Dispositivi di protezione bambini: 4 domande da porsi

Dispositivi di protezione bambini: 4 domande da porsi

Uno dei momenti più importanti nella vita di un adulto è il momento in cui l’arrivo di un figlio sconvolge tutte le priorità; questo è anche il momento in cui si inizia pensare seriamente all’acquisto dei dispositivi di protezione bambini. Questo perché, da quel momento, nella vita di un genitore si inizia sistematicamente a pensare a come migliorare la sicurezza dei bambini.

Che si tratti di migliorare questo livello di sicurezza a casa o fuori, la domanda tartassa facilmente i genitori.
Fortunatamente la tecnologia utilizzata da tante aziende permette di aumentare il livello di sicurezza dei più piccoli in maniera smart.
Andiamo a scoprire perché qualcuno dovrebbe acquistare questo genere di dispositivi e quali sono alcuni dei migliori in commercio.

Perché uno dovrebbe usare dei dispositivi di protezione bambini?

Alle volte le minacce si possono presentare sotto forma di malintenzionati, altre volte invece sono derivanti da mancanze del bambino (senso di orientamento, capacità di nuotare).
Al giorno d’oggi i pericoli di tipo informatico sono estremamente comuni: contenuti pornografici, gioco d’azzardo e violenza sono argomenti tristemente radicati nel quotidiano per chiunque navighi su internet, bambini inclusi; i dispositivi di protezione bambini servono a limitare esattamente questo genere di problemi.

Accompagnare i bambini durante il percorso della crescita non è semplicissimo ma è comunque il dovere di ogni buon genitore.
I più piccoli, nel loro confrontarsi con il mondo e con le sfide che esso presenta, hanno bisogno tanto di sostegno quanto di protezione: in quest’ultimo frangente la tecnologia può essere d’aiuto.
Il mondo dei grandi è difficile da gestire ed è pieno di persone che non vedono l’ora di sfruttare le debolezze altrui per i propri scopi: i dispositivi di protezione bambini servono proprio per limitare queste problematiche.

Possiamo provare a dividere questo genere di dispositivi in tre categorie diverse:

  • Dispositivi di localizzazione
  • Dispositivi anti-aggressione
  • Dispositivi di sorveglianza

Andiamo a vedere più da vicino qualche esempio di dispositivo per ogni categoria.

Come funzionano i dispositivi di localizzazione?

I bambini sono anime libere che hanno la brutta abitudine di non stare mai fermi e perderli d’occhio può voler dire passare brutti momenti di ansia e preoccupazione.
Come si fa ad ovviare a questo genere di problema? In questo caso possono venire in soccorso dei dispositivi di protezione bambini che ne permettono la localizzazione.

In commercio esistono strumenti che hanno uno scopo preciso: tenere traccia della posizione di una persona, bambino o meno, in maniera costante e precisa.
All’interno di questa categoria di oggetti possiamo dividere ulteriormente gli strumenti in due tipologie: quelli che utilizzano le radiofrequenze e quelli invece che lavorano con dei microchip GPS.

Le radiofrequenze assicurano un funzionamento costante ma a breve raggio; il vantaggio è il loro funzionare anche in situazioni in cui il segnale GPS non arriva, come in mezzo alla natura selvaggia.
I microchip GPS, spesso posizionati all’interno di orologi o simili oggetti di uso comune, funzionano anche da distanze molto più elevate e sono in grado di comunicare con i telefoni cellulari tramite SMS.

Un ottimo esempio di disposizione di localizzazione con sistema RF è dato dal Localizzatore RF cercapersone mentre l’orologio da polso GPS cellulare è il prodotto perfetto per chi vuole monitorare a lungo raggio.

Perché scegliere un dispositivo anti-aggresione?

I dispositivi anti aggressione permettono ai bambini (e non solo) di richiamare velocemente l’attenzione dei propri genitori o delle persone intorno in una situazione di pericolo.
Parliamo di dispositivi di protezione bambini nascosti in piccoli oggetti in plastica, creati appositamente per aiutare un bambino senza dare troppo nell’occhio.
Tramite la pressione di un semplice tasto sarà infatti possibile inviare informazioni tramite email o SMS ad una serie di numeri di telefono, questi ultimi scelti dai genitori.

In alternativa è possibile utilizzare questi dispositivi come dei fischietti anti panico, in grado di fare molto rumore e di attirare l’attenzione delle persone intorno al bambino.
A fischio avvenuto, inoltre, il dispositivo invia dei messaggi di allarme ai numeri di telefono sopracitati, mettendo così in allerta chi di dovere.
I migliori di dispositivi anti aggressione sono in grado di interfacciarsi con apposite applicazioni per smartphone, così da tenere traccia della posizione del bambino in maniera costante.

Tutte queste caratteristiche sono perfettamente riassunte da questo dispositivo antiaggressione GPS per la difesa personale, una delle migliori scelte possibili quando parliamo di dispositivi di protezione bambini.

Ha senso dotarsi di dispositivi di sorveglianza?

Tenere d’occhio i bambini non è facile, nemmeno quando ci si trova in casa.
Se si è impegnati a cucinare o a lavorare andare a controllare di continuo cosa i piccoli stanno facendo può diventare sfibrante senza dispositivi di protezione bambini.
In questo caso ci possono venire in aiuto dei dispositivi di sorveglianza, magari realizzati appositamente per non destare sospetti nei più piccoli.
Se si vuole registrare cosa accade in camera dei bambini senza dare troppo nell’occhio, magari per raccogliere prove sul comportamento di baby sitter poco affidabili, l’idea migliore è quella di utilizzare un sistema mimetizzato tra i dispositivi di protezione bambini

L’avanzamento tecnologico ha permesso la miniaturizzazione dei sensori audio e video: questo ha permesso a molte aziende di nascondere telecamere complete di microfono all’interno di giocattoli o peluche.
Questo genere di sistemi di videosorveglianza sono in grado di registrare video anche con scarsa luminosità e permettono la visione remota tramite connessione ad internet.
I file ottenuti vengono salvati su di una scheda microSD e la registrazione può essere programmata in base alle proprie esigenze: rilevamento del movimento o registrazione ad intervalli regolari sono due opzioni molto utili a tal proposito.

Simili nelle intenzioni ma diversi nel funzionamento possono essere i dispositivi per il monitoraggio PC o per la protezione dei bambini in piscina.
Il primo permette di tenere d’occhio i file che passano all’interno di un computer, così da permettere un monitoraggio attento di cosa il bambino combina quando è davanti al PC.
Il secondo dispositivo, invece, avverte immediatamente il genitore se il bambino cade in piscina senza autorizzazione, sventando il rischio di annegamento.

Conclusione

I dispositivi di protezione bambini sono una categoria di strumenti che è importante conoscere molto bene se si tiene ai più piccoli.
Fortunatamente la tecnologia, in questo genere di contesti, ha fatto passi in avanti tali da permettere la nascita di un ricco sottobosco di strumenti, realizzati con cura e attenzione ai dettagli.
Quelli citati all’interno di questo articolo sono tutti dispositivi di protezione bambini disponibili all’interno del negozio di Endoacustica.

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