Aerei ibridi, il futuro del trasporto passeggeri

Aerei ibridi, il futuro del trasporto passeggeri

Come abbiamo visto spesso, le case produttrici di aerei stanno prestando molta attenzione al settore dei velivoli alimentati con energie alternative e rinnovabili, come ad esempio l’energia solare, utilizzata per alimentare aerei sia senza pilota che guidati da un essere umano, ed in grado di volare anche in assenza di illuminazione solare grazie all’elettricità accumulata durante il giorno.

Con queste premesse, è naturale che il prossimo passo sia lo studio della possibilità di introdurre soluzioni del genere anche nel settore del trasporto passeggeri.
Ovviamente, il decollo di un aereo commerciale, dalle dimensioni e dal peso ben superiore a quelle di un aliante, richiede l’utilizzo di motori alimentati a benzina, ma le soluzioni prese in esame, ad esempio, la settimana scorsa durante il World Symposium of Electric Aircraft, possono ridurre drasticamente il consumo di carburante e l’inquinamento.

Durante questo simposio, la Boeing ha presentato SUGAR Volt, un concetto di aereo ibrido, dotato di due motori in grado di funzionare sia a benzina che ad elettricità, trasportando 154 passeggeri a 3500 miglia nautiche di distanza, raggiungendo una velocità di Mach 0.79 e decollando in uno spazio più breve rispetto ad un aereo convenzionale equivalente, con un consumo ridotto di oltre il 70 per cento.

Il concetto, sviluppato in collaborazione con la NASA, e dotato di due ali allungate e fissate con un sostegno al corpo dell’aereo, è stato studiato per una possibile applicazione nel campo dell’aeronautica commerciale a partire dal 2030 o giù di lì, quindi dovrà passare molto tempo prima che qualcuno possa essere realmente in grado di volare su un aereo ibrido.

Indubbiamente però, l’ipotesi è affascinante, e consentirebbe di risparmiare energia sui voli a medio raggio, riducendo pertanto anche il relativo inquinamento atmosferico da parte degli aeromobili, che già oggi inquinano assai meno delle nostre auto.

 

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