Febbre da brevetti: ecco i più bizzarri

Febbre da brevetti: ecco i più bizzarri

Impazza la febbre da brevetti che vede protagoniste tutte le maggiori case produttrici di strumenti tecnologici esistenti al mondo. Queste idee sono custodite nella banca dati dell’Autorità americana “Uspto” e probabilmente un giorno troveranno reale applicazione.Vediamo alcuni tra i brevetti più bizzarri.

Per evitare la tragica caduta al suolo dello smartphone, Amazon nel 2011 ha registrato un brevetto simpatico che vedrebbe l’apertura di alcuni airbag prima che il cellulare tocchi il suolo. E’ di casa Motorola, l’invenzione della “sculacciata” del cellulare maleducato che squilla in momenti inopportuni. Sembra infatti che percuotendo sul retro il dispositivo, si silenzi. Il lungimirante Apple ha pensato a tablet “eterni”, la cui carica cioè dura per diversi mesi. Della stessa casa madre, ma anche di LG, l’idea dei materiali pieghevoli che vedrebbero l’implementazione di strumenti flessibili. Nokia è decisa a non perdere neppure uno squillo con gli occhiali che si illuminano alla chiamata, il tatuaggio che si muove quando il telefono squilla e il cellulare che si avvicina quando lo si chiama.

C’è chi ha pensato addirittura alla difesa personale per i possessori di iPhone 5. Una cover con bomboletta spray irritante, da utilizzare in caso di aggressione. Sembrerebbe in verità poco pratica se confrontata alle più all’avanguardia bombolette di difesa. Sempre di casa Cupertino l’idea di trasformare il dispositivo in un telecomando o di inserire sullo stesso un “antifurto”. Con una serie di sensori nascosti, infatti, si potrà rilevare se una persona estranea sta usando il nostro cellulare o tablet. L’iPhone o l’iPad confronteranno una serie di parametri personali: battito cardiaco, voce e varie caratteristiche dell’aspetto fisico. Invenzione discutibile se pensiamo alla facilità con cui questi sistemi possono essere ingannati. In ogni caso nulla a che vedere con i micro sistemi di sicurezza capaci di operare senza essere visti.

I giganti del settore, in realtà, attualmente sono più impegnati in cause legali che nello spremere le meningi per far emergere brillanti idee che potrebbero trovare una utile applicazione nel quotidiano. Staremo a vedere cosa di realmente efficace potremo utilizzare nei prossimi anni.

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