziente. Una volta captata questa risonanza unica per ogni materiale, ed analizzate le relative caratteristiche, sarà possibile determinare se la presenza e quantità di questi agenti rappresenta un rischio per la salute, ed inviare l’allarme corrispondente in caso di necessità.

Le prossime fasi di test dell’antenna verranno effettuate su vari tipi di proteine, impiantando il sensore in profondità sotto svariati strati di tessuto muscolare, per verificarne il funzionamento e seguire le reazioni chimiche in condizioni realistiche.

Un chip per individuare malattie neurodegenerative in tempo

agosto 11, 2010 Biotecnologia Nessun Commento

Gli scienziati della Facoltà di Medicina della University of Calgary (Canada) hanno annunciato il risultato di una ricerca che potrebbe rappresentare una vera e propria pietra miliare nella storia della lotta alle malattie neurodegenerative, quali la malattia di Parkinson ed il morbo di Alzheimer.

Infatti, il team di ricerca guidato da Naweed Syed ha creato un microchip in grado di rilevare dei piccoli cambiamenti nella comunicazione elettrica tra le cellule del cervello, e pertanto di analizzare come questi cambiamenti possano essere segno dei primi sintomi di gravi malattie.

I neurochip possono anche essere installati in una coltura di cellule cerebrali, le quali usano il chip stesso per comunicare tra loro, ed a sua volta, il chip analizza le modalità di comunicazione tra le cellule del cervello umano. Inizialmente tale esame era possibile soltanto con poche cellule alla volta, mentre adesso una versione migliorata del neurochip è in grado di funzionare con ampie colture di cellule.

In questo modo, estraendo un campione di cellule cerebrali da un paziente, sarà possibile analizzarne le modalità di interconnessione e confrontarle con cellule sane e perfettamente funzionanti. Grazie all’analisi di eventuali imperfezioni nella trasmissione di ioni tra una cellula e l’altra, è pertanto possibile rilevare i primi sintomi di malattie neurodegenerative in una fase iniziale.

I neurochip sono automatizzati, quindi chiunque può impiantarvi delle cellule cerebrali. Quindi, per i medici non c’è bisogno di complicati programmi di addestramento per utilizzare dei sistemi di scanning cerebrale per i quali c’è comunque sempre bisogno dell’assistenza di un tecnico specializzato. Ora, il medico può fungere anche da tecnico, con ovvi vantaggi per la rapidità e flessibilità del lavoro di analisi, e si spera, con ottimi riflessi anche sui risultati per i pazienti che soffrono di Alzheimer e Parkinson.

Una telecamera per dentisti moderni

La tecnologia video in miniatura e la video sorveglianza sono le nostre specialità, ma questo non significa necessariamente che le due cose debbano per forza andare di pari passo. La crescente miniaturizzazione dei sistemi video trova infatti applicazione in una miriade di altre occasioni, non soltanto grazie a telecamere nascoste che riprendono segretamente, ma anche grazie a microcamere che, racchiuse all’interno di strumenti di tutt’altro genere, ne migliorano l’efficienza.

Ad esempio, questo è il caso della Dental Cam, ossia di una telecamera intraorale, adatta per essere utilizzata all’interno di uno studio dentistico per meglio documentare lo stato di salute dei denti dei propri pazienti, anche in angoli poco visibili. La stessa operazione può essere compiuta da chi volesse controllare in prima persona che i propri denti siano in buone condizioni.

Grazie alle sue dimensioni ridotte, può essere usata non soltanto per l’esplorazione della cavità orale, ma anche per svariati altri usi domestici, scientifici e professionali, ad esempio per visualizzare circuiti elettronici a distanza ravvicinata, o per riprendere piccoli animali od insetti da studiare in laboratorio, e molto altro ancora, il tutto con una risoluzione di 1.3 megapixel e la sua sensibilità che la rende in grado di funzionare anche in condizioni di illuminazione ridotta.

Inoltre, la sua semplicità d’uso è ulteriormente accentuata dalla presenza di un cavo USB, che oltre a fornire alimentazione consente di collegare la Dental Cam direttamente al vostro computer, per poter visualizzare in tempo reale le sue riprese, e anche per poterle salvare con comodità, e riesaminarle più avanti, ad esempio per un check up delle condizioni di salute del paziente.

Per maggiori dettagli sul funzionamento e sui prezzi della telecamera orale, vi consigliamo di visitare il sito di Endoacustica e richiedere informazioni ai nostri consulenti, che saranno a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.

Un sensore per prevenire traumi alla testa

Quando si riceve un colpo alla testa, spesso non ci si rende conto della gravità dei suoi effetti prima che possa essere troppo tardi e non ci sia, purtroppo, più nulla da fare. Per rilevare la pericolosità di eventuali urti sottovalutati, specialmente alla testa dei soldati impegnati in battaglia, la BAE Systems ha sviluppato la seconda generazione di un sistema che permette di valutarne l’effetto.

Tale sistema, chiamato HEADS, acronimo di Headborne Energy Analysis and Diagnostic System, è costituito da una serie di sensori montati all’interno del casco protettivo indossato dai soldati, ed è stato adottato dai Marines americani già da un paio d’anni.

Nella nuova versione del sistema HEADS, che è stata presentata al Farnborough Air Show e sarà disponibile a partire dal prossimo mese di aprile, sulla parte frontale del casco è stato montato un piccolo schermo LED, che in caso di impatto si illumina, in colori diversi a seconda della forza dell’impatto stesso, segnalando pertanto in maniera immediatamente riconoscibile l’esistenza del rischio di un trauma cranico non rilevato, che può essere causato ad esempio dal contraccolpo ricevuto in seguito ad un’esplosione nelle vicinanze.

Inoltre, i sensori di HEADS sono dotati di un trasmettitore radio, in grado di inviare un segnale immediato al proprio centro di controllo. Grazie a questa dotazione tecnologica, il personale medico presente può intervenire immediatamente se necessario.

Per ulteriore protezione, i sensori non registrano solamente l’avvenuta esplosione o trauma, ma sono in grado di misurare la direzione dell’impatto, la sua potenza e durata, nonché la pressione a cui la testa è stata sottoposta, ed il numero di impatti rilevanti ricevuti. I dati relativi possono essere scaricati tramite cavo USB o inviati tramite un collegamento wireless, per essere analizzati dal personale medico.

Endoacustica Europe blog

Il blog che ti aggiorna sulle nuove tecnologie applicate alla sorveglianza audio video, difesa personale e controsorveglianza!

CALCOLATRICE SPIA GSM


Calendario

maggio: 2017
L M M G V S D
« Feb    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

CONTATTACI:


Endoacustica Europe srl

Via Umberto Terracini, 47
70029 Santeramo in Colle (BA)
P.IVA IT06836020724
ITALY
tel. 0039 080 30 26 530
tel. 0039 080 43 73 08 93
fax 0039 080 40 73 11 87
e-mail: info@endoacustica.com

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

ARTICOLI IN RILIEVO

Microfoni, microspie e microregistratori low cost

28 Gen 2014

Microfoni direzionali grandi come uno spillo. Telecamere e microspie nascoste dentro occhiali da vista o da sole, comunissime penne, chiavi e portachiavi, bottoni, camicie, cuscini e peluche. Insomma ovunque. Batterie che durano ore e si attivano a distanza o si spengono e si accendono automaticamente quando avvertono un rumore. Il mercato delle cimici e dei loro derivati è in continua evoluzione e l’offerta è davvero vastissima. Prezzi stracciati e soluzioni …

La risposta alle intercettazioni: lo Stealth Phone

4 Apr 2013

Sempre più spesso sulle prime pagine dei giornali si leggono notizie di intercettazioni telefoniche di conversazioni riguardanti politici, grandi imprenditori, funzionari pubblici e persone “importanti” in generale. In realtà oggi chiunque conosca anche solo di sfuggita una persona che occupa posizioni di rilievo o che abbia avuto dei guai con la legge rischia che le sue conversazioni vengano intercettate. L’unica soluzione è l’utilizzo di un cellulare criptato. Attraverso i diversi …

Grande tecnologia in piccole dimensioni

25 Gen 2013

Un piccolo cubo di 5cm per lato potrà presto rubare la scena ai tablet e agli occhiali smart. CuBox Pro, il nome del cubetto sfornato qualche settimana fa dalla Solid Run in versione aggiornata rispetto al primo modello del 2011. Al suo interno tutte le caratteristiche di un pc di ben altre dimensioni: un chip Arm dual core da 800 Mhz, due giga di Ram e memoria espandibile fino a …

Parola d’ordine: gadget

22 Gen 2013

L’hi-tech ha una nuova parola d’ordine: gadget. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti, più o meno utili e sempre più personalizzabili. Alcuni gadget hanno fatto capolino sul mercato nelle ultime settimane. Vediamo i più graditi. Ci aiuterà a non restare più senza batteria, il Nectar Mobile Power System, strumento di alimentazione portatile che assicura energia elettrica extra per oltre due settimane, per singolo dispositivo. …

Internet delle cose stravolgerà il nostro quotidiano

10 Dic 2012

Il Web 3.0 non è ancora molto lontano. Tutti i grandi laboratori stanno lavorando duramente per mettere a punto nuove applicazioni che riguardano l’Internet delle Cose. Con questo neologismo è stata battezzata l’ultima frontiera della tecnologia online. Il punto di forza risiede nella possibilità attribuita agli oggetti di interagire tra di loro acquisendo e scambiandosi informazioni. La sveglia ad esempio potrebbe suonare in anticipo una volta constatato, tramite internet, condizioni …

La tecnologia a servizio della sorveglianza

26 Nov 2012

Mini dirigibili wireless, missili ultraveloci che attraversano il pianeta in pochi minuti, piccoli elicotteri di video sorveglianza aerea, sistemi audio-video supersofisticati. Sono queste le più moderne tecnologie a servizio dei servizi segreti. Per spiare si usano particolari telefoni cellulari, computer sorvegliati a distanza e oggetti di uso quotidiano sapientemente modificati. Fonte senza limiti per i servizi segreti è senza dubbio internet ed in particolare i social network. Una sorta di …

Febbre da brevetti: ecco i più bizzarri

6 Nov 2012

Impazza la febbre da brevetti che vede protagoniste tutte le maggiori case produttrici di strumenti tecnologici esistenti al mondo. Queste idee sono custodite nella banca dati dell’Autorità americana “Uspto” e probabilmente un giorno troveranno reale applicazione.Vediamo alcuni tra i brevetti più bizzarri. Per evitare la tragica caduta al suolo dello smartphone, Amazon nel 2011 ha registrato un brevetto simpatico che vedrebbe l’apertura di alcuni airbag prima che il cellulare tocchi …

Gli scanner biometrici arrivano a scuola

12 Ott 2012

I sistemi di controllo degli accessi che utilizzano la biometria si stanno facendo sempre più largo nell’ambito di istituzioni ed aziende dato che permettono un elevato grado di sicurezza e lo snellimento delle procedure di controllo fisico. Da qualche giorno niente badge o cartellino anche per i docenti ed il personale Ata del liceo scientifico “Plinio Seniore” di Roma che ha imposto ai dipendenti l’utilizzo di scanner biometrici per segnalare …

Una pistola che lancia anelli di fumo per allontanare gli aggressori… e non solo!

23 Lug 2012

pistola vortex

Prendendo spunto dalle pistole giocattolo per bambini in grado di lanciare anelli di fumo, Battelle, azienda statunitense di Columbus, Ohio, per realizzare una vera e propria arma in grado di lanciare anelli di diverse sostanze gassose o di cariche elettriche. Secondo i ricercatori, questa pistola sarebbe in grado di lanciare questi anelli ad una distanza di quasi 46 metri e ad una velocità di circa 145 chilometri orari. Gli anelli …

ADS


 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.
 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.