Il nuovo gadget contro le aggressioni

Arriva dalla Francia, è piccolo e discreto. Si tratta di un gadget tecnologico, che si connette a internet, pensato contro le aggressioni. Difronte a un pericolo di violenze e aggressioni sempre crescente, soprattutto a danno delle donne, questa novità tecnologica si presenta come particolarmente importante. Un oggetto che si può attaccare …

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Australia: il faccia a faccia con uno squalo gigante ripreso da una videocamera waterproof

E’ estate, tempo di avventure fuori porta. Il desiderio più grande di chi si appresta a grandi imprese sportive o alla scoperta di nuovi posti è sicuramente immortalare quei momenti in modo da poterli rivivere e perché no, mostrarli ad amici e parenti. E’ sicuramente questo il caso di un …

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La polizia implementa le telecamere sulla divisa: così registrerà gli scontri

Telecamere piccole come un bottone incastonate sulla divisa dei poliziotti che svolgono servizio di ordine pubblico. Dispositivi appuntati sul petto per filmare quanto accade durante le manifestazioni, ma anche fuori e dentro gli stadi. Dopo le polemiche per gli scontri e le violenze sempre più di frequenti nel corso dei …

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Boom di software per proteggere i propri familiari

Nei prossimi anni assisteremo sia in Europa che negli Stati Uniti ad un boom di family locator devices. Si tratta di strumenti che consentono ad un genitore ad esempio di monitorare e localizzare figli e familiari visualizzando su una qualsiasi mappa online, posizione geografica e spostamenti. Per tenerli d’occhio basterà …

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Articoli Recenti:

La tecnologia applicata allo sport: Sky sogna microcamere sui giocatori

novembre 27, 2013 Tecnologia Nessun Commento
calcio

Spidercam, flycam, microfoni ipersensibili e potenti microcamere. L’evoluzione tecnica di ripresa applicate al calcio e allo sport in generale sembra non avere confini e acquisisce continuamente neologismi e idee per migliorare la produzione.

Le applicazioni si rinnovano di anno in anno senza fine. Non c’è limite all’immaginazione e qualche prodotto prende spunto proprio dalla fantasia dei superpoteri. Ad oggi è possibile ascoltare anche ciò che gli atleti sussurrano o osservare i minimi particolari di un goal attraverso delle micro telecamere poste sulle porte da calcio.

Si tratta di un’evoluzione delle ripresa sportiva. «Sono tutte applicazioni che derivano dall’uso e dai soldi della ricerca bellica» ricorda Angelo Carosi, regista di punta di Sky, considerato il Guru della regia sportiva; per l’emittente segue da anni il campionato dalla sua cabina davanti a venti monitor.
Negli ultimi anni, le partite sembrano diventate quasi marginali, la differenza la fanno sempre più i dettagli. «Ormai una partita è diventata un film» disse anni fa il regista Sky.

Non sono state trovate ancora valide soluzioni per l’utilizzo professionale dei droni. Oltre alle particolari autorizzazioni necessarie per far sorvolare lo strumento sulle teste degli spettatori, i tempi sembrano ancora molto limitati (solo 7-8 minuti di autonomia) così come il raggio di azione in volo che raggiunge un massimo di 40 metri, fermo restando la dipendenza da agenti atmosferici. Al momento la tecnologia più «evoluta» sembra proprio essere audio e HD. Intanto Sky, stimolata anche dal suo talent Vialli che sogna microcamere sui calciatori. «Sui giocatori è complicato – conclude il regista -, ma sugli arbitri è più fattibile. Il problema qui è la collaborazione dei diretti interessati, che al momento non c’è».

Tecnologia indossabile: da Motorola il tatuaggio-microfono

novembre 19, 2013 Biotecnologia Nessun Commento
motorola_microfono_tattoo

Che la tecnologia risulti sempre più indossabile, l’avevamo capito, ma la nuova invenzione di Motorola lascerà tutti senza fiato. La casa americana, acquisita da tempo da Google, avrebbe intenzione di puntare sui tatuaggi elettronici. Il termine tecnico è Coupling an electronic Skin Tattoo to a Mobile Communication Device. Si tratta di una sorta di tatuaggio, più probabilmente un cerotto invisibile, con funzione di microfono, connettività Bluetooth, in grado di interfacciarsi con dispositivi mobili. Funzionerà anche con gli animali e, a sorpresa, anche come “rilevatore di bugie”, attraverso l’analisi della resistenza della pelle durante l’espressione vocale, indice di tensione nervosa.

Il tatuaggio elettronico, se così lo vogliamo chiamare, sarebbe costituito da un sensore che andrebbe a rilevare il suono generato dalle nostre corde vocali che una volta decodificato verrebbe poi trasmesso allo smartphone o tablet collegati via Bluetooth. Sicuramente l’idea si presta ad innumerevoli applicazioni, come fungere da microfono invisibile per operazioni di sicurezza e sorveglianza, affiancando i più moderni strumenti tecnologici già presenti nel campo. Difficile ad oggi prevedere in che modo questo tatuaggio verrà prodotto. L’idea più realistica è quella che vede la costruzione di cerotti trasparenti che quindi possono essere applicati ma allo stesso modo rimossi. Già da tempo Google e la sua sezione di ricerca e sviluppo stanno portando avanti la realizzazione delle cosiddette “biostamp” ovvero dei cerotti trasparenti costituiti da circuiti elettronici che possono essere applicati sui dispositivi e che interagiscono con essi pur non essendo fisicamente collegati.

I dubbi sull’idea di Motorola sono ancora molteplici. In che modo il dispositivo potrà essere alimentato? Per non parlare dell’effettiva utilità del tatuaggio elettronico: se è vero che la sua principale funzione è quella di un semplice microfono, come si potrà comunicare? La comunicazione si sa, ha bisogno di microfono e altoparlante. È chiaro che se per sentire il proprio interlocutore si ha comunque bisogno di avere all’orecchio il dispositivo la prima funzionalità perde totalmente di significato. A tale scopo sarebbe più opportuno l’utilizzo di un microauricolare. Chissà quali saranno le effettive intenzioni e i reali sviluppi di quella che per ora mantiene i contorni di un’idea.

Scoperta la base segreta per le intercettazioni nel Mediterraneo

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Una base nascosta per spiare tutte le comunicazioni che attraversano il Mediterraneo, creata dai servizi segreti britannici e gestita in accordo con quelli americani. La struttura di sorveglianza inglese si trova a Cipro, nella posizione migliore per tenere sotto controllo i rapporti tra Europa e Paesi Arabi.

Si tratta di una serie di fabbricati accanto alle piste di un aeroporto militare ormai in disuso. Spiccano le parabole dei satelliti ma soprattutto una grande antenna circolare, destinata ad intercettare tutti i segnali radio in una larga area. Lo spionaggio condotto da quella struttura non riguarda però soltanto le trasmissione nell’etere, ma qui c’è anche il fulcro del monitoraggio di tutti i dati – conversazioni, mail, traffico Internet – che si muovono lungo i cavi sottomarini posizionati nel Mediterraneo.  La struttura, rimasta in mano agli inglesi, è stata negli ultimi decenni a servizio delle attività della Government Comunication Headquarters, l’agenzia britannica che conduce i programmi di intercettazione elettronica.

Il ruolo della base cipriota assume particolare importanza alla luce del primato inglese nella sorveglianza dei cavi sottomarini in fibra ottica, dove oggi corrono tutte le comunicazioni, che si tratti di colloqui telefonici, email o traffico di dati Internet. I dossier di Snowden hanno permesso di scoprire il controllo di ben 14 cavi sottomarini: le arterie fondamentali che uniscono America ed Europa con Asia e Africa. Le mappe dei cavi sottomarini in fibra ottica  indicano l’isola come un hub di numerose line, che la rendono un sito naturalmente adatto a spiare sulle comunicazioni del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente. Ci sono cavi che collegano Cipro a Israele e alla Siria, che sono obiettivi scontati per lo spionaggio anglo-americano. Altri cavi collegano Cipro al Libano, all’Egitto, alla Turchia, alla Grecia e all’Europa continentale.

Nella lista delle autostrade sottomarine spiate dai britannici figurano tre cavi che hanno snodi in Italia e raccolgono le comunicazioni in entrata e uscita dal nostro paese. Non è chiaro se “Telecom Italia Sparkle” sia informata o collabori in qualche modo nelle intercettazioni di massa. Uno dei pochi strumenti affidabili attualmente sul mercato, in grado di proteggere le conversazioni telefoniche, è lo Stealth Phone. Si tratta di un apparecchio che non codifica le telefonate, ma si rende di fatto impossibile da rilevare, cambiando in maniera dinamica il proprio numero IMEI (International Mobile Equipment Identifier), ossia il numero che identifica il singolo apparecchio. Le intercettazioni telefoniche, infatti, non avvengono soltanto in base al numero di telefono, ma anche secondo tale numero identificativo dell’apparecchio, in modo da intercettare le conversazioni anche se viene utilizzata un’altra scheda SIM.

La nuova frontiera dei controlli biometrici: la voce

ottobre 28, 2013 Biotecnologia Nessun Commento
voicebiometric

Basterà pronunciare frasi brevi e semplici per farsi identificare in modo univoco dai sistemi informatici. Sembrerebbe questa la nuova generazione  di riconoscitori biometrici vocali (Voice Biometrics). La voce, potrà sostituire, come hanno già fatto gli accessi biometrici per le serrature, Pin e password su computer, smartphone e tablet, per fare acquisti online, attivare servizi di home banking e prenotazioni. Ed anche accedere a file personali, foto e filmati memorizzati sul cloud. In questo modo verrà meno l’ansia da possibilità di sbagliare combinazione numerica o di spingere un tasto errato.

Tutto ciò potrà essere possibile grazie a parametri come frequenza, timbro ed estensione; attraverso essi, la voce diventa un elemento univoco che caratterizza ogni persona. Esattamente come accade per impronte digitali e sistemi di identificazione oculare attraverso l’iride. Si potranno così abbattere anche i costi per le procedure di controllo aziendale. Per realizzare un sistema di riconoscimento vocale è sufficiente un microfono abbinato al software. Con Voice Biometrics basta pronunciare singole parole o frasi, anche senza senso, perché il sistema  riconosca l’identità attraverso un sofisticato algoritmo che analizza la voce.

Secondo un sondaggio moltissime persone sono stressate dalle combinazioni numeriche. Ogni persona possiede in media undici username e password.
Le nuove soluzioni di biometria si imporranno sempre più come metodo di autenticazione personale, comodo e utile anche per prevenire frodi e contraffazioni.

Droni e visori notturni per combattere l’immigrazione clandestina

ottobre 18, 2013 Sorveglianza Nessun Commento
dronemarenostrum

Navi anfibie, ma anche droni ed elicotteri con visori notturni. Mezzi tecnologicamente avanzati per combattere il fenomeno dell’immigrazione clandestina ed impedire che tragedie come quella di Lampedusa si ripetano. Nell’operazione di sorveglianza e soccorso nel Mediterraneo, denominata “Mare Nostrum” promossa dal governo italiano, verranno dunque impiegati gli aerei senza pilota e strumenti ottici ad infrarossi.

Tra gli altri mezzi coinvolti, due unità del tipo fregata, ciascuna con un elicottero imbarcato; due unità navali tipo pattugliatore, due elicotteri tipo EH101 della Marina, imbarcati sul San Marco o impiegabili da Lampedusa; un velivolo tipo P180, dotato di strumenti ottici a infrarossi e radar di ricerca di superficie. E ancora: un’unità navale per il supporto logistico; un Atlantique dell’Aeronautica militare, con base a Sigonella; un velivolo tipo Predator (drone) impiegato per la sorveglianza marittima. E la rete radar costiera e stazioni dell’Ais-automatic identification system della Marina Militare.

I droni consentiranno di avere la massima sorveglianza nel tratto di mare interessato dalle rotte dei migranti. “Mare Nostrum” sarà un’operazione militare ed umanitaria che prevede il rafforzamento del dispositivo di sorveglianza e soccorso in alto mare per incrementare il livello sicurezza delle vite umane. L’obiettivo è portare il soccorso più vicino ai porti di partenza delle carrette del mare, in modo da evitare altre vittime.

John McAfee punta sulla lotta allo spionaggio

mcafee

Con il suo nuovo dispositivo promette di bloccare l’accesso ai dati personali degli utenti da parte della NSA. Questo il proposito di John McAfee, informatico ed imprenditore statunitense, diventato famoso per l’omonimo antivirus. Per ora “D-Central”, il nome dell’apparecchio, è solamente un progetto, ma presto potrebbe entrare nel mercato. Il dispositivo dovrebbe essere in grado di creare reti di protezione intorno a piccoli network privati in modo da renderli inespugnabili ai controlli della National Security Agency; sarà integrabile a smartphone, tablet e notebook per permettere agli utenti di comunicare fra loro tramite diversi i supporti. E soprattutto, sarà lowcost: il prezzo si aggirerà intorno ai 100 dollari. Grazie a “D-central” gli internauti potranno comunicare tra loro tramite reti private in movimento e inviarsi file restando invisibili ai controlli della NSA.

McAfee sta cercando dei partner per lo sviluppo del “D-central”, ma spera di riuscire a produrlo entro i prossimi sei mesi. Apparecchi e sistemi anti-spionaggio sono diventati una nuova nicchia del settore tech, visto che dal “Datagate” in poi la questione della privacy è sempre più dibattuta. Il “D-Central” firmato McAfee non è né il primo né l’unico dispositivo che si ripromette di creare sistemi di protezione a prova di intelligence. Basti pensare allo Stealth Phone per le conversazioni telefoniche, strumento collaudato e utilizzato già da diversi anni. Con questo telefono infatti è possibile comunicare in tutta sicurezza, dato che lo Stealth Phone consente di aggiungere un elevato livello di protezione, salvaguardandosi dai rischi di intercettazione ormai sempre più comuni. A differenza di un cellulare criptato che interviene sui dati voce, codificandoli e rendendoli incomprensibili ad un eventuale ascoltatore esterno, questo strumento protegge invece la telefonata stessa, rendendo non rintracciabile il telefono, e la vita impossibile a chi volesse intromettersi.  Lo Stealth Phone si trasforma di fatto in un nuovo apparecchio ogni volta, rendendo pertanto l’intercettazione e la localizzazione impossibili.

Una microcamera al posto dell’occhio

settembre 30, 2013 Sorveglianza Nessun Commento
eyebord

Rob Spence, 36 anni, canadese, regista di professione. All’età di 9 anni un incidente con il fucile del nonno lo ha privato di un occhio. Tanti interventi non andati a buon fine. Guardando telefilm americani, qualche anno fa gli è balzata in mente l’idea di un occhio bionico. Così ha contattato un’azienda californiana specializzata in telecamere miniaturizzate per dispositivi portatili che gli ha fornito una minicamera soli 3,2 millimetri quadrati con una risoluzione di 328 per 250 pixel, adattata al suo occhio.

Oggi ha una telecamera impiantata nel bulbo oculare. La microcamera non ha in realtà sostituito l’occhio naturale in quanto non collegata al cervello, ma per il suo lavoro di documentarista è di grande aiuto dato che trasmette in modalità wireless a qualsiasi dispositivo portatile tutto ciò che il suo “occhio” inquadra.

In realtà poi Rob di occhi ne ha ben più di uno. Uno bianco che funge da protesi che porta sotto la benda, due con dentro una videocamera, uno iper-realistico. La decisione di Spencer, definito anche “uomo eyeborg” ha suscitato diverse reazioni. Chi dice che è solo una trovata pubblicitaria, chi lo accusa di violazione della privacy.

Di certo l’utilizzo di una microcamera in qualsiasi contesto può portare grandi benefici in termini di sicurezza e sorveglianza e, a fini documentaristici, non conosce paragoni. Sempre di dimensioni più ridotte, le migliori aziende sono in grado di occultarle veramente ovunque: cravatte, penne, occhiali, portachiavi e oggetti di ogni tipo. In molti casi rappresentano l’unica soluzione a situazioni altrimenti non verificabili e offrono risoluzioni degne dell’industria cinematografica.

Mai più oggetti smarriti con gli strumenti di geolocalizzazione

settembre 18, 2013 Localizzazione Nessun Commento
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La geolocalizzazione si fa sempre più vicina, a portata di mano. A tutti è capitato almeno una volta di smarrire un oggetto. Le chiavi, la borsa, il caricabatteria e tantissimi altri arnesi di uso quotidiano vengono molto spesso dimenticati, persi. La parte difficile sta nel ritrovarli. Questo fastidio potrebbe essere eliminato con l’ausilio di strumenti di geolocalizzazione.

In particolare, agli effetti della distrazione stanno cercando di rispondere grandi aziende e startup, con prodotti che a breve arriveranno sul mercato. Il loro segreto sarebbe un accessorio, una “tag”, cioè un’etichetta digitale da applicare o collegare in altri modi agli oggetti. Questi piccoli dispositivi potrebbero aiutare a trovare gli oggetti geolocalizzandoli attraverso uno smartphone, un tablet o un computer. Già tre i prodotti prossimi al lancio, due vengono da startup e uno da Nokia (esclusivo per i dispositivi Lumia, aggiornati a Bluetooth 4.0.). Le etichette si applicano sull’oggetto che si intende monitorare e da quel momento in poi, la tag invierà costantemente informazioni sulla posizione. Attraverso un’applicazione sarà possibile individuare dove si trova in qualunque momento, con opportuni avvisi di prossimità. Praticamente, gli oggetti sono rintracciabili nel giro di una cinquantina di metri e tutte le posizioni possono essere eventualmente condivise con altre persone.

In ambito professionale gli strumenti di geolocalizzazione sono utilizzati già da diversi anni. Basti pensare alla vasta gamma di localizzatori proposti da Endoacustica Europe. Sono dispositivi che si adattano pressoché a tutte le esigenze fungendo anche da antifurto per gli oggetti più preziosi (automobili, biciclette, valigie di sicurezza…). Sono ottimi strumenti per osservare i bambini e gli anziani e preservarli dai pericoli e coprono un raggio di azione molto ampio; inoltre, grazie  all’identificazione della posizione tramite la triangolazione GSM, assicurano la localizzazione anche in assenza di coperture GPS. Se si tratta di oggetti veramente preziosi, meglio affidarsi ai professionisti nel settore.

In arrivo la fotocamera infrarossi per smartphone

settembre 6, 2013 Tecnologia Nessun Commento
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Si sa, dallo smartphone pretendiamo sempre di più. Fotocamere sempre più potenti, ad altissima risoluzione per immagini perfette a portata di mano. Ma non è ancora abbastanza. La nuova frontiera della fotografia smartphone è il sensore a infrarossi.
Si chiama Quark, la prima termocamera a infrarossi per dispositivi mobili, presentata dall’azienda americana Flir, durante la fiera annuale dell’Association for Unmanned Vehicle Systems International (AUVSI) , dedicata a droni e robot.

La telecamera è simile ai modelli montati sui droni, caschi e visori militari ma di dimensioni ancora più piccole. Il primo prototipo è formato da una cover per l’iPhone che segue il profilo del telefono sporgendo di pochi centimetri sulla parte superiore, dove si trova l’obiettivo. Il dispositivo infatti non trasforma la fotocamera dell’iPhone ma ha un obiettivo tutto suo largo circa due centimetri. Al momento la qualità è abbastanza bassa, 0,3 megapixel, il prototipo punta a valutare lo spazio che potrebbe avere sul mercato.

In campo professionale e militare, la fotografia a infrarossi è già ampiamente usata e ambita. Esistono diversi sistemi che permettono l’osservazione IR attraverso dei piccoli oggetti di uso quotidiano facilmente occultabili. Ma anche altri settori ne stanno sfruttando le qualità. In edilizia viene usata per rilevare dispersioni, infiltrazioni di acqua o perdite da tubi, nel campo medico per la diagnosi del tumore alla mammella e in elettronica per identificare guasti all’interno di un circuito elettrico.
Al momento il progetto sperimentale potrà trovare spazio solo se la domanda sarà alta permettendo l’abbattimento dei costi, ora troppo elevati. Inoltre la qualità molto bassa non consente di scattare foto da mettere in bella mostra. Gli infrarossi comunque hanno mosso i primi passi.

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Microfoni, microspie e microregistratori low cost

28 gen 2014

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Microfoni direzionali grandi come uno spillo. Telecamere e microspie nascoste dentro occhiali da vista o da sole, comunissime penne, chiavi e portachiavi, bottoni, camicie, cuscini e peluche. Insomma ovunque. Batterie che durano ore e si attivano a distanza o si spengono e si accendono automaticamente quando avvertono un rumore. Il mercato delle cimici e dei loro derivati è in continua evoluzione e l’offerta è davvero vastissima. Prezzi stracciati e soluzioni …

La risposta alle intercettazioni: lo Stealth Phone

4 apr 2013

cellularecrip

Sempre più spesso sulle prime pagine dei giornali si leggono notizie di intercettazioni telefoniche di conversazioni riguardanti politici, grandi imprenditori, funzionari pubblici e persone “importanti” in generale. In realtà oggi chiunque conosca anche solo di sfuggita una persona che occupa posizioni di rilievo o che abbia avuto dei guai con la legge rischia che le sue conversazioni vengano intercettate. L’unica soluzione è l’utilizzo di un cellulare criptato. Attraverso i diversi …

Grande tecnologia in piccole dimensioni

25 gen 2013

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Un piccolo cubo di 5cm per lato potrà presto rubare la scena ai tablet e agli occhiali smart. CuBox Pro, il nome del cubetto sfornato qualche settimana fa dalla Solid Run in versione aggiornata rispetto al primo modello del 2011. Al suo interno tutte le caratteristiche di un pc di ben altre dimensioni: un chip Arm dual core da 800 Mhz, due giga di Ram e memoria espandibile fino a …

Parola d’ordine: gadget

22 gen 2013

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L’hi-tech ha una nuova parola d’ordine: gadget. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti, più o meno utili e sempre più personalizzabili. Alcuni gadget hanno fatto capolino sul mercato nelle ultime settimane. Vediamo i più graditi. Ci aiuterà a non restare più senza batteria, il Nectar Mobile Power System, strumento di alimentazione portatile che assicura energia elettrica extra per oltre due settimane, per singolo dispositivo. …

Internet delle cose stravolgerà il nostro quotidiano

10 dic 2012

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Il Web 3.0 non è ancora molto lontano. Tutti i grandi laboratori stanno lavorando duramente per mettere a punto nuove applicazioni che riguardano l’Internet delle Cose. Con questo neologismo è stata battezzata l’ultima frontiera della tecnologia online. Il punto di forza risiede nella possibilità attribuita agli oggetti di interagire tra di loro acquisendo e scambiandosi informazioni. La sveglia ad esempio potrebbe suonare in anticipo una volta constatato, tramite internet, condizioni …

La tecnologia a servizio della sorveglianza

26 nov 2012

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Mini dirigibili wireless, missili ultraveloci che attraversano il pianeta in pochi minuti, piccoli elicotteri di video sorveglianza aerea, sistemi audio-video supersofisticati. Sono queste le più moderne tecnologie a servizio dei servizi segreti. Per spiare si usano particolari telefoni cellulari, computer sorvegliati a distanza e oggetti di uso quotidiano sapientemente modificati. Fonte senza limiti per i servizi segreti è senza dubbio internet ed in particolare i social network. Una sorta di …

Febbre da brevetti: ecco i più bizzarri

6 nov 2012

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Impazza la febbre da brevetti che vede protagoniste tutte le maggiori case produttrici di strumenti tecnologici esistenti al mondo. Queste idee sono custodite nella banca dati dell’Autorità americana “Uspto” e probabilmente un giorno troveranno reale applicazione.Vediamo alcuni tra i brevetti più bizzarri. Per evitare la tragica caduta al suolo dello smartphone, Amazon nel 2011 ha registrato un brevetto simpatico che vedrebbe l’apertura di alcuni airbag prima che il cellulare tocchi …

Gli scanner biometrici arrivano a scuola

12 ott 2012

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I sistemi di controllo degli accessi che utilizzano la biometria si stanno facendo sempre più largo nell’ambito di istituzioni ed aziende dato che permettono un elevato grado di sicurezza e lo snellimento delle procedure di controllo fisico. Da qualche giorno niente badge o cartellino anche per i docenti ed il personale Ata del liceo scientifico “Plinio Seniore” di Roma che ha imposto ai dipendenti l’utilizzo di scanner biometrici per segnalare …

Una pistola che lancia anelli di fumo per allontanare gli aggressori… e non solo!

23 lug 2012

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Prendendo spunto dalle pistole giocattolo per bambini in grado di lanciare anelli di fumo, Battelle, azienda statunitense di Columbus, Ohio, per realizzare una vera e propria arma in grado di lanciare anelli di diverse sostanze gassose o di cariche elettriche. Secondo i ricercatori, questa pistola sarebbe in grado di lanciare questi anelli ad una distanza di quasi 46 metri e ad una velocità di circa 145 chilometri orari. Gli anelli …

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Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
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microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
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Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
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valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.