Antenne flessibili, la soluzione del futuro per le telecomunicazioni?

Antenne flessibili, la soluzione del futuro per le telecomunicazioni?

 

Da anni ormai, sui nostri telefoni cellulari non vediamo più quelle antiestetiche antenne estensibili, che bisognava allungare ogni volta che si rispondeva al telefono, e che avevano vita molto difficile e spesso breve. Ormai le antenne sono nascoste all’interno dei telefoni, e presto potremmo vedere, in questo come in altri campi, delle antenne flessibili in metallo liquido.

Tali antenne flessibili, costruite in una lega di indio e gallio che rimane ad uno stato liquido, sono oggetto di una ricerca da parte della North Carolina State University.
La lega metallica prodotta viene iniettata in sottilissimi canali dello spessore di un capello. Una volta iniettata, si forma una sorta di patina che consente alla lega di rimanere in forma liquida, mantenendola in posizione.

Grazie a questo, le antenne sono estremamente flessibili, e poiché la frequenza di un’antenna e’ determinata dalla sua forma, allungarle od accorciarle equivale a modificarne le proprietà di ricezione secondo le proprie esigenze.
Oltre a questa caratteristica, che la rende utile per una serie di apparecchiature già presenti sul mercato, la sua estrema resistenza ne fa una soluzione ideale per applicazioni nelle quali la robustezza è un fattore essenziale, ad esempio nel campo militare o per monitorare la solidità di installazioni civili quali ponti o grattacieli.

Ad esempio, come sappiamo, i ponti si espandono o si contraggono con il vento, il passaggio delle automobili od il cambio di temperatura. Inserendo un’antenna di questo genere nella giusta posizione, l’antenna stessa modificherebbe la propria forma, e trasmetterebbe su diverse frequenze, fornendo pertanto informazioni utili sullo stato di salute del ponte stesso.

Allo stato attuale, l’alto costo della lega di gallio e indio rende tali antenne più adatte per installazioni di questo genere, ma in un futuro prossimo, con l’aumento della diffusione di questa tecnologia, potremmo vederle all’interno dei nostri telefoni cellulari o localizzatori di posizione GPS.

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