Home » Biotecnologia » Recent Articles:

Restituire la vista ai ciechi tramite energia solare

gennaio 5, 2010 Biotecnologia Nessun Commento

Eye

Per molti pazienti che soffrono di cecità quasi totale, la mancanza di prospettive si aggiunge alla malattia, in quanto non esistono soluzioni mediche adatte a restituire loro una vista, ed una vita, quasi normale.

Una soluzione potrebbe però venire dalla California, e più precisamente dalla Stanford University, ove si sta studiando una protesi oculare dalle dimensioni ridottissime (3 millimetri di larghezza ed appena 0.03 millimetri di spessore), che trasmette le immagini raccolte verso una videocamera esterna.

La videocamera a sua volta invia le immagini ad un computer tascabile, sul quale è installato un software di gestione delle immagini, le quali vengono finalmente trasmesse verso un display LCD posizionato su degli speciali occhiali.
Il trasferimento dei dati verso il sensore, e l’alimentazione dello stesso, avviene tramite la stessa luce captata dagli occhi; infatti, il chip progettato a Stanford è letteralmente ricoperto di microscopici pannelli solari, che provvedono a fornire l’energia necessaria una volta effettuato l’impianto nella parte posteriore della retina. Per ogni pixel, il sensore è dotato di tre piccolissimi pannelli fotovoltaici.

In pratica, questa protesi oculare è effettivamente alimentata ad energia solare. Allo stato attuale, poiché si tratta di un progetto ancora nelle sue fasi iniziali, questo sistema, pur con tutte le sue caratteristiche ipertecnologiche, riesce a fornire una vista di circa 1/10, un livello al quale il paziente viene ancora tecnicamente definito cieco.

Una volta proseguito lo sviluppo di questo sistema, i ricercatori prevedono di raggiungere almeno un livello di 2/10, sufficiente per svolgere funzioni essenziali, quali riconoscere i volti, e migliorare sensibilmente la qualità della vita per i pazienti affetti da cecità quasi completa.

Cellule staminali per la lotta all’AIDS

dicembre 19, 2009 Biotecnologia 1 Commento

Cells

Uno studio condotto da ricertatori dell’University of California di Los Angeles ha dimostrato che, in linea di principio, è possibile creare, a partire dalle cellule staminali del sangue umano, delle cellule modificate che individuano ed uccidono le cellule portatrici di virus HIV. In pratica, è come avere un vaccino genetico, utile non soltanto nella lotta contro l’AIDS, ma anche contro una serie di malattie virali croniche.

La cellula killer, chiamata CD8, è stata inizialmente estratta da un paziente infettato da HIV, ed al suo interno è stata identificata la molecola che riconosce ed uccide le cellule infette. Queste cellule sono in grado di eliminare soltanto una piccola parte delle cellule infette presenti nel corpo di un paziente.

Per risolvere il problema, sono state clonate utilizzando topi da laboratorio, permettendo di sviluppare una serie di cellule che possono individuare e distruggere le altre cellule contenenti le proteine del virus HIV.
Il prossimo passo sarà ora testare il sistema su un modello più avanzato, in modo da essere in grado di determinare e prevedere il funzionamento sul corpo umano.

Finora gli studi hanno dato esiti potenzialmente molto positivi, ed i ricercatori sperano di essere in grado di espandere il campo d’azione in modo da poter contrastare anche altri virus. Infatti, questi studi possono servire da base per ulteriori sviluppi futuri in merito alla possibilità di riparare il sistema immunitario, dopo che lo stesso è stato danneggiato o disabilitato in seguito all’infezione da parte di virus che causano malattie croniche, o addirittura in seguito a diversi tipi di tumori.

Un chirurgo robot per le operazioni a cuore aperto

dicembre 17, 2009 Biotecnologia 1 Commento

Robot Surgery

Durante un’operazione di chirurgia cardiaca, la parte più difficile e rischiosa consiste nel fermare il battito del cuore. Tali rischi possono essere ridotti grazie all’uso della tecnologia robotizzata, che prevede il movimento del cuore che batte ritmicamente, e consente agli strumenti chirurgici di muoversi nella stessa maniera, restando immobili rispetto alle pareti del cuore ed eliminando i rischi di lesioni.

Il Laboratorio di Robotica dell’università’ francese di Montpellier ha studiato un robot chirurgo basato su un modello tridimensionale che tiene in considerazione non soltanto i movimenti della superficie del cuore, ma anche quelli della cassa toracica del paziente.
In questo modo, il braccio robot adatterà automaticamente e costantemente la propria posizione rispetto a questi movimenti.

Questo approccio al problema e’ stato ottenuto mediante una rappresentazione matematica della superficie cardiaca in movimento, che consente di ottenere una immagine tridimensionale che prevede i movimenti del cuore in un’unica fase, rispetto a versioni precedenti che usavano un modello bidimensionale combinato con varie fasi intermedie, che ne rallentavano la velocità di elaborazione.

Grazie a questo sistema, i bracci robotizzati, che ormai sono divenuti essenziali in svariati tipi di operazioni chirurgiche, potranno operare in condizioni di maggior sicurezza. Infatti, nonostante la loro estrema precisione, avevano difficoltà ad adattarsi in situazioni di estrema variabilità come, per l’appunto, durante un’operazione di cardiochirurgia con un cuore in movimento. Ora invece, il chirurgo che opera potrà concentrarsi soltanto sulla parte da operare, senza doversi preoccupare del movimento.

I benefici sono facilmente immaginabili, e si spera di vederne presto i risultati in operazioni di estrema delicatezza come tutte quelle che coinvolgono il cuore, ma anche in interventi sul cervello.

Una semplice cura può fermare la sclerosi multipla

novembre 27, 2009 Biotecnologia 1 Commento

Sclerosis

Un chirurgo dell’Università di Ferrara, il Dottor Paolo Zamboni, potrebbe aver trovato una cura sorprendentemente semplice per la sclerosi multipla, grazie ad una semplice operazione che sblocca il flusso sanguigno in uscita dal cervello.

Grazie a questa operazione, il 73% dei 65 pazienti operati dal Dr. Zamboni non presenta più sintomi di sclerosi multipla a due anni dall’operazione. Questi risultati poterbbero cambiare radicalmente le attuali conoscenze della sclerosi multipla, una malattia che affligge circa due milioni e mezzo di persone nel mondo, prevalentemente donne, e che fino ad ora si riteneva non avesse una cura ma soltanto dei trattamenti che potessero in qualche modo limitare la sofferenza dei pazienti.

L’idea del Dr. Zamboni è che molti tipi di sclerosi fossero causati da un blocco nel percorso di uscita del ferro in eccesso dal cervello. Ripulendo due vene principali in uscita dal cervello stesso, è stato possibile riaprire tale flusso sanguigno, ed eliminare la causa principale della malattia.

La ricerca del Dr. Zamboni è iniziata per un motivo personale: la scoperta che sua moglie era affetta dalla malattia. Nella sua frenetica ricerca di documentazione, ha trovato alcune vecchie fonti che ritenevano che l’eccesso di ferro nel cervello fosse una possibile causa di sclerosi.

Recuperando alcune sue ricerche in cui dimostrava come l’eccesso di ferro potesse danneggiare i circuiti venosi nelle gambe, ha pensato di applicare questo stesso principio al cervello, scoprendo che il 90% delle persone affette da sclerosi multipla ha una piccola malformazione nelle vene che scaricano il sangue dal cervello, da lui ribattezzata Insufficienza Cronica Venosa Cerebro-Spinale.

In breve, sbloccando le vene, i sintomi sono lentamente regrediti fino a sparire del tutto in molti casi. Ovviamente il tutto necessita di ulteriori verifiche e ricerche, ma chissà, potremmo avere finalmente trovato una cura per una malattia finora ritenuta letale?

Il cordone ombelicale, una banca di cellule staminali

novembre 25, 2009 Biotecnologia 2 Commenti

Baby

La ricerca scientifica ha svariati sistemi per trarre vantaggio dalle conoscenze, sempre più profonde, in materia di cellule staminali. Tra le più recenti scoperte c’è quella della possibilità di conservare il sangue raccolto dal cordone ombelicale del neonato.

Tale sangue è quello che alimenta il bambino nel periodo prenatale, e pertanto, oltre ad essere quello più compatibile, è anche quello con caratteristiche più adatte a curare eventuali malattie che il bambino può contrarre durante la sua crescita.
Infatti è ricchissimo di cellule staminali, ossia cellule umane allo stato primitivo, che in seguito possono trasformarsi in specifici tessuti o aiutare la ricostruzione di organi, e pertanto possono essere usate per curare una serie di malattie in età più adulta.

Nel caso specifico, le cellule staminali ombelicali possono curare alcune forme di leucemia, o malattie rare quali la porfiria di Gunther o il nanismo di Hurler. Attualmente, in Italia non è possibile prelevare tali cellule, e chi vuole prevenire malattie di questo genere deve recarsi fino a Cipro, ove esiste una banca del sangue ombelicale. Grazie ad essa, i genitori che hanno una storia familiare con malattie ereditarie che possano essere curate con cellule staminali, possono conservare il sangue dei loro neonati ed usarlo in seguito come una riserva di cellule che possono aiutare la cura.

Il sangue viene prelevato dal cordone ombelicale, dopo la nascita, in maniera assolutamente sicura (il prelievo può essere effettuato da qualsiasi ginecologo), e viene poi inviato alla banca che provvede ad effettuare i necessari controlli sul sangue, ed in seguito a estrarre le cellule staminali e a conservarle per un periodo di 20 anni.

Tale conservazione ha un costo totale di 1600 euro, un costo che anche in tempi di crisi ci sentiamo di definire contenuto, specialmente se si tratta di difendere la salute dei nostri figli. Purtroppo, nonostante tale procedura sia perfettamente legale in molti paesi dell’Unione Europea, in Italia i dettami della Chiesa all’attuale governo non consentono l’utilizzo di cellule staminali, a tutto vantaggio della ricerca scientifica di altri paesi.

Batterie cellulari: non per il vostro telefono, ma… cellule che fungono da batterie!

Cells

Un giorno potremmo vedere apparecchiature microscopiche, la cui alimentazione proviene da cellule sintetiche che funzionano come delle vere e proprie batterie. Una ricerca condotta dalla Yale University, infatti, sta studiando la maniera in cui alcune cellule naturali creano dei microscopici voltaggi elettrici.

Durante questi studi, i ricercatori hanno prodotto una altrettanto piccola batteria che converte l’energia chimica in energia elettrica, con una percentuale di efficienza che si aggira sul 10%. Le cellule sintetiche prodotte consistono di una soluzione salina ricoperta da uno strato di lipidi.

Quando le due cellule entrano in contatto si forma un doppio strato di lipidi, all’interno del quale viene inserita una proteina modificata, che crea dei pori attraverso cui passano gli ioni negativi e positivi. Il voltaggio generato dal passaggio degli ioni può essere raccolto per generare una microscopica corrente elettrica.

Inserendo dei sottilissimi elettrodi all’interno delle gocce saline, si creano delle piccolissime batterie cellulari. Una coppia di gocce così trattate può fornire elettricità per 10 minuti.

Le batterie sintetiche possono avere un’efficienza venti volte inferiore rispetto alle normali batterie solide, ma la loro percentuale di efficienza è comparabile a quella di altri apparecchi solidi che generano elettricità dalla luce o dal calore, come ad esempio le celle solari.

In futuro, le batterie cellulari potrebbero essere utili nel campo delle nanotecnologie, per fornire energia a chips di memoria e ad apparecchiature in scala altrettanto ridotta. Per noi che ci occupiamo di tecnologia miniaturizzata, insomma, potrebbe essere una rivoluzione… aspettiamo e vedremo!

L’ultima pazzia giapponese: un vestito contro l’influenza suina

Virus Clean

La paura globale del virus H1N1 sembra non rallentare, e mentre la ricerca scientifica procede a tutta velocità per assicurare protezioni valide, l’ultima soluzione ci permette di difenderci dal virus influenzale, e di farlo anche con eleganza!

Ovviamente quando si parla di soluzioni stravaganti, esse possono venire soltanto dalla terra del Sol Levante, dove la Haruyama Trading ha appena presentato il proprio abito anti influenza, che secondo il produttore protegge chi lo indossa dal virus H1N1. (Se parlate giapponese potete cliccare sul link, altrimenti… dovrete fidarvi di noi!)

Questo abito, oltre ad essere indubbiamente molto elegante, costa circa 580 dollari, un prezzo ragionevole per un vestito di buona fattura, ed è disponibile in quattro diversi colori classici. La particolarità del vestito Virus Clean sta nel tessuto, che è rivestito di biossido di titanio, un agente chimico usato comunemente per la produzione di cosmetici e dentifrici.

Quando viene esposto alla luce, tale agente chimico reagisce, e l’agente risultante può uccidere il virus influenzale al solo contatto.
Secondo la Haruyama, che ha lavorato su tale progetto per oltre un anno, le caratteristiche protettive del vestito anti influenza rimangono invariate anche dopo svariati lavaggi, fornendo una protezione a lungo termine.

L’utilità di tale sistema per combattere l’influenza è ancora tutta da dimostrare, ma sicuramente nei paesi asiatici, più duramente colpiti dalla pandemia H1N1, qualunque misura protettiva che abbia un certo effetto contro il virus sarà sicuramente ben accolta, specialmente in Giappone dove secondo numeri recenti, il numero dei casi di H1N1 sfiora le 25000 unità.

Oltretutto, se è possibile proteggere la propria salute con eleganza, perché no? E se proprio non dovesse essere utile, almeno avrete un bell’aspetto!

Avete perso una mano? Ora potete recuperare il senso del tatto

ottobre 15, 2009 Biotecnologia Nessun Commento

Limb

Le protesi robotizzate attualmente usate per restituire almeno una parvenza di dignità a persone che hanno perso braccia o mani a seguito di un incidente, hanno una serie di limiti. Al primo posto, oltre alla scomodità nell’indossarle, viene l’assenza di risposta dal punto di vista sensoriale, che rende assai difficile dimenticare che si sta utilizzando una protesi.

Presso la University of Michigan si sta sviluppando una sorta di manica, da posizionare sulle terminazioni nervose interrotte, che può migliorare le funzioni delle protesi manuali, e restituire le sensazioni tattili ai pazienti.

I ricercatori hanno creato una sorta di interfaccia composta di cellule muscolari e di materiale polimerico, che collega le terminazioni nervose alla mano prostetica. Grazie a questa giunzione neuro-muscolare, il cervello può controllare i movimenti dei muscoli. Utilizzando questa interfaccia, i segnali inviati dalle terminazioni nervose, normalmente inutilizzabili, vengono resi utili a comandare movimenti e generare sensazioni tattili.

Le cellule muscolari montate sul “guanto” e le terminazioni nervose interagiscono tra loro, creando un collegamento stabile. Negli esami di laboratorio, i risultati hanno indicato che non solo l’utilizzo di questa interfaccia consente di migliorare il controllo del movimento della protesi, ma anche e soprattutto che questo collegamento consente una comunicazione in entrambe le direzioni, inviando impulsi tattili e termici al cervello, che può così distinguere una superficie ruvida da una liscia, e una calda da una fredda.

Il progetto, finanziato dal Ministero della Difesa americano, nasce dall’esigenza di migliorare la vita dei feriti nelle guerre in Iraq e Afghanistan, ma ovviamente crea sviluppi interessanti anche per tutti coloro che hanno subito mutilazioni ad esempio sul lavoro. I primi test su esseri umani, per cominciare ad offrire loro un barlume di speranza, sono previsti tra tre anni.

Non fatelo al forno, sembra un pesce ma è un robot!

ottobre 10, 2009 Biotecnologia Nessun Commento

Robofish

Pesci meccanici? Sì, certo, li abbiamo già visti, insieme ad una serie di altri animali robot creati da scienziati che forse, non avendo tempo per accudire un animale vero a casa, pensavano bene di costruirsene uno sotto forma di robot. Il RoboFish creato da alcuni scienziati del Massachusetts Institute of Technology, se non altro, imita il movimento naturale dei pesci nel nuoto, spingendosi nell’acqua tramite la flessione dei suoi “muscoli” meccanici.

Il suo corpo, lungo circa 20 centimetri, è costituito da un unico involucro di materiale polimerico, che imita il movimento naturale dei pesci tramite vibrazioni prodotte al suo interno dal motore che lo alimenta. Il movimento naturale dei pesci, infatti, avviene tramite la contrazione dei muscoli, che consente loro di viaggiare a una velocità pari a 10 volte la lunghezza del loro corpo al secondo.

Il RoboFish attualmente ha una velocità molto ridotta, all’incirca una lunghezza al secondo, ma tale movimento viene ottenuto in maniera naturale, poichè il motore al suo interno può aumentare o diminuire la rigidità di diverse sezioni dell’involucro, ottenendo un movimento più fluido rispetto a quello di vecchie versioni del pesce robot; tale movimento è concentrato soprattutto nella sezione di coda.

Grazie al loro corpo in un unico pezzo, e grazie alla resistenza del materiale in cui sono costruiti, i pesci robot sono sicuramente più solidi ora, ed in futuro si sta progettando di alimentarli con una batteria ricaricabile tramite il movimento, per usarli, ad esempio, in ispezioni subacquee di navi, per esaminare tubazioni e condutture alla ricerca di eventuali falle o crepe, o per la sorveglianza subacquea di porti o fiumi in zone a rischio di contrabbando o pirateria.

Seguire le migrazioni degli insetti? Facile, via radio!

Radio Critter

Nello stato americano del North Carolina, le migrazioni di massa degli insetti sono una vera calamità per l’agricoltura e la pastorizia locale. I cosiddetti Grilli Mormoni si muovono in stormi di centinaia di migliaia di elementi, devastando i campi durante le loro migrazioni. Gli scienziati stanno cercando di identificare le rotte delle loro migrazioni, per poter difendere i campi tramite applicazioni mirate di pesticidi invece dell’irrigazione indiscriminata.

Presso la Chapel Hill University, con finanziamenti ricevuti dal Dipartimento di Agricoltura, si sta svolgendo una ricerca effettuata tramite l’applicazione di piccoli radiotrasmettitori sul dorso dei grilli. I grilli vengono separati dalla massa, e con una speciale colla, viene loro applicato un microtrasmettitore del peso di meno di un grammo.

Grazie all’applicazione di questi trasmettitori, gli scienziati sono riusciti, ad esempio, a scoprire che quando i grilli si separano dal gruppo, la loro mortalità è più alta. Pertanto, viaggiare in massa è un meccanismo di sopravvivenza per gli insetti.

Se tramite queste ricerche si riuscisse anche ad identificare le rotte delle migrazioni, i coltivatori sarebbero in grado di prendere adeguate contromisure, riducendo i costi per l’utilizzo indiscriminato di pesticidi, che uccidono tutti gli insetti nella zona arrecando danni anche alla catena alimentare ed inquinando l’acqua potabile.

La soluzione di questo problema locale in una regione agricola degli USA potrebbe avere effetti positivi anche a livello mondiale, ponendosi come termine di paragone per altre zone, specialmente in paesi in via di sviluppo o sottosviluppati, e magari aiutare a ridurre la fame in queste zone.

Endoacustica Europe blog

Il blog che ti aggiorna sulle nuove tecnologie applicate alla sorveglianza audio video, difesa personale e controsorveglianza!

CALCOLATRICE SPIA GSM


Calendario

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

CONTATTACI:


Endoacustica Europe srl

Via Umberto Terracini, 47
70029 Santeramo in Colle (BA)
P.IVA IT06836020724
ITALY
tel. 0039 080 30 26 530
tel. 0039 080 43 73 08 93
fax 0039 080 40 73 11 87
e-mail: info@endoacustica.com

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

ARTICOLI IN RILIEVO

Come sorvegliare un ambiente con una mini telecamera compatta over IP WiFi

8 Nov 2017

micro-telecamera-ip-web

Le microtelecamere IP vengono largamente impiegate in ambito di sorveglianza audio/video per monitorare ambienti, veicoli, persone ecc. da qualunque distanza. Inoltre offrono notevoli vantaggi sia in termini di praticità d’uso sia di convenienza di prezzo, basti pensare per esempio ai costi proibitivi di alcuni impianti cablati di tipo analogico. La peculiarità principale di una micro telecamera over IP è comunque quella di essere ‘raggiungibile’, a mo’ di periferica di rete (postazione desktop, …

Come registrare conversazioni di nascosto in ufficio, o dove vuoi tu, in tutta sicurezza

10 Lug 2017

rec-card-micro-registratore-carta-credito

Microregistratore vocale a forma di carta di credito REC-CARD. Un campione di discrezione e di efficacia sul campo! Noi lo sappiamo bene: sul mercato esitono diversi micro registratori professionali validi, e soprattutto, “invisibili”. Eppure ogni qualvolta ci troviamo al cospetto di questo sottilissimo micro registratore digitale a forma di carta di credito, ne restiamo puntualmente affascinati, tanto da consigliarlo alle migliori agenzie di sorveglianza e investigazioni italiane ed estere. Perché …

Microfoni, microspie e microregistratori low cost

28 Gen 2014

Microfoni direzionali grandi come uno spillo. Telecamere e microspie nascoste dentro occhiali da vista o da sole, comunissime penne, chiavi e portachiavi, bottoni, camicie, cuscini e peluche. Insomma ovunque. Batterie che durano ore e si attivano a distanza o si spengono e si accendono automaticamente quando avvertono un rumore. Il mercato delle cimici e dei loro derivati è in continua evoluzione e l’offerta è davvero vastissima. Prezzi stracciati e soluzioni …

La risposta alle intercettazioni: lo Stealth Phone

4 Apr 2013

Sempre più spesso sulle prime pagine dei giornali si leggono notizie di intercettazioni telefoniche di conversazioni riguardanti politici, grandi imprenditori, funzionari pubblici e persone “importanti” in generale. In realtà oggi chiunque conosca anche solo di sfuggita una persona che occupa posizioni di rilievo o che abbia avuto dei guai con la legge rischia che le sue conversazioni vengano intercettate. L’unica soluzione è l’utilizzo di un cellulare criptato. Attraverso i diversi …

Grande tecnologia in piccole dimensioni

25 Gen 2013

Un piccolo cubo di 5cm per lato potrà presto rubare la scena ai tablet e agli occhiali smart. CuBox Pro, il nome del cubetto sfornato qualche settimana fa dalla Solid Run in versione aggiornata rispetto al primo modello del 2011. Al suo interno tutte le caratteristiche di un pc di ben altre dimensioni: un chip Arm dual core da 800 Mhz, due giga di Ram e memoria espandibile fino a …

Parola d’ordine: gadget

22 Gen 2013

L’hi-tech ha una nuova parola d’ordine: gadget. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti, più o meno utili e sempre più personalizzabili. Alcuni gadget hanno fatto capolino sul mercato nelle ultime settimane. Vediamo i più graditi. Ci aiuterà a non restare più senza batteria, il Nectar Mobile Power System, strumento di alimentazione portatile che assicura energia elettrica extra per oltre due settimane, per singolo dispositivo. …

Internet delle cose stravolgerà il nostro quotidiano

10 Dic 2012

Il Web 3.0 non è ancora molto lontano. Tutti i grandi laboratori stanno lavorando duramente per mettere a punto nuove applicazioni che riguardano l’Internet delle Cose. Con questo neologismo è stata battezzata l’ultima frontiera della tecnologia online. Il punto di forza risiede nella possibilità attribuita agli oggetti di interagire tra di loro acquisendo e scambiandosi informazioni. La sveglia ad esempio potrebbe suonare in anticipo una volta constatato, tramite internet, condizioni …

La tecnologia a servizio della sorveglianza

26 Nov 2012

Mini dirigibili wireless, missili ultraveloci che attraversano il pianeta in pochi minuti, piccoli elicotteri di video sorveglianza aerea, sistemi audio-video supersofisticati. Sono queste le più moderne tecnologie a servizio dei servizi segreti. Per spiare si usano particolari telefoni cellulari, computer sorvegliati a distanza e oggetti di uso quotidiano sapientemente modificati. Fonte senza limiti per i servizi segreti è senza dubbio internet ed in particolare i social network. Una sorta di …

Febbre da brevetti: ecco i più bizzarri

6 Nov 2012

Impazza la febbre da brevetti che vede protagoniste tutte le maggiori case produttrici di strumenti tecnologici esistenti al mondo. Queste idee sono custodite nella banca dati dell’Autorità americana “Uspto” e probabilmente un giorno troveranno reale applicazione.Vediamo alcuni tra i brevetti più bizzarri. Per evitare la tragica caduta al suolo dello smartphone, Amazon nel 2011 ha registrato un brevetto simpatico che vedrebbe l’apertura di alcuni airbag prima che il cellulare tocchi …

ADS


 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.
 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.